Archive for the ‘Iniziative’ Category

Manifestazione antirazzista antifascista a Gorizia

mercoledì, dicembre 13th, 2017

CONTRO LE FRONTIERE

PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE

DI TUTT*

MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALISTA

ANTIRAZZISTA ANTIFASCISTA

Gorizia, 16 dicembre 2017 h 15.00 Piazza Sant’Antonio

Il sistema capitalista globale che sfrutta e devasta esseri viventi e territori e che per mezzo di governi e multinazionali schiavizza interi popoli, opprime le classi sociali più deboli e abbatte foreste, desertifica e inquina vaste aree del Pianeta, favorisce e garantisce la libera circolazione di merci e capitali, subordinando alla logica perversa del profitto la possibilità di vivere – in modo dignitoso e libero – per la stragrande maggioranza della popolazione mondiale. (altro…)

Incontro con Daniela Danna

martedì, novembre 7th, 2017

Manifestazione antifascista antirazzista a Pordenone

venerdì, ottobre 13th, 2017

Sabato manifestazione organizzata dall’Osservatorio Regionale Antifascista a Pordenone. Qui il volantino di indizione e il testo collegato.

Riprendiamoci le città” è l’invito con il quale abbiamo indetto una manifestazione regionale, ricca di contenuti, e in programma a Pordenone in piazzetta Cavour sabato 14 ottobre alle ore 15.

Dietro a questo appello c’è la nostra determinazione a riconquistare lo spazio urbano, inteso come spazio pubblico di confronto e ricomposizione, di costruzione di pratiche sociali che sappiano mettere al centro del loro agire processi di mutualismo e solidarietà. L’intento è di invertire quelle politiche di esclusione e di discriminazione che ci vorrebbero l’uno contro l’altro, che ci impongono, attraverso i vari dispositivi “securitari” ed emergenziali, un modello di città dove gli spazi di agibilità politica sono sempre più ridotti, dove si stanno affermando, attraverso l’imposizione di diverse categorie sociali cosiddette pericolose, una diffidenza generalizzata verso il diverso, il povero e l’emarginato e un insensato rinchiudersi dentro una dimensione identitaria, impermeabile e settaria, dove la principale preoccupazione è quella di difendere (anche se ormai ridotti all’osso) i propri privilegi.

 

In tutti questi anni, dopo la crisi del 2008, abbiamo assistito ad una progressiva erosione dei nostri diritti. Ci hanno negato un futuro rendendo le nostre vite sempre più precarie. Le difficoltà ad avere una vita dignitosa sono determinate dall’impossibilità di accedere ad un reddito garantito, a dei servizi sociali pubblici e gratuiti, ad una casa per tutti.

Ci stanno imponendo un modello di socialità da centro commerciale, le nostre piazze diventano “salotti” accessibili solo per pochi e possiamo esprimerci solo se accettiamo di stare alle condizioni del mercato e dei loro diktat ideologici. Vogliamo liberarci da questa visione riduttiva del vivere lo spazio pubblico e proprio per questo, sentiamo la necessità di sviluppare forme non gerarchiche ed inclusive di autodeterminazione e di autonomia attraverso l’apertura di spazi sociali autogestiti e non mercificati. Siamo convinti che le piazze, le strade e i quartieri appartengono a chi li vive e non possono essere ridotti a centri commerciali urbanizzati per clienti selezionati. Vogliamo quartieri aperti a tutti e solidali per una città  meticcia ed egualitaria.

Le nostre città sono sotto minaccia di gruppi neofascisti e xenofobi che, attraverso la violenza squadrista contro strutture di movimento e i propri militanti, confermano la loro funzione storica di movimento reazionario, trovando la propria legittimità grazie anche ad una stampa sempre più compiacente e alla connivenza con amministrazioni locali amiche che garantiscono loro una impunità quasi totale.

