Archive for the ‘Antimilitarismo’ Category

Il Paradigma di Gaza

martedì, novembre 29th, 2016

iniziative41MERCOLEDI’ 30 NOVEMBRE PRESENTAZIONE DEL LIBRO: ” GAZA E L’INDUSTRIA ISRAELIANA DELLA VIOLENZA” – S.GIORGIO DI NOGARO – H.20,30 Sala Conferenze Villa Dora – con la partecipazione del coautore Alfredo Tradardi

La Striscia di Gaza, da quasi un secolo, è un luogo di sofferenza e di resistenza. Non è l’unico in questo mondo sconvolto da conflitti, ma costituisce il paradigma di riferimento dell’industria della violenza contemporanea.
La violenza contro i palestinesi è un continuum che oscilla tra un minimo quotidiano, a bassa intensità, con i suoi morti, i suoi feriti e le sue distruzioni, completamente trascurata dai media, alle punte delle operazioni militari con il loro risvolto voyeuristico di fronte allo spettacolo del dolore. Né va dimenticata la violenza che si esercita contro i palestinesi cittadini di Israele e quella contro i profughi che vivono nei campi allestiti a partire dal 1947-1948 nei paesi arabi del Medio Oriente. Per questo possiamo parlare di un vero e proprio paradigma dell’industria della violenza. (altro…)

Gorizia… ieri

domenica, maggio 24th, 2015

antifasisters53Cent’anni di turpitudine militarista.
Questo si celebra e si festeggia (!) oggi, centesimo anniversario dell’ entrata in guerra dell’italia, il 24 maggio 1915, con un’oscenità di iniziative tra militarismo e militurismo, in gita per trincee e campi di battaglia ad infiocchettare la “carneficina tremenda” di operai, contadini e povera gente mandati al massacro.
Ieri a Gorizia c’è stata la manifestazione antifascista e antimilitarista contro Casa Pound calata a nordest per la vetrina del centenario a sfoggiare intruppata i suoi slogan veterodementi.
Qui alcuni video e immagini di ieri.

Corso Cracovia

venerdì, aprile 10th, 2015

Antipatie17Cracovia è il questore di Udine e il corso è, come si dice in questo articolo, l’inaugurazione di una più ampia strategia della Questura che ha l’obiettivo di contrastare la microcriminalità.
Il debutto di questo nuovo corso ha messo in scena tre giorni tre di una cosa che a guardarla direttamente deve essere stata una specie di incubo tra il demenziale e il dittatoriale.
Tra squadra mobile, volanti, polizia scientifica, polizia ferroviaria, polizia stradale, polizia municipale, personale della divisione immigrazione, e agenti del reparto prevenzione crimine di Padova… un mayhem, un’apoteosi di divise per le strade… da non sapere a chi mostrare i connotati e dare giù la targa.
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L’insostenibile leggerezza dell’essere Charlie

domenica, gennaio 11th, 2015

noisiamoqui359E’ vero, “Chi non terrorizza si ammala di terrore”.
Si ammala chi ha meno difese intellettuali. I bacilli dell’epidemia vengono puntualmente disseminati dagli untori che periodicamente spargono nazionalismo, xenofobia, razzismo, in questo caso, islamofobia.
Un esempio: le testate e i titoli di alcuni giornali del giorno dopo. Per non contare dichiarazioni varie alla Salvini & Co sullo scontro di civiltà ecc. ecc.
Un brutto male che chiama a quella guerra al terrorismo tanto funzionale ad una nuova stretta con leggi securitarie che colpiranno prima di tutto tutt* noi.
“Terrorismo” è sempre la parola magica del potere: serve ad annientare chi contesta (avete presente questa imputazione attribuita ai NoTav?) come ad annichilire ogni libertà personale.
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Nè con l’Ucraina né con la Russia e Yankee Go Home, sempre.

