Archive for the ‘Iniziative’ Category

Parliamo del carcere di cui non si parla

venerdì, Novembre 14th, 2014

iniziative25Parliamo di chi è sottoposto a regime di 41 bis, di chi deve scegliere se essere un morto civile seppellito a vita nella cancellazione di ogni diritto umano o se accedere ad altri livelli di carcerazione mettendo qualcun altro al suo posto, cioè fornendo nomi, indicando indirizzi e dati di altre persone che hanno commesso reati; trasferendo su di loro la sofferenza indotta da un sistema che fa della delazione il modo per evitare la tortura.
Perchè sì, nella sua funzione fondamentale, il 41 bis si accosta alla tortura, infatti “il fine ultimo della tortura non è, in sé, ottenere informazioni, bensì distruggere l’identità personale del torturato per sostituirla, sia pur provvisoriamente, con un’altra identità, plasmata allo scopo di servire la causa dei torturatori”.
Se ne parlerà
SABATO 15 NOVEMBRE 2014 – ore 17.30 presso la Sala A dell’ ERDISU  viale Ungheria 43  UDINE con Maria Rita Prette autrice del libro “41bis il carcere di cui non si parla” – Sensibili alle foglie 2012

Il gioco dell’oca

martedì, Novembre 4th, 2014

iniziative24Non abbiamo visto l’inchiesta di Report sulla Moncler, l’azienda che produce e vende i giubbotti imbottiti di piuma d’oca. Ne abbiamo letto oggi, con i vari post che parlano dell’indignazione dei social su quanto è emerso nella trasmissione: sulla crudeltà dello spiumaggio, torture che spesso portano gli animali ad atroci sofferenze ed anche alla morte.
Ecco, ieri, con Adriano Fragano redattore di Veganzetta, parlavamo e discutevamo proprio di questo, del dominio che la specie umana esercita quotidianamente sulle altre specie; discutevamo di come se ne può uscire, di quello che ognun* può fare e, se sia possibile, e come, riconsiderare la collocazione della specie che si è messa al di sopra di tutto, nel contesto naturale che è pure la sua matrice.
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Balla con Lupi

martedì, Settembre 30th, 2014

NoTav5Balla con Lupi il partito delle grandi opere.
Il TAV balla con Lupi in una girandola di bugie, ipocrisie, antieconomie…. truffe, anzi, truffa continua.
Ieri eravamo qui a riceverlo.
Qualche giorno fa abbiamo letto le dichiarazioni di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò dall’aula bunker dove si tiene il processo per l’attacco al cantiere di Chiomonte del maggio 2013.
Parole semplici, belle, vere, come solo possono essere quelle di chi lotta per non farsi sbranare vita e territorio dal famelico branco del treno veloce.
Ma quello che non vogliono mollare in Valsusa è l’osso di un‘asse strategico, di uno scheletro, che non esiste.
Ma fanno finta di sì e ululano alla luna.

Nostre amate fonti

giovedì, Settembre 18th, 2014

ecofemminismo8Fonte sorgente e fonte riferimento, fonti di natura e fonti di cultura.
Le fontane sono le nostre fonti, sorgenti d’acqua, di storia e di futuro.
Noi siamo parte del popolo delle fontane.
In ogni casa, giardino, orto, c’è una fontana. Ce ne sono anche di pubbliche lungo le strade, quelle più vecchie che al di sotto della linea delle risorgive si “batteva” