Dicembre 16th, 2011 by dumbles
Che cosa gli tocca fare per difendere un cantiere che non c’è, per nascondere una grande opera inutile, per continuare a spendere soldi su soldi, per favorire operazioni tangentizie ed imprese mafiose. Gli tocca costruire un muro di cemento ed un muro di bugie.
Le reti non bastano più, inizia l’operazione “muro”
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Dicembre 15th, 2011 by dumbles
“…E, per favore, non venitemi a dire che quello è un individuo isolato, che era depresso e pazzo. Andate prima a leggere i manifesti e le parole d’ordine di Casa Pound, ovvero dei fascisti del terzo millennio, e poi ne riparliamo. Ciò che Casseri ha fatto non è che la messa in opera dell’ideologia fascista. Quella stessa ideologia che hanno contribuito a diffondere in tanti, grazie all’appoggio diretto o indiretto di Casa Pound.” Così ieri scriveva Iside Gjergji; concordiamo ed aggiungiamo la riflessione di una compagna su nazifascisti, razzisti e affini, simpatizzanti ma anche ignoranti; quelli che protetti nella loro ipocrisia perbenista non realizzano quanto sia scivolosa la via dalla negazione dell’altro al razzismo, dai cie alla complicità.
Italiani: brava gente?
Riflessioni all’indomani della strage di Firenze
Come tante altre compagne e altri compagni antirazzisti o immigrati, sono profondamente ferita dalla strage avvenuta a Firenze il 13 dicembre. Una strage in cui ci hanno lasciato la pelle due uomini di origine senegalese – Diop Mor e Samb Modou – e altri tre rischiano di lasciarcela nelle prossime ore – Dieng Moustapha, Mbengue Cheikh e Soucou Mor. Una strage il cui autore, Gianluca Casseri, ha un perfetto pedigree fascista: ideologo razzista, antisemita e negazionista, frequentatore di Casa Pound, … Read the rest of this entry »
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Dicembre 12th, 2011 by dumbles
Dunque il giorno dopo abbiamo saputo perché la ragazza di Torino ha mentito: per paura di confessare ai genitori di aver perso la verginità.
Ieri scrivevamo che in questo paese “dove non si può nominare il profilattico, dove i giocattoli per bambine sono la Barbie incinta e il bambolotto da allattare, dove le donne se abortiscono sono assassine, se abortiscono il figlio di un albanese lo sono un po’ meno; dove si chiudono i centri antiviolenza e dove la violenza contro le donne è solo leva per la violenza razzista…” ecco, in questo breve e non esaustivo elenco potevamo aggiungere: in questo paese dove vige ancora il culto della verginità…. Uno fra i più oscurantisti, retrivi, primitivi retaggi del dominio sulle donne; la cui trasgressione (ancora oggi!!!) è così moralmente e pesantemente sanzionata da spingere una sedicenne ad immaginarsi stuprata piuttosto che non conforme al modello della vergine coltivato in famiglia. Così ne parla Michela Murgia.
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Dicembre 11th, 2011 by dumbles
A leggere la cronaca, si richiamano alla mente veramente le immagini di documentari o film con il KuKluxKlan in azione. “Fuoco nelle baracche e roulotte date alle fiamme: è finita così, con un campo nomadi incendiato, la fiaccolata organizzata a Torino per esprimere solidarietà alla ragazzina di 16 anni che ha denunciato di essere stata violentata martedì scorso da due rom mentre stava facendo rientro a casa, nel quartiere Vallette.” “Abbiamo raggiunto l’obiettivo, abbiamo bruciato tutto” avrebbe detto uno di loro.”… “Stando ad alcune testimonianze raccolte sul posto, alcuni dei manifestanti che hanno dato fuoco alle strutture del campo, al grido “lasciateli bruciare”, hanno tentato di ostacolare i pompieri…” (Il Fatto Quotidiano).
Poi la ragazza ha smentito, ha detto che si era inventata tutto. Cambia qualcosa nell’orrore di quanto questi razzisti hanno fatto? NO! Perché stupro vero o falso, questa solidarietà non la vogliamo; colpire i rom per coprire gli stupratori italiani è solo strategia razzista; qualcuno brucia forse le case ed il vicinato degli stupratori o dei femminicidi nostrani; veri, verissimi, oltre ogni ragionevole dubbio? La violenza era un falso? Perseguite gli incendiari prima che la bugiarda; lei ha offeso a parole, loro nei fatti.
