Archive for the ‘Antifa-sisters’ Category

Manifestazione antirazzista antifascista a Gorizia

mercoledì, dicembre 13th, 2017

CONTRO LE FRONTIERE

PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE

DI TUTT*

MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALISTA

ANTIRAZZISTA ANTIFASCISTA

Gorizia, 16 dicembre 2017 h 15.00 Piazza Sant’Antonio

Il sistema capitalista globale che sfrutta e devasta esseri viventi e territori e che per mezzo di governi e multinazionali schiavizza interi popoli, opprime le classi sociali più deboli e abbatte foreste, desertifica e inquina vaste aree del Pianeta, favorisce e garantisce la libera circolazione di merci e capitali, subordinando alla logica perversa del profitto la possibilità di vivere – in modo dignitoso e libero – per la stragrande maggioranza della popolazione mondiale. (altro…)

Chi legittima chi

domenica, dicembre 10th, 2017

Eccolo di nuovo: Massimo Fini dalle colonne del Fatto Quotidiano di sabato con l’articolo “Stiamo legittimando le streghe nere” ad usare lo smaccato trucchetto del delegittimare donne e antifaacist* perchè, delegittimano sessisti, molestatori e fascisti e quindi, mostrandosi così intolleranti peccano degli stessi peccati che vorrebbero contestare.

Scrive lui: “Tira una brutta aria, di maccartismo, di caccia alle streghe, In Italia, in Europa, negli Stati Uniti. Dopo il ‘caso Weinstein’ si è aperta la caccia al ‘molestatore sessuale’. Non c’è uomo, soprattutto pubblico, politico, produttore, regista, attore, ma anche privato, su cui non aleggi l’accusa di stregoneria. E come ai tempi della Santa Inquisizione basta il sospetto perchè venga acceso il rogo. Non passerà molto tempo – sempre che la cosa non sia già in atto – perchè un qualche politico ingaggi dei Santi Inquisitori per rovinarne un altro.” (altro…)

Manifestazione antifascista antirazzista a Pordenone

venerdì, ottobre 13th, 2017

Sabato manifestazione organizzata dall’Osservatorio Regionale Antifascista a Pordenone. Qui il volantino di indizione e il testo collegato.

Riprendiamoci le città” è l’invito con il quale abbiamo indetto una manifestazione regionale, ricca di contenuti, e in programma a Pordenone in piazzetta Cavour sabato 14 ottobre alle ore 15.

Dietro a questo appello c’è la nostra determinazione a riconquistare lo spazio urbano, inteso come spazio pubblico di confronto e ricomposizione, di costruzione di pratiche sociali che sappiano mettere al centro del loro agire processi di mutualismo e solidarietà. L’intento è di invertire quelle politiche di esclusione e di discriminazione che ci vorrebbero l’uno contro l’altro, che ci impongono, attraverso i vari dispositivi “securitari” ed emergenziali, un modello di città dove gli spazi di agibilità politica sono sempre più ridotti, dove si stanno affermando, attraverso l’imposizione di diverse categorie sociali cosiddette pericolose, una diffidenza generalizzata verso il diverso, il povero e l’emarginato e un insensato rinchiudersi dentro una dimensione identitaria, impermeabile e settaria, dove la principale preoccupazione è quella di difendere (anche se ormai ridotti all’osso) i propri privilegi.

 

In tutti questi anni, dopo la crisi del 2008, abbiamo assistito ad una progressiva erosione dei nostri diritti. Ci hanno negato un futuro rendendo le nostre vite sempre più precarie. Le difficoltà ad avere una vita dignitosa sono determinate dall’impossibilità di accedere ad un reddito garantito, a dei servizi sociali pubblici e gratuiti, ad una casa per tutti.

Ci stanno imponendo un modello di socialità da centro commerciale, le nostre piazze diventano “salotti” accessibili solo per pochi e possiamo esprimerci solo se accettiamo di stare alle condizioni del mercato e dei loro diktat ideologici. Vogliamo liberarci da questa visione riduttiva del vivere lo spazio pubblico e proprio per questo, sentiamo la necessità di sviluppare forme non gerarchiche ed inclusive di autodeterminazione e di autonomia attraverso l’apertura di spazi sociali autogestiti e non mercificati. Siamo convinti che le piazze, le strade e i quartieri appartengono a chi li vive e non possono essere ridotti a centri commerciali urbanizzati per clienti selezionati. Vogliamo quartieri aperti a tutti e solidali per una città  meticcia ed egualitaria.