domenica, settembre 7th, 2014

antimilitarismo15Abbiamo sempre odiato, e contestato Aviano; non il paese, ma la base militare americana che lì si è incistata ed ingrandita con il suo carico di armi, atomiche e varie, pronte per ogni operazione di peacekeeping, che adesso la guerra si chiama così…
Da Aviano ora, gli F16 vanno verso la Polonia per i wargames periodici … e che fortuna che sono vicini all’Ucraina…
Poi ci sono le caverne della Norvegia che nella regione di Tromsdal custodiscono gli arsenali del Pentagono.
Poi ci sono i russi a presidiare l’Artico per l’ennesima guerra per le risorse energetiche… e tutto da riassestare di nuovo intorno alla “crisi” ucraina fra istanze indipendentiste filorusse e destrorse istanze filoeuropee.
Nel caos dove il riassestamento di poteri, commerci e sfere di influenza ha già iniziato a costare il suo carico di morti, per tentare di capire quello che effettivamente accade e che non viene narrato dai media embedded, rilanciamo un documento curato da un gruppo di compagn* cechi pubblicato su Informa-azione: Nè con l’Ucraina, né con la Russia.
Buona lettura.

Questa è bella

lunedì, settembre 1st, 2014

antimilitarismo14C’è il quotidiano locale che, insieme ad un’azienda di imbottigliamento e vendita di acqua, (bene comune per non sbagliare) lancia un concorso artistico-fotografico sull’estate 2014 fotografata dai lettori; il titolo è: “Unico, puro, buono: fotografa il tuo Fvg”.
Ogni giorno una foto da vedere; tramonti, paesaggi, arcobaleni ecc; oggi questa di lato.
Aerei militari in volo. Unico puro buono? Cosa?
Sono le frecce tricolori in addestramento? Restano sempre aerei militari. Pattuglia acrobatica nazionale: che cosa ha di friulano? E di puro? E di buono? E’ unica, forse, perchè ce n’è una sola, ma anche di questa ne faremmo volentieri a meno: inquinante, rumoroso, costoso simbolo di retorica patriottica e militarista.
Il concorso è una trovata pubblicitaria e può valere una visita in più al giornale o una bottiglia di acqua a gratis, ma, a volerli prendere sul serio: o si esclude chi va fuori tema o si conviene di cambiare i significati degli aggettivi qualificativi.

Attente/i ai Cagai

sabato, agosto 23rd, 2014

antimilitarismo13Certo, la storia ha sempre mille complicazioni, mai una volta che sia semplice, anche se gran parte dei media tenta di renderla lineare spiegando chi sono i buoni, i cattivi, le vittime, i carnefici.
Il processo di etichettatura (“terrorista”) è in corso e di conseguenza anche i codici di comportamento che vanno tenuti; chi bisogna appoggiare, sostenere, armare.
Si decide di armare i curdi che non sono più terroristi, -no- perchè possano tenere botto all’avanzata del califfato terrorista jadista.
Un bel pacco di armi sequestrate nel ’94 ai trafficanti russi ed ucraini che la magistratura ancora nel 2006 aveva ordinato di distruggere.
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Semantica ed estetica

mercoledì, agosto 6th, 2014

antimilitarismo12Poi tutto torna normale.
La guerra ha una sua semantica, si sa; è la propaganda, è l’inganno che costruisce il nemico, è la costruzione “morale” delle proprie ragioni.
Dell’uso bellico delle parole, ne ha parlato recentemente Baruda in questo ed in altri suoi post, a quanto scritto aggiungiamo solo, ultima vergogna di oggi i titoli di diversi tg e di alcune testate, tutti orientati a dire che Gaza sta tornando alla normalità.
Come se i morti fossero nulla, le case sbriciolate, le scuole e gli ospedali con il loro carico di bambin* bombardati fossero nulla, come se si fosse trattato di una defaillance, di una distr(u)azione cui si è posto rimedio ed ora tutto può tornare come prima, “normale”. Leggete qui e guardate la foto qui sopra.
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Gaza è al buio

martedì, luglio 29th, 2014

noisiamoqui354perchè è stata distrutta l’unica centrale elettrica che forniva energia, ma Gaza è illuminata a giorno anche di notte dai bombardamenti israeliani.
Qui la cronaca di oggi e qui quella di Amira Hass dell’altro ieri; una lettura straziante.
Oggi poi, leggiamo della ministra degli esteri Mogherini la quale dice “imperativo fermare un conflitto inaccettabile umanamente e politicamente” e subito si premura di aggiungere che non bisogna dividersi tra amici di Israele e della Palestina. Come se fosse un problema di tifoserie, come se non ci fosse una storia lunga da prima del 1948, come se fosse politicamente e umanamente accettabile mettere sullo stesso piano un potente stato colonialista, le sue armi, il suo esercito e la striscia di terra che vuole dominare e tenta disperatamente di sopravvivere.
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La versione di Shaked

