Il paese della perdonanza

Gennaio 14th, 2012 by dumbles

L’altra sera, parlando fra di noi di violenza contro le donne e femminicidi, cercavamo ancora di capire che cosa impedisca a questi continui reiterati delitti di essere trattati dai media come allarme sociale, di suscitare dibattiti, di sviscerare le questioni, di sentire le parti ecc. ecc.  Non che questo garantisca nulla, ovviamente, le oscene strumentalizzazioni alla Alemmano, per intenderci o la vacua spettacolarizzazione televisiva, sarebbero anche peggio;  ma volendo essere speranzose, se trattato in modo corretto, potrebbe  essere almeno l’indicatore di un primo step di consapevolezza rispetto al “fenomeno”.
Nulla di tutto questo. Le donne continuano ad essere massacrate e nessuno si scompone.
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Judith Butler

Gennaio 14th, 2012 by dumbles

La sindrome di Sansone

Gennaio 12th, 2012 by dumbles

Ecco il  family mass murder nostrano. Uccide la moglie, la figlia di otto anni, la suocera ed il cognato disabile, dà fuoco alla casa ed infine si suicida. Scommettiamo che lo chiameranno momento di follia, o comunque useranno termini ad essa ascrivibili. La via più breve per isolare l’uno dai molti, sterilizzare il problema, circoscriverlo ed infine negarlo. Ignorare la sommatoria di  donne uccise da famigliari o ex, ignorare la famiglia mattatoio, ignorare l’uomo che uccide perché non sa far altro che alzare la voce, menare le mani, usare tutte le armi per esercitare il ruolo che il moralismo sociale gli attribuisce: il capo-famiglia. Il padrone di quella struttura sociale elementare la cui difesa a oltranza ormai corrisponde ad una condanna per molte donne; delle volte ad una condanna a morte.

Sotto la bandiera niente

Gennaio 10th, 2012 by dumbles

Lucia e Mikel, baschi, scrivono a VareseNews, offesi e doppiamente offesi per l’ostensione della bandiera basca sul balcone della sede della Lega Nord di Varese, “per l’insulto e affronto della Lega Nord di Varese che, strumentalizzando la lotta basca, millanta somiglianze e affinità inesistenti; non siamo come loro, non lo siamo mai stati e non lo saremo mai” dicono.
La bandiera certo, è soltanto un simbolo, ma quella del popolo basco ricorda 500 anni di colonizzazione, vessazioni e torture  e il fazzolettino padano nel taschino indica il politico che va a Roma a prendere la poltrona e il sole delle alpi che sventola sollevando nugoli di odio razzista e fascista, cosa indica oltre alle nuove manovre populiste per tornare a Roma a prendere la poltrona?  E’ certo che non è cosa! E il popolo padano? Ne riparleremo quando non esisterà più la Lega Nord.

Tanti auguri Mr. Hawking

Gennaio 7th, 2012 by dumbles

Conosco la mente di Dio, ma il mistero sono le donne
Così parlò Stephen Hawking, scienziato.
Meno male! Almeno c’è uno che non si fregia di conoscerle come fanno molti, riempiendosi la bocca di stereotipi e pregiudizi; gli stessi che fanno sì che il mondo scientifico, per primo, abbia dis-conosciuto le donne condannandole ad essere poche, andare lentamente e stare in basso. E poi c’era il soffitto di cristallo, e sicuramente c’è ancora se il mondo STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) è popolato da imbecilli del calibro di quel Summers, presidente di Harvard il quale, qualche anno fa,  blaterava di “differenze biologiche innate tra donne e uomini” per cui  le femmine eccellono meno nelle carriere legate alla matematica ed alle materie scientifiche. Non che ci interessi particolarmente perorare la causa delle pari opportunità; anche se, quel che è giusto è giusto. In realtà, a tutt’oggi, epoca di cambiamenti climatici, catastrofi  in-naturali, clonazioni e riproduzioni chimeriche,  forse è proprio meglio rimanere un mistero per la scienza che invece non è del tutto un mistero per noi.  Ne conosciamo la storia e i suoi asservimenti, ne scontiamo l’imprinting riduzionista, ne intuiamo il divenire esaltato nel paradosso di un mondo che non ha saputo salvare, ma in parte ha contribuito a distruggere.
E forse è meglio che Hawking e colleghi, continuino a scommettere sulla particella di Dio, a rincorrere il loro caro bosone di Higgs piuttosto che ad acchiappare e  svelare il comosoma X.

Calza della befana? No Omsa!

Gennaio 6th, 2012 by dumbles

Ci associamo  alla campagna di boicottaggio dell’azienda lanciato dalle 240 lavoratrici  licenziate via fax il 27 dicembre.
A casa per delocalizzazione. Che cosa sia lo si capisce bene  dalla sincerità cristallina che emerge dal pezzo di intervista pubblicato qui.
Boicottare è umano (e giusto!), ma rilanciare è doveroso. Perché noi vogliamo che nessuna donna, né qui né in Serbia, né altrove sia sfruttata sul lavoro. Qui, la “marchionnatura” del bestiame (grazie sindacati!); là bestie e basta.
Boicotta Omsa, lascia il mandriano scalzo.