Le nostre città sono sotto minaccia di gruppi neofascisti e xenofobi che, attraverso la violenza squadrista contro strutture di movimento e i propri militanti, confermano la loro funzione storica di movimento reazionario, trovando la propria legittimità grazie anche ad una stampa sempre più compiacente e alla connivenza con amministrazioni locali amiche che garantiscono loro una impunità quasi totale.

C’è un nesso tra il diffondersi di questi gruppi nazi-fascisti e gli interventi legislativi approvati dai vari governi in tema di riduzione dei diritti e delle libertà sociali. Queste scelte normative, sostenute da una visione emergenziale dei problemi sociali, hanno sviluppato nell’opinione pubblica una accettazione di quelle che sono le azioni repressive e di esclusione che stanno alla base della retorica sulla “sicurezza” e che individuano negli strati sociali meno abbienti la causa di un malessere generalizzato ma che, nella realtà, è il prodotto di una crisi economico-finanziaria figlia di un modello sociale ed economico che vive sullo sfruttamento del lavoro collettivo. In questo contesto, diventa più facile per l’estrema destra raccogliere questo malessere è indirizzarlo contro i poveri, gli emarginati, gli stranieri, ecc.. Stiamo assistendo ad una deriva sul piano dei principi e dei rapporti di solidarietà sociale con l’affermarsi di comportamenti e pratiche intolleranti ed aggressive che stanno modificando la nostra percezione del mondo e dei nostri rapporti sociali e personali. Le manifestazioni di intolleranza contro gli stranieri, le violenze contro i gay e i diversi, la violenza sistematica contro le donne sono ormai fatti di cronaca quotidiana.

Vogliamo reagire a questo stato di cose proprio perché non intendiamo subire passivamente quanto sta accadendo. E lo facciamo riaffermando il nostro diritto ad essere soggetti attivi di un cambiamento sociale che rimetta al centro i temi dell’equità, del reddito, delle libertà individuali e del diritto ad una socialità alternativa al mercato.

-Contro le connivenze fra amministrazioni locali e gruppi neofascisti, per lottare contro la violenza squadrista

-Per la difesa e lo sviluppo di spazi sociali autogestiti e non mercificati

-Per città e quartieri aperti e solidali, per sviluppare forme di solidarietà dal basso

-Contro la retorica della “sicurezza” fatta di ronde, guerra ai poveri ed esclusione sociale

-Contro il patriarcato e l’ordine eterosessuale, per un antifascismo transfemminista

 
Osservatorio Regionale Antifascista

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Lo Stato non si tocca

lunedì, ottobre 2nd, 2017

ma lo Stato ti tocca e ti randella ad opera dei suoi sgherri come e quando vuole.

Accade a Barcellona. Lo abbiamo visto ieri nei vari filmati, l’orribile polizia picchiare a più non posso, strattonare e malmenare perfino persone anziane in fila per esprimere in un referendum l’intenzione di smarcarsi dallo stato spagnolo.

Dal nostro punto di vista non ha molto senso uscire da uno Stato per metterne in piedi un altro; ne avrebbe molto di più invece tentare di realizzare qualcosa di radicalmente diverso (preziosa l’esperienza curda del Rojava), ma questo non significa assolutamente che le istanze di indipendenza non debbano avere voce e non debbano essere rispettate.

Nella Spagna di Rajoy post franchista ma sempre fascista questo non può essere; è una storia lunga che ci ricostruisce Elisabetta nella sua parentesi della Coordinamenta.

Ah, poi quando lo stato agisce al suo massimo, non manca mai di condire la violenza con il sessismo; ti spacca le dita e non dimentica di toccarti le tette.

Eliminiamo l’aria

domenica, luglio 17th, 2016

antifasisters58… perchè la respirano anche i/le extracomunitar*, i/ rifugiat*, i/le richiedenti asilo, i/le clandestin*.

Eliminiamo il WiFi pubblico perchè viene usato da* suddett* nelle pubbliche vie, in capannelli che non fa bello, non fa decoro.

E’ uno dei primi propositi del neoeletto sindaco destrorso di Pordenone.

