Archive for Febbraio, 2012

Infine, anche la porta

mercoledì, Febbraio 29th, 2012

Succede lunedì che da un treno frecciargento sparato in galleria a 250 km/h se ne vola via una porta, dall’ottava carrozza, sbatte sulla fiancata di quella in coda e poi vola sui binari.
Poteva esserci un morto o più, caro Manganelli…; per fortuna no, ma, anche questa diventa un’occasione, se non bastasse tutto il resto, per dar giù ai No Tav: sentite come Repubblica conclude il pezzo:  “…Per Ferrovie – che sull’episodio ha aperto un’inchiesta interna – non si sono mai verificati incidenti simili su questo tipo di treni, denominati come Etr 485 e in circolazione da prima del 2005. “E’ un fatto che  sottolineano dal gruppo  il Frecciargento sia proprio quello imbrattato dai manifestanti No Tav durante la protesta di lunedì alla stazione di Roma“.!!!
Pensiamo di non aver mai visto tanto accanimento, tanta falsificazione, tante schifezze da parte dei politici e dei media come questa volta contro il movimento No Tav.
Come si dice, nella Valle che resiste per tutt* noi, a sarà düra!
*Comunque oggi lo è stata anche per Moretti (ad di Ferrovie) che a Trieste ha dovuto scappare di nascosto e con uno scamuffo, per non farsi intercettare dai No Tav ed ovviamente evitare di rispondere sulla vergogna dello sfacelo ferroviario che il Tav non può che aumentare.

Con Luca e con la valle che resiste, NO TAV sempre!

lunedì, Febbraio 27th, 2012

Abbiamo capito, se ce ne fosse stato bisogno: quanto più i NO TAV dimostrano con dati, cifre, calcoli, studi che il tav non serve, quanto più hanno ragione, quanto più lottano per difendere la propria ragione ed il proprio territorio, quanto più sono in tanti… tanto più saranno censurati, picchiati, criminalizzati… perché il vero crimine sta dietro il TAV ed è quello che il potere politico-economico vuole difendere.
Oggi presidio a Udine in solidarietà con Luca e con la valle che non si arresta! –Aggiornamento

Oggi

sabato, Febbraio 25th, 2012

C’è un delitto che si chiama matricidio; ha un nome perché la vittima viene riconosciuta per il suo ruolo di madre, a differenza del femminicidio, parola che mai ancora è usata dai media ed in generale dal parlato sociale, delitto dell’uccidere una donna in quanto donna. Ieri sera, a Maniago, un figlio ha ucciso la madre con più e più coltellate, in casa, in famiglia; un’altra donna morta bel luogo in cui, stando ai registi delle politiche securitarie, dovrebbe essere stata più al sicuro.
Poi, a proposito di genitori e figli, oggi il papa ha esternato che  «Il matrimonio è l’ unico luogo degno per generare figli»; lo sappiano i nati in luogo indegno, in Friuli, uno su due  (da annuario statistico “Regione in cifre 2011”).
Infine oggi anche Facebook ha detto la sua sul contegno da tenere nel social network: niente foto di madri che allattano, sono o-scene.
Però, sempre oggi, ci giunge notizia che se una donna vuole lasciare il proprio cognome alla discendenza invece che rivolgersi al prefetto ed al ministero dell’interno, potrà rivolgersi solo al prefetto. Questo è quanto;  nel nome del padre, del figlio….

Evocare il ba bau

venerdì, Febbraio 24th, 2012

…paga, e anche bene, stando a quanto guadagna Manganelli, capo della polizia.
621.253, 75 euro per dipingere il movimento NoTav  come nemico pubblico, gli anarchici come assassini e la difesa del territorio un sinistro crogiolo “anti sistema”.
Qui il resoconto su quanto  fa per guadagnarsi  la paghetta.
Qui un commento da NoTav.info
Qui un nostro volantino, per ricordare che il 25 c’è la manifestazione in Val Susa!

