L’alba del giorno dopo. 26 novembre

Novembre 26th, 2020 by dumbles

Ieri 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, avevamo scritto che “…quest’anno una donna ogni tre giorni è stata uccisa da marito, convivente o conoscente; 91 a tutt’oggi, 95 l’anno scorso, ma siamo in tempo a recuperare (sic!) …”

Oggi 26 novembre ne contiamo 3 in più; siamo a 94.

Orribile contabilità che porta i nomi di Aycha ammazzata a coltellate dal marito mentre dormiva, di Loredana trovata cadavere fra gli scogli a Stalettì – indagato il marito, di

Aurelia ammazzata dal marito che si consegna ai carabinieri con le mani ancora lorde di sangue.

Veneto, Calabria, e oggi Friuli. Su e giù per lo stivale, la violenza contro le donne trascende lo spazio ed il tempo; è quasi ovunque ed è antica. Dentro le culture di tanti popoli e perciò dentro il cervello di tante persone.

Come un virus trova sempre degli ospiti nei quali riprodursi. Read the rest of this entry »

InFELTRIti del 25 novembre

Novembre 25th, 2020 by dumbles

Eh si, anche la provocazione stufa e anche il gioco delle parti che ne consegue.

Il solito Feltri naturalmente se la gioca alla vigilia della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Si butta a pesce sul caso Genovese, l’imprenditore accusato di sequestro e stupro durante un party nella sua casa al centro di Milano; per capirci: quello che ha detto che si coca da anni e perciò: ”perdonalo perché non sa quello che fa”…

Ecco; sull’incapace di intendere e di volere ma capace di agire (leggi stuprare), l’editorialista sbrodola la sua opinione che, guarda un po’, è su di lui, ma attraverso lei cioè la ragazza che ha denunciato la violenza.

In primis, “…è stata ingenua” perché “i cocainomani vanno evitati”; un analogo del “non uscire da sola di notte”, “non vestirti provocante”, non fare questo, non fare quello ecc. La sequenza dei divieti.

In secundis segue tutto il catalogo delle attenuanti per lui ed aggravanti per lei, perché è lei a non aver rispettato i ‘divieti’ e perciò “se l’è cercata” e via di seguito… risparmiamo il vomitevole dettaglio che peraltro conosciamo bene in tutte le sue formulazioni… infine c’è la tirata d’orecchi ai genitori (che non hanno tenuto a casa una diciottenne! Hiii hiii).

Ce maraveis! Feltri vive sul Pianeta Patriarcato, che altro? Read the rest of this entry »

I fondamentali

Novembre 19th, 2020 by dumbles

Non recentissimo ma interessante dialogo intorno alla pandemia fra Sara Campanella ed Elena Gagliasso. Ripresa da qui.

Buona e proficua lettura.

Di prospezioni sul futuro se ne parla molto. E a buon diritto: siamo entrati in una nuova fase per Covid-19. Gli scenari filosofici messi in campo da tutto questo, invece, lavorano in sordina, con tempi diversi.

Implicazioni tra ecologia, microbiologia, medicina, impatto antropico, teoria evoluzionistica, esigenze di governances locali e planetarie, sono un banco di prova per la ricerca, per la politica e la psiche umana.

Abbiamo provato a ragionarci su con Elena Gagliasso epistemologa, docente di Filosofia e scienze del vivente della Sapienza Università di Roma.

Lavorando sulla metodologia e sulla storia dell’evoluzionismo, dell’ecologia, sul ruolo delle metafore scientifiche e dei loro contesti socioculturali, Gagliasso da tempo indaga il modo in cui tali ricerche reagiscono su certi criteri demarcativi della filosofia della scienza, come ad esempio la separazione tra le regole del metodo e i valori, tra l’universalità degli invarianti e le unicità individuali.

Alla luce di ciò che sta accadendo – o meglio ri-accadendo – tra umani e virus, è tempo di rimettere a tema, e con urgenza, il discorso scientifico standard e i suoi ampliamenti? Come muoversi (e con efficacia) su tanti piani di incertezze, di bassa prevedibilità, sul collegamento tra scienza e società e come affrontare a livello soggettivo l’‘impensato’ di tutto ciò?  Read the rest of this entry »

Seppellire e punire

Ottobre 2nd, 2020 by dumbles

Abbiamo letto della denuncia di una donna che dopo un aborto terapeutico ha scoperto al cimitero Flaminio di Roma il suo nome e cognome su una croce piantata nel punto dove il feto era stato sepolto.