C’è un nesso tra il diffondersi di questi gruppi nazi-fascisti e gli interventi legislativi approvati dai vari governi in tema di riduzione dei diritti e delle libertà sociali. Queste scelte normative, sostenute da una visione emergenziale dei problemi sociali, hanno sviluppato nell’opinione pubblica una accettazione di quelle che sono le azioni repressive e di esclusione che stanno alla base della retorica sulla “sicurezza” e che individuano negli strati sociali meno abbienti la causa di un malessere generalizzato ma che, nella realtà, è il prodotto di una crisi economico-finanziaria figlia di un modello sociale ed economico che vive sullo sfruttamento del lavoro collettivo. In questo contesto, diventa più facile per l’estrema destra raccogliere questo malessere è indirizzarlo contro i poveri, gli emarginati, gli stranieri, ecc.. Stiamo assistendo ad una deriva sul piano dei principi e dei rapporti di solidarietà sociale con l’affermarsi di comportamenti e pratiche intolleranti ed aggressive che stanno modificando la nostra percezione del mondo e dei nostri rapporti sociali e personali. Le manifestazioni di intolleranza contro gli stranieri, le violenze contro i gay e i diversi, la violenza sistematica contro le donne sono ormai fatti di cronaca quotidiana.

Vogliamo reagire a questo stato di cose proprio perché non intendiamo subire passivamente quanto sta accadendo. E lo facciamo riaffermando il nostro diritto ad essere soggetti attivi di un cambiamento sociale che rimetta al centro i temi dell’equità, del reddito, delle libertà individuali e del diritto ad una socialità alternativa al mercato.

-Contro le connivenze fra amministrazioni locali e gruppi neofascisti, per lottare contro la violenza squadrista

-Per la difesa e lo sviluppo di spazi sociali autogestiti e non mercificati

-Per città e quartieri aperti e solidali, per sviluppare forme di solidarietà dal basso

-Contro la retorica della “sicurezza” fatta di ronde, guerra ai poveri ed esclusione sociale

-Contro il patriarcato e l’ordine eterosessuale, per un antifascismo transfemminista

 
Osservatorio Regionale Antifascista

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Appuntamento con Dilar Dirik

mercoledì, luglio 5th, 2017

Evviva! Domenica pomeriggio, 9 luglio, nel contesto della festa Tepee tal parco, dalle 17,30 circa ci collegheremo con Dilar Dirik per dialogare con lei intorno a tutto quello che sta accadendo in Rojava, sulla rivoluzione curda, il confederalismo democratico, l’ecologia radicale e la liberazione delle donne.

Dilar dirik è attivista del Movimento delle Donne Curde e dottoranda in sociologia presso l’Università di Cambridge.

Alcuni suoi interventi li trovate qui, e qui..

Tepee tal parco è una festa conviviale politica di base che si svolge da svariati decenni nella bassa friulana.

La festa porta avanti le istanze dei popoli nativi di tutto il pianeta, con un’attenzione particolare  verso gli indiani dell’America del nord.

Ciò che ci sta a cuore sono appunto i popoli nativi, i popoli senza Stato e/o minorizzati dagli Stati e le loro lotte di liberazione.

Anche il popolo friulano è un  popolo minorizzato dallo Stato italiano (come del resto la componente slavofona della regione Friuli venezia Giulia), come quello sardo o altre minoranze etnico/linguistiche che vivono sul territorio statale. Il nostro pensiero e agire politico è sempre stato connotato da una forte attenzione e tensione verso queste differenze e verso il potenziale rivoluzionario che può venire dal vivere e dall’elaborare politicamente una condizione di oppressione e di esclusione e distanza dal dominio.

Anche per questo, seguiamo con entusiasmo l’esperienza di Rivoluzione della Rojava e cerchiamo di capirne sempre di più nel tentativo di evolvere nella consapevolezza e nelle forme di lotta anche nella nostra terra.

L’appuntamento con Dirik è un evento prezioso. Partecipate!

Ricostruire la casa delle donne di Kobane

sabato, aprile 29th, 2017

RICOSTRUIRE LA CASA DELLE DONNE DI KOBANE

Uno dei primi edifici simbolo della rivoluzione curda distrutti dall’Isis

La CASA, su decisione delle donne di Kobane, avrà una sua Accademia, cioè un luogo di autoformazione permanente, dove le donne possono incontrarsi, discutere, studiare le origini dell’oppressione e cercare vie di uscita. Un percorso dentro la storia, concepito dal Kongre Star (Congresso delle donne) con una lettura di genere e un percorso di formazione politica e di presa di coscienza collettiva che da Kobane si allarga ai villaggi, per combattere gli abusi fisici e psicologici, la subalternità passiva e attiva, i lacci tradizionali del patriarcato.