Non aprite quella porta!

domenica, Febbraio 19th, 2012

Cioè quella del cesso dei maschi; se fate assieme la stessa cosa, sesso, o quello che altro volete, sarete punite più voi ragazze, che loro ragazzi, che, come dice il commentatore, “giocano in casa”.
A quest’ultimo poi che si interroga su  “…dov’è finito il maschietto di una volta, pronto, lui sì, a «giocare in trasferta» pur di conquistare l’oggetto del desiderio? …”, possiamo abbozzare una prima risposta: forse non c’è più solo il maschio cacciatore; pure le femmine si permettono … con buona pace dei presidi punitori e dei nostalgici del pisello dominante.

Il laido assoluto

mercoledì, Febbraio 15th, 2012

Così ci pare la campagna Miss Patata di Amica Chips che ti propone il concorso per essere votata reginetta del tubero con uno spot dove si esibiscono due ragazze, l’una parzialmente cellophanata nel logo del prodotto, graziosa, silenziosa, ammiccante e sculettante cui fa da contraltare l’altra vestita e goffa, perché come dice la voce fuori campo: “non serve essere bella per diventare Miss Patata 2012”, solo che te lo dice mentre vanno a tutto schermo le chiappe della prima, evidente prototipo di “Miss Patata 2012 croccante dentro salata fuori”. Vomito.
La “gnocca“ che appare ancora più gnocca perché comparata con la brutta; questo è lo schema della modellistica maschile cui poi, le donne, qualora volessero essere scelte dal Siffredi del caso,  si dovrebbero conformare. Che merda! Scusate la parola, ma delle volte, certi pubblicitari verrebbe  veramente voglia di mandarli in purea.

Misure per donne

martedì, Febbraio 14th, 2012

Fiorella resta in carcere con l’imputazione di omicidio volontario.
Il giudice ha respinto la richiesta dei domiciliari.
Quella misura che la cassazione ha recentemente ammesso anche per il branco di stupratori, come garanzia di equità per tutt*, a lei che ha ammesso il fatto, che ha lasciato lì l’arma, che ha chiamato subito i soccorsi, che a loro ha aperto la porta vestita dei lividi freschi e del naso tumefatto, che ha raccontato una vita di percosse tanto evidenti da indurla a lasciare il lavoro perché non erano più compatibili con gli spigoli delle porte… lei che non ha prove da confondere né complicità su cui contare… lei resta in carcere, come quell’altra categoria di persone per le quali non sono ammesse misura alternative al carcere: i mafiosi.
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Angela Davis

martedì, Febbraio 14th, 2012

Kiss kiss, piss, piss …

lunedì, Febbraio 13th, 2012

Giovanardi a Radio 24 in piena confusione di organi: “Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere…”; è con questi ultimi che deve aver esternato il suo pensiero sul baciare e l’orinare…;  qui il plin plin integrale.

Cronache dal sottosuolo

domenica, Febbraio 12th, 2012

Per le donne, la vita domestica, talvolta è come un sottosuolo, un buio del quale si portano in superficie i segni impressi sul corpo: lividi e botte, ossa rotte ed umiliazione.
Così per Fiorella che ieri ha ucciso l’uomo che per l’ennesima volta la stava picchiando.
Lei, vittima prima di lui. “Quando gli impiegati (ex colleghi di lavoro) hanno capito che era stata Fiorella Fior a uccidere il compagno e non viceversa, restano allibiti e si chiudono nel silenzio“.
Quel non viceversa è come la triste previsione di una morte annunciata. Non è stata la sua, per un atto di un’ultima, estrema difesa.
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Non ce la fanno, non ce la fanno, non ce la fanno…

sabato, Febbraio 11th, 2012

…proprio non ce la fanno, i giornalisti, a buttare giù una cronaca che parta con il piede giusto.
Ieri a Udine è successo che una donna, in strada,  viene ripetutamente accoltellata dall’ex convivente al quale aveva detto no, lo aveva lasciato tempo fa, e non voleva avere più niente a che fare con lui.
Esordisce il giornalista: “Si è sentito tradito, respinto e anche preso in giro. E così, ieri, di fronte all’ennesimo rifiuto della sua ex compagna, ha perso la testa colpendola con diverse coltellate al torace di fronte agli occhi attoniti dei passanti che stavano transitando nei pressi ecc. ecc.”.
Nella cronaca c’è il fatto e la sua narrazione, ed è in quest’ultima che si racchiude la morale della storia.
Perché ce la prendiamo tanto con la stampa? Perché se la finisse di configurare la notizia sempre dalla parte dell’aggressore o spesso, femminicida, se ne avrebbe altra prospettiva e se ne trarrebbe ben altra sintesi.
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Militia flop