Nota: Anche Fassino condanna l’accaduto per “il linciaggio nei confronti di persone estranee ai fatti per la sola ragione che sono cittadini stranieri… E’ dovere della nostra comunità … respingere chi vorrebbe precipitare la vita della nostra città nell’intolleranza, nell’odio e nella violenza”. Ecco, appunto; lui che ha trasformato i cittadini NoTav della ValSusa in abusivi a casa propria ed ha auspicato l’intervento dell’esercito e della polizia che li spara a lacrimogeni in faccia… “Fate i buoni!” Quando vi conviene! Ipocriti a sinistra. Che schifo.
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Dicembre 11th, 2011 by dumbles
Minorenne incinta non vuole abortire come invece desiderano i genitori che non riuscendo a convincerla si appellano ad un giudice. Il compagno della ragazza è un albanese appena maggiorenne, ospite di una comunità, che, dicono i giornali, talvolta non ha disdegnato di esplicitare la gelosia con la violenza verso di lei.
Il quotidiano del giorno dopo ci avvisa che Sara-nome di fantasia- ha abortito. Fine.
Intanto hanno riempito pagine con la solita cacofonia sul difficile rapporto genitori-figli e viavanti lasciandoci tutta l’amarezza per l’uso melenso e cronachistico di vicende che nel paese dove non si può nominare il profilattico, dove i giocattoli per bambine sono la Barbie incinta e il bambolotto da allattare, dove le donne se abortiscono sono assassine, se abortiscono il figlio di un albanese lo sono un po’ meno, dove si chiudono i centri antiviolenza e dove la violenza contro le donne è solo leva per la violenza razzista….; in questo paese non c’è scampo; tutti a creare modelli morali ed estetici, binari di comportamento, costrizioni e violenze. E se sei giovane giovane, minorenne, ancora di più.
Un carnaio mediatico sociale e morale.
Mettiamoci di traverso, inceppiamo il meccanismo, rompiamolo. Troviamo la via di uscita, per noi, per tutte.
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Dicembre 9th, 2011 by dumbles
Oggi “La Repubblica” cartacea si inciucia che è un piacere. Mette insieme, vicini vicini, due titoli che, senza che sia reso esplicito, sono uno l’origine del disastro dell’altro: il treno ad alta velocità ed il treno per il trasporto locale dei passeggeri. Repubblica è uno di quei quotidiani mainstream che parla di alta velocità o per propaganda o per dar giù ai NO TAV. L’articolo di oggi, naturalmente è per il secondo motivo, ed è tanto presa da questo compito disinformativo da non realizzare che più si dà alla linea superveloce per quattro gatti privilegiati, più si toglie alle migliaia di disgraziati costretti alla via crucis quotidiana per andare da qui a lì che così bene racconta alle pag. interne in un panorama che dire avvilente è poco. Oh certo, en passant, si dice che la manovra Monti ha previsto due miliardi di prossimi investimenti sull’alta velocità; si costruiscono anche due pagine di inchiesta per compatire i poveri “pendolari abbandonati”, ma non si riesce mai a dire quanta ragione c’è nelle proteste dei NoTav. Ipocriti.
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Dicembre 8th, 2011 by dumbles
… nel 2005 fu quella di Venaus; prima o poi ci sarà quella da tutto il TAV.
Intanto si resiste e si lotta.
Qui la diretta
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Dicembre 7th, 2011 by dumbles
Già… perché, immaginiamo siano prevalentemente maschi (e immaginate le battute…), quelli che si buttano giù per arrivare alle tette della modella nella nuova trovata pubblicitaria della Wonderbra.
Il reggipetto sul megacorpo iperesposto, gigantizzato, fagocitante e conformato al desiderio maschile, il vero soggetto della rappresentazione.
Il salto nella scollatura
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Dicembre 6th, 2011 by dumbles
… intanto questo per una manovra più equa e meno lacrimosa. Così magari la ministra avendo agito nel giusto, non avrebbe pianto. Ma non c’è niente da fare. Berlusconi e la sua cricca facevano finta che la crisi non c’era così tagliavano e indebitavano il paese delle grandi opere, del ladrocinio legalizzato del project financing, senza dirlo troppo; Monti, il “curatore fallimentare” come lo chiama Garofalo, con la crisi resa evidente e chiamata ‘catastrofe‘, taglia e indebita il paese delle grandi opere, del ladrocinio legalizzato del project financing. E allora vai con 5 miliardi per infrastrutture come alta velocità e terzo valico dei Giovi, così, tanto per far incassare e indebitare i soliti… da piangere.
