Archive for the ‘Violenza sessuale’ Category

Graduatorie

sabato, maggio 13th, 2017

Gli stupri hanno una graduatoria. Sapevamolo.Ce lo ricorda la governatrice Serracchiani, la quale, a proposito di quanto accaduto recentemente a Trieste dice: “La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese” e aggiunge: “Gesti come questo devono prevedere l’espulsione dal nostro Paese”.

Salvini in solidarietà per le critiche sollevate nei suoi confronti ha subito indossato una t-shirt con scritto “Je suis Debora”. Ça và. (altro…)

25 novembre

venerdì, novembre 25th, 2016
femminicidio86Riceviamo da Nicoletta Poidimani questo suo interessante contributo su Radio Cane significativamente intitolato Corpo è rivoluzione!
Parte da Parinetto, filosofo suo maestro e va a toccare moltissimi argomenti, dall’autodeterminazione della sessualità, all’aborto, alla violenza maschile sulle donne…
In questa giornata densa di discorsi vittimistici, retorici e inconcludenti, quando non forcaioli, e comunque tutti volti a negare e nascondere la radice del problema della violenza di genere e cioè la struttura delle relazioni sessuali e familiari nella società capitalista e patriarcale, questo intervento è una vera boccata di ossigeno rivoluzionario per i neuroni di tutt*!

Non siamo Colonia di nessuno

sabato, gennaio 9th, 2016

violsess116Eh già.
Tocca sempre ribadire questo principio, soprattutto a fronte si fatti come quelli accusati da molte donne la notte di capodanno a Colonia e, pare in altre città della Germania.
Parliamo di furti, molestie, aggressioni tutte agite sul terreno della violenza sessuale. Nei gironi successivi però, ben poco si è considerato e si è tentato di capire effettivamente quello che era successo; il focus sulla violenza contro le donne è stato subito soverchiato e sostituito da quello sugli immigrati e, come sempre in questi casi, si è messo in moto quell’altro meccanismo, quello strumentale, che ben conosciamo.
(altro…)

Che la Forza (dell’ordine) sia con voi

domenica, dicembre 20th, 2015

violsess115Dalla culla alla bara il rosa ci perseguita.
Ecco perciò, bello bello, messo a punto in Toscana il Codice Rosa che sarebbe il codice attribuito a chi accede al pronto soccorso dopo aver subito violenza.
Nel luogo di soccorso e cura, oltre al personale sanitario, saranno coinvolte anche le forze di polizia giudiziaria cioè, oltre ai sanitari ci staranno anche le forze dell’ordine.
E’ il prosieguo della logica che ha animato il decreto contro la violenza di genere; una logica puramente punitiva e securitaria, visceralmente contro l’autodeterminazione delle donne, messe ancora sotto custodia istituzionale e statale.
(altro…)

Titolazioni

giovedì, aprile 16th, 2015

femminicidio83In questi ultimi giorni:
un poliziotto in pensione, per motivi non del tutto chiari ha ucciso due donne e si è suicidato, una donna è stata uccisa dal marito che poi si è suicidato, un padre ha ucciso la figlia perchè non accettava che fosse lesbica ed a Pordenone un tizio ha ucciso la moglie dalla quale si stava separando e poi ha sgozzato anche la figlia.
Fra tutti i precedenti, l’ultimo, il tizio di Pordenone, è marocchino e allora, per modalità e nazionalità, si può scrivere che ha fatto come l’isis.
(altro…)

La solidarietà rivoluzionaria

lunedì, febbraio 23rd, 2015

violsess114Con le gonne alle manifestazioni contro lo stupro, per ricordare Aslan Ozgecan; una solidarietà manifesta, una presa di coscienza chiara, una piccola cosa rivoluzionaria.

