Archive for Dicembre, 2011

Delirium praecox

venerdì, Dicembre 30th, 2011

Hanno tanta fretta di dire di no ad un  finanziamento -mai chiesto!- al film di Bellocchio su Eluana Englaro che si impappinano richiamando un regolamento che non c’è più perché modificato da loro stessi l’anno prima. I meschini: 25 consiglieri regionali su proposta dell’Udc con Pdl, Lega e Misto + PD i Più Dordelli della covata, tanto per non smentirsi.
L’orrenda e vergognosa sceneggiata moralistico-politica messa in scena intorno ad Eluana non finisce mai.

Miseria e propaganda

martedì, Dicembre 27th, 2011

La propaganda viene facile quando poggia sulla miseria. Ciucci e pannolini gratis promette Padre Nike quello che si è dato il nome come quella multinazionale che ha fatto reddito mettendo al lavoro bambini di cinque anni per 14 – 15 ore al giorno. Adesso è diventata buona, dicono (ha forse restituito soldi salute e vita ai bambini schiavizzati per anni?). Bontà propaganda.
FM  femministe malfidenti.

Buon Notav!

lunedì, Dicembre 26th, 2011

Udine

Chiomonte – Val Susa

Il partito du pilu

venerdì, Dicembre 23rd, 2011

…sullo stomaco. Lucia Codurelli, deputata pd  non lo ha ancora sufficientemente villoso.
Ha votato la manovra Monti bensì, ma poi si è dimessa; questa manovra si accanisce contro gli operai alla catena, le donne, chi ha iniziato a lavorare a 15 anni e dell’equità non si è vista neppure l’ombra… Vivaddio… uno sprazzo di lucidità che illumina la sozzura dei colleghi.
Qui ci casca il link su Esposito… Cara Codurelli, li molli…che quella manovra, oltre che a “colpire la parte più debole del mondo del lavoro”, serve anche a coprire il peloso sottobosco tangentizio delle grandi opere.

Un campo di battaglia

martedì, Dicembre 20th, 2011

Il corpo delle donne è un campo di battaglia nel campo di battaglia.
Non basta picchiare il corpo, si infierisce con la sua esposizione. Così “la ragazza dal reggiseno blu” condannata al disonore della propria religione (che per lei importi o no) ed all’esibizione mediatico-vojeuristica occidentale.
Oggi manifestazione di solidarietà e rabbia delle donne di Piazza Tahrir. Siamo con loro.

Colonizzate e santificate

lunedì, Dicembre 19th, 2011

Quest’estate nell’occasione di quella che dal 1995 abbiamo chiamato “Festa degli Indiani”, come contrapposizione a quella schifezza che furono le Colombiadi (500 anni dallo sbarco di Colombo in America); come Dumbles abbiamo curato la presentazione del documentario “Unrepentant: Kevin Annett and Canada’s Genocide”. Testimonianze di storie terribili di genocidio e colonizzazione compiute dalla Chiesa Unita e dalla Chiesa Presbiteriana in territorio canadese sui popoli nativi.
Niente di meno di quello che pure la Chiesa Cattolica si è ingegnata a fare nelle scuole residenziali sparse nel resto del territorio: “educare” i nativi alla religione dei bianchi; con le buone o con le cattive. Ora, dal genocidio ci ricavano una santa da esibire sugli altari dei pellerossa. L’ultimo atto della conquista.

Cota ha fallito e il Fatto di cosa si è fatto?

domenica, Dicembre 18th, 2011

Radicali distribuiscono RU486, davanti al palazzo della giunta regionale a Torino-La Stampa 25.11.11

Prendiamo atto della notizia diffusa sulla base dei dati presentati dalla Nordic Pharma secondo i quali in Piemonte è stato più alto, rispetto al resto del paese,  l’utilizzo della pillola abortiva RU 486. Le scorte non sono rimaste a marcire nei magazzini, come voleva Cota. Le donne che hanno deciso di abortire, e, -nonostante la via crucis imposta dagli integralisti della morula-, ci sono riuscite;  hanno scelto anche l’aborto farmacologico.
L’aborto; non il parto, come lo chiama  Il Fatto Quotidiano, ripetendolo più volte come in una farneticazione compulsiva attribuita anche a Silvio Viale, ginecologo dell’ospedale S.Anna di Torino, il quale avrebbe detto che nonostante Cota, non ha avuto difficoltà “a far partorire con la pillola abortiva le donne che lo chiedevano”.
Allora o sono in preda all’alcool o qualche altra sostanza che altera le connessioni neuronali, o non sanno la differenza fra aborto e parto o, peggio ancora, parlare di aborto, anche solo nominarlo è, ora più che mai tabù. In Piemonte si partoriscono embrioni.