La ri-scoperta dell’acqua calda

Gennaio 6th, 2012 by dumbles

2012: influenze astrali => Marte per lui, Venere per lei.
Secondo l’ultima ricerca di grido in fatto di psicologia,  così come banalmente riportata da Repubblica,  le differenze fra donne e uomini sono notevolmente maggiori delle uguaglianze. Indovinate quali sono? Sensibilità, calore emotivo ed apprensione per lei; equilibrio emotivo, coscienziosità e tendenza alla dominanza per lui.
Avevamo forse dubbi sugli stereotipi dominanti nel profiling di genere? No, e delle volte ci viene anche il dubbio che certe ricerche ne siano un prodotto. O forse è solo colpa dei media che non sanno cosa pubblicare vicino all’oroscopo.

Body count

Gennaio 6th, 2012 by dumbles

Era finita con 137 (una donna uccisa -da mariti, fidanzati, ex, ecc, ecc-  ogni 63,94 ore; cioè una ogni due giorni e qualcosa). Bollettino di guerra registra.
Perfino la, ormai ex, potenza imperiale americana ammette di non poter sostenere più di una guerra alla volta; la potenza patriarcale nazionale invece no, non molla la retriva guerra del dominio sulle donne esteso a tutti i fronti e  sempre alimentata da putredini sentimentali, prepotenze fasciste, media omertosi e collaborazionisti.
A 6 giorni nel 2012, tre donne sono state uccise: una studentessa italiana, una sex worker rumena, una sex worker cinese. La cronaca le divide per professione e nazionalità. Noi no. Li consideriamo femminicidi; donne uccise in quanto donne da uomini armati di odio misogino, clericointegralismo e merda fascista.
Lo stesso che manda avanti i bastardi del terzo millennio.

Sevizie cimiteriali

Gennaio 4th, 2012 by dumbles

Eccone un’altra a titillarsi con i feti abortiti, tanto per non sapere più da che parte scudisciare  le donne che scelgono, e a tutt’oggi, perfino riescono ad abortire.
La punizione finale costruita su un’equazione fideistico integralista che trasforma il feto in bambino e la donna in assassina.

A Roma il cimitero per i bambini mai nati

Sfasciati

Gennaio 1st, 2012 by dumbles

Il console e  l’assessora.
Vattani. Mario figlio di Umberto, neri per convinzione, diplomatici per professione. Incarnazioni istituzionali fasciste da millennio secondo e terzo, punti fedeltà per Alemanno. Il Mario senza veli e fasce da console della repubblica italiana in Giappone, gorgheggia odi all’impero di Roma e alla repubblica di Salò con i camerati di Casa Pound, quella di Cassesi. L’Unità svela il segreto di Pulcinella e La Farnesina  che fa? “si limita in una prima fase a difendere il primogenito di Umberto Vattani (e a definire la sua musica “un fatto di costume”). Poi, nel pomeriggio, rilascia un comunicato più netto: “Il Ministro degli Esteri Terzi, dopo aver preso conoscenza del caso, ha sin da ieri dato istruzioni affinché esso venga immediatamente deferito alla Commissione di disciplina del Ministero degli esteri, del che il funzionario interessato, Mario Vattani, è stato prontamente messo al corrente”. Potevano dargli una tirata d’orecchie senza avvisarlo?
E Ariana l’assessora?  Lei a Sacile provincia di Pordenone osa di più .  Non vorremmo credere che nomen omen, ma il tenere nell’ufficio commercio del comune  il calendario del mascellone e trastullarsi con “buon natale camerata” contraddice la poverina che dice di non essere nostalgica di ideologie di quando lei non era ancora nata.
Non che dobbiamo essere noi a difendere l’onorabilità delle istituzioni… ma queste assomigliano sempre più a covi di fasci, o fasce. Ci serve sapere ancora qualcosa dopo il Console Katanga cantante dei “Sotto fascia semplice?”. Per quanto ci riguarda sotto le fasce la feccia.

Continua…

Gennaio 1st, 2012 by dumbles

Delirium praecox

Dicembre 30th, 2011 by dumbles

Hanno tanta fretta di dire di no ad un  finanziamento -mai chiesto!- al film di Bellocchio su Eluana Englaro che si impappinano richiamando un regolamento che non c’è più perché modificato da loro stessi l’anno prima. I meschini: 25 consiglieri regionali su proposta dell’Udc con Pdl, Lega e Misto + PD i Più Dordelli della covata, tanto per non smentirsi.
L’orrenda e vergognosa sceneggiata moralistico-politica messa in scena intorno ad Eluana non finisce mai.

Miseria e propaganda

Dicembre 27th, 2011 by dumbles

La propaganda viene facile quando poggia sulla miseria. Ciucci e pannolini gratis promette Padre Nike quello che si è dato il nome come quella multinazionale che ha fatto reddito mettendo al lavoro bambini di cinque anni per 14 – 15 ore al giorno. Adesso è diventata buona, dicono (ha forse restituito soldi salute e vita ai bambini schiavizzati per anni?). Bontà propaganda.
FM  femministe malfidenti.