NE PARLEREMO con CARLA CENTIONI dell’associazione PONTE DONNA di Roma che è tra le promotrici del progetto di ricostruzione e della raccolta fondi per renderla possibile

VENERDI’ 5 MAGGIO 2017 alle ore 20.30

SPAZIO SOCIALE AUTOGESTITO TAI GJAI di S.Giorgio di Nogaro

L’incontro sarà anche un’occasione per approfondire l’analisi delle modalità rivoluzionarie di organizzazione della società che le donne curde teorizzano e mettono in pratica, analisi che abbiamo affrontato a più riprese in questi anni con le compagne curde invitate qui da noi e con i/le compagn* che da vari luoghi e con varie modalità sono andat* in Rojava.

In particolare cercheremo di mettere a fuoco le caratteristiche degli interventi sociali come quello contro la violenza di genere che vengono concepiti dalle donne curde nell’ambito del confederalismo democratico come azioni di auto-mutuo aiuto con intenzionalità politica di liberazione in una dimensione di autonoma convivialità sociale.

Questa concezione rivoluzionaria mette il dito sulla piaga del sistema del servizio sociale delle società capitaliste, liberiste e penali dove noi viviamo, che ha la funzione di espropriare relazioni e funzioni sociali e capacità di autogestione, e di rafforzare un’enorme burocrazia con la funzione di inferiorizzare, sorvegliare e punire i soggetti che vi si rivolgono.

 

Per amore

mercoledì, dicembre 14th, 2016

iniziative43a La forza delle donne: portare la rivoluzione nel cuore della vita

Domenica 18 dicembre 2016 – spazio sociale autogestito Tai Gjai presentazione del libro

PER AMORE – la Rivoluzione del Rojava vista dalle Donne di Silvia Todeschini

In questo libro Silvia Todeschini ha raccolto preziose interviste a donne Yezide di Shengal, sopravvissute al massacro del 3 agosto 2014 compiuto da daesh con la complicità dei peshmerga di Barzani, che hanno deciso di combattere per la difesa e la liberazione del proprio popolo come anche per la propria autodifesa e per la propria liberazione dall’oppressione sessista e patriarcale. L’autrice ha raccolto anche molte testimonianze di donne della Rojava, combattenti per la liberazione a vario livello ed in vario modo. La proposta di queste testimonianze non ha solamente un intento documentario di conoscenza ma vuole portare l’esempio e la forza di queste donne fino a noi, dentro i nostri percorsi di vita e dentro le nostre lotte. iniziative43b

Il Paradigma di Gaza

martedì, novembre 29th, 2016

iniziative41MERCOLEDI’ 30 NOVEMBRE PRESENTAZIONE DEL LIBRO: ” GAZA E L’INDUSTRIA ISRAELIANA DELLA VIOLENZA” – S.GIORGIO DI NOGARO – H.20,30 Sala Conferenze Villa Dora – con la partecipazione del coautore Alfredo Tradardi

La Striscia di Gaza, da quasi un secolo, è un luogo di sofferenza e di resistenza. Non è l’unico in questo mondo sconvolto da conflitti, ma costituisce il paradigma di riferimento dell’industria della violenza contemporanea.
La violenza contro i palestinesi è un continuum che oscilla tra un minimo quotidiano, a bassa intensità, con i suoi morti, i suoi feriti e le sue distruzioni, completamente trascurata dai media, alle punte delle operazioni militari con il loro risvolto voyeuristico di fronte allo spettacolo del dolore. Né va dimenticata la violenza che si esercita contro i palestinesi cittadini di Israele e quella contro i profughi che vivono nei campi allestiti a partire dal 1947-1948 nei paesi arabi del Medio Oriente. Per questo possiamo parlare di un vero e proprio paradigma dell’industria della violenza. (altro…)

24 settembre, giornata di solidarietà con il popolo Kurdo

domenica, settembre 25th, 2016

iniziative40Questo il nostro contributo alla giornata di ieri, concretizzata in un presidio a Udine

Perchè siamo qui?

Perchè solidarizziamo e sosteniamo il popolo Kurdo in lotta.

Perchè I Kurdi sono riusciti ad individuare la soluzione al problema.

Quale problema?

Il problema di come percorrere e praticare una strada diversa da quella del sistema “democratico”, neoliberista, eurocentrico e statocentrico che lo sta portando verso una spettacolare sconfitta.