Supporti e puntelli

sabato, Dicembre 17th, 2011

dei nazifascisti. Per esempio questo qui: assessore ambiente comune di Varese;
Clerici: la mia solidarietà ai ragazzi di Casa Pound.  Allora, se un* non capisce la  loro strategia di penetrazione, propaganda, diffusione: o è fasci* o è scem*,  tertium non datur.
E poi piccoli Cassesi crescono anche all’ombra delle protezioni istituzionali.
Più che opportuno sapere chi sdogana chi.

Munizioni di Munerato

venerdì, Dicembre 16th, 2011

Tutte rubate ad una sinistra venduta e/o finita. L’apologia dell’operaia con i tappi nelle orecchie, legata alla catena di montaggio fino allo sfinimento, il doppio lavoro a casa e la pensione che arriverà tardi, sempre più tardi… Vero, tutto vero, e brava la Munerato che nell’operazione ostruzionista dei colleghi che hanno in bocca solo battute stronze o sessiste, almeno si aggancia a qualcosa di reale. Toh, ecco, i colleghi se ne accorgono, approvano e lei ripete la scena il giorno dopo. Un successo ed un incasso, ovviamente. Miss Padania Operaia; una donna al lavoro per la ricostruzione politica della verginità nel partito del celodurismo, dei compagni di casta, della carriera del Trota…

Il muro dietro la rete

venerdì, Dicembre 16th, 2011

Che cosa gli tocca fare per difendere un cantiere che non c’è, per nascondere una grande opera inutile, per continuare a spendere soldi su soldi, per favorire operazioni tangentizie ed imprese mafiose. Gli tocca costruire un muro di cemento ed un muro di bugie.
Le reti non bastano più, inizia l’operazione “muro”

L’ideologia e la sua messa in opera

giovedì, Dicembre 15th, 2011

…E, per favore, non venitemi a dire che quello è un individuo isolato, che era depresso e pazzo. Andate prima a leggere i manifesti e le parole d’ordine di Casa Pound, ovvero dei fascisti del terzo millennio, e poi ne riparliamo. Ciò che Casseri ha fatto non è che la messa in opera dell’ideologia fascista. Quella stessa ideologia che hanno contribuito a diffondere in tanti, grazie all’appoggio diretto o indiretto di Casa Pound.” Così  ieri scriveva  Iside Gjergji; concordiamo ed aggiungiamo la riflessione di una compagna su nazifascisti, razzisti e affini, simpatizzanti ma anche ignoranti; quelli che protetti nella loro ipocrisia perbenista non realizzano quanto sia scivolosa la via dalla negazione dell’altro al razzismo, dai cie alla complicità.

Italiani: brava gente?

Riflessioni all’indomani della strage di Firenze

Come tante altre compagne e altri compagni antirazzisti o immigrati, sono profondamente ferita dalla strage avvenuta a Firenze il 13 dicembre. Una strage in cui ci hanno lasciato la pelle due uomini di origine senegalese – Diop Mor e Samb Modou – e altri tre rischiano di lasciarcela nelle prossime ore – Dieng Moustapha, Mbengue Cheikh e Soucou Mor. Una strage il cui autore, Gianluca Casseri, ha un perfetto pedigree fascista: ideologo razzista, antisemita e negazionista, frequentatore di Casa Pound, … (altro…)

W Maria

lunedì, Dicembre 12th, 2011

Dunque il giorno dopo abbiamo saputo perché la ragazza di Torino ha mentito: per paura di confessare ai genitori di aver perso la verginità.
Ieri scrivevamo che in questo paese “dove non si può nominare il profilattico, dove i giocattoli per bambine sono la Barbie incinta e il bambolotto da allattare, dove le donne se abortiscono sono assassine, se abortiscono il figlio di un albanese lo sono un po’ meno; dove si chiudono i centri antiviolenza e dove la violenza contro le donne è solo leva per la violenza razzista…” ecco, in questo breve e non esaustivo elenco  potevamo aggiungere: in questo paese dove vige ancora il culto della verginità…. Uno fra i più oscurantisti, retrivi, primitivi retaggi del dominio sulle donne; la cui trasgressione (ancora oggi!!!) è così moralmente e pesantemente sanzionata da spingere una sedicenne ad immaginarsi stuprata piuttosto che non conforme al modello della vergine coltivato in famiglia. Così ne parla Michela Murgia.