Dalla Turchia all’America

sabato, febbraio 21st, 2015

violsess113Stupri.
In Turchia, nella città di Mersin, una ragazza di vent’anni, Aslan Ozgecan è stata stuprata e uccisa; il suo corpo mutilato e poi bruciato era stato nascosto sulla riva di un fiume dal padre assieme ad un amico dello stupratore.
Al suo funerale solo donne hanno portato la sua bara, solo donne nelle prime file del seguito, solo donne a seppellirla; gli uomini dietro. Secondo la liturgia e la ritualità avrebbe dovuto essere l’inverso, ma le donne si sono ribellate ai comandi dell’imam. “Non camminerai più sola” hanno detto nelle numerose e nutrite manifestazioni nelle città e “Non stiamo piangendo, ci stiamo ribellando “.
E questo ci sembra un segnale importante, una cosa dirompente perchè la lotta allo stupro ha un punto fondamentale nella ribellione ai valori e alle regole patriarcali.
E’ questa presa di coscienza collettiva che dà forza e lucidità anche all’azione individuale, ed è fondamento per ogni strategia di autodifesa.
(altro…)

Il centro della violenza

lunedì, dicembre 8th, 2014

violsess112La notizia di minacce ed azioni violente nei confronti di donne e bambini ospiti in un centro antiviolenza per le donne, sul quale la procura di Udine avrebbe aperto un’indagine, ci sollecita alcuni pensieri, indipendentemente dal centro in questione, del quale non sappiamo, se non dalla stampa, di come siano andate e come stiano le cose.
I centri contro la violenza sulle donne sono dei punti fermi nella strategia di lotta contro questi abusi perchè offrono rifugio, sicurezza, consulenza legale, appoggio psicologico, punto di partenza e ripartenza per una vita migliore ecc. ecc.
(altro…)

Notizie a lunga conservazione

domenica, novembre 30th, 2014

violsess111e ad alto rendimento. Se c’è una cosa che ci fa incazzare dopo la violenza contro le donne, è la sua strumentalizzazione.

C’è il Messaggero Veneto che dal 26 novembre, giorno x della notizia; di una donna segregata in casa, maltrattata e picchiata dal marito in quel di S. Daniele, non fa passare giorno senza un articolo nel merito, una locandina di amplificazione, un video di illustrazione, un commento e via discorrendo.

Perchè il reo è un marocchino. Fosse stato un friulano, ne siamo certe, non ci sarebbe stato tutto questo accanimento visivo e discorsivo.

(altro…)

Còl fischio

lunedì, agosto 25th, 2014

violsess110Chissà cosa pensano certi politici quando si mettono attorno ad un tavolo per definire leggi, decreti, “consigli”, insomma, qualsiasi cosa che debba puntare a prevenire azioni delittuose come lo stupro.
Dal risultato delle pensate dei politici spagnoli che leggiamo qui, pare di capire che nelle loro testoline lo stupro sia come qualcosa di incombente, sovrastante, diffuso; come le spore di un fungo, un batterio a trasmissione aerea, un qualche virus che eviti solo se attui dei comportamenti adeguati.
Ecco perciò i consigli: tieni chiuse le tende per evitare sguardi indiscreti, evita luoghi oscuri o solitari ecc. ecc…. se proprio, proprio …comprati un fischietto.
Se non riesci a mimetizzarti, nasconderti, invisibilizzarti…. beh, potresti prenderti quel brutto malanno.
Non dire che non te lo avevano detto.
Lunga vita alla violenza sessuale.
Perlomeno fino a che, per un delitto compiuto per la maggior parte dei casi dagli uomini, si continuerà a guardare ed a normare il comportamento delle donne.

Capolinea

mercoledì, agosto 13th, 2014

violsess109Il fotografo Raj Shetye è salito su un autobus ed in questa location vi ha imbastito delle foto di moda dove però ad avere evidenza non sono gli abiti e gli accessori da promuovere ma le scene nelle quali sono indossati: scene che evocano molestie e violenza nei confronti della donna/modella, e siccome siamo su un autobus e in India, evocano e ricordano lo stupro su un autobus a Delhi di una ragazza di ventitrè anni che poi, dopo giorni di agonia, morì.
Shetye non è il primo e non sarà l’ultimo a giocare ed a provarci con immagini provocatorie, con intenti ed interpretazioni ambigue, con giustificazioni pacchiane tipo: “In nessun modo intendevo rendere glamour quel fatto, che è al contrario molto negativo. È solo un modo di riportarlo alla luce
(altro…)