E’ una delle varie soluzioni dettate dalla logica punitiva e persecutoria che si ama mettere in atto per speculare politicamente in sintonia con la pancia dell’elettorato. (altro…)

25 aprile

lunedì, aprile 25th, 2016

Qui di seguito il volantio che abbiamo distribuito oggi a Udine.

Facciamo Resistenza!

Facciamola ricordando ed imparando da quell* che l’hanno già fatta.

Siamo al 25 aprile, e questo è doveroso, oggi, come ogni altro giorno.

A maggior ragione in ques’epoca in cui si mettono in atto le sceneggiate più grottesche (o foibesche…) [*] nel tentativo di riscrivere la storia dando un colpo di spugna alla Resistenza contro il fascismo, nel malcelato tentativo di favorire quest’ultimo.

Come se non fosse già sufficientemente tollerato, protetto, delle volte coccolato e favorito dalle così dette istituzioni democratiche che, vantando la loro nascita dalla Resistenza, si sentono legittimate a tradirla ad ogni piè sospinto.

Che delusione e che beffa. (altro…)

Giornate del ricordo

domenica, febbraio 14th, 2016

antifasisters57Il 10 febbraio era il giorno del ricordo, e, tanto per ricordare che è da sempre stata giornata di mistificazione storica e retorica nazional-fascista, si è pensato bene di censurare, negando la sala nella quale avrebbe dovuto tenersi, a Gorizia, un convegno storico di analisi, appunto, su come è nata, cosa rappresenta e cosa è quella giornata.
Qui l’approfondimento della vicenda, e qui la pagina di WuMing su quella giornata, sul contesto storico e sul maldestro e osceno tentativo di attualizzazione del direttore dell’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione del Friuli Venezia Giulia che definì codardi quei “giovanotti” che oggi se ne vanno dalla propria terra al primo ‘bau’, mentre gli istriani dell’esodo post bellico difendevano la patria.
Parole in libertà, sì, perfino da un direttore di istituto storico dedicato alla Resistenza che ricorda come vuole e quello che vuole, alla faccia del rigore storico che dovrebbe essere documento e non pessima interpretazione.
Il 19 febbraio sarà un’altro giorno del ricordo, quello delle stragi compiute dai fascisti italiani nel ’37 come rappresaglia per l’attentato contro il vicerè fascista Rodolfo Graziani. In quell’occasione furono massacrati 30.000 cittadini inermi nella sola capitale Addis Abeba.
L’aggressione coloniale fascista è costata alla popolazione etiope 760.300 vittime. Ce lo ricorda un post di Staffetta.
E sono cose da non dimenticare.

Gorizia antifascista

venerdì, settembre 18th, 2015

antifasisters56Domani, sabato 19 settembre a Gorizia, manifestazione contro i fascistacci di casapound che lì vogliono aprire una loro sede.
Qui tutte le coordinate e qui un aggiornato dossier sul peggio che avanza.

Per Elvia

mercoledì, agosto 19th, 2015

antifasisters55E’ morta Elvia Bergamasco; se ne è andata il giorno del suo compleanno, di quegli ottantotto anni trapassati, una volta, e poi chissà quante altre volte dall’orrore di Auschwitz, dei campi di concentramento e di sterminio, del fascismo e del nazismo che li resero incubi reali.
A quelle lacerazioni Elvia ha dato parola e con essa ha creato quella cosa preziosa che è la memoria.
Lei è stata una testimone; ha visto e vissuto; ha raccontato.
Una storia che è la nostra, che anche se è venuta prima di noi, non possiamo né ignorare né tacere, né falsare.
Perchè chi testimonia rivive un dolore che non si può sterilizzare perchè è cosa viva che passa, come testimone appunto, nelle coscienze e nella memoria di chi ascolta, perchè chi ascolta sappia, e sapendo, non ripeta.
Elvia ci ha donato la parte più dura della sua vita e noi ne faremo tesoro, sempre, contro ogni fascismo, neo-fascismo, neo-nazismo e contro ogni negazionismo.
La sua memoria sarà la nostra.
Mandi Elvia.

