Archive for the ‘Integralismi’ Category

Integrazione disintegrata

domenica, agosto 21st, 2016

femm65Dice Merkel che il burka è un ostacolo all’integrazione.

Perchè, supponiamo, nel suo pensiero, ma anche in quello di tant* altr*, l’integrand* dovrebbe assomigliare, assumere, essere come o uguale all’integrat* .

Perciò supponiamo che l’integrazione debba passare per la demolizione dell’identità propria e dell’assunzione dell’identità altrui.

Tutto questo discutere su burka, burkini, velo e non velo (o qualsiasi altra connotazione religiosa, culturale, sociale) ci riporta di fatto a questo: chi vuol essere integrat* deve sostanzialmente assomigliare a noi integrator* ed integrati*

Cosa impossibile, ovviamente.

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Eliminiamo l’aria

domenica, luglio 17th, 2016

antifasisters58… perchè la respirano anche i/le extracomunitar*, i/ rifugiat*, i/le richiedenti asilo, i/le clandestin*.

Eliminiamo il WiFi pubblico perchè viene usato da* suddett* nelle pubbliche vie, in capannelli che non fa bello, non fa decoro.

E’ uno dei primi propositi del neoeletto sindaco destrorso di Pordenone.

E’ una delle varie soluzioni dettate dalla logica punitiva e persecutoria che si ama mettere in atto per speculare politicamente in sintonia con la pancia dell’elettorato. (altro…)

Preghiera

domenica, maggio 22nd, 2016

integralismi46

Sì, preghiamo, per la capacità di rendersi antipatici di preti & Co., come quel tal porporato di S.Benedetto del Tronto secondo il quale è giusto discriminare i gay a causa del calo demografico.

Demenziale a tutto tondo.

A proposito di calo demografico, invece, prima di dover sentire le insopportabili bestemmie di qualche vescovo e prima di diventare soggetto passivo dei demografi decisori, cerchiamo di ragionarci sopra. Sarà sempre più necessario.

Qui un approccio da valutare.

Terroristi pro life

mercoledì, dicembre 2nd, 2015

aborto56Ecco sì, come dice Baruda, quando a colpire e a fare strage è un fondamentalista cattolico nessuno chiede alla compagine degli altri cattolici di prendere le distanze, nessuno si sente in obbligo di specificare la propria appartenenza alla parte “buona”, “moderata”, dialogante e pacifica della religione di appartenenza.
Il fatto è riferito all’uccisione di tre persone ed al ferimento di altre nove ad opera di un fondamentalista antiabortista cattolico vicino al Ku Klux Klan in un consultorio famigliare a Colorado Spring.
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Gli ossessionati del gender

lunedì, settembre 14th, 2015

genderazioni1Solo una cieca ossessione e un fanatismo integralista possono spingere a sostenere una campagna come quella contro una fantomatica “teoria gender” che, in alcune scuole del comprensorio di Trento, si concretizza semplicemente come educazione alle relazioni di genere.
Questo giro, poi, gli invasati del “maschio e femmina Dio li creò”, a corredo della loro campagna anti-gender, hanno scelto un’immagine, che alla loro stupida ottusità, probabilmente voleva rappresentare i danni che la nefasta teoria arreca agli adolescenti.
Solo che il volto ritratto nella foto è quella di Leelah Alcorn, trasgender, suicidatasi a 17 anni perchè il mondo intorno a lei, ad iniziare dai suoi genitori, non ammetteva né permetteva che un corpo di ragazzo possa sentire un’identità ed una sensibilità altra da quella biologicamente determinata.
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Il terreno del terrore

domenica, giugno 28th, 2015

noisiamoqui364Qualche giorno fa avevamo letto questa intervista alla comandante curda delle Unità di pro­te­zione popo­lare delle donne (Ypj) Rangin, dove, oltre che a ricordare le caratteristiche generali delle unità Ypj, si specificava quanta fosse l’ipocrisia, per dirla con una parola, della coalizione internazionale nel combattere l’isis (spesso fornito di armi americane o turche)… Era un momento in cui Kobane doveva combattere di nuovo contro i jiha­di­sti penetrati nella città. Quell’attacco è costato 152 morti. Oggi leggiamo che l’isis a Kobane è stato sconfitto e questo ci rasserena.
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Arguzie di Arguello