domenica, luglio 20th, 2014

antimilitarismo11Ayelet Shaked è deputata al parlamento israeliano del partito “Habeyit Hahehudi” (Casa ebraica), membro della coalizione di governo.
In questi giorni hanno fatto molto discutere le sue dichiarazioni sul fatto che bisognerebbe uccidere le madri palestinesi perchè non mettano al mondo altri sepenti ovvero altri terroristi.
Alcuni poi hanno osservato che le parole non erano quelle, il senso nemmeno, che era una bufala, che era una traduzione errata, tendenziosa.
Allora abbiamo cercato; una parte dell’originale l’abbiamo trovato qui; la traduzione per intero qui.
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Gaza mon amour

domenica, luglio 13th, 2014

antimilitarismo10Come possiamo dire che con il cuore siamo a Gaza? Lo ha già detto bene il collettivo Bellaqueer; ci associamo.
A Gaza, già carcere a cielo aperto, già ghetto di costrizione alla vita grama, già universo di cancellazione esistenziale, già repressione di ogni resistenza, già uccisione di ogni speranza dove un popolo deve subire ma non ribellarsi.
Stato di Israele & supporters, non siete voi, oggi, il male assoluto?

Oggi,

lunedì, giugno 2nd, 2014

Antipatie8oggi è il due di giugno. Festa della Repubblica.
Non fossimo anarchiche, potremmo far nostro il candido stupore e le pacate considerazioni di Ascanio Celestini che ci dice quanto la repubblica sia, o dovrebbe essere rappresentata da tutt’altro che dalla sfilata di eserciti, armi ed aerei militari che spandono fumogeni tricolori.
Ecco, iniziamo da questi ultimi, sempre lasciando da parte la nostra “fede” politica, per dire quanto le effimere fumigazioni abbiano scassato minchie, ovaie, ovotestis e quant’altro, soprattutto nelle zone sottostanti gli allenamenti della Pan per le parate.
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Mickey Muos

martedì, luglio 9th, 2013

iniziative8Del MUOS avevamo accennato qui; Venerdì 12, avremo il piacere di incontrare alcun* rappresentanti del movimento che si oppone alla realizzazione del muostro di Niscemi.
Oggi intanto si apprende che il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva dell’arresto dei lavori deciso dalla Regione, presentato dal Ministero della difesa con due ricorsi. Bene.
… Onda su onda… con quelle elettromagnetiche ad altissima frequenza i danni alla salute ed all’ambiente sono certi e l’uso militare del muos è un uso di morte.
Muos is murder, in tutti i sensi.

Come un fulmine

martedì, gennaio 22nd, 2013

antimilitarismo9Bersani si lancia sugli F35, i cacciabombardieri più costosi della storia che possono volare solo col bel tempo, e, dopo che si sono rivelati un bidone tonante, pensa di riciclarli per la sua campagne elettorale.
Adesso aspettiamo che i suoi strali colpiscano anche i due milioni (per intanto) messi in conto per la missione in Mali chiamata “supporto logistico” a compimento ed integrazione delle così dette “missioni internazionali” al seguito delle guerre che qualche paese d’Europa -premio Noble per la pace-, fa in giro per il mondo.

Gaza gamification

martedì, novembre 20th, 2012

Gaza è la prigione più grande del mondo, così densamente popolata che qualsiasi ordigno arrivi dal cielo non può colpire un obiettivo con precisione perchè qualsiasi obiettivo sarà vicino a qualcos’altro, in genere civili, vecchi, vecchie, donne e bambini e bambine. Così sono morte   Samah, e i suoi quattro figli: Jamal 2 anni, Yousef 4; Sarah 7; Ibrahim 12 mesi, e altre cinque persone. A Gaza c’è sempre una moltiplicazione dei morti… come faceva notare Odifreddi, dalle colonne di Repubblica che lo ha prontamente cancellato: nell’operazione Piombo fuso di fine 2008… sono stati uccisi almeno 1400 palestinesi, secondo il rapporto delle Nazioni Unite, a fronte dei 15 morti israeliani provocati in otto anni (!) dai razzi di Hamas. … il classico rapporto 1 a 100, più o meno. Ad oggi si contano più di cento morti tra i civili. Intanto, tregua si, tregua no,  l’esercito per rendere partecipi i cittadini delle proprie operazioni, li invoglia a giocarci su; vai sul suo sito, segui i bombardamenti su Gaza e più segui, più vinci… si chiama gamification… come spiega Wikipedia: La gamification (traducibile in italiano come Ludicizzazione) è l’utilizzo delle meccaniche e dinamiche dei giochi come livelli, punti o premi, in contesti esterni al gioco per creare più interesse…La vita quotidiana è composta da numerose azioni spesso ritenute noiose e mal digerite …. mentre il gioco è un’ azione volontaria per trarne piacere. … Guardando Gaza.