Buon Notav!

Dicembre 26th, 2011 by dumbles

Udine

Chiomonte – Val Susa

Il partito du pilu

Dicembre 23rd, 2011 by dumbles

…sullo stomaco. Lucia Codurelli, deputata pd  non lo ha ancora sufficientemente villoso.
Ha votato la manovra Monti bensì, ma poi si è dimessa; questa manovra si accanisce contro gli operai alla catena, le donne, chi ha iniziato a lavorare a 15 anni e dell’equità non si è vista neppure l’ombra… Vivaddio… uno sprazzo di lucidità che illumina la sozzura dei colleghi.
Qui ci casca il link su Esposito… Cara Codurelli, li molli…che quella manovra, oltre che a “colpire la parte più debole del mondo del lavoro”, serve anche a coprire il peloso sottobosco tangentizio delle grandi opere.

Un campo di battaglia

Dicembre 20th, 2011 by dumbles

Il corpo delle donne è un campo di battaglia nel campo di battaglia.
Non basta picchiare il corpo, si infierisce con la sua esposizione. Così “la ragazza dal reggiseno blu” condannata al disonore della propria religione (che per lei importi o no) ed all’esibizione mediatico-vojeuristica occidentale.
Oggi manifestazione di solidarietà e rabbia delle donne di Piazza Tahrir. Siamo con loro.

Colonizzate e santificate

Dicembre 19th, 2011 by dumbles

Quest’estate nell’occasione di quella che dal 1995 abbiamo chiamato “Festa degli Indiani”, come contrapposizione a quella schifezza che furono le Colombiadi (500 anni dallo sbarco di Colombo in America); come Dumbles abbiamo curato la presentazione del documentario “Unrepentant: Kevin Annett and Canada’s Genocide”. Testimonianze di storie terribili di genocidio e colonizzazione compiute dalla Chiesa Unita e dalla Chiesa Presbiteriana in territorio canadese sui popoli nativi.
Niente di meno di quello che pure la Chiesa Cattolica si è ingegnata a fare nelle scuole residenziali sparse nel resto del territorio: “educare” i nativi alla religione dei bianchi; con le buone o con le cattive. Ora, dal genocidio ci ricavano una santa da esibire sugli altari dei pellerossa. L’ultimo atto della conquista.

Cota ha fallito e il Fatto di cosa si è fatto?

Dicembre 18th, 2011 by dumbles

Radicali distribuiscono RU486, davanti al palazzo della giunta regionale a Torino-La Stampa 25.11.11

Prendiamo atto della notizia diffusa sulla base dei dati presentati dalla Nordic Pharma secondo i quali in Piemonte è stato più alto, rispetto al resto del paese,  l’utilizzo della pillola abortiva RU 486. Le scorte non sono rimaste a marcire nei magazzini, come voleva Cota. Le donne che hanno deciso di abortire, e, -nonostante la via crucis imposta dagli integralisti della morula-, ci sono riuscite;  hanno scelto anche l’aborto farmacologico.
L’aborto; non il parto, come lo chiama  Il Fatto Quotidiano, ripetendolo più volte come in una farneticazione compulsiva attribuita anche a Silvio Viale, ginecologo dell’ospedale S.Anna di Torino, il quale avrebbe detto che nonostante Cota, non ha avuto difficoltà “a far partorire con la pillola abortiva le donne che lo chiedevano”.
Allora o sono in preda all’alcool o qualche altra sostanza che altera le connessioni neuronali, o non sanno la differenza fra aborto e parto o, peggio ancora, parlare di aborto, anche solo nominarlo è, ora più che mai tabù. In Piemonte si partoriscono embrioni.

Supporti e puntelli

Dicembre 17th, 2011 by dumbles

dei nazifascisti. Per esempio questo qui: assessore ambiente comune di Varese;
Clerici: la mia solidarietà ai ragazzi di Casa Pound.  Allora, se un* non capisce la  loro strategia di penetrazione, propaganda, diffusione: o è fasci* o è scem*,  tertium non datur.
E poi piccoli Cassesi crescono anche all’ombra delle protezioni istituzionali.
Più che opportuno sapere chi sdogana chi.

Munizioni di Munerato

Dicembre 16th, 2011 by dumbles

Tutte rubate ad una sinistra venduta e/o finita. L’apologia dell’operaia con i tappi nelle orecchie, legata alla catena di montaggio fino allo sfinimento, il doppio lavoro a casa e la pensione che arriverà tardi, sempre più tardi… Vero, tutto vero, e brava la Munerato che nell’operazione ostruzionista dei colleghi che hanno in bocca solo battute stronze o sessiste, almeno si aggancia a qualcosa di reale. Toh, ecco, i colleghi se ne accorgono, approvano e lei ripete la scena il giorno dopo. Un successo ed un incasso, ovviamente. Miss Padania Operaia; una donna al lavoro per la ricostruzione politica della verginità nel partito del celodurismo, dei compagni di casta, della carriera del Trota…