Archive for Novembre, 2011

Se non faremo l’impossibile, vedremo l’incredibile

martedì, Novembre 29th, 2011

Ma c’è ancora tempo per fare qualcosa? Decisamente no se la crisi ecologica,  gravissima,  è nascosta  dalla crisi economica che ripropone come soluzione la stessa crescita predatoria e insensata che l’ha prodotta. Durban ultima fermata: ecosystems or economies? Poi la catastrofe.

Liberare Adama, chiudere i Cie

sabato, Novembre 26th, 2011

Questa è l’unica cosa da fare.
Adama è una donna e una migrante, rinchiusa nel Cie di Bologna dopo aver chiamato i carabinieri di Forlì per essere stata derubata, picchiata, stuprata e ferita alla gola con un coltello dal suo ex-compagno. Ma le istituzioni hanno risposto alla sua richiesta di aiuto con la detenzione amministrativa riservata ai migranti che non hanno un regolare permesso di soggiorno.
In nome della Bossi-Fini che condanna al silenzio ed al ricatto, in nome di Turco-Napolitano che condanna a reclusione  chi subisce e denuncia violenza. Brutta la dichiarazione della direttrice del Cie: “Se dice la verità, sarà liberata”, deprimente la nuova ministra: “Verifiche scrupolose”.
La verità è stata già verificata: i Cie sono lager, vanno chiusi tutti e subito!

Mettiamolo in crisi!

venerdì, Novembre 25th, 2011

Il patriarcato è peggio del capitalismo.
Intanto è nato prima. Assestato e consolidato sul controllo dei mezzi di ri-produzione ha collocato il genere femminile tra gli “oggetti” di proprietà sicchè anche il più diseredato degli uomini o quelli che “la proprietà è un furto” si sentano legittimati a dire “lei è mia”.
Da questo senso di proprietà discende la violenza.
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Gli/le ultras della squadra dello stupro

martedì, Novembre 22nd, 2011

A Velletri. Odiosissimi quelli che pur condannando lo stupro allo stesso tempo denigrano, offendono e insinuano una colpevole responsabilità della vittima; ripugnanti quelli che stanno dalla parte degli stupratori a parole; figuriamoci quelli che ci stanno anche con le azioni. I giornali e i tg si preoccupano per avvocati, pm e giudici; per la ragazza stuprata nemmeno una parola. Eppure quella violenza torna a cadere su di lei, e mai come ora sta a noi tutte evitare che l’azione intimidatoria dei picchiatori vada a buon fine. Facciamo squadra!

Di chi parliamo quando parliamo di stalking?

lunedì, Novembre 21st, 2011

Parlare di stalking va bene perché porta alla luce un comportamento nocicettivo grave, perché rende evidenti prepotenze che vanno stoppate, perché mette in chiaro distorsioni socioculturali ataviche… perché è importante che la vittima non sia lasciata sola, perché trovi il coraggio e l’appoggio per ribellarsi; ma, dal momento che davanti alla parola stalker, nella maggior parte dei casi c’è l’articolo maschile “lo”, è ancora più importante parlare a chi e di chi ne è l’agente operativo. La medicina, deve puntare a rinforzare il sistema immunitario, certo,  ma soprattutto ad annientare il virus. Avrà voglia il volenteroso “Osservatorio nazionale sullo stalking” di parlarne a 360° a cominciare da quel “mia” che i ragazzini imparano a pronunciare assieme all’apprendimento sociale della loro identità di genere ancora sintonizzata sulle frequenze del vecchio patriarcato?

Bau bau

domenica, Novembre 20th, 2011

Manifestazione ieri a Montichiari contro Green Hill, quello che diventerà il più grande fornitore europeo di animali da tortura per laboratori farmaceutici. Di proprietà dell’americana Marshall Farm Inc., che ha l’obiettivo “di arrivare a “produrre” 5.000 cani e farne così il più grande allevamento di cani beagle d’Europa. Per un prezzo compreso dai 450 ai 900 euro si possono infatti comprare cani di tutte le età, e aggiungendo qualcosa in più si può comprare una femmina gravida. Green Hill e Marshall Farm inoltre “offrono” ai propri clienti trattamenti chirurgici su richiesta, tra cui il taglio delle corde vocali o l’asportazione di alcune ghiandole.”
Ah, alla manifestazione c’era anche la Brambilla, ex ministra al turismo, che per quanto ci riguarda può tornarsene a casa a dirigere le aziende di famiglia: commercio alimenti (animali) surgelati. Bye bye   (fermaregreenhill)

Associate e mazziate

sabato, Novembre 19th, 2011

A quanto pare arriverà il progetto Fornero sul sistema pensionistico, -contributivo anziché retributivo-, calcolato sui contributi versati piuttosto che sulla retribuzione ricevuta. Intanto, le nostre “marchette” si riducono ad un nulla perchè se si lavora, si lavora precariamente e saltuariamente, e ci sono anche quelle la cui contribuzione, prima che a loro, va a risarcire l’azienda; una novità: le commesse mezzadre.

