Maggio 28th, 2011 by dumbles
dove si organizza anche il lavaggio della macchina con tette e culi di donna che si strofinano su cofani e paraurti sotto la pioggerellina dei rulli e la schiuma dei detersivi. Accadrà a Porcia di Pordenone. Leggete qua e, se siete uman*, inorridite.
1) perché esistono personaggi che si fanno venire certe idee imprenditoriali. Come, a suo tempo, quegli Zarpellon da Tezze sul Brenta che avrebbero assunto la cameriera scelta dagli avventori del bar serviti dalle candidate in bikini.
2) perché pensare un autolavaggio frequentato da tutt* con privè per gonadi in calore, nonché immaginarne le battute, i grugniti e commenti, fa vomitare sui tappetini appena lavati
3) perché la gran trovata è a compartecipazione pure femminile con la selezionatrice delle ragazze e con l’approvazione delle due dipendenti dello staff di lavoro del bar annesso. E qui si piange per l’assuefazione all’habitat del bavoso.
4) perché pensare che al bavoso tutto sia dovuto, è come pensare che non vi è via di uscita, né per le gonadi di cui al punto 2), né per le donne che le assecondano perché quello sarà comunque il loro sbocco lavorativo per “guadagnare qualche soldino”
5) perché ci sono giornaliste che scrivono articoli come quello di cui stiamo parlando, senza un cenno di fastidio, con ironia idiota su mogli e fidanzate gelose, numero di telefono per le prenotazioni e infine rassicurando sul rispetto della privacy, della moralità e del traffico.
Che schifo.
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Maggio 27th, 2011 by dumbles
Oggi leggiamo che un signore di Cinisello Balsamo usava il garage come box adibito ad officina e stanza delle torture. Leggiamo che in quel box è stato trovato il corpo “sfigurato, incaprettato, torturato” di una donna romena di 23 anni che faceva la prostituta nella via lì vicino. Quel signore viveva con la madre e con la sorella. Certi uomini sono così, da alcune donne prendono o pretendono cura e affetti, ad altre riservano disprezzo, sfruttamento e talvolta inconcepibili orrori. Incapaci nel poco della meschinità quotidiana e nel tanto del potere che tortura.
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Maggio 23rd, 2011 by dumbles
“Siamo tutte cameriere” era lo slogan della manifestazione femminista di ieri a Parigi in solidarietà con la donna che ha accusato Strauss Khan di stupro e contro le pesanti affermazioni sessiste e maschiliste che si sono levate invece a difesa dello stesso. Non avevamo dubbi che contro la donna si coagulassero gli squadroni delle gonadi innocentiste; lo fanno sempre; conosciamo bene tutto il rosario della colpevolizzazione femminile: di lei che provoca, lei che dice no ma è sì, di lei che mente, di lei che ci sta e poi ti accusa, e se sei ricco potente e importante ecco, ti ricatta… Infatti, Catherine Breillat, intervistata dall’Espresso, ritiene che si tratti di quest’ultimo caso perché, spiega la nostra inserviente delle pelose glorie maschili: “E’ un bell’uomo e non posso pensare che non abbia potuto aspettare di arrivare in Francia dove centinaia di donne, me compresa, sono pronte ad andare a letto con lui”, un lui che per la lucidatrice dei trofei del testosterone si inscrive “nella grande tradizione dei nostri presidenti, tutti hommes à femmes”. Ahilei non tutte les femmes però amano sbavare dietro gli uomini, nemmeno se di potere, e se molestate o peggio, stuprate, anche li denunciano. Come qualcuna ha detto nella manifestazione di ieri, se esiste un presunto colpevole, prima di tutto esiste una presunta vittima, cameriera di mestiere, inserviente di nessuno.
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Maggio 22nd, 2011 by dumbles
nel senso che il numero di rifugiati ambientali, che a tutt’oggi sono 40 milioni, secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite sono destinati ad aumentare rapidamente e ad arrivare entro il 2050 a 200-250 milioni. Naturalmente sono persone meno responsabili della loro situazione; quelle che pagano di più il cambiamento climatico causato dall’aumento dell’effetto serra dovuto al consumo di combustibili fossili che ben altri hanno sostenuto.
