News aprile 2010
Maggio 1st, 2010 by dumbles

… le ovaie! Fossimo uomini la rima verrebbe proprio baciata baciata;tant’è … in ogni caso la maggior parte dei problemi sono a carico nostro; donne dissolute pure nocive al bene comune! Questa mancava nel nostro curriculum!
Quale altro nome avrebbero potuto dare le curatrici del blog che raccoglie l’inesorabile resoconto delle violenze e degli ammazzamenti quotidiani delle donne, se non “bollettino di guerra”?!
Cirielli. Ma quello a chi vuol prendere per i fondelli? Dopo la legge salva-nano ora la storia-patacca della liberazione americana con un colpo di gomma alla resistenza.
Una donna che stalkizza un prete! Cose da pazzi! Cosa sono in confronto le migliaia di stalking quotidiani che ci tocca subire e le centinaia di preti pedofili di cui siamo venute a sapere???
Dopo Tamaro, eccone un’altra in pieno stato confusionale. Ma che cosa respirano al Corriere della Sera? Se proprio proprio la Rodotà vuole più femminismo, incominci, non è mai troppo tardi, neanche per lei. Incominci a fare articoli sulle donne quotidianamente ammazzate o stuprate dagli uomini, incominci a criticare quei giornalisti e quei giornali che non le degnano di una riga o che se ne scrivono è più per consolidare la morale sessista sempre a spese della vittima che per partorire una parolina una di accusa al maschio di turno. Incominci; quando un giornale censura una notizia o la ricostruisce in modo viziato dall’aria che tira da oltretevere, da palazzo Grazioli o dai rigurgiti neofascisti, in fin dei conti è artefice o compartecipe di tutta quella dèbacle che scrittrici quaqquaraquà vogliono attribuire al femminismo.
Lo stupro uccide: sempre la libertà; talvolta anche la vita.
Abbiamo corretto il compitino di Susanna Tamaro per il Corriere della Sera.
Un bel 0-!! Un commento più dettagliato da Femminismo a Sud
Report martedì 13 aprile
Il CSA di Udine organizza per
martedì 13 aprile un presidio
contro CIE, deportazioni e norme razziste e liberticide del pacchetto sicurezza,
in sintonia con la mobilitazione
"Mobilitiamoci perchè a Joy non rubino altri mesi di vita"
promossa da Donne contro i CIE, noinonsiamocomplici."
Il presidio sarà dalle
17.30 alle 19.00 in piazzetta Belloni (quella davanti all’upim).
Naturalmente siete tutt* invitat* a partecipare o ad attivarvi nei vostri territori.
da noinonsiamocomplici.noblogs.org
Venerdì lo avevano cofermato a Debby e Priscilla rinchiuse nel cie di
Torino e questa mattina anche a Joy rinchiusa nel cie di Modena, per
tutte e tre altri due mesi di vita dentro i lager italiani, per quanto
riguarda Florence e Hellen rinchiuse nel cie di Roma si aspetta di
sapere la loro sorte, ma con tutta probabilità anche per loro sarà la
stessa.
Sono state sfruttate, rinchiuse in un cie, mandate in carcere, fatte
ritornare in un cie, hanno tentato di deportarle nel loro paese, dove la
loro vita sarebbe stata messa in pericolo, ma non basta, devono
continuare a stare rinchiuse in nome di una sicurezza e del rispetto di
una legge che serve solo come strumento di manipolazione, oppressione e
guadagno per chi la detiene.
Vi ricordiamo che per oggi sono previste iniziative contro i cie e
le deportazioni:
* Lunedì 12 Bologna: presidio informativo sulla situazione di Joy,
contro i Cie, le deportazioni e il "pacchetto sicurezza", sotto le due
Torri dalle 18
* Lunedì 12 Palermo: presidio informativo in via Cavour (nei pressi
della Feltrinelli) alle 17.30
Invitiamo le realtà antirazziste a costruire nei propri territori
iniziative e mobilitazioni contro i Cie, le deportazioni e le norme
liberticide e razziste del pacchetto sicurezza.
Se vuoi telefonare ai CIE per dire la tua e protestare:
Cie di Modena : 05451690
Cie di Torino: 011.558.99.18 – 011.558.87.78 – 011.558.98.15
Cie Roma: 06.658.542.15 – 06.658.542.28
Un ospedale qualsiasi in provincia di Udine; oggi un nostro amico ha subito una operazione alla schiena per una frattura vertebrale. Domani probabilmente, stia come stia, neanche il tempo di svegliarsi dall’anestesia, sarà a casa e si dovrà arrangiare, .Siccome uno più uno fa due; se a rompersi la schiena fosse stata una donna, il tempo di degenza si suppone corto uguale. Se invece di rompersi la schiena la stessa donna fosse stata incinta e avesse scelto di abortire e avesse scelto di farlo con la ru486, i tempi di degenza chissà perchè sarebbero diventai tre. …"Per tutelare la nostra salute", dicono i meschini bugiardini.
Nel mentre aspettiamo di sapere se a Tondo’s land la bad pill verrà digerita o abortita, segnaliamo la "paziente 0" laggiù a Bari, molto lontano da Cota.
Bari, oggi la prima pillola abortiva somministrata in regime "ordinario"
Da "Il Messaggero Veneto" del 6 aprile 2010
ROMA. In Italia si conta un omicidio in famiglia ogni due giorni. Il contesto familiare è quello più a rischio in assoluto e uccide più delle mafie e della criminalità comune. Appartengono a questa tipologia, infatti, 171 dei 601 casi di omicidio volontario avvenuti in Italia nel 2008 (il 28% del totale), secondo l’ultimo rapporto Eures-Ansa pubblicato nel dicembre 2009.
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La campagna-invito durerà fino al 10 Aprile e sarà intitolata «Io ci sto e tu?»