* immagine rubata da qui
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Dicembre 4th, 2011 by dumbles
Fu il “maternese“, la prima lingua della nostra specie.
Così sostiene Dean Falk, antropologa e specialista dell’evoluzione del cervello nel suo libro, che abbiamo letto con piacere: “Lingua madre. Cure materne e origini del linguaggio” (Bollati Boringhieri 2011).
Una nuova prospettiva negli studi sull’evoluzione del linguaggio che secondo gli approfondimenti di Falk non nasce con i richiami fra maschi impegnati nella caccia o nella competizione sessuale, nasce nella stretta relazione tra madre e figlio/a, dalla necessità di compensare il distacco dal corpo materno nel passaggio alla stazione eretta. Stare in piedi significò, oltre che modifica delle ossa del bacino, restringimento del canale del parto e selezione dei soli neonati di dimensioni più piccole, un maggior accudimento per l’impossibilità del piccolo di rimanere aggrappato al corpo materno come invece avviene per molte scimmie.
Fu la voce della madre, i suoi richiami di rassicurazione sulla sua vicinanza, i suoi vocalizzi, le sue cantilene diventate poi ninne nanne e musica quel caldo contatto con il corpo che non era più possibile mentre cercava da magiare o si occupava delle incombenze quotidiane.
Quella struttura di base che secondo Falk si ritrova in tutte le lingue, quel “maternese” il cui eco sentiamo risuonare ancora quando ci si rivolge ai neonati ed ai piccoli della specie, fu il proto-linguaggio dell’umanità, nato dalla necessità vitale di cura piuttosto che dalle impellenze di comunicazione fra uomini attorno al fuoco.
L’uso che poi gli uomini fanno del linguaggio come strumento di dominio sulle madri e sulle donne è un’altra storia.
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Dicembre 4th, 2011 by dumbles
Allora, venerdì eravamo qui, in uno dei nostri paeselli, intercettato dal mostro C5 (Corridoio 5 Lisbona-Kiev), ad incontrare Maria ed Emilio del Coordinamento dei comitati No Tav della ValSusa che hanno fatto tappa da noi per il No Tav Tour. Giovedì prossimo, chi potrà sarà da loro per ricordare l’anniversario della liberazione di Venaus e consolidare la resistenza in corso contro la grande opera inutile. Chi non potrà, sarà idealmente con loro; gli ideali hanno più forza del CS, ormai vero mezzo a sostegno del C5.
A proposito di opere inutili sostenute da mezzi e costi devastanti, ci viene in mente la ministra Fornero che si indigna perché nella delegazione di giovani che doveva confrontarsi sulle pensioni non c’erano le donne, quelle che lei punta a mettere in croce con i 41 anni di contribuzione.
Ci permettiamo di darle noi un consiglio semplice semplice: vada a prendere i soldi da un’altra parte, per esempio da qui e vedrà che perfino qualcuna di noi la apprezzerà per aver fatto finalmente una cosa ovvia.
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Dicembre 4th, 2011 by dumbles
Merda pura che ti toglie tre anni di vita. Lo dice il rapporto annuale ‘Air quality in Europe‘
Questi i problemi, altrochè le sbavate politiche propagandistiche di Bossi. Popoli liberi -[tutti!]- in libero ambiente, pulito dalle deiezioni industriali che in questi anni ha arricchito padroni e padroncini padani che da Roma, con un ministero dell’ambiente soft come la carta a doppio velo, hanno pur sempre continuato a preservare i loro interessi.
Ma non sono i primi e non sono i soli; il Cnr è andato a prendere le misure anche in Nepal; porterà i numeri a Durban alla conferenza sui cambiamenti climatici. Dove già si respira aria di chissenefrega.
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Dicembre 1st, 2011 by dumbles
Sentendo parlare di Siri antiabortista, ci è venuto in mente il genovese fu cardinal tradizionalista e ultra-conservatore Siri… invece qui si parla di tecnologia e non di teologia, si parla di Siri l’assistente vocale dell’iPhone 4S che se gli chiedi qual è la clinica che pratica aborti più vicina, o non ti risponde, o ti manda ad una clinica antiabortista… stessa risposta che se avessimo interrogato un cardinale.
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Novembre 29th, 2011 by dumbles
Ma c’è ancora tempo per fare qualcosa? Decisamente no se la crisi ecologica, gravissima, è nascosta dalla crisi economica che ripropone come soluzione la stessa crescita predatoria e insensata che l’ha prodotta. Durban ultima fermata: ecosystems or economies? Poi la catastrofe.