Sfilata con i punti

lunedì, luglio 28th, 2014

Antipatie11Come poteva il concorso di bellezza femminile nazionale più popolare non avere anch’esso un qualche sensitivity certificate contro la violenza sulle donne?
E’ come una certificazione iso, un attestato di qualità, menzionare del tragico fenomeno della violenza della quale, al giorno d’oggi, sono purtroppo vittima tante donne.
Miss Italia in calo di riscontri e di pubblico, gioca questa carta ammettendo alle sfilate Rosaria Aprea miss con cicatrice sulla pancia perchè il fidanzato la picchiò fino a spappolarle la milza.
L’attribuzione della fascia Miss Coraggio le permetterà di saltare la fase pre selettiva e di andare direttamente a quella nazionale.
(altro…)

A pensar male …

mercoledì, luglio 2nd, 2014

violsess108Di quanto la violenza contro le donne sia diventato argomento fruttuoso per pubblicità, tornaconto politico, speculazione mediatica e standardizzazione del nuovo ruolo di vittima cui ascrivere le donne e lì inchiodarle, lo abbiamo detto tante volte; ora, a questo quadro desolante aggiungiamo anche l’ultimo tassello che è quello dell’erogazione dei contributi ai centri antiviolenza.
Il perchè questo sia motivo di sconforto e incazzatura lo spiega bene Nadia Somma qui.
(altro…)

Dall’albero di mango

sabato, maggio 31st, 2014

violsess107qualcuno ha scelto di pubblicare quella foto. Quella delle due ragazzine indiane stuprate ed impiccate all’albero di mango e la gente del villaggio, grandi e piccol* intorno all’albero.
E’ una foto tremenda.
Anche le parole di commento e di sgomento sembrano rimanere appese come cose morte ai rami dei nostri blog…. eppure qualcosa dovrà pur muoversi… dovrà pur cambiare quella cultura maledetta che fa delle donne oggetti da consumo sessuale… in India e nel resto del mondo.
In India, uno stupro ogni 22 minuti, dicono; l’inasprimento delle pene, compresa la pena di morte verso gli stupratori, non ha portato ad una riduzione della frequenza, no.
Le pene aumentate non hanno comunque toccato lo stupro tra le mura domestiche perchè criminalizzare lo stupro coniugale indebolirebbe i valori della famiglia tradizionale ecc. ecc. dicono.
Perciò non si toccano ancora le radici del male e, come sempre, occorre più cultura che legge per disseccarle,
perchè non siano due ragazzine torturate ed uccise i frutti di quell’albero.
* Due degli arrestati per questi stupri sono poliziotti; la polizia dirà che le vittime si sono impiccate da sole per la vergogna.

L’abito non fa lo stupro

domenica, marzo 30th, 2014

violsess106Si potrebbe definire “istigazione allo stupro” quello che molti invocano cercando di sgravarsi delle proprie responsabilità e di attribuire la colpa alle donne istigatrici che vestendo “discinte” provocano.
E’ quello che è uscito da una ricerca condotta in Brasile secondo la quale il  65,1% dei brasiliani, ma anche buona parte delle brasiliane, crede, totalmente o in parte che “se una donna si veste in modo provocante, vuole essere aggredita e violentata” .Niente di più comodo, disimpegnante e tutto sommato universale; una strategia comune, mica solo de* basilian*,  quella di dare la colpa a lei, con un’ ipocrita difesa della morale dei costumi e l’implicito richiamo ad un “istinto naturale” al possesso del corpo altrui.
(altro…)