Ci è venuta in mente la colonna della berlina. In Friuli ne è rimasta qualcuna in vari paesi; una a Moggio Udinese con data 1653 e l’incisione “supplicio dei malfattori”. E’ collocata tra l’abbazia e quelle che erano le carceri; a significare da chi era esercitato il potere. La gente che vi passava davanti, insultava, derideva e sputacchiava il reo incatenato alla colonna e poteva andare alle funzioni religiose con la coscienza a posto.

Già… che ci dice il nome della donna scritto a sua insaputa sulla croce posta a segnalare la sepoltura del feto abortito?

Una sepoltura non richiesta, una croce non voluta, un nome rubato, una condanna inflitta. Read the rest of this entry »

Dimmi come racconti e ti dirò chi sei – a proposito di femminicidio

Settembre 26th, 2020 by dumbles

Un’altra donna uccisa. Il fatto è orribile ed il modo in cui i media raccontano non smette di essere brutto.
Scrive il Messaggero Veneto del 24 settembre: “Litigano, poi la uccide per motivi economici”. Detta così, ha il sapore di una delle tante narrazioni tossiche che si fanno intorno al femminicidio; cioè quel modo di raccontare i fatti guardandoli dalla parte di chi agisce la violenza; cercando delle motivazioni che spesso scivolano verso la giustificazione.
Quante ne abbiamo lette sui “raptus”, sull’aver agito in preda all’alcol, alle droghe, per un deluso amore, per paura dell’abbandono… per tutte quelle motivazioni che spiegano rispondendo ad un perchè che chiude il capitolo, si ferma lì e non indaga oltre.
Perchè, per esempio, un “raptus”, l’alcol, la droga, l’amore o l’abbandono… portano invariabilmente all’ammazzamento delle donne? Perchè il signore di Aquileia, ossessionato dal fisco, depresso dal lockdown, al culmine di una lite, taglia la gola alla moglie? Perchè non se la è presa con il fisco, origine dei suoi incubi? Read the rest of this entry »

Fame di giustizia, grido di libertà

Settembre 1st, 2020 by dumbles

Ebru Timtik è morta dopo 238 giorni di sciopero della fame.

 Lei, avvocata che combatteva per i diritti umani, che difendeva le donne curde dai soprusi del potere turco e difendeva i condannati delle proteste di Gizi Park era stata condannata a più di tredici anni per terrorismo. Questo è il modo in cui il potere si libera dei suoi oppositori; li condanna con processi sommari, senza prove provate, negando la possibilità di una difesa che non sia di facciata. Lei chiedeva un processo equo, ma nella Turchia di Erdogan ci si accanisce anche sugli avvocati perchè così si colpiscono due persone, il legale e l’assistito. Lo spiega bene Chiara Cruciati sul Manifesto del 29 agosto: “… Sono atti di terrorismo giudiziario: si limita il diritto alla difesa degli oppositori se i legali hanno paura di difenderli…. come se ci fosse concorso di reato… definendo il legale non neutro ma ‘organico’ al reato…”. Read the rest of this entry »

Acqua in bocca

Agosto 25th, 2020 by dumbles

Alle 15,41 del 17 agosto 2020 c’erano 54,4 gradi C°, questo nella Death Valley in California; la più alta temperatura mai registrata sulla Terra da cento anni a questa parte.

Sul Corriere che riporta la notizia, c’è la foto di una turista che ride raggiante davanti al termometro che arrotonda a 56 C°.

Al’è pûc ce ridi, c’è poco da ridere.

Neanche una settimana dopo, abbiamo notizia che in Groenlandia lo scioglimento dei ghiacciai è arrivato al punto di non ritorno.

Per capire bene cosa questo significhi basta leggere l’articolo del Corriere → qui. Read the rest of this entry »

Stupro: chi insegna cosa

Agosto 18th, 2020 by dumbles

Nel linguaggio della cronaca, la vicenda è presto raccontata: una ragazza di quindici anni è stata stuprata nella notte di ferragosto sul lungomare di Lignano Sabbiadoro. Per il fatto da lei denunciato, sono stati fermati tre minorenni: due albanesi e un egiziano.

Successivamente, si scrive, lei li ha riconosciuti; due hanno agito e uno guardava.

Il piccolo branco ha compiuto la sua prodezza; ciò che forse i singoli componenti da soli non sarebbero riusciti.