E poi le Nazioni Unite che in questo fine settimana ha esternato molto, ci dice anche che si consumano troppe risorse naturali e che entro il 2050 la situazione sarà al collasso.
Facendo finta che l’acqua calda sia stata scoperta questa settimana, che possiamo dire?
Che se a noi ci vorranno 590 anni perché il sistema legislativo assimili una cosa così ovvia come la parità sul lavoro fra uomini e donne, quanto ci vorrà perché il sistema economico neo liberista e turbocapitalista sia reso edotto dei fatti di cui sopra?
Ma nemmeno se tutti i suoi direttori, presidenti e managers fossero condannati per stupro contro l’umanità!
Il capitalismo con l’imperativo della crescita rasperà fino al fondo del barile, infatti, tanto per cambiare, Obama ha da poco dato il via libera a nuove trivellazioni in Alaska e nel Golfo del Messico.
Eh già… qualcuno dirà che non saremo noi a cambiare le sorti del pianeta, ma, a parte che siamo tutt* candidati ad essere ecoprofugh*, fargli contro a queste bande di predoni planetari e locali è semplicemente fare la cosa giusta. Per esempio, ieri da Rivalta a Rivoli, 15.000 persone hanno marciato contro il TAV, condensato superlativo di spreco di risorse, consumo di territorio e truffa ai danni di tutto. Salvo di chi l’ha concepita.
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Maggio 21st, 2011 by dumbles
Quello sarà l’anno in cui, secondo la ricercatrice del CNR Rossella Palomba, nel lavoro, le donne avranno la parità con gli uomini; questo almeno in magistratura. In altri settori un po’ prima, ma sempre fra sessant’anni e rotti, tipo 2063 (professoresse ordinarie), 2094 (primarie medico), ecc. ecc. Proiezioni presentate a Pistoia al festival di antropologia contemporanea dal significativo titolo: “Dialoghi sull’uomo”. Ecco: sull’uomo, appunto, tanto per continuare con stile.
Ma non facciamo prima a scardinare questo schifo di sistema di potere misogino, sessista e ingiusto, piuttosto che sgomitare per la cogestione? Ce la possiamo fare, ed anche in meno di 590 anni!
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Maggio 18th, 2011 by dumbles
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Maggio 16th, 2011 by dumbles
Il neoliberismo, dottrina dei potentati economici che guidano il FMI con la sua politica di sfruttamento e induzione alla miseria rappresenta uno stupro continuo per intere popolazioni del sud del mondo.
Allo stesso modo il suo direttore deve aver ritenuto del tutto naturale stuprare la cameriera dell’hotel nel quale alloggiava. Il Potere fa così; poi, se combina, invoca immunità, impedimenti, …impunità.
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Maggio 15th, 2011 by dumbles
Il poverino ha diversi problemi, ma uno in particolare non lo fa dormire di notte e gli peggiora l’estetica: come fare a puntare continuamente il dito contro l’omosessualità per nascondere il mattatoio che è la famiglia normale. Raffinata (?) strategia politica o genuina ossessione; per uno che è sottosegretario con delega alle politiche per la famiglia è lavoro mica da poco eh! Salti mortali… e poi farsi dare anche del troglodita, talebano e bacchettone… e certo che ti viene quella faccia un pò così… Poi, passi per l’Ikea e i Sims, ma anche i Pirati dei Caraibi della Disney…
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Maggio 14th, 2011 by dumbles
E anche chi nell’occhiello all’articolo scrive: “Terribile avventura di una giovane donna”. Come si fa a definire “avventura” la violenza e la tortura contro le donne!!? Ecco perché non finisce mai; perché nemmeno chi ne dà notizia ha il coraggio di definirla per quello che è e di indicare chi la fa, senza camuffamenti e giustificazioni.