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Novembre 26th, 2011 by dumbles
Questa è l’unica cosa da fare.
Adama è una donna e una migrante, rinchiusa nel Cie di Bologna dopo aver chiamato i carabinieri di Forlì per essere stata derubata, picchiata, stuprata e ferita alla gola con un coltello dal suo ex-compagno. Ma le istituzioni hanno risposto alla sua richiesta di aiuto con la detenzione amministrativa riservata ai migranti che non hanno un regolare permesso di soggiorno.
In nome della Bossi-Fini che condanna al silenzio ed al ricatto, in nome di Turco-Napolitano che condanna a reclusione chi subisce e denuncia violenza. Brutta la dichiarazione della direttrice del Cie: “Se dice la verità, sarà liberata”, deprimente la nuova ministra: “Verifiche scrupolose”.
La verità è stata già verificata: i Cie sono lager, vanno chiusi tutti e subito!
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Novembre 25th, 2011 by dumbles
Il patriarcato è peggio del capitalismo.
Intanto è nato prima. Assestato e consolidato sul controllo dei mezzi di ri-produzione ha collocato il genere femminile tra gli “oggetti” di proprietà sicchè anche il più diseredato degli uomini o quelli che “la proprietà è un furto” si sentano legittimati a dire “lei è mia”.
Da questo senso di proprietà discende la violenza.
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Novembre 22nd, 2011 by dumbles
A Velletri. Odiosissimi quelli che pur condannando lo stupro allo stesso tempo denigrano, offendono e insinuano una colpevole responsabilità della vittima; ripugnanti quelli che stanno dalla parte degli stupratori a parole; figuriamoci quelli che ci stanno anche con le azioni. I giornali e i tg si preoccupano per avvocati, pm e giudici; per la ragazza stuprata nemmeno una parola. Eppure quella violenza torna a cadere su di lei, e mai come ora sta a noi tutte evitare che l’azione intimidatoria dei picchiatori vada a buon fine. Facciamo squadra!
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Novembre 21st, 2011 by dumbles
Parlare di stalking va bene perché porta alla luce un comportamento nocicettivo grave, perché rende evidenti prepotenze che vanno stoppate, perché mette in chiaro distorsioni socioculturali ataviche… perché è importante che la vittima non sia lasciata sola, perché trovi il coraggio e l’appoggio per ribellarsi; ma, dal momento che davanti alla parola stalker, nella maggior parte dei casi c’è l’articolo maschile “lo”, è ancora più importante parlare a chi e di chi ne è l’agente operativo. La medicina, deve puntare a rinforzare il sistema immunitario, certo, ma soprattutto ad annientare il virus. Avrà voglia il volenteroso “Osservatorio nazionale sullo stalking” di parlarne a 360° a cominciare da quel “mia” che i ragazzini imparano a pronunciare assieme all’apprendimento sociale della loro identità di genere ancora sintonizzata sulle frequenze del vecchio patriarcato?
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Novembre 20th, 2011 by dumbles
Manifestazione ieri a Montichiari contro Green Hill, quello che diventerà il più grande fornitore europeo di animali da tortura per laboratori farmaceutici. Di proprietà dell’americana Marshall Farm Inc., che ha l’obiettivo “di arrivare a “produrre” 5.000 cani e farne così il più grande allevamento di cani beagle d’Europa. Per un prezzo compreso dai 450 ai 900 euro si possono infatti comprare cani di tutte le età, e aggiungendo qualcosa in più si può comprare una femmina gravida. Green Hill e Marshall Farm inoltre “offrono” ai propri clienti trattamenti chirurgici su richiesta, tra cui il taglio delle corde vocali o l’asportazione di alcune ghiandole.”
Ah, alla manifestazione c’era anche la Brambilla, ex ministra al turismo, che per quanto ci riguarda può tornarsene a casa a dirigere le aziende di famiglia: commercio alimenti (animali) surgelati. Bye bye (fermaregreenhill)
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Novembre 19th, 2011 by dumbles
A quanto pare arriverà il progetto Fornero sul sistema pensionistico, -contributivo anziché retributivo-, calcolato sui contributi versati piuttosto che sulla retribuzione ricevuta. Intanto, le nostre “marchette” si riducono ad un nulla perchè se si lavora, si lavora precariamente e saltuariamente, e ci sono anche quelle la cui contribuzione, prima che a loro, va a risarcire l’azienda; una novità: le commesse mezzadre.
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