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Il teorema di Giancarlo

Un ex terrorista per dimostrare che sono terroristi, uno di un centro sociale e perquisizioni ai centri sociali per dire che sono covi di malfattori; studenti vari per significargli che è meglio per loro non alzar troppo la testa (non lo avevano già capito con la pesante repressione al mov. “No Gelmini?”); due valligiani per dire che non ci sono solo i cattivi che vengono da fuori e per i valsusini il braccio duro della legge deve essere monito sempre valido;  una donna incinta di sette mesi per indicare al pubblico ludibrio una donna, una madre! che osa protestare… In tutto 26 + 15 persone tra arresti e domiciliari per la dimostrazione del teorema che traballa, che non sta in piedi neanche se Guido gli prestasse la stampella che a suo tempo aveva “brandito” come arma pericolosissima il 3 di luglio, e perciò anche lui arrestato.
E poi il teorema del Pitagora della repressione non quaglia semplicemente perché contro il Tav e la sua mafia si continuerà a lottare

Allora, domani presidio a Udine, h. 15,00 davanti alla Prefettura

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Boicottiamo, che è un piacere!

Solidarietà alle lavoratrici Omsa!
Ci associamo al giorno lanciato in rete per il supporto alle lavoratrici ed il boicottaggio all’azienda da loro chiesto a suo tempo – Campagna Boicotta Omsa.
Loro ci hanno spiegato la situazione: delocalizzazione non per crisi ma per profitto.
Praticamente quello che sta accadendo da almeno vent’anni: le aziende vanno ad investire e ad esportare la produzione nei paesi dove si offre manodopera a basso costo, senza tutele sindacali e senza tensioni sociali.
Continued…

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La Valle non si arresta!

OGGI PIU’ CHE MAI

C’erano una volta un barbiere un consigliere comunale e un black bloc

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La forma della lingua

È nella grammatica. La grammatica dice se una lingua è portata correttamente o no.
Dalla lingua o linguaggio sessista però non si esce solo aggiustando la grammatica o solo rimodellando la lingua; come abbozza Bartezzaghi nel suo breve scritto: “…la lingua non modifica la visione del mondo”. Rimodelliamo il mondo ed incominceremo a parlare una lingua diversa da quella del dominio.

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Una trivella nel cervello

Tutti concentrati su tassisti e farmacisti, intanto nel marasma generale al capitolo liberalizzazioni si piazzano tre articoli che aprono la strada alla trivellazione selvaggia a mare per la ricerca ed il prelievo di idrocarburi. Finanziamenti, riduzione della distanza dalla costa (da 12 a 5 miglia), facilità nelle procedure autorizzative. Clini ha poi detto che sono voci prive di fondamento. Eppure qualcuno ha letto gli articoli e ne ha pure citato i numeri: il 21, il 22 e il 23, e non erano per giocare al lotto.

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Ogni cosa al suo posto…

… ed un posto per ogni cosa. Già questo motto è fastidioso per chi non riesce a stare nel banale ordine domestico delle mutande nel giusto cassetto, figuriamoci quando lo stesso riquadro schematico viene utilizzato per rimettere a posto la realtà momentaneamente perturbata, messa in disordine, da un evento drammatico.
Parliamo ovviamente della Costa Concordia, una tragedia all’italiana, verrebbe da dire, se volessimo anche noi farci prendere dalla smania della catalogazione degli eventi.
In realtà i cassetti dell’arredamento socioculturale non attendono eventi, attendono persone cui affidare il ruolo di nuclei di rappresentanza della morale nazionale: il buono, il cattivo, la donna.
Continued…

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Neve in Valpadana

L’interessante è l’innesco del fiocco: il suo germe cristallino. La natura prende quello che c’è. Questa volta per fare la neve ha trovato solfuro e ossido di rame, ioduro di mercurio, piombo e cadmio, silicati. Insomma puro inquinamento da restituire a terra nell’eterna magia dei fiocchi di neve.
Arriva la neve «chimica». La colpa è dello smog

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Pillole

Locale, ma anche no.  Il  Messaggero Veneto  interpella il prof. Marchesoni  direttore della clinica ostetrica e ginecologica dell’azienda ospedaliera S. Maria della Misericordia a proposito della grande richiesta di “pillola del giorno dopo” nei fine settimana da parte di giovani e giovanissime.
Al di là della cronaca che su questi argomenti è spesso in equilibrio precario fra moralismo e fustigazione; va sancito che chi la richiede ha diritto ad averla, anche perché una delle grandi campagne punitive  nei confronti delle donne si gioca proprio su questo.
Sul versante di una riflessione nostra, invece ci viene da dire  che, a parte le situazioni accidentali, i dati che emergono segnano una debacle sul fronte  della contraccezione; cioè quella che passa per la consapevolezza di sé e del proprio corpo; una  concessione al maschio di totale deresponsabilizzazione; un lascito chimico sul corpo.
Certo, si chiudono e boicottano i consultori, la vita è dura e tutto ci rema contro ma facciamone un motivo di lotta arricchita dalle virtù dell’autogestione che con la scelta e la valutazione della pratica contraccettiva si coniuga benissimo.
Poi, per quanto riguarda ancora l’articolo in questione, lasciando da parte le coloriture sugli “aborti sospetti”, ricordiamo  che Marchesoni e tutta la sua crew -1 sono obiettori, perciò obiettiamoli prima noi.