Turin KKK

domenica, Dicembre 11th, 2011

A leggere la cronaca, si richiamano alla mente veramente le immagini di documentari o film con il KuKluxKlan in azione. “Fuoco nelle baracche e roulotte date alle fiamme: è finita così, con un campo nomadi incendiato, la fiaccolata organizzata a Torino per esprimere solidarietà alla ragazzina di 16 anni che ha denunciato di essere stata violentata martedì scorso da due rom mentre stava facendo rientro a casa, nel quartiere Vallette.”  “Abbiamo raggiunto l’obiettivo, abbiamo bruciato tutto” avrebbe detto uno di loro.”… “Stando ad alcune testimonianze raccolte sul posto, alcuni dei manifestanti che hanno dato fuoco alle strutture del campo, al grido “lasciateli bruciare”, hanno tentato di ostacolare i pompieri…” (Il Fatto Quotidiano).
Poi la ragazza ha smentito, ha detto che si era inventata tutto. Cambia qualcosa nell’orrore di quanto questi razzisti hanno fatto? NO! Perché stupro vero o falso, questa solidarietà non la vogliamo; colpire i rom per coprire gli stupratori italiani è solo strategia razzista; qualcuno brucia forse le case ed il vicinato degli stupratori o dei  femminicidi nostrani; veri, verissimi,  oltre ogni ragionevole dubbio? La violenza era un falso? Perseguite gli incendiari prima che la bugiarda; lei ha offeso a parole, loro nei fatti.
Nota: Anche Fassino condanna l’accaduto per “il linciaggio nei confronti di persone estranee ai fatti per la sola ragione che sono cittadini stranieri… E’ dovere della nostra comunità … respingere chi vorrebbe precipitare la vita della nostra città nell’intolleranza, nell’odio e nella violenza”. Ecco, appunto; lui che ha trasformato i cittadini NoTav della ValSusa in abusivi a casa propria ed ha auspicato l’intervento dell’esercito e della polizia che li spara a lacrimogeni in faccia… “Fate i buoni!” Quando vi conviene! Ipocriti a sinistra. Che schifo.

Una via di fuga

domenica, Dicembre 11th, 2011

Minorenne incinta non vuole abortire come invece desiderano i genitori che non riuscendo a convincerla si appellano ad un giudice. Il compagno della ragazza  è un  albanese appena maggiorenne, ospite di una comunità, che, dicono i giornali, talvolta non ha disdegnato di esplicitare la gelosia con la violenza verso di lei.
Il quotidiano del giorno dopo ci avvisa che Sara-nome di fantasia- ha abortito. Fine.
Intanto hanno riempito pagine con la solita cacofonia sul difficile rapporto genitori-figli e viavanti lasciandoci tutta l’amarezza per l’uso melenso e cronachistico di vicende che nel paese dove non si può nominare il profilattico, dove i giocattoli per bambine sono la Barbie incinta e il bambolotto da allattare, dove le donne se abortiscono sono assassine, se abortiscono il figlio di un albanese lo sono un po’ meno, dove si chiudono i centri antiviolenza e dove la violenza contro le donne è solo leva per la violenza razzista….; in questo paese non c’è scampo; tutti a creare modelli morali ed estetici, binari di comportamento, costrizioni e violenze. E se sei giovane giovane, minorenne, ancora di più.
Un carnaio mediatico sociale e morale.
Mettiamoci di traverso, inceppiamo il meccanismo, rompiamolo. Troviamo la via di uscita, per noi, per tutte.

+Treni -TAV

venerdì, Dicembre 9th, 2011

Oggi “La Repubblica” cartacea si inciucia che è un piacere. Mette insieme, vicini vicini,  due titoli che, senza che sia reso esplicito, sono uno l’origine del disastro dell’altro: il treno ad alta velocità ed il treno per il trasporto locale dei passeggeri. Repubblica è uno di quei quotidiani mainstream che parla di alta velocità o per propaganda o per dar giù ai NO TAV. L’articolo di oggi, naturalmente è per il secondo motivo, ed è tanto presa da questo compito disinformativo da non realizzare che più si dà alla linea superveloce per quattro gatti privilegiati, più si toglie alle migliaia di disgraziati costretti alla via crucis quotidiana per andare da qui a lì che così bene racconta alle pag. interne in un panorama che dire avvilente è poco. Oh certo, en passant, si dice che la manovra Monti ha previsto due miliardi di prossimi investimenti sull’alta velocità; si costruiscono anche due pagine di inchiesta per compatire i poveri “pendolari abbandonati”, ma non si riesce mai a dire quanta ragione c’è nelle proteste dei NoTav. Ipocriti.