ROMA, TERRIBILE AVVENTURA DI UNA GIOVANE DONNA
Tiene fidanzata appesa al 13simo piano poi la sequestra e la violenta per un giorno
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Maggio 14th, 2011 by dumbles
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Maggio 13th, 2011 by dumbles
Il Sanguinetti da Toronto, nella sua veste di omunculus e poliziotto deve aver pensato di far bene a consigliare alle ragazze di non vestirsi da “puttanelle” per evitare di essere stuprate. Invece ha sbagliato in pieno l’individuazione del problema. Non è l’abito che fa la vittima; è l’habitus mentale maschile che fa lo stupro e poi legittima la sua azione dando la colpa alla vittima. Un vecchio trucco per salvare i lombi virili da uno smaccato problema di incontinenza fisiologica e incapacità relazionale. Uomo (♂) cura te stesso. Noi ci vestiamo come ci pare. Evviva la Slut Walking!
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Maggio 10th, 2011 by dumbles
Sul campo dell’oratorio a Motta Visconti, durante una partita di calcio si inneggia all’uccisione di Chiara Poggi. La morte di una donna, inno e slogan per tifoserie. A questo siamo tra i piccoli uomini. E c’è anche chi, tra i grandi, dice di non aver sentito niente!
“Stasi alè alè”. Allo stadio cori shock sull’omicidio di Garlasco
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Maggio 6th, 2011 by dumbles
Si fa alla Camera. Ci sembra giusto. Dove se non lì; nel posto in cui tutti si sforzano per il bene comune? Perdonate la volgarità del titolo; avremmo dovuto scrivere “lato B” che adesso va per la maggiore, ma non vorremmo che “B” fosse interpretato come Berlusconi. Per una volta non è lui ma uno dei suoi a valutare i deretani delle colleghe. Poveracce, che brutta compagnia frequentano… e andare a lagnarsi da Cicchitto e Bonaiuti?!… Che pena!
Alla Camera la classifica sul lato B
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Maggio 3rd, 2011 by dumbles
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Aprile 30th, 2011 by dumbles
Vent’anni prima aveva già ucciso la moglie sotto gli occhi della figlia. Ora ha ucciso la nuova compagna. Cosa gli hanno fatto capire nel manicomio criminale dal quale è uscito dopo dieci anni perchè non più socialmente pericoloso?
Uccisa sulla porta di casa a colpi di pistola
arrestato il compagno, già uxoricida
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Aprile 24th, 2011 by dumbles

Fidalma Garosi "Gianna"
Anche così si potrebbe cantare “Bella ciao”, per ricordare tutte le donne della Resistenza; quelle ignorate dalla storiografia ufficiale, quelle considerate solo marginalmente, quelle “… morte per la libertà” appunto, e quelle che nella loro vita hanno continuato ad essere testimoni di una storia che il revisionismo vuole riscrivere, falsificare, dissipare … il neofascismo cancellare.
Esempio: accade sempre più spesso che indicare una persona come antifascista sia come identificarla con un’attributo negativo; lo fanno le forze dell’ordine, lo fanno i solleciti cittadini quando mafiosamente sibilano all’orecchio del tuo datore di lavoro: “ehi,…guarda che quella è antifascista…” ; come se fosse una minaccia di sovversione delle tanto decantate “istituzioni democratiche”… Scusate, ma non era l’inverso?
Che è successo? Chi ha rovesciato il tavolo?
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Aprile 17th, 2011 by dumbles
Ovvero per le camicie verdi che andranno a manifestare ad Aviano contro l’arrivo dei profughi.
Sono in ritardo di almeno 57 anni per protestare contro chi gli sottrae la padronanza del territorio; ma, come per i più asini, non è mai troppo tardi … su, hop, hop, al lavoro! Ci sono 7-8.000 americani da respingere e almeno 50 bombe atomiche da disinnescare!
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Aprile 16th, 2011 by dumbles
La sua morte giova agli oppressori che vogliono cancellare la verità.
La sua vita ha giovato a all’umanità di tutt*.
Intervista a Vittorio Arrigoni
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Aprile 15th, 2011 by dumbles
Non c’è problema, il fucile da caccia con il quale spesso gli uomini, in genere mariti o ex, ammazzano le donne è sempre regolarmente denunciato. I giornalisti che si occupano della cronaca ci tengono tanto a precisarlo, come se il delitto, con un fucile regolarmente detenuto fosse meno delitto, come se il detentore, a posto con licenza e versamenti fosse meno assassino.
Sembra che quel “regolarmente detenuto”, quella “doppietta regolarmente denunciata” garantiscano anche per la regolarità, contributiva e morale dell’uomo.
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