martedì, giugno 23rd, 2015

integralismi45Grazie al Family Day di sabato scorso abbiamo scoperto l’esistenza di Kiko Arguello e soprattutto ne abbiamo ascoltato il pensiero che potete leggere ed ascoltare qui.
Il bello viene dopo le citazioni ed elucubrazioni filosofico teologiche con la spiegazione del femminicidio che si ha quando, in ambito ateo, la donna sottrae amore e ruolo (di marito) all’uomo, il quale precipita in un inferno esistenziale e per far capire alla donna la sua profonda sofferenza, uccide anche i figli.
Nell’ateo, perchè lì, non essendoci Dio, è la moglie che conferisce l’essere come persona all’uomo dicendogli “Tu sei mio marito” e così lui si nutre dell’amore della moglie.… sicchè se questo viene a mancare: patatrak.
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Jurassic world

domenica, giugno 21st, 2015

integralismi44Il gender fatto teoria dev’essere qualcosa di cattivissimo; qualcosa di insidioso e pericoloso alla stregua dell’Indominus rex il mostro preistorico figlio dell’ingeneria genetica moderna.
E’ da lui, che si devono difendere i bambini delle jurassic family; quelle che sono sfilate ieri a Roma a proclamare la verità della natura che ha creato la famiglia “naturale -appunto-; che ogni altra soluzione aggregativa e/o riproduttiva è contro e va combattuta e rigettata.
In serata il comunicato sulla scoperta che la terra è piatta. (un tweet).
Ricordiamoci quando parleranno male dell’integralismo degli altri.
Qui la cronaca.

Transuman* di tutto il mondo unitevi!

mercoledì, marzo 25th, 2015

mio-il-corpo11Bagnasco decisamente grottesco nella persecuzione di quella che lui chiama “teoria” del gender.
D’altra parte se non caratterizzi la parola gender con lo status di teoria, il nemico da combattere è meno definito, troppo indeterminato.
E come si definisce al meglio la famiglia se non con una sua costruzione contraria e contrapposta, mostruosa, morbosa?
Perciò il gender è il “transumano”; il peggio, la scure alla radice stessa dell’umano; ciò che scardina dall’ordine naturale delle cose, dal “normale” e perciò “legittimo”… che, poi, guardando a Bagnasco e al clero: club di normalità e legittimità, sembra la cosa migliore da fare.

Spot flop

lunedì, marzo 2nd, 2015

mio-il-corpo9Certo che lo spot ProVita contro “L’ideologia del gender nelle scuole”, per essere brutto è proprio brutto eh!
Lo hanno commentato in diverse, dalla puntuale Chiara Lalli alle ironiche Gallerani/Dolci che se la prendono in particolare con il kitschissimo golf della signora.
Come dargli torto, non siamo più abituat* a quel disegno sulla lana che andava di moda almeno 30 anni fa.
Però, chissà, forse i creatori dello spot hanno pensato che quello richiamava un periodo in cui di gender non si parlava e la famiglia era quella cosa che hanno tentato di rappresentare loro, che, a guardare il padre fa una tristezza cosmica ed a guardare l’insieme, è grottesco assoluto.
Ma perchè fare uno spot così brutto? Perchè darsi la zappa sui piedi, come dire, il gender sulle gonadi?
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Un pietoso velo

martedì, febbraio 17th, 2015

integralismi43Il preside del Malignani di Cervignano vorrebbe vietare il velo alle studentesse islamiche perchè “l’ostentazione della religione provoca l’ostilità degli studenti”.
Se abbiamo ben capito, la sua idea non prende le mosse da un isterismo integralista alla Santanchè che la croce sì e il velo no; no, lui è preoccupato per le azioni di intolleranza e aggressività (peraltro già manifeste) verso l’appartenenza religiosa dell’alt*.
Poi, già che c’è, lui proporrebbe anche “un intervento del legislatore per togliere tutti i simboli religiosi dalla scuola, anche quelli della maggioranza, se vogliamo renderla uno spazio di crescita civile sottratto alle dispute del mondo“.
C’è un punto con il quale siamo d’accordo ed è quello di togliere tutti i simboli religiosi dalla scuola, anche quelli della maggioranza; che stanno lì proprio a sancire l’identità ufficiale e riconosciuta alla quale conformarsi; per il resto invece, non crediamo che funzioni così, nel senso che non sembra tanto logico educare al rispetto delle diversità azzerando forzatamente ogni espressione e caratterizzazione individuali.
C’è una differenza tra i dictat di stato, e le scelte individuali come il velo sulla testa o il crocifisso al collo.
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Non fiori ma opere di bene