Così scrive Hawzhin Azeez in un importante documento che vi invitiamo a leggere (*)

Invece il sistema di cui sopra, piuttosto che guardare a sé ed ai suoi macroscopici disastri, li perpetua combattendo il popolo Kurdo, nei secoli renitente ad essere assimilato, turchizzato, arabizzato o persianizzato, e lo combatte tanto più quanto questo riesce a creare un’alternativa ed una via di uscita dalla società del dominio. (altro…)

W Kurdistan

lunedì, luglio 4th, 2016

iniziative39E W le donne kurde per le quali non c’è rivoluzione se non è, per prima cosa, rivoluzione delle donne.

Un grazie a Norma e ad Alessia per l’interessante, attento e partecipato dialogo che hanno reso possibile.

Jin, Jîyan, Azadî! Sempre ed ovunque.

Kurdistan – la rivoluzione delle donne

venerdì, luglio 1st, 2016

iniziative37

Anche quest’anno, fra poco, da venerdì 1 a domenica 3 luglio, ci troviamo nella festa Tepee tal parco; il contesto giusto per continuare a discutere seguendo quel lungo filo che ci porta a ragione intorno ai popoli in lotta per la propria libertà.

Dicono le donne curde in lotta che la parola libertà (amargi, sumero per libertà nel senso di ritorno alla madre), nelle lingue precedenti al sumero non esisteva “perchè non ne esisteva il concetto, e non ne esisteva il concetto perchè non ne esisteva il bisogno. Il bisogno di immaginare una situazione libera inizia con i sumeri e con lo stato, quando le persone sono oppresse.” (*)

Molto è racchiuso in questa frase. Di certo è un punto di partenza per immaginare -e praticare- una nuova visione -azione- del/sul mondo.

Per loro è la Jneologia, come sistema di conoscenza del mondo attraverso la storia e la sensibilità delle donne, come critica al pensiero scientifico positivista neocoloniale, eurocentrico e androcentrico sul quale si è strutturato buona parte del pensiero del XX e XXI secolo. (altro…)

Tepee tal parco

mercoledì, giugno 29th, 2016

S.Giorgio di Nogaro, 1, 2 e 3 luglio.

25 aprile

lunedì, aprile 25th, 2016

Qui di seguito il volantio che abbiamo distribuito oggi a Udine.

Facciamo Resistenza!

Facciamola ricordando ed imparando da quell* che l’hanno già fatta.

Siamo al 25 aprile, e questo è doveroso, oggi, come ogni altro giorno.

A maggior ragione in ques’epoca in cui si mettono in atto le sceneggiate più grottesche (o foibesche…) [*] nel tentativo di riscrivere la storia dando un colpo di spugna alla Resistenza contro il fascismo, nel malcelato tentativo di favorire quest’ultimo.

Come se non fosse già sufficientemente tollerato, protetto, delle volte coccolato e favorito dalle così dette istituzioni democratiche che, vantando la loro nascita dalla Resistenza, si sentono legittimate a tradirla ad ogni piè sospinto.

Che delusione e che beffa. (altro…)

Incontro con Chiara Gazzola

martedì, marzo 1st, 2016

iniziative35Venerdì 4 marzo Chiara Gazzola sarà nostra graditissima ospite per raccontarci il suo libro: “Fra diagnosi e peccato – la discriminazione secolare ella psichiatria e nella religione”.
Un libro che è una puntura stimolante, che ti fa venire una salutare incazzatura nei confronti della psichiatria e della religione, questa vera associazione a delinquere contro soggetti non normabili che si è messa a punto ed affinata nel corso dei secoli in un occidente segregante, che peraltro ha visto nelle donne le sue vittime privilegiate.
La storia è lunga e Chiara la racconta nei suoi molti dettagli; da un cupo medioevo ad un oggi altrettanto terribile, in cui, psichiatri ed esorcisti, psicofarmaco ed acquasanta sono ancora imposti per scacciare il male ed il maligno che si insinua nei corpi anomali.
Ma gli strumenti e le manovre della segregazione, dell’esclusione, dell’annichilimento si smontano quando riesci a vederli; il libro di Chiara Gazzola è una buona lente di ingrandimento.

 

Pignarȗl

lunedì, gennaio 4th, 2016

iniziative34Ci ispira questa opera di Ana Mendieta per illustrare il nostro fuoco epifanico di quest’anno.
Ana imprimeva il suo corpo nella terra, delle volte lo riempiva di acqua, delle volte di fiori, di fango, di colore rosso, di pietre o di fuoco. Questa immagine è quella del fuoco.
Figura di anima infuocata, nella e sulla terra dove, attraverso l’arte, lei cercava dialogava interloquiva.
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Vocinconsuete

martedì, ottobre 27th, 2015

iniziative 34
Il tempo incantato delle filastrocche, sonorità e ritmo delle parole, scioglilingua, divertimento della mente, in bilico tra tradizione ed improvvisazione tre donne dialogano, cantano, inventano, meravigliano…

– Ursule parussule ,ce fatu su chê vît?- O mangj pan e coculis e o spieti il mio marît…

Un assaggio qui.