8 dicembre: la liberazione

giovedì, Dicembre 8th, 2011

… nel 2005 fu quella di Venaus; prima o poi ci sarà quella da tutto il TAV.

Intanto si resiste e si lotta.

Qui la diretta

L’omino fra le tette

mercoledì, Dicembre 7th, 2011

Già… perché, immaginiamo siano prevalentemente maschi (e immaginate le battute…), quelli che si buttano giù per arrivare alle tette della modella nella nuova trovata pubblicitaria della Wonderbra.
Il reggipetto sul megacorpo iperesposto, gigantizzato, fagocitante e conformato al desiderio maschile, il vero soggetto della rappresentazione.

Il salto nella scollatura

Prendere ai ricchi per dare ai poveri…

martedì, Dicembre 6th, 2011

… intanto questo per una manovra più equa e meno lacrimosa. Così magari la ministra avendo agito nel giusto, non avrebbe pianto. Ma non c’è niente da fare. Berlusconi e la sua cricca facevano finta che la crisi non c’era così tagliavano e indebitavano il paese delle grandi opere, del ladrocinio legalizzato del project financing, senza dirlo troppo; Monti, il “curatore fallimentare” come lo chiama Garofalo, con  la crisi resa evidente e chiamata  ‘catastrofe‘,  taglia e indebita il paese delle grandi opere, del ladrocinio legalizzato del project financing. E allora vai con 5 miliardi per infrastrutture come alta velocità e terzo valico dei Giovi, così, tanto per far incassare e indebitare i soliti… da piangere.
* immagine rubata da qui

Il canto della madre preistorica

domenica, Dicembre 4th, 2011

Fu il “maternese“, la prima lingua della nostra specie.
Così sostiene Dean Falk,  antropologa e specialista dell’evoluzione del cervello nel suo libro, che abbiamo letto con piacere:  “Lingua madre. Cure materne e origini del linguaggio” (Bollati Boringhieri 2011).
Una nuova prospettiva negli studi sull’evoluzione del linguaggio che secondo gli approfondimenti di Falk non nasce con i richiami fra maschi impegnati nella caccia o nella competizione sessuale, nasce nella stretta relazione tra madre e figlio/a, dalla necessità di compensare il distacco dal corpo materno nel passaggio alla stazione  eretta. Stare in piedi significò, oltre che modifica delle ossa del bacino, restringimento del canale del parto e selezione dei soli neonati di dimensioni più piccole, un maggior accudimento  per l’impossibilità del piccolo di rimanere aggrappato al corpo materno come invece avviene per molte scimmie.
Fu la voce della madre, i suoi richiami di rassicurazione sulla sua vicinanza, i suoi vocalizzi, le sue cantilene diventate poi ninne nanne e musica quel caldo contatto con il corpo che non era più possibile mentre cercava da magiare o si occupava delle incombenze quotidiane.
Quella struttura di base che secondo Falk si ritrova in tutte le lingue, quel “maternese” il cui eco sentiamo risuonare ancora quando ci si rivolge ai neonati ed ai piccoli della specie, fu il proto-linguaggio dell’umanità, nato dalla necessità vitale di cura piuttosto che dalle impellenze di comunicazione fra uomini attorno al fuoco.
L’uso che poi gli uomini fanno del linguaggio come strumento di dominio sulle madri e sulle donne è un’altra storia.

Qui e là

domenica, Dicembre 4th, 2011

Allora, venerdì eravamo qui, in uno dei nostri paeselli, intercettato dal mostro C5 (Corridoio 5 Lisbona-Kiev), ad incontrare Maria ed Emilio del Coordinamento dei comitati No Tav della ValSusa che hanno fatto tappa da noi per il No Tav Tour. Giovedì prossimo, chi potrà sarà da loro per ricordare l’anniversario della liberazione di Venaus e consolidare la resistenza in corso  contro la grande opera inutile. Chi non potrà, sarà idealmente con loro; gli ideali hanno più forza del CS, ormai vero mezzo a sostegno del C5.
A proposito di opere inutili sostenute da mezzi e costi devastanti, ci viene in mente la ministra Fornero che si indigna perché nella delegazione di giovani che doveva confrontarsi sulle pensioni non c’erano le donne, quelle che lei punta a mettere in croce con i 41 anni di contribuzione.
Ci permettiamo di darle noi un consiglio semplice semplice: vada a prendere i soldi da un’altra parte, per esempio da qui e vedrà che perfino qualcuna di noi la apprezzerà per aver fatto finalmente una cosa ovvia.