sabato, febbraio 14th, 2015

integralismi42Tutto sommato ha ragione Max Felicitas, pornoattore nostrano quando, per San Valentino consiglia di regalare sex toys piuttosto che fiori, cioccolatini e peluches.
Già, perchè nessuna cosa fa star bene come il sesso fatto come si vuole con chi si vuole e acconsente.
Sembra tiri invece una brutta aria se si sta tanto a discutere intorno ad un film come “50 sfumature di grigio” che, letta la trama su wikypedia, sembra un tremendo feuilletton ottocentesco aggiornato con un po’ di prurigine contemporanea.
E su quella prurigine si sta ad invocare censure, a paventare danni sulle giovani menti, a dissertare su modelli educativi e via di seguito.
E’ di gran lunga più oscena la realtà dove si misura una crudeltà quotidiana di prevaricazioni, soprusi e negazione delle soggettività; sessismo, razzismo, omofobia con tutte le 50 sfumature di fascismi che le tengono insieme e ben cementate nei ruoli sessuati che si dovrebbero, quelli sì, accettare e subire, senza nemmeno firmare un contratto preliminare.
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Donne combattenti

mercoledì, gennaio 28th, 2015

integralismi41Sulla collina dedicata ad Harin Mirkan è tornata a sventolare la bandiera del Kurdistan.
Qui il comunicato che ieri è rimbalzato nei blog e nelle mail.
… Kobane è libera!
E le bande dell’isis si ritirano sotto la protezione dei militari turchi… anche i tagliagole hanno i loro santi in paradiso.
Le donne yazide invece no. Rapite, violentate, schiavizzate dai suddetti, così ci racconta Il Corriere di loro: “rifiutano i figli dello stupro”.
Come non pensare ai tanti stupri etnici che hanno intersecato la vita delle donne? Il continuo ritorno della violazione per mettere nel corpo della donna il seme del nemico che scompagina il corpo sociale.
Devono combattere le donne per abortire e anche, se lo volessero, per non abortire e non farsi ripudiare; devono combattere per farsi accettare comunque e dovranno combattere ancora di più per cambiare questa cultura che le obbliga all’obbedienza e all’insignificanza.
Combattono le donne, e su più fronti.

Bestemmia e tradizione

giovedì, gennaio 15th, 2015

integralismi40Fanatismo ed integralismo hanno effetti veramente nefasti.
Se dobbiamo leggere di un calciatore sospeso in una partita per aver esclamato “diosanto”, vuol dire che i vecchi principi del catechismo (che ognun* poteva fare propri o meno), sono diventati norma cogente, ufficiale e sanzionatoria qualora non rispettata; come se il livello di allerta sul nominare il nome di dio fosse passato da alfa direttamente a delta, per cui bisogna vigilare a che nessun* osi.
E se del caso, semmai, venga punit*.
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Ciao Leelah

martedì, dicembre 30th, 2014

integralismi39L’ultima violenza che ci possono fare è quella di quando siamo mort* e allora la famiglia, la società, la chiesa… tutti quelli che fanno le norme alle quali ti devi conformare, vogliono l’ultima parola su quella che è stata la tua vita, cioè che sei stat* tu.
Leelah, prima di suicidarsi ha spiegato bene le violenze subite; l’ultima, che lei non può raccontare è quella dei media che parlando della sua morte: la sua via di uscita da un’identità negata, di ragazza intrappolata in un corpo di ragazzo, continuano a nominarla al maschile; insipienti e ottusi, insensibili rispetto alla sua lettera che pubblicano più sotto e che si chiude con un disperato “sistemate la società. Per favore”.
Sì, sistemiamola perchè il corpo che ci appartiene non può esserci cucito addosso come la nostra peggior prigione.

