In un letto pieno di pulci…

Febbraio 9th, 2012 by dumbles

… ed in una cella senza finestre. Così dorme e vive Gabriela Avossa, NoTav  arrestata il 26 gennaio per aver osato manifestare contro il mostro generatore di debito pubblico, contro il furto legalizzato di soldi e territorio, contro la grande opera inutile certificata  ma comunque intoccabile.
Punizioni esemplari. In carcere puniti, come raccontano Giorgio e Tobia, e puniti anche nelle altre misure di restrizione come per Marta.
Decreti svuota carceri o altri rimescolamenti di carte su detenzioni et similia, non cambieranno certo il particolare accanimento contro i/le NoTav, questo è certo, perlomeno fino a che la cricca politico-affaristica non mollerà l’osso. Ma sappiamo che nemmeno i NoTav molleranno.
Oggi un bel post da Carmilla “Dedicato ai militanti NoTav arrestati e a tutte le vittime delle repressione poliziesca in ogni angolo del mondo”

Freddo e gelo

Febbraio 6th, 2012 by dumbles

Nella “giornata della vita” che la chiesa ha celebrato ieri, anche le omelie si sono uniformate al clima metereologico; Mons. Scola, vescovo di Milano, parlando di “gelo demografico”; Mons. Mazzoccato,  vescovo  di Udine, parlando di calcoli “freddi” su inizio e fine vita.
Anche a noi vengono un po’ di brividi quando incappiamo nella cronaca dei loro discorsi, non perché li fanno, ci mancherebbe, ma perché tutto questo argomentare sui misteri della fede, e sulle gioie della famiglia e bla e bla per noi si traducono in un riscontro reale con la quasi impossibilità di abortire e il divieto di morire come e quando vogliamo.
Omelie che sembrano ordini di servizio per medici e politici; e naturalmente ordini di comportamento per donne. Altrimenti, lo sappiamo, noi causa di questo inverno procreativo,  bruceremo all’inferno.

Come una raffica

Febbraio 5th, 2012 by dumbles

Oggi la rassegna stampa di Zeroviolenzadonne ci colpisce come una raffica di mitra:
Uccide l’ex fidanzata e poi si spara
Diverbio col marito. Lui l’accoltella. Grave una 38enne
Ferisce la moglie con le forbici. Non voleva che lo lasciasse
Dà fuoco alla sua compagna e impedisce che la soccorrano
E poi il contorno: “Rapina in villa a Perugia, stuprata una donna. Banda di albanesi, il capo è evaso un mese fa”;
Getta il figlio di 16 mesi nel Tevere, arrestato padre 26enne a Roma”; questo, pare, dopo aver litigato con la moglie per l’affido del figlio.
… poi a certificare tutti i problemi degli uomini c’è sempre il Bollettino di guerra

Messaggio dagli ermellini

Febbraio 5th, 2012 by dumbles

Ecco, oggi gli ermellini mandano un messaggio e dicono cosa hanno pensato nel produrre la sentenza di cui si è molto parlato ieri. Molti hanno precisato che l’attacco ai giudici è stato fatto a sproposito perché quella non era altro che una “interpretazione doverosa” di una sentenza della Corte Costituzionale; era quella  che stabiliva che le persone accusate di violenza sessuale di gruppo possono beneficiare di misure alternative al carcere.
Come oggi spiegano gli stessi giudici, “unica alternativa alla decisione presa sarebbe stata procedere sollevando una questione di incostituzionalità che, quella sì, avrebbe portato alla scarcerazione degli indagati per decorrenza dei termini di custodia cautelare”. La sentenza cui si fa riferimento è la n. 265 del 2010, la quale prevede l’obbligatorietà della custodia cautelare per i soli reati di stampo mafioso.
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Il pensiero degli ermellini

Febbraio 2nd, 2012 by dumbles

Misure cautelari alternative al carcere per lo stupro del branco

Messaggio agli stupratori: nr. 1: fate gruppo, agite in branco, avrete comunque un’agevolazione: niente custodia cautelare in carcere; messaggio nr. 2: se non occorre er gabbio, stuprare una donna non è poi così grave; messaggio nr. 3: se stando fuori rivedete la vostra vittima, il problema è solo suo.
Non abbiamo inventato noi il sistema statale e carcerario, noi aborriamo il carcere e sappiamo perfettamente che chi ci finisce dentro e chi si lascia fuori è lo specchio e la misura dell’ordine sociale che si vuole significare e trasmettere. Un occhio di favore agli stupratori, un’ulteriore condanna per le donne.

