… e che dal rifiuto della guerra nascano UTOPIE

CONTRO TUTTE LE GUERRE E I CONFLITTI,
CONTRO TUTTI GLI ESERCITI E LA MILITARIZZAZIONE DELLA SOCIETÀ,
CONTRO TUTTE LE SOPRAFFAZIONI,
CONTRO LA VIOLENZA, LE PERSECUZIONI E I GENOCIDI PERPETRATI DAGLI STATI,
PER L’AUTODETERMINAZIONE DI TUTTI I POPOLI E LE INDIVIDUALITÀ.

… e che dal rifiuto della guerra nascano utopie

 

… come il confederalismo democratico: un modello politico rivoluzionario, creato dal
basso, ecologista, ecofemminista, finalizzato alla convivenza tra popoli e composto da un
insieme di autonomie diverse, autodeterminate, capaci di creare rete, mantenere le
diversità e l’indipendenza (vedi esperienze già in atto come in Rojava)

… per sperimentare forme di resistenza diffusa contro la politica di Hamas e dello
stato di Israele… per ripartire dai bisogni e dai sogni di una popolazione che da
decenni vive sotto apartheid israeliano.

Judith Butler: “La bussola del lutto”

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