sabato, Febbraio 11th, 2012

Ha fatto flop la parata delle milizie ultras cristiane che il 9 febbraio hanno marciato davanti alla “Quiete” di Udine con tutto l’armamentario del caso; moniti severi ai cattivi, inviti alla consacrazione a Maria per il padre, auspici di santità per la figlia Eluana.
E pensare che lei in vita espresse la volontà di essere lasciata morire se le fosse capitato di vegetare, e fu per questo che alla fine fu possibile togliere il sondino che nutriva il suo corpo ma anche quello sociale, quello di tutt* noi, con la broda integralista della morte che non puoi decidere tu ecc. ecc. perché Dio non vuole ecc. ecc. … e la vita bla bla….
Ecco, a proposito di vita, la comitiva di ieri era guidata da Celsi, quello che in piena esaltazione fetale si piazza davanti agli ospedali con cicciobelli e croci per darle in testa (metaforicamente, s’intende! -ma forse è anche peggio-) alle donne che osassero pensare di abortire.
Sarebbero grotteschi e folcloristici se non avessero la schiera di politici pronti ad usarli come entrèe per le buone grazie vaticane fondamentali per la validazione di ogni governo nazionale.
Le cose più vergognose si inventarono intorno ad Eluana; le cose più vergognose stanno compiendo intorno a noi tutte, (l’ultimo esempio: vedi qui e qui),  sempre intorno al nostro diritto di scegliere come vivere e come morire.

Statistiche monotone

venerdì, Febbraio 10th, 2012

Gli istituti di statistica già ci avevano detto che il livello di occupazione per le donne in questo paese viene prima di Malta che è l’ultima… Recentemente un rapporto dello Cnel ci ricorda che il 40,8% delle donne abbandona il lavoro per seguire la famiglia, ci ricorda che la giornata lavorativa di una donna dura 45 minuti in più di quella di un uomo e che a parità di lavoro la sua retribuzione è più bassa.
Forse alla fine, per lavorare ci toccherà diventare tante Albert Nobbs e sperare che vada dritta.

In un letto pieno di pulci…

giovedì, Febbraio 9th, 2012

… ed in una cella senza finestre. Così dorme e vive Gabriela Avossa, NoTav  arrestata il 26 gennaio per aver osato manifestare contro il mostro generatore di debito pubblico, contro il furto legalizzato di soldi e territorio, contro la grande opera inutile certificata  ma comunque intoccabile.
Punizioni esemplari. In carcere puniti, come raccontano Giorgio e Tobia, e puniti anche nelle altre misure di restrizione come per Marta.
Decreti svuota carceri o altri rimescolamenti di carte su detenzioni et similia, non cambieranno certo il particolare accanimento contro i/le NoTav, questo è certo, perlomeno fino a che la cricca politico-affaristica non mollerà l’osso. Ma sappiamo che nemmeno i NoTav molleranno.
Oggi un bel post da Carmilla “Dedicato ai militanti NoTav arrestati e a tutte le vittime delle repressione poliziesca in ogni angolo del mondo”

Freddo e gelo

lunedì, Febbraio 6th, 2012

Nella “giornata della vita” che la chiesa ha celebrato ieri, anche le omelie si sono uniformate al clima metereologico; Mons. Scola, vescovo di Milano, parlando di “gelo demografico”; Mons. Mazzoccato,  vescovo  di Udine, parlando di calcoli “freddi” su inizio e fine vita.
Anche a noi vengono un po’ di brividi quando incappiamo nella cronaca dei loro discorsi, non perché li fanno, ci mancherebbe, ma perché tutto questo argomentare sui misteri della fede, e sulle gioie della famiglia e bla e bla per noi si traducono in un riscontro reale con la quasi impossibilità di abortire e il divieto di morire come e quando vogliamo.
Omelie che sembrano ordini di servizio per medici e politici; e naturalmente ordini di comportamento per donne. Altrimenti, lo sappiamo, noi causa di questo inverno procreativo,  bruceremo all’inferno.