Non ci sono governi amici

venerdì, Novembre 18th, 2011

Figuriamoci! Che ci dovremmo aspettare da questo ibrido governo di catto-banchieri o “primo governo Bagnasco”?. Sarà divertente vedere se questo giro l’ICI  varrà veramente per tutti, chiesa compresa. Già ieri ci siamo divertite alle prime esternazioni del ministro dell’ambiente, nuclearista post referendum, assolutamente TAVista, fan del ponte… alla faccia dell’ambiente e del debito pubblico… Ieri poi abbiamo visto anche la continuità del manganello sugli/le student*. Che farà la ministra post Maroni? Filosofia da mano pesante tipo quella che richiede condanne esemplari come per il ragazzo condannato a 3 anni e 4 mesi (!) per la manifestazione del 15 ottobre?… come per Nina e Marianna incarcerate a scopo puramente intimidatorio per dissuadere i protestatari valsusini?…  E le altre due ministre, che faranno? Il puntello dei tecnocrati chiamati a spolparci o parti attive della macelleria in rosa ovvero dalle donne per le donne?

Colpo di coda di Miss Roccella

martedì, Novembre 15th, 2011

Legge 40 sulla procreazione assistita: per essere brutta è sempre stata brutta, ma c’è chi riesce a renderla ancora peggiore. Ci pensa miss Roccella presentando al Consiglio Superiore di Sanità le linee guida che prevedono l’esclusione dalla norma delle coppie portatrici di malattie genetiche.
Domani è un altro giorno, miss Roccella, sottosegretaria, se ne va, via col vento e il suo governo; quello che non va mai via è la battaglia del dominio combattuta sul corpo delle donne. La procreazione normata è l’obolo che si lascia alla sacrestia, è una credenziale per il futuro, crisi o non crisi, il controllo dei corpi.

– turbocapitalismo + ecofemminismo

domenica, Novembre 13th, 2011

Da Papi a Monti: che ci cambia a noi donne sull’orlo di una crisi economica ma anche finanziaria ma anche ecologica che non siamo state noi a creare ma che siamo chiamate comunque a pagare? Tolta la buffoneria machosessista dell’unto dimesso -[che sì, certo è la liberazione da un fastidio, non la soluzione del problema]- rimane l’uguale macelleria sociale diffusa con l’aggravante di salutarla come una liberazione. Perciò tocca prenderci per tempo ed inquadrare il riservato signore dall’aplomb bocconiano. Intanto questo flash che qualcuno ha richiamato dal Corriere del gennaio di quest’anno; sono parole sue: “In Italia, data la maggiore influenza avuta dalla cultura marxista e la quasi assenza di una cultura liberale, si è protratta più a lungo, in una parte dell’ opinione pubblica e della classe dirigente, la priorità data alla rivendicazione ideale, su basi di istanze etiche, rispetto alla rivendicazione pragmatica, fondata su ciò che può essere ottenuto, anche con durezza ma in modo sostenibile, cioè nel vincolo della competitività. Questo arcaico stile di rivendicazione, che finisce spesso per fare il danno degli interessi tutelati, è un grosso ostacolo alle riforme. Ma può venire superato. L’abbiamo visto di recente con le due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne. Grazie alla loro determinazione, verrà un po’ ridotto l’handicap dell’Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili.
Già da queste poche righe sappiamo quale sarà la ricetta. Qui un’analisi più dettagliata; lasciamo stare la soluzione che lo scrivente propone nell’alleanza strategica coi “brics” o sulla reindustrializzazione ; il resto inquadra bene il contesto. In ogni caso, anche non conoscendo vita morte e miracoli del senatore Monti o, di quella che sarà la futura squadra di governo, ci siamo fatte le seguenti domande: -abolirà la casta? -cancellerà le grandi opere inutili? -condannerà la precarietà? -abbatterà la mafia? -starà dalla parte dei/lle salariat*? Claro che no. E allora cosa si vuole da noi? Ma non dovremmo essere noi a presentare il conto per i soldi che ci vengono orapresente estorti, i servizi negati e il territorio devastato? Dimissioniamoli tutti! Buffone l’uno, vampiri gli altri.