Cinquanta sfumature di xenofobia e razzismo

domenica, giugno 14th, 2015

Antipatie21Sappiamo che cosa è il razzismo e cosa è la xenofobia cui quasi sempre si accompagna.
Ci sono però diversi modi ed espressioni diverse dell’essere razzist* e xenofob*.
Una, tipica della politica leghista e destrorsa, è quell’odioso “prima gli italiani” sollevato sempre in chiave animmigrat*; un “la” che scatena l’automatismo consolidato dell’odio perchè a loro si dà tutto, mentre e noi nulla. Quello, per capirci, che fa dire a una signora di Porpetto, paese di poco più di duemila abitanti che rifiuta l’accoglienza di 8 profughi «Sono senza lavoro, ho il mutuo della casa e il mio cellulare ha dieci anni e soldi per comprarlo nuovo non ne ho: a loro danno 5 euro al mese per la ricarica e io me la devo pagare. Questa non è eguaglianza!»…
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Fasce

giovedì, maggio 28th, 2015

antifasisters54“Brutterrime”, qualcun* ha usato questo aggettivo rinforzato per commentare la manifestazione di casapound a Gorizia, in particolare le ragazze messe lì in testa al corteo per portare corona e fiori ai monumenti meta di omaggio.
La bruttezza sta ovviamente nella assunzione dell’ideologia fascista calata questa volta su Gorizia per esaltare, con la scusa del commemorare, l’immensa carneficina della prima guerra mondiale, mettendo in scena coreografie da regime: una sfilata da quarantaquattro fasci in fila per sei col resto di due, e guai un miao fuori posto.
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Gorizia… ieri

domenica, maggio 24th, 2015

antifasisters53Cent’anni di turpitudine militarista.
Questo si celebra e si festeggia (!) oggi, centesimo anniversario dell’ entrata in guerra dell’italia, il 24 maggio 1915, con un’oscenità di iniziative tra militarismo e militurismo, in gita per trincee e campi di battaglia ad infiocchettare la “carneficina tremenda” di operai, contadini e povera gente mandati al massacro.
Ieri a Gorizia c’è stata la manifestazione antifascista e antimilitarista contro Casa Pound calata a nordest per la vetrina del centenario a sfoggiare intruppata i suoi slogan veterodementi.
Qui alcuni video e immagini di ieri.

O Gorizia … ieri

domenica, maggio 17th, 2015

Flash mob ieri a Gorizia per ricordare cosa fu la prima guerra mondiale e per promuovere la manifestazione del 23 maggio contro i fascisti di casa pound che la vogliono esaltare.

Qui e qui la cronaca

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Via i fascisti da Gorizia!

martedì, maggio 12th, 2015

antifasisters52I fascistacci il 23 saranno a Gorizia per esaltare la 1a guerra mondiale, l’0scenità del nazionalismo e tutte le porcherie che si portano appresso. E’ indetta perciò una Manifestazione Regionale Antifascista e Antimilitarista il 23 maggio a Gorizia. Qui sotto il testo dell’ Appello per una Manifestazione Regionale Antifascista e Antimilitarista a #Gorizia per il #23maggio 2015 dell’Osservatorio Regionale Antifascista.

Qui l’evento fb della manifestazione https://www.facebook.com/events/1588782074702934/

Il 24 Maggio di cent’anni fa l’Italia entrò nella I guerra mondiale e i fascisti del terzo millennio scelgono questo giorno di vergogna per ribadire il loro slogan demenziale: “alcuni italiani non si arrendono”; infatti per sabato 23 Maggio, Casa Pound ha convocato un corteo nazionale a Gorizia.
È degno dei fascisti celebrare milioni di morti, inviati al macello per il riassetto di quei poteri che subivano prima e subirono ancora dopo nelle loro vite. (altro…)

Magnifici Diavoli Rossi

giovedì, febbraio 5th, 2015

Antifascisti senza compromessi.
Scriveremo così nello striscione che metteremo sabato sotto al carcere di Udine per ricordare l’azione partigiana del 7 febbraio 1945 di Romano “il manzìn” e dei Diavoli Rossi: l’assalto al carcere e la liberazione di 70-80 prigionieri di cui 12 prigionieri comuni.
Qui il volantino con cui si ricorda l’evento.    Qui la presentazione a Radio Blackout antifasisters51