Come una raffica

domenica, Febbraio 5th, 2012

Oggi la rassegna stampa di Zeroviolenzadonne ci colpisce come una raffica di mitra:
Uccide l’ex fidanzata e poi si spara
Diverbio col marito. Lui l’accoltella. Grave una 38enne
Ferisce la moglie con le forbici. Non voleva che lo lasciasse
Dà fuoco alla sua compagna e impedisce che la soccorrano
E poi il contorno: “Rapina in villa a Perugia, stuprata una donna. Banda di albanesi, il capo è evaso un mese fa”;
Getta il figlio di 16 mesi nel Tevere, arrestato padre 26enne a Roma”; questo, pare, dopo aver litigato con la moglie per l’affido del figlio.
… poi a certificare tutti i problemi degli uomini c’è sempre il Bollettino di guerra

Messaggio dagli ermellini

domenica, Febbraio 5th, 2012

Ecco, oggi gli ermellini mandano un messaggio e dicono cosa hanno pensato nel produrre la sentenza di cui si è molto parlato ieri. Molti hanno precisato che l’attacco ai giudici è stato fatto a sproposito perché quella non era altro che una “interpretazione doverosa” di una sentenza della Corte Costituzionale; era quella  che stabiliva che le persone accusate di violenza sessuale di gruppo possono beneficiare di misure alternative al carcere.
Come oggi spiegano gli stessi giudici, “unica alternativa alla decisione presa sarebbe stata procedere sollevando una questione di incostituzionalità che, quella sì, avrebbe portato alla scarcerazione degli indagati per decorrenza dei termini di custodia cautelare”. La sentenza cui si fa riferimento è la n. 265 del 2010, la quale prevede l’obbligatorietà della custodia cautelare per i soli reati di stampo mafioso.
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Il pensiero degli ermellini

giovedì, Febbraio 2nd, 2012

Misure cautelari alternative al carcere per lo stupro del branco

Messaggio agli stupratori: nr. 1: fate gruppo, agite in branco, avrete comunque un’agevolazione: niente custodia cautelare in carcere; messaggio nr. 2: se non occorre er gabbio, stuprare una donna non è poi così grave; messaggio nr. 3: se stando fuori rivedete la vostra vittima, il problema è solo suo.
Non abbiamo inventato noi il sistema statale e carcerario, noi aborriamo il carcere e sappiamo perfettamente che chi ci finisce dentro e chi si lascia fuori è lo specchio e la misura dell’ordine sociale che si vuole significare e trasmettere. Un occhio di favore agli stupratori, un’ulteriore condanna per le donne.

Non una giusta

mercoledì, Febbraio 1st, 2012

Dunque succede che la RAI costruisce un disgustoso spot per il festival di San Remo, una cosa sessista, prurigine per bavosi, umiliante per le donne ecc. ecc., praticamente in linea, -o anche un po’ più sotto-, con la maggior parte delle cose che escono dalla televisione, RAI o non RAI.
Allora, l’iniziativa di alcune è di scrivere alla RAI, per protestare; la protesta arriva a Repubblica che la cita, dove? nella colonna delle prurigini con il titolo: “La ragazza dell’Ariston che offende le donne”(vedi foto di questo post).
Ecco, al di là della fiducia che si può riporre nella formulazione di proteste ufficiali, per le quali noi non perderemmo molto tempo, va comunque segnalata la protervia con la quale la morchia sessista cerca di galleggiare nel mare magnum del passatempo mediatico: non è “la ragazza dell’Ariston” che offende le donne; questo è il titolo dello spot che Repubblica riporta come titolo della notizia che invece è tutt’altro; praticamente l’inverso: sono gli uomini dell’Ariston che offendono le donne…, e,
tra parentesi, anche quell* che congegnano i titoli di Repubblica.