Il branco è come un superorganismo, ha una sua identità; le singole individualità si fondono e la responsabilità (o i sensi di colpa) non sono più dell’uno; complicità e alleanze proteggono e permettono di mettere in scena relazioni gerarchiche e di forza fra uomini, se pur ancora piccoli. I potenti ed i gregari (chi agisce e chi guarda – e impara). Lo stupro di gruppo va oltre la pulsione sessuale violenta del singolo, richiede progettualità collettiva e perciò sottopone la vittima ad un’umiliazione anche più crudele, non solo un’espropriazione violenta e totale della propria volontà ma il tremendo ruolo di essere usata in un’interazione tra uomini che la usano e abusano per misurare se stessi. Uno strumento di misura; un metro per la potenza del proprio sesso. Read the rest of this entry »

Una mostra per l’estate

Agosto 12th, 2020 by dumbles

Circondati da mostri politici (1 e 2), come siamo, c’è una mostra che a molti farebbe bene vedere.

Quella con le foto di Alessandro Grassani in corso a San Vito al Tagliamento (qui le coordinate).

Con le immagini descrive la tragedia dei profughi ambientali; racconta cheLa migrazione ambientale è un ordigno inesploso: in futuro l’intero pianeta dovrà fare i conti con questo grave problema economico e sociale. Nel 2050 una persona su 45 sarà un migrante ambientale – complessivamente 200 milioni di persone…”

Durante i primi sei mesi del 2019, secondo IDMC (Internal Displacement Monitoring Centre) ci sono stati oltre 950 eventi meteorologici estremi che hanno determinato lo sfollamento di 7 milioni di persone; il numero più alto mai registrato. Read the rest of this entry »

Cavarzerani Punishment – 2 –

Agosto 7th, 2020 by dumbles

Fabio Folisi, su Friuli sera del 13 agosto, l’aveva definita un trappolone. L’operazione “zona rossa” alla Cavarzerani, vale a dire: “creare ad arte una situazione intollerabile per poi raccogliere i frutti propagandistici di un inevitabile malessere che non poteva non sfociare in rivolta, fra l’altro subito amplificata in maniera perlopiù acritica dai media. Strategia che è riuscita perfettamente soprattutto quando si è pensato di spedire dei migranti positivi al Covid in quella realtà dove il distanziamento è solo una improbabile teoria….”

E’ funzionata perchè è ovvio che se rinchiudi senza motivo 500 persone con la scusa che sono contagiosi senza averlo verificato, (quindi anche condannandole a diventarlo se tenute in contiguità forzata) queste si incazzano. L’incazzatura poi viene agitata quale motivo di repressione e via avanti. Funziona così. Read the rest of this entry »

Cavarzerani Punishment

Luglio 31st, 2020 by dumbles

Il contagio ha le sue regole, d’altra parte la parola viene dal latino cum tangere: toccare. Ecco; chi ti tocca ti contagia; più o meno; dipende dalla modalità di trasmissione del patogeno. Con il Sars-cov2 sappiamo che chi ti respira vicino ti contagia; da ciò mascherine e distanziamento per tutt* e quarantena per chi è infetto che, giustamente, va tenuto lontano dai non infetti – o i non infetti da lui/lei –

Alla Cavarzerani, eufemisticamente chiamato “centro di accoglienza”, in realtà deposito stoccaggio temporaneo di persone migranti, di Udine invece, la presenza di tre persone positive al virus inducono la chiusura della struttura nella quale sono trattenuti assieme ad altre 500 persone circa. Tutti insieme appassionatamente, sembra di capire, dal momento che la Cavarzerani il 22 luglio è stata dichiarata “zona rossa”. Read the rest of this entry »

Vir Virus

Luglio 22nd, 2020 by dumbles

Eccone un’altro.

Tale Contessi, presidente Ance FVG (Associazione regionale dei costruttori edili) che, a commento di un articolo di David Puente giornalista di Open (giornale online fondato da Enrico Mentana ) sbotta augurando “vivamente” stupri a figlia e sorella del giornalista.

L’articolo di Puente, un fact- checking, andava a sondare la relazione numerica, desunta da dati statistici ufficiali, fra immigrazione e violenza sessuale, smontando, percentuali alla mano, la propaganda razzista di molti giornali secondo cui lo stupratore è, nella maggior parte dei casi, l’immigrato.

Il signor Contessi, probabilmente irritato dalla realtà che cozza con la sua ideologia, non ha trovato di meglio che augurare a Puente la sofferenza transiente per i corpi di figlia o sorella, arrecata da “uno di quei bei ragazzi che manteniamo nelle caserme…”.