Le ascoltiamo Venerdì 30 ottobre alle 21,00 a S.Giorgio di Nogaro tai Gjai

 

 

Gorizia antifascista

venerdì, settembre 18th, 2015

antifasisters56Domani, sabato 19 settembre a Gorizia, manifestazione contro i fascistacci di casapound che lì vogliono aprire una loro sede.
Qui tutte le coordinate e qui un aggiornato dossier sul peggio che avanza.

Per Kobane e per il popolo kurdo

venerdì, settembre 11th, 2015

Domani 12 settembre manifestazione in appoggio alla resistenza kurda e alla carovana per Kobane – Trieste – h. 16,00 P.za della Borsa.

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Con Suruç nel cuore

mercoledì, luglio 22nd, 2015

In solidarietà con le vittime di Suruç e con il popolo curdo

iniziative33Presidio a Udine sabato 25 luglio h.18,00 in borgo stazione

Lunedì 20 luglio a Suruç, cittadina curda in territorio turco, un attentato esplosivo provoca una strage ad una conferenza stampa della Federazione delle Associazioni di Giovani Socialisti (SGDF).
Suruç si trova a pochi chilometri dal confine con il territorio siriano controllato dai curdi, vicino alla città di Kobanê, completamente distrutta dopo l’assedio dello Stato Islamico. I militanti della SGDF, che avrebbero dovuto partecipare a dei progetti di ricostruzione della città di Kobanê, si trovavano a Suruç perché questa cittadina è base per ogni attività di aiuto oltre il confine. Lo stato turco però aveva impedito domenica 19 il passaggio del confine ai militanti della SGDF, e la bomba esplode proprio durante la conferenza stampa organizzata per denunciare la repressione del governo turco.
Secondo i numeri ufficiali sono 32 le vittime della strage, sembra però che i morti siano già 50. La maggior parte sono giovani socialisti, ma vi sono anche due anarchici di 19 anni. Oltre 100 i feriti di cui molti gravemente.
Non si tratta di un atto di terrorismo indiscriminato ma di un massacro mirato che punta ad eliminare fisicamente giovani militanti così come ad intimidire quelle forze che sostengono la resistenza della Rojava (Kurdistan occidentale in territorio siriano) e in particolare la ricostruzione di Kobanê. La responsabilità della strage è del governo turco che in Siria foraggia lo Stato Islamico e nello stesso territorio turco supporta gruppi paramilitari fascisti e religiosi per eliminare ogni potenzialità rivoluzionaria in Rojava così come in Turchia.
Il governo turco attraverso i suoi sicari attacca chi lavora alla ricostruzione di Kobanê perché è attraverso la ricostruzione, che non serve solo a costruire strade e edifici ma anche a gettare le basi della nuova società libera che può avviarsi un processo rivoluzionario.

SOSTENIAMO LA RICOSTRUZIONE DI KOBANÊ
SOSTENIAMO LA RESISTENZA E LA RIVOLUZIONE IN ROJAVA
CON LE COMPAGNE E I COMPAGNI COLPITI DAL TERRORISMO DELLO STATO TURCO

Tepee tal parco

giovedì, luglio 9th, 2015

iniziative32

 

SAN GIORGIO DI NOGARO/ Tepee Tal Parco 2015

Gorizia… ieri

domenica, maggio 24th, 2015

antifasisters53Cent’anni di turpitudine militarista.
Questo si celebra e si festeggia (!) oggi, centesimo anniversario dell’ entrata in guerra dell’italia, il 24 maggio 1915, con un’oscenità di iniziative tra militarismo e militurismo, in gita per trincee e campi di battaglia ad infiocchettare la “carneficina tremenda” di operai, contadini e povera gente mandati al massacro.
Ieri a Gorizia c’è stata la manifestazione antifascista e antimilitarista contro Casa Pound calata a nordest per la vetrina del centenario a sfoggiare intruppata i suoi slogan veterodementi.
Qui alcuni video e immagini di ieri.