Art. 4-sexiesdecies

venerdì, Novembre 11th, 2011

Toh! Guarda cosa c’è dentro la formulazione della teoria della stabilità oltre alla formula delle regalie per i soliti noti e al teorema sacrifici per tutt* gli/le altr*:
(Interventi per la realizzazione del corridoio Torino – Lione e del Tunnel del Tenda)
1. Per assicurare la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione e garantire, a tal fine, il regolare svolgimento dei lavori del cunicolo esplorativo de La Maddalena, le aree ed i siti del Comune di Chiomonte, individuati per l’installazione del cantiere della galleria geognostica e per la realizzazione del tunnel di base della linea ferroviaria Torino-Lione, costituiscono aree di interesse strategico nazionale.
2. Fatta salva l’ipotesi di più grave reato, chiunque si introduce abusivamente nelle aree di interesse strategico nazionale di cui al comma 1 ovvero impedisce o ostacola l’accesso autorizzato alle aree medesime è punito a norma dell’articolo 682 del codice penale...

Il TAV guardando chi lo fà

mercoledì, Novembre 9th, 2011

C’è chi lo pensa, lo progetta, lo programma, lo appalta, subappalta a e ci si arricchisce; [a proposito, ieri eravamo ad ascoltare Claudio Cancelli] chi lo paga e lo subisce, e chi lo costruisce.

Delle “tute arancioni nei cantieri delle grandi opere” ne parla Simona Baldanzi nel suo ultimo libro.

Qui la ricerca “Mugello sotto-sopra. Alta velocità, lavoratori dei cantieri e società locale

Lo spread del lusso

venerdì, Novembre 4th, 2011

Qualcuno un giorno dovrà spiegarci, come mai, mentre noi tartassat* dalla crisi al punto da essere come d’autunno sugli alberi le foglie o, come in Italia sui ponteggi i muratori, il lusso cresce. Cresce la domanda e l’offerta fatturerà +13% rispetto al +8% ipotizzato per il 2012. Potremmo andare a Verona, alla miglior rappresentazione che si potesse fare adesso (!): alla fiera del lusso, a vedere chi è che può comprarsi un orologio da 50.500 euro (scritto giusto eh!: cinquantamilacinquecento,00 euro), chi può  comprarsi la barchetta ecc. ecc. L’orologio lo metti al polso, e la barchetta, dove la metti?  Nella rassegna stampa di questa mattina su radio 3 abbiamo ascoltato l’intervento di una signora che denunciava il dissennato progetto dello “spostamento” (!) del fiume Cecina con la relativa distruzione della foce, importante ambito naturale, per far posto ad un porticciolo per imbarcazioni da diporto (in rete abbiamo trovato questo). Ecco, il porticciolo e la cementificazione; la modificazione del territorio in funzione del lusso. Abbiamo fatto un giro breve. Ancora più breve e drammatico quando la voracità sul territorio si somma al cambiamento climatico e il risultato è l’alluvione ormai settimanale. Con negli occhi le tremende immagini delle città che affogano, oggi una, domani un’altra… capitasse a noi qui in Friuli siamo già avvertit*:  i risarcimenti non sarà un lusso averli; non ci saranno proprio. Come  il motto della fiera di Verona -e il cinismo è tutto loro-: “non c’è più il lusso di una volta”, …contate i morti e arrangiatevi.

Sulla via della Lombardia

giovedì, Novembre 3rd, 2011

Soldi per non abortire. Sforzandoci di pensare bene; cioè di credere che l’intento sia veramente quello di compensare un deficit economico nella scelta di partorire un/a figlio/a; ci chiediamo se un contributo di 2.400 euri massimi possa fare la differenza. Siccome che no, perché poi viene il verbo arrangiati, pensiamo che  gli uomini, quelli lì,  probabilmente credono che le donne si possano pagare per ogni cosa. Ma dalla quotazione di una sveltina alla quotazione di una mamma corre la differenza tra un mestiere scelto ed un destino imposto.
E non dimentichiamo che il deliberato è in attuazione di una legge che prevedeva erogazione di contributi e servizi solo ai cittadini italiani (almeno un genitore) da almeno 10 anni e da almeno 5 residenti in Friuli-VG con sole deroghe per coloro che prestano servizio in regione presso le forze armate e le forze di polizia. Verrà concesso il contributo alle migranti? Oppure nell’epoca sette miliardi con il declino dell’uomo bianco il gettone si inserisce nella macchina sforna pupi, ovvero detta: politiche per la natalità autoctona?