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Il paese della perdonanza

L’altra sera, parlando fra di noi di violenza contro le donne e femminicidi, cercavamo ancora di capire che cosa impedisca a questi continui reiterati delitti di essere trattati dai media come allarme sociale, di suscitare dibattiti, di sviscerare le questioni, di sentire le parti ecc. ecc.  Non che questo garantisca nulla, ovviamente, le oscene strumentalizzazioni alla Alemmano, per intenderci o la vacua spettacolarizzazione televisiva, sarebbero anche peggio;  ma volendo essere speranzose, se trattato in modo corretto, potrebbe  essere almeno l’indicatore di un primo step di consapevolezza rispetto al “fenomeno”.
Nulla di tutto questo. Le donne continuano ad essere massacrate e nessuno si scompone.
Continued…

Posted in Femminicidio.


La sindrome di Sansone

Ecco il  family mass murder nostrano. Uccide la moglie, la figlia di otto anni, la suocera ed il cognato disabile, dà fuoco alla casa ed infine si suicida. Scommettiamo che lo chiameranno momento di follia, o comunque useranno termini ad essa ascrivibili. La via più breve per isolare l’uno dai molti, sterilizzare il problema, circoscriverlo ed infine negarlo. Ignorare la sommatoria di  donne uccise da famigliari o ex, ignorare la famiglia mattatoio, ignorare l’uomo che uccide perché non sa far altro che alzare la voce, menare le mani, usare tutte le armi per esercitare il ruolo che il moralismo sociale gli attribuisce: il capo-famiglia. Il padrone di quella struttura sociale elementare la cui difesa a oltranza ormai corrisponde ad una condanna per molte donne; delle volte ad una condanna a morte.

Posted in Femminicidio.


Sotto la bandiera niente

Lucia e Mikel, baschi, scrivono a VareseNews, offesi e doppiamente offesi per l’ostensione della bandiera basca sul balcone della sede della Lega Nord di Varese, “per l’insulto e affronto della Lega Nord di Varese che, strumentalizzando la lotta basca, millanta somiglianze e affinità inesistenti; non siamo come loro, non lo siamo mai stati e non lo saremo mai” dicono.
La bandiera certo, è soltanto un simbolo, ma quella del popolo basco ricorda 500 anni di colonizzazione, vessazioni e torture  e il fazzolettino padano nel taschino indica il politico che va a Roma a prendere la poltrona e il sole delle alpi che sventola sollevando nugoli di odio razzista e fascista, cosa indica oltre alle nuove manovre populiste per tornare a Roma a prendere la poltrona?  E’ certo che non è cosa! E il popolo padano? Ne riparleremo quando non esisterà più la Lega Nord.

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Tanti auguri Mr. Hawking

Conosco la mente di Dio, ma il mistero sono le donne
Così parlò Stephen Hawking, scienziato.
Meno male! Almeno c’è uno che non si fregia di conoscerle come fanno molti, riempiendosi la bocca di stereotipi e pregiudizi; gli stessi che fanno sì che il mondo scientifico, per primo, abbia dis-conosciuto le donne condannandole ad essere poche, andare lentamente e stare in basso. E poi c’era il soffitto di cristallo, e sicuramente c’è ancora se il mondo STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) è popolato da imbecilli del calibro di quel Summers, presidente di Harvard il quale, qualche anno fa,  blaterava di “differenze biologiche innate tra donne e uomini” per cui  le femmine eccellono meno nelle carriere legate alla matematica ed alle materie scientifiche. Non che ci interessi particolarmente perorare la causa delle pari opportunità; anche se, quel che è giusto è giusto. In realtà, a tutt’oggi, epoca di cambiamenti climatici, catastrofi  in-naturali, clonazioni e riproduzioni chimeriche,  forse è proprio meglio rimanere un mistero per la scienza che invece non è del tutto un mistero per noi.  Ne conosciamo la storia e i suoi asservimenti, ne scontiamo l’imprinting riduzionista, ne intuiamo il divenire esaltato nel paradosso di un mondo che non ha saputo salvare, ma in parte ha contribuito a distruggere.
E forse è meglio che Hawking e colleghi, continuino a scommettere sulla particella di Dio, a rincorrere il loro caro bosone di Higgs piuttosto che ad acchiappare e  svelare il comosoma X.

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Calza della befana? No Omsa!

Ci associamo  alla campagna di boicottaggio dell’azienda lanciato dalle 240 lavoratrici  licenziate via fax il 27 dicembre.
A casa per delocalizzazione. Che cosa sia lo si capisce bene  dalla sincerità cristallina che emerge dal pezzo di intervista pubblicato qui.
Boicottare è umano (e giusto!), ma rilanciare è doveroso. Perché noi vogliamo che nessuna donna, né qui né in Serbia, né altrove sia sfruttata sul lavoro. Qui, la “marchionnatura” del bestiame (grazie sindacati!); là bestie e basta.
Boicotta Omsa, lascia il mandriano scalzo.