Che così Puente poi la penserebbe come lui. Ovvero, come convincere un altro a sposare le proprie ragioni. Read the rest of this entry »

Stupro, t-shirt e shit

Giugno 24th, 2020 by dumbles

Oggi leggiamo di un gruppo di ragazzi di Udine e San Daniele che per il sabato sera hanno prenotato con il nome “cento stupri” un tavolo in una discoteca di Lignano. Segnaposto diligentemente trascritto dal personale della discoteca; targhetta poi postata trionfalmente sui social assieme a foto in cui tutti indossavano una maglietta con stampata la stessa identica frase: “cento stupri”.
Ci è venuta in mente la maglietta in vendita al Carrefour (poi ritirata) ad ottobre dell’anno scorso con scritto “problem” sotto il riquadro contenente lui e lei, e “solved” sotto il riquadro di lui che getta lei giù in caduta verticale fuori dal riquadro.
E poi ci viene in mente anche di quel vicesindaco di Roverè (Verona), in forza a Fratelli d’Italia, che in agosto si presentò ad una festa indossando una maglietta lato A: “Se non puoi sedurla…” e lato B: “… puoi sedarla”.
L’abito non fa il monaco… e la t-shirt non fa il macaco; fa molto peggio: l’istigazione allo stupro, al femminicidio, in ogni caso al sessismo che è pur sempre il contesto nel quale stupro e femminicidio crescono.
Eppure certe parole di cui ormai tutt* dovrebbero pesare e pensare il significato, sono buttate là, così, tanto per ridere, poi, alle proteste si chiede scusa, si ritira il prodotto e si va avanti fino alla prossima. Read the rest of this entry »

Andrà tutto bene. Forse

Aprile 8th, 2020 by dumbles

Sono tempi densi di informazioni contraddittorie, lo sappiamo bene, per tutti i dati, le congetture e le previsioni che girano intorno al coronoavirus; non si sottrae a questo il discorso della violenza contro le donne.

Parliamo di quarantena e perciò di convivenze forzate fra maltrattante (spesso l’uomo) e maltrattat*, spesso donna e bambin*.

Secondo un’organizzazione non governativa, in Cina, durante l’isolamento per coronavirus, in febbraio si sono registrati il triplo di violenze domestiche ai danni delle donne, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In Italia molti Centri antiviolenza hanno lanciato l’allarme paventando lo stesso effetto a fronte di un lungo periodo di quarantena. Di.Re – donne in rete contro la violenza, aveva scritto alle pari opportunità per chiedere fondi straordinari; non li hanno avuti, né i decreti di Conte nell’elenco delle uscite autorizzate ha contemplato quelle per recarsi ai centri antiviolenza… Read the rest of this entry »

Orbanvirus

Marzo 31st, 2020 by dumbles

Il 26 febbraio il Manifesto pubblicò uno scritto di Giorgio Agamben dal titolo: “L’invenzione di un’epidemia”; in quell’articolo l’autore metteva in risalto e contestava l’adozione delle misure sproporzionate, immotivate, irrazionali adottate per contrastare il coronavirus.

Il suo pensiero prendeva le mosse  dalle dichiarazioni del CNR, secondo le quali non solo non c’era un’epidemia di SARS-CoV2 in Italia, ma comunque «l’infezione, dai dati epidemiologici oggi disponibili su decine di migliaia di casi, causa sintomi lievi/moderati (una specie di influenza) nell’80-90% dei casi. Nel 10-15% può svilupparsi una polmonite, il cui decorso è però benigno in assoluta maggioranza. Si calcola che solo il 4% dei pazienti richieda ricovero in terapia intensiva.

La sproporzione tra il comunicato del CNR e le misure allora adottate, sembrava evidente. Read the rest of this entry »

Globali e virali

Marzo 5th, 2020 by dumbles

Prendiamo a prestito il titolo del bel libro di David Quammen uscito nel 2012: “Spillover”. La traduzione letterale è “tracimazione”; in senso ecologico o epidemiologico questo termine indica il momento in cui un patogeno passa da una specie ad un’altra. Il sottotitolo dell’edizione originale, poi scomparso in quella in italiano del 2014, era: “Animal Infections and the Next Human Pandemic”… perciò eccoci qua.

Quammen spiega già quasi tutto, perciò riprendiamo un pezzo significativo del testo:

Prima di reagire in modo calmo o isterico, con intelligenza o stupidamente, dovremmo conoscere almeno le basi teoriche e dinamiche di quel che è in gioco. Dovremmo sapere che le recenti epidemie di nuove zoonosi, oltre alla riproposizione e alla diffusione di altre già viste, fanno parte di un quadro generale più vasto, creato dal genere umano. Dovremmo renderci conto che sono conseguenze di nostre azioni, non accidenti che ci capitano tra capo e collo. Dovremmo capire che alcune situazioni da noi generate sembrano praticamente inevitabili, ma sono ancora controllabili. Read the rest of this entry »

Dal Pignarul al Pyrocene

Gennaio 16th, 2020 by dumbles

Le catastrofi ci ispirano.