Non una giusta

Febbraio 1st, 2012 by dumbles

Dunque succede che la RAI costruisce un disgustoso spot per il festival di San Remo, una cosa sessista, prurigine per bavosi, umiliante per le donne ecc. ecc., praticamente in linea, -o anche un po’ più sotto-, con la maggior parte delle cose che escono dalla televisione, RAI o non RAI.
Allora, l’iniziativa di alcune è di scrivere alla RAI, per protestare; la protesta arriva a Repubblica che la cita, dove? nella colonna delle prurigini con il titolo: “La ragazza dell’Ariston che offende le donne”(vedi foto di questo post).
Ecco, al di là della fiducia che si può riporre nella formulazione di proteste ufficiali, per le quali noi non perderemmo molto tempo, va comunque segnalata la protervia con la quale la morchia sessista cerca di galleggiare nel mare magnum del passatempo mediatico: non è “la ragazza dell’Ariston” che offende le donne; questo è il titolo dello spot che Repubblica riporta come titolo della notizia che invece è tutt’altro; praticamente l’inverso: sono gli uomini dell’Ariston che offendono le donne…, e,
tra parentesi, anche quell* che congegnano i titoli di Repubblica.

Stupro e contorno

Gennaio 31st, 2012 by dumbles

La cronaca la fa Rainews24. Una ragazza stuprata a Cagliari, qualche giorno fa da uno che con le donne si relaziona solo in quel modo, visto che era già stato condannato per stupro altre due volte (e ancora nessun* si è ingegnato ad insegnargli qualcosa); uno che poi se ne va come niente lasciando anche un biglietto con il suo numero di telefono, tanto sta sicuro che così fan tutti, che lei ci stava, perché in sostanza tutte gradiscono.
Poi, dopo la cronaca dello stupro c’è la cronaca del contorno, quello che serve ad inquadrare il contesto del reato.  Qui è “Una squallida vicenda in una notte cominciata male”, la lite con il fidanzato che ti lascia a piedi, tua madre che pure ti lascia a piedi e tu che devi tornare a casa da sola. Ecco, una ragazza sfortunata, od un suggerimento ad essere accompagnate piuttosto che sole.
E come sempre implicitamente, si suggerisce che sono le donne che si devono attrezzare, non il resto del mondo che deve cambiare.
“La notte ci piace, vogliamo uscire in pace!” era un vecchio slogan, attualissimo.

Marta, non resipiscente

Gennaio 29th, 2012 by dumbles

Marta, No Tav arrestata il 3 luglio, ora agli obblighi di dimora,  scrive questa lettera che riprendiamo dal sito  notav.eu.  A lei ed a tutti gli indagati di allora e di oggi la nostra solidarietà,  siamo con loro, resistenti e non resipiscenti.

Carissim* compagn* abitanti della val di Susa, e tutt* quell* che resistono alla costruzione del TAV, sono Marta, arrestata il 3 luglio durante l’assedio alle reti del non cantiere.
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Il teorema di Giancarlo