Dalle sentine, updating

mercoledì, ottobre 8th, 2014

Dunque, dovremmo dire alla nostra compagna che al suo elenco di figurine skifiltor, può ben aggiungere le sentinelle in piedi. Sì, sono comparse anche a Udine, ce lo segnala un nostro amico, che ci segnala anche i coltelli che ad un certo punto, sempre in religioso silenzio, come è d’uso fra i soldati della giusta morale, sono spuntati a Bologna.
Allora per completare il quadro, qui un intressante post per capire meglio il disegno.

Dalle sentine

lunedì, ottobre 6th, 2014

Scrive una nostra compagna, con licenza poetica applicata allo scambio di figurine: ….A Udine forzanuova celò, casapound celò, cattolici celò, fascisti generici celò, SentinelleInPiedi mi manca…
Sono, queste ultime,  figurine apparentemente e relativamente nuove emerse dalle sentine cattofasciste ed ultraconservatrici che si presentano sulle piazze deodorate dalla difesa della libertà d’espressione.
Questa diventa importante solo se coniugata con la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra un uomo e una donna, quindi soprattutto in chiave anti-omosessuale.
Ieri le sentinelle si sono schierate in diverse piazze; qui un po’ di cronaca.
In molti casi sono state contestate. Libertà d’espressione.

Questa è bella,

martedì, settembre 2nd, 2014

mio-il-corpo5sì, questa locandina è bella, a noi piace.
Piace l’espressione orgogliosa e di sfida della donna, una “obesa nuda” come la definisce Maurizio Marrone capogruppo in consiglio comunale a Torino per Fratelli d’Italia che forse se fosse stata una pin up ammiccante si sarebbe indignato meno, se non per il gesto di tenere sotto il piede le immagini sacre…. che sì, certo è una provocazione che dice quanto immagini, dogmi, dictat clericali tengano sotto i piedi costantemente le nostre vite. Ed un* credente onesto dovrebbe essere conscio di questo ed ess* pure schierarsi per la libertà di ognun* di essere quello che ritiene di essere, senza interferenze religiose soprattutto se non richieste.
Le cose che non ci piacciono sono i patrocinii. Li tolgano. Senza è meglio.

Salvavita

venerdì, agosto 29th, 2014

femm64Sì, è vero, dire sempre la verità è una gran cosa, ma le bugie delle volte ti salvano la vita.
Nel senso che ti permettono di sfuggire, se pur con l’inganno, dalle grinfie di chi ti vorrebbe assolutamente conforme ai suoi progetti, alla sua morale, alle sue tradizioni precipitandoti in conflitti duri, talvolta drammatici.
E’ bella questa storia autobiografica narrata da Nadia P. Manzoor; a lei le bugie hanno permesso di mettersi in una terra di nessuno, fuori dalla tradizione di famiglia e dagli input socio culturali, in osservazione ed in ascolto delle proprie propensioni per poter arrivare alla verità che più conta: a non ingannare se stessa.
Nel sistema dell’apparire e dell’obbedire la menzogna è strutturale; è l’attribuzione di identità, dentro o fuori la tradizione …. e perciò riguarda tutte.
Qualche onesta bugia per prendersi il tempo di dire che noi siamo quello che vogliamo noi.

Genetico, epigenetico o chi se ne importa

lunedì, febbraio 17th, 2014

noisiamoqui343Navigando troviamo questa notizia: “Gay si nasce? Lo studio: “L’omosessualità è influenzata dai geni 3 volte su 10“, poi vediamo che  l’ha commentata anche Monica Pepe qui.
Insomma si tratta della ricorrente voglia di determinare il “meccanismo” in azione per l’omosessualità: sono i geni,  non sono affatto i geni, è una questione epigenetica, ormonale, ambientale e via discorrendo.
Siamo convinte che se in questa società le diversità di ognun* invece che essere la devianza dalla normalità fossero “normalità”, non ci sarebbero tanti studi in merito, e quelli intrapresi per un genuino gusto di capire chi siamo e da dove veniamo, non susciterebbero consequenziali strumentalizzazioni, programmi aberranti di diagnosi e cura, schedature e odio; sarebbero il gustoso piacere del  sapere che fuori dai moralismi, dai pregiudizi, dalla normalizzazione non può far male.