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La ri-scoperta dell’acqua calda

2012: influenze astrali => Marte per lui, Venere per lei.
Secondo l’ultima ricerca di grido in fatto di psicologia,  così come banalmente riportata da Repubblica,  le differenze fra donne e uomini sono notevolmente maggiori delle uguaglianze. Indovinate quali sono? Sensibilità, calore emotivo ed apprensione per lei; equilibrio emotivo, coscienziosità e tendenza alla dominanza per lui.
Avevamo forse dubbi sugli stereotipi dominanti nel profiling di genere? No, e delle volte ci viene anche il dubbio che certe ricerche ne siano un prodotto. O forse è solo colpa dei media che non sanno cosa pubblicare vicino all’oroscopo.

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Body count

Era finita con 137 (una donna uccisa -da mariti, fidanzati, ex, ecc, ecc-  ogni 63,94 ore; cioè una ogni due giorni e qualcosa). Bollettino di guerra registra.
Perfino la, ormai ex, potenza imperiale americana ammette di non poter sostenere più di una guerra alla volta; la potenza patriarcale nazionale invece no, non molla la retriva guerra del dominio sulle donne esteso a tutti i fronti e  sempre alimentata da putredini sentimentali, prepotenze fasciste, media omertosi e collaborazionisti.
A 6 giorni nel 2012, tre donne sono state uccise: una studentessa italiana, una sex worker rumena, una sex worker cinese. La cronaca le divide per professione e nazionalità. Noi no. Li consideriamo femminicidi; donne uccise in quanto donne da uomini armati di odio misogino, clericointegralismo e merda fascista.
Lo stesso che manda avanti i bastardi del terzo millennio.

Posted in Femminicidio.


Sevizie cimiteriali

Eccone un’altra a titillarsi con i feti abortiti, tanto per non sapere più da che parte scudisciare  le donne che scelgono, e a tutt’oggi, perfino riescono ad abortire.
La punizione finale costruita su un’equazione fideistico integralista che trasforma il feto in bambino e la donna in assassina.

A Roma il cimitero per i bambini mai nati

Posted in Aborto.


Sfasciati

Il console e  l’assessora.
Vattani. Mario figlio di Umberto, neri per convinzione, diplomatici per professione. Incarnazioni istituzionali fasciste da millennio secondo e terzo, punti fedeltà per Alemanno. Il Mario senza veli e fasce da console della repubblica italiana in Giappone, gorgheggia odi all’impero di Roma e alla repubblica di Salò con i camerati di Casa Pound, quella di Cassesi. L’Unità svela il segreto di Pulcinella e La Farnesina  che fa? “si limita in una prima fase a difendere il primogenito di Umberto Vattani (e a definire la sua musica “un fatto di costume”). Poi, nel pomeriggio, rilascia un comunicato più netto: “Il Ministro degli Esteri Terzi, dopo aver preso conoscenza del caso, ha sin da ieri dato istruzioni affinché esso venga immediatamente deferito alla Commissione di disciplina del Ministero degli esteri, del che il funzionario interessato, Mario Vattani, è stato prontamente messo al corrente”. Potevano dargli una tirata d’orecchie senza avvisarlo?
E Ariana l’assessora?  Lei a Sacile provincia di Pordenone osa di più .  Non vorremmo credere che nomen omen, ma il tenere nell’ufficio commercio del comune  il calendario del mascellone e trastullarsi con “buon natale camerata” contraddice la poverina che dice di non essere nostalgica di ideologie di quando lei non era ancora nata.
Non che dobbiamo essere noi a difendere l’onorabilità delle istituzioni… ma queste assomigliano sempre più a covi di fasci, o fasce. Ci serve sapere ancora qualcosa dopo il Console Katanga cantante dei “Sotto fascia semplice?”. Per quanto ci riguarda sotto le fasce la feccia.

Posted in Antifa-sisters.


Continua…

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Delirium praecox

Hanno tanta fretta di dire di no ad un  finanziamento -mai chiesto!- al film di Bellocchio su Eluana Englaro che si impappinano richiamando un regolamento che non c’è più perché modificato da loro stessi l’anno prima. I meschini: 25 consiglieri regionali su proposta dell’Udc con Pdl, Lega e Misto + PD i Più Dordelli della covata, tanto per non smentirsi.
L’orrenda e vergognosa sceneggiata moralistico-politica messa in scena intorno ad Eluana non finisce mai.

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Miseria e propaganda

La propaganda viene facile quando poggia sulla miseria. Ciucci e pannolini gratis promette Padre Nike quello che si è dato il nome come quella multinazionale che ha fatto reddito mettendo al lavoro bambini di cinque anni per 14 – 15 ore al giorno. Adesso è diventata buona, dicono (ha forse restituito soldi salute e vita ai bambini schiavizzati per anni?). Bontà propaganda.
FM  femministe malfidenti.

Posted in Aborto.