Il disegno è di Angiolino, pittore autodidatta di S.Giorgio di Nogaro

Appuntamento a UDINEVia Spalato 7 febbraio 2015 inizio ore 17.00

Presidio Antifascista di commemorazione e lotta

Verybrutto

domenica, gennaio 25th, 2015

antifasisters50e poteva essere anche peggio.
Se non fosse stato per gli/le antifascisti/e che sono riusciti ad impedire questo orrore della ostensione di simboli e orpelli fascisti travestiti da rievocazione storica e ammantati dalla ipocrita retorica del ricordo dei caduti, in particolare della campagna di Russia.
Qui una cronistoria degli eventi.
Maestri di cerimonia gli alpini che hanno aperto le porte ad associazioni di chiara impronta fascista come Italica Virtus ed Asociazione Nazionale Volontari di Guerra, in più, come scritto nel volantino diffuso ieri, avremmo visto la caserma Piave di Palmanova, dove furono imprigionati, torturati ed uccisi molti Partigiani, profanata con mezzi e simboli del regime fascista dai simpatizzanti (Italica Virtus, Associazione Nazionale Volontari di Guerra) del criminale “principe nero” Junio Valerio Borghese comandante della “X Mas” che continuò a collaborare con i nazisti e si arrese solo il 26 aprile 1945. (altro…)

L’insostenibile leggerezza dell’essere Charlie

domenica, gennaio 11th, 2015

noisiamoqui359E’ vero, “Chi non terrorizza si ammala di terrore”.
Si ammala chi ha meno difese intellettuali. I bacilli dell’epidemia vengono puntualmente disseminati dagli untori che periodicamente spargono nazionalismo, xenofobia, razzismo, in questo caso, islamofobia.
Un esempio: le testate e i titoli di alcuni giornali del giorno dopo. Per non contare dichiarazioni varie alla Salvini & Co sullo scontro di civiltà ecc. ecc.
Un brutto male che chiama a quella guerra al terrorismo tanto funzionale ad una nuova stretta con leggi securitarie che colpiranno prima di tutto tutt* noi.
“Terrorismo” è sempre la parola magica del potere: serve ad annientare chi contesta (avete presente questa imputazione attribuita ai NoTav?) come ad annichilire ogni libertà personale.
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Scusa, ma chi è il nemico?

mercoledì, giugno 11th, 2014

antifasisters49Succede questo, -come d’altra parte è abbastanza ovvio in periodi di crisi cupa-, che si formi un coagulo del peggior pensiero nazionalista di stampo leghista con sfumature razziste e xenofobe proprie di questa e dell’estrema destra, miscelato in salsa populista da forcone tamarro con quattro idee in croce sulla crisi, e forse anche meno di quattro, diciamo una o due.
Sono i nazionalisti friulani un’accozzaglia grottesca che sa ripetere si e no due frasi: una per dire che le galere sono piene di extracomunitari e che quindi questi sono tutti delinquenti e due che bisogna difendersi da questa delinquenza per tornare un territorio prospero e felice quale era il Friuli un tempo.
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Il maschio naturale

lunedì, aprile 28th, 2014

antifasisters48Sarà per via delle canonizzazioni gemelle che ieri e nei giorni appresso ci hanno cannoneggiato i timpani da tutti i media possibili, che oggi siamo inciampate su Famiglia cristiana.
E’ questa una lettura per noi inconsueta, ma l’argomento trattato non lo è perchè si colloca bene nella campagna anti gender che agita il mondo cattointegralista, cioè si argomentava sulla (terribile) impronta omosessualista che si vorrebbe introdurre nelle scuole.
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25 aprile

venerdì, aprile 25th, 2014

antifasisters47Se dovessimo fare una fotografia di oggi, giornata della liberazione dal nazifascismo, guardata  dalla nostra bio-regione, dovremmo parlare  dell’osservazione  di un processo di assopimento della memoria e di lenta domesticazione insieme.
Che l’uno è confacente all’altro.
Che ci azzecchino le rappresentazioni istituzionali militarizzate e sempre più di copertina, i fuochi tricolori dal castello di Udine, la prolusione del sindaco piddino tutta “libertà, giustizia, democrazia…” con le sue piccole-grandi opere in project financing gran moda della finanza predatoria del momento e del partito, la repressione che anche in una cittadina come Udine si fa sentire sempre più incalzante…, con lo slancio dei tanti e delle tante nella battaglia per la libertà dalla dittatura;  si capisce sempre meno.
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