Talmente pregnante è il segno lasciato sul pianeta dalla specie umana che la definizione “Olocene” non è più soddisfacente.

Si è proposto “Antropocene”, poi ritenuto troppo generale ed ingiusto rispetto al più preciso “Capitalocene”; ma anche questo meglio caratterizzato con un più ‘rivoluzionario’ “Plantationocene”, quello che ha portato la sua parte di sconvolgimenti planetari con il colonialismo cui ha fatto seguito il razzismo ecc. ecc.; ma perchè non pensare anche ad un più positivo e speranzoso Chtulucene, così come proposto da Donna Haraway… oppure ecco, in questi giorni di fuoco, che dire, se non “Pyrocene”?

E’ quello che propone Stephen J. Pyne.

La rivista “Internazionale” del 10/16 gennaio 2020, nel retro copertina propone due foto: una con gli abitanti di Malua Bay, Australia, in fuga dal fuoco in cerca di riparo sulla spiaggia; l’altra di Jakarta, Indonesia, con uomini nell’acqua fino alla cintola nelle strade allagate per l’alluvione che ha ucciso sessanta persone e ne ha sfollato 170mila per via della pioggia caduta fra il 31 dicembre ed il primo gennaio, praticamente in una notte. Proponiamo l’Hydrocene? Eh certo perchè l’acqua, in forma di ghiaccio ed in tutti gli altri suoi stati fisici ha conformato il pianeta tanto quanto il fuoco anche se, secondo Pyne, nell’interessante articolo che trovate qui: , c’è il fuoco nel nostro orizzonte più prossimo. Read the rest of this entry »

Quell* che “se l’è cercata…”

Gennaio 5th, 2020 by dumbles

Udine, notte di capodanno. Una donna festeggia con gli amici e poi, da sola sale la stradina del castello per scattare qualche foto della festa dall’alto. Lì avviene la violenza.

Qualche giorno dopo, Giovanni Candusso, consigliere comunale ex leghista di S.Daniele del Friuli scrive che la donna se l’è cercata.

A dire il vero, non se ne può più di dover argomentare su cose ovvie cioè che non ci dovrebbero essere luoghi proibiti, preclusi, inaccessibili alle donne perchè gli uomini sono cattivi e, come quando l’occasione fa l’uomo ladro, la stradina oscura fa l’uomo laido.

No, non dovrebbe funzionare così, eppure… eppure, come per quel consigliere di Cividale, paradossalmente in molti casi di stupro e molestie la vittima è pure colpevole. Read the rest of this entry »

Pignarul 2020

Dicembre 30th, 2019 by dumbles

25 novembre con le donne del Rojava in lotta, con la lotta di tutte le donne

Novembre 21st, 2019 by dumbles

25 novembre: giornata jnternazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Qui di seguito il nostro contributo a fianco di tutte le donne in lotta per la loro libertà, in particolareoggi, a fianco delle donne del Rojava sotto attacco da parte di Erdogan, dei suoi alleati e di tutti quelli che si girano dall’altra parte.

25 NOVEMBRE: ONORARE LA LOTTA DI DONNE CORAGGIOSE

Soprattutto le donne sono obiettivo privilegiato di attacco nell’invasione della Turchia in Siria del nord. La confederazione di donne Kongreya Star invita a dedicare la Giornata contro la Violenza sulle Donne del 25 novembre alle donne del Rojava in lotta.

Il 25 novembre è la Giornata Internazionale di Lotta contro la Violenza contro le Donne. Dal Rojava la confederazione di donne Kongreya Star chiama „tutte le donne combattive e alla ricerca della libertà” a onorare la lotta delle donne in Siria del nord e dell’est:

Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal furono assassinate sotto la tirannica dittatura di Trujillo nella Repubblica Dominicana. La dittatura aveva dichiarato nemiche le sorelle impegnate e le aveva subdolamente assassinate. La resistenza e la morte delle sorelle rafforzarono la lotta della popolazione contro la dittatura fascista. Sei mesi dopo il loro assassinio attraverso la forza organizzata della popolazione fu possibile superare la dittatura. Oggi le sorelle Mirabal sono ancora una delle più grandi fonti di speranza per la lotta e l’organizzazione delle donne in tutto il mondo contro il fascismo, le dittature e la violenza patriarcale organizzata. Read the rest of this entry »