Gennaio 27th, 2012 by dumbles

Un ex terrorista per dimostrare che sono terroristi, uno di un centro sociale e perquisizioni ai centri sociali per dire che sono covi di malfattori; studenti vari per significargli che è meglio per loro non alzar troppo la testa (non lo avevano già capito con la pesante repressione al mov. “No Gelmini?”); due valligiani per dire che non ci sono solo i cattivi che vengono da fuori e per i valsusini il braccio duro della legge deve essere monito sempre valido;  una donna incinta di sette mesi per indicare al pubblico ludibrio una donna, una madre! che osa protestare… In tutto 26 + 15 persone tra arresti e domiciliari per la dimostrazione del teorema che traballa, che non sta in piedi neanche se Guido gli prestasse la stampella che a suo tempo aveva “brandito” come arma pericolosissima il 3 di luglio, e perciò anche lui arrestato.
E poi il teorema del Pitagora della repressione non quaglia semplicemente perché contro il Tav e la sua mafia si continuerà a lottare

Allora, domani presidio a Udine, h. 15,00 davanti alla Prefettura

Boicottiamo, che è un piacere!

Gennaio 27th, 2012 by dumbles

Solidarietà alle lavoratrici Omsa!
Ci associamo al giorno lanciato in rete per il supporto alle lavoratrici ed il boicottaggio all’azienda da loro chiesto a suo tempo – Campagna Boicotta Omsa.
Loro ci hanno spiegato la situazione: delocalizzazione non per crisi ma per profitto.
Praticamente quello che sta accadendo da almeno vent’anni: le aziende vanno ad investire e ad esportare la produzione nei paesi dove si offre manodopera a basso costo, senza tutele sindacali e senza tensioni sociali.
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La Valle non si arresta!

Gennaio 26th, 2012 by dumbles

OGGI PIU’ CHE MAI

C’erano una volta un barbiere un consigliere comunale e un black bloc

La forma della lingua

Gennaio 24th, 2012 by dumbles

È nella grammatica. La grammatica dice se una lingua è portata correttamente o no.
Dalla lingua o linguaggio sessista però non si esce solo aggiustando la grammatica o solo rimodellando la lingua; come abbozza Bartezzaghi nel suo breve scritto: “…la lingua non modifica la visione del mondo”. Rimodelliamo il mondo ed incominceremo a parlare una lingua diversa da quella del dominio.

Una trivella nel cervello

Gennaio 23rd, 2012 by dumbles

Tutti concentrati su tassisti e farmacisti, intanto nel marasma generale al capitolo liberalizzazioni si piazzano tre articoli che aprono la strada alla trivellazione selvaggia a mare per la ricerca ed il prelievo di idrocarburi. Finanziamenti, riduzione della distanza dalla costa (da 12 a 5 miglia), facilità nelle procedure autorizzative. Clini ha poi detto che sono voci prive di fondamento. Eppure qualcuno ha letto gli articoli e ne ha pure citato i numeri: il 21, il 22 e il 23, e non erano per giocare al lotto.

Ogni cosa al suo posto…

Gennaio 21st, 2012 by dumbles

… ed un posto per ogni cosa. Già questo motto è fastidioso per chi non riesce a stare nel banale ordine domestico delle mutande nel giusto cassetto, figuriamoci quando lo stesso riquadro schematico viene utilizzato per rimettere a posto la realtà momentaneamente perturbata, messa in disordine, da un evento drammatico.
Parliamo ovviamente della Costa Concordia, una tragedia all’italiana, verrebbe da dire, se volessimo anche noi farci prendere dalla smania della catalogazione degli eventi.
In realtà i cassetti dell’arredamento socioculturale non attendono eventi, attendono persone cui affidare il ruolo di nuclei di rappresentanza della morale nazionale: il buono, il cattivo, la donna.
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Neve in Valpadana

Gennaio 17th, 2012 by dumbles

L’interessante è l’innesco del fiocco: il suo germe cristallino. La natura prende quello che c’è. Questa volta per fare la neve ha trovato solfuro e ossido di rame, ioduro di mercurio, piombo e cadmio, silicati. Insomma puro inquinamento da restituire a terra nell’eterna magia dei fiocchi di neve.
Arriva la neve «chimica». La colpa è dello smog