Stonature

domenica, marzo 23rd, 2014

violsess105Quando leggiamo notizie come questa, abbiamo spesso la sensazione che la musica che si suona intorno alle donne sia sempre stonata. C’è sempre qualcosa fuori, qualcosa che rende insoddisfatte, o perchè non rende giustizia alla vittima ed a chi a lei vicin*, o perchè tratta in modo eccessivo (stonato) in un senso o nell’altro, chi si rende reo di un determinato atto.
Singh chiede alla moglie del cugino un massaggio erotico, lei risponde domandandogli se è impazzito; …così continua la cronaca: “reagendo, aveva fatto cadere parte dell’olio con il quale lui avrebbe voluto essere massaggiato. Per questo, erano scivolati prima lei con il figlio e poi, nel prenderla per i capelli e schiaffeggiarla, anche lui. A quel punto, Singh l’avrebbe nuovamente afferrata, chiedendole di avere rapporti sessuali, ma lei, divincolatasi, era riuscita a scappare in strada e chiedere aiuto”.
(altro…)

Con Yakiri

domenica, marzo 16th, 2014

violsess104Un amico ci segnala questo post dal Messico, terra di Cjudad Jarez, terra dove quest’anno si contano 75 donne uccise, femminicidi impuniti, esecutori spesso protetti e dove se una donna stuprata si difende uccidendo il suo aggressore viene invece pesantemente punita.
Yakiri per questo era stata incarcerata, dopo lo stupro subito il 9 dicembre, con l’accusa di omicidio.
Intorno a lei però, non ci fu il silenzio ma la sollevazione, le proteste, la ribellione di altre donne che hanno rivendicato il diritto all’autodifesa.
Yakiri è stata scarcerata dopo il pagamento di una cauzione di 423.000 pesos (23.500 euro) e l’imputazione convertita in eccesso di autodifesa.
Ancora un obbrobrio giuridico che si applica alle donne alle quali ancora non viene nemmeno riconosciuta la legittimità piena della propria difesa.
Con Yakiri, per tutte.
Mi cuerpo, mi territorio, dovunque.

C’è del marcio in Danimarca,

mercoledì, marzo 5th, 2014

violsess103ma anche in Finlandia e Svezia, e poi in giù, in tutti i paesi dell’unione europea dove si arreca violenza alle donne.
Sono i risultati di un’indagine svolta dall’Agenzia europea per i diritti fondamentali. In alto, come peggiori i paesi nordici, poi, via via, tutti gli altri; Italia, dicono, al diciottesimo posto.
Il calcolo è fatto su domande dirette a 42.000 donne; non sulla base di denunce o rilevanze di cronaca.
Perciò questo è… ma se abbiamo la sensazione di essere messe così male qui; che cosa succede in Danimarca e su di là?

Sudditanze procedurali

sabato, marzo 1st, 2014

Antipatie2Di questa notizia nell’edizione cartacea c’è scritto qualche dettaglio in più sul come e sul quando la friulana avesse sposato il marocchino, sulla sua presunta “sudditanza psicologica”, sul naso rotto riportato dalle botte… per inquadrare una relazione interetnica, che se lui fosse stato friulano e l’avesse picchiata uguale, forse, sarebbero parse meno importanti. Chissà…
Quello che a noi invece rimane impresso è il gesto di lei di chiamare il 112 chiedendo di un centro antiviolenza e poi, alle domande indagatrici dell’interlocutore, riagganciare. Ma trovarsi identificata, nome cognome e indirizzo, i carabinieri in casa e la  procedura d’ufficio della Procura di Udine.
Quando fu approvato il decreto contro la violenza di genere, noi lo disapprovammo anche per il discorso della procedura d’ufficio.
(altro…)

Password: violenza sessuale

martedì, febbraio 11th, 2014

noisiamoqui341Violenza sessuale, sessismo, stalking, femminicidio sono, per certi aspetti come dei lasciapassare, delle parole d’ordine che permettono di entrare o di aprire o di dare il via o, ancora meglio, la copertura ad operazioni censorie, (p. es nel web), securitarie (e che non lo sappiamo?) ed ora anche di schedatura.
Avete sentito, o visto, lo spot per il lancio della Banca Dati Nazionale del DNA?
(altro…)