Il nome della guerra

sabato, novembre 17th, 2012

Questa volta si chiama “colonna di difesa”,  un altro test prima delle elezione di gennaio, come “piombo fuso” lo fu alla fine del 2008. La capacità di difesa di Israele, la determinazione nella risposta militare, la “sicurezza” da garantire ai propri elettori è sempre tema importante in ogni campagna elettorale.
La prova di forza si traduce poi nel continuo genocidio palestinese.
Poi naturalmente è un test anche su altre questioni tipo che farà adesso Obama, che farà l’Egitto, che farà la Turchia, che posizioni prenderà l’Occidente, quanto l’Iran sciita soccorrerà l’Hamas sunnita…
Intanto a Gaza si muore, in attesa dell’attacco da terra.
A suo tempo ne parlammo qui e qui.

La sedia e l’arsenale

sabato, settembre 1st, 2012

Aviano: manifestazione davanti alla base, aprile 2003

Lo sappiamo, cambia poco.
Chiunque sieda su quella sedia vuota verso la quale, nel parossismo illusionista dello show elettorale americano, Clint Eastwood si rivolgeva l’altra sera, cambia poco.
Per quanto riguarda la politica militarista, cambia niente. Si aggiornano gli arsenali….             [In arrivo ad Aviano le nuove atomiche ]
Poi le guerre, a seconda della convenienza.

Morte accidentale di una pacifista

martedì, agosto 28th, 2012

… lei si è distesa a terra per bloccare il passaggio, gridando al conducente di fermarsi. Abbiamo gridato anche noi. Ma quello ha tirato dritto, con la scavatrice ha raccolto un carico di sabbia e glielo ha rovesciato addosso, quindi le è passato sopra, e poi di nuovo a marcia indietro.”
Così morì Rachel Corrie mentre con altr* compagn* protestava contro la distruzione delle case palestinesi a Rafah nella striscia di Gaza nell’anno 2003.
Fu un incidente disse Israele allora, e lo ripete ora: uno “spiacevole incidente”, così lo stato israeliano e la sua giustizia  chiamano l’uccisione di civili disarmati.
Parole come armi che uccidono ancora.

Papi e droni

domenica, giugno 24th, 2012

Prima sono arrivati i droni; intanto quelli made in Italy, perché quelli killer dagli USA, cioè quelli armati,  sono ancora in forma di accordo, beninteso di svariati milioni di euro, sottoscritto in concomitanza con il terremoto dell’Emilia, dove peraltro si sono potuti sperimentare. E quale teatro migliore, se non un terremoto  per sponsorizzare una tecnologia che servirà sostanzialmente per controllo e strategia militare con ricadute e applicazioni liberticide nel civile?
D’altra parte, dopo l’Aquila,  terremoto e militarizzazione vanno assieme pur di contenere e schiacciare la solidarietà reale che si sviluppa tra le persone. Tutto sotto il controllo dello stato e dei suoi pretoriani (protezione civile), e poi arriva il papa per le preghiere, mettendo ancora più in croce quella povera gente ridotta a sfondo di propaganda prima di essere, probabilmente,  abbandonata.
Per il resto, siamo tutt* nelle competenti mani del nuovo direttore dell’Ingv e confidenti nella sincerità della sua capo ufficio stampa.

Spuntiamo le frecce

martedì, giugno 5th, 2012

Ma sì, basta con le frecce tricolori, con questo folklore militarista che intossica polmoni e cervelli.
Anzi, già che ci siamo, anche basta con tutte le altre spese militari, e basta anche con l’esercito.
Un sano antimilitarismo fa bene alla salute e all’economia; ora più che mai!

…Se non ora quando?