Pillole

Gennaio 16th, 2012 by dumbles

Locale, ma anche no.  Il  Messaggero Veneto  interpella il prof. Marchesoni  direttore della clinica ostetrica e ginecologica dell’azienda ospedaliera S. Maria della Misericordia a proposito della grande richiesta di “pillola del giorno dopo” nei fine settimana da parte di giovani e giovanissime.
Al di là della cronaca che su questi argomenti è spesso in equilibrio precario fra moralismo e fustigazione; va sancito che chi la richiede ha diritto ad averla, anche perché una delle grandi campagne punitive  nei confronti delle donne si gioca proprio su questo.
Sul versante di una riflessione nostra, invece ci viene da dire  che, a parte le situazioni accidentali, i dati che emergono segnano una debacle sul fronte  della contraccezione; cioè quella che passa per la consapevolezza di sé e del proprio corpo; una  concessione al maschio di totale deresponsabilizzazione; un lascito chimico sul corpo.
Certo, si chiudono e boicottano i consultori, la vita è dura e tutto ci rema contro ma facciamone un motivo di lotta arricchita dalle virtù dell’autogestione che con la scelta e la valutazione della pratica contraccettiva si coniuga benissimo.
Poi, per quanto riguarda ancora l’articolo in questione, lasciando da parte le coloriture sugli “aborti sospetti”, ricordiamo  che Marchesoni e tutta la sua crew -1 sono obiettori, perciò obiettiamoli prima noi.

Il paese della perdonanza

Gennaio 14th, 2012 by dumbles

L’altra sera, parlando fra di noi di violenza contro le donne e femminicidi, cercavamo ancora di capire che cosa impedisca a questi continui reiterati delitti di essere trattati dai media come allarme sociale, di suscitare dibattiti, di sviscerare le questioni, di sentire le parti ecc. ecc.  Non che questo garantisca nulla, ovviamente, le oscene strumentalizzazioni alla Alemmano, per intenderci o la vacua spettacolarizzazione televisiva, sarebbero anche peggio;  ma volendo essere speranzose, se trattato in modo corretto, potrebbe  essere almeno l’indicatore di un primo step di consapevolezza rispetto al “fenomeno”.
Nulla di tutto questo. Le donne continuano ad essere massacrate e nessuno si scompone.
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Judith Butler

Gennaio 14th, 2012 by dumbles

La sindrome di Sansone

Gennaio 12th, 2012 by dumbles

Ecco il  family mass murder nostrano. Uccide la moglie, la figlia di otto anni, la suocera ed il cognato disabile, dà fuoco alla casa ed infine si suicida. Scommettiamo che lo chiameranno momento di follia, o comunque useranno termini ad essa ascrivibili. La via più breve per isolare l’uno dai molti, sterilizzare il problema, circoscriverlo ed infine negarlo. Ignorare la sommatoria di  donne uccise da famigliari o ex, ignorare la famiglia mattatoio, ignorare l’uomo che uccide perché non sa far altro che alzare la voce, menare le mani, usare tutte le armi per esercitare il ruolo che il moralismo sociale gli attribuisce: il capo-famiglia. Il padrone di quella struttura sociale elementare la cui difesa a oltranza ormai corrisponde ad una condanna per molte donne; delle volte ad una condanna a morte.

Sotto la bandiera niente

Gennaio 10th, 2012 by dumbles

Lucia e Mikel, baschi, scrivono a VareseNews, offesi e doppiamente offesi per l’ostensione della bandiera basca sul balcone della sede della Lega Nord di Varese, “per l’insulto e affronto della Lega Nord di Varese che, strumentalizzando la lotta basca, millanta somiglianze e affinità inesistenti; non siamo come loro, non lo siamo mai stati e non lo saremo mai” dicono.
La bandiera certo, è soltanto un simbolo, ma quella del popolo basco ricorda 500 anni di colonizzazione, vessazioni e torture  e il fazzolettino padano nel taschino indica il politico che va a Roma a prendere la poltrona e il sole delle alpi che sventola sollevando nugoli di odio razzista e fascista, cosa indica oltre alle nuove manovre populiste per tornare a Roma a prendere la poltrona?  E’ certo che non è cosa! E il popolo padano? Ne riparleremo quando non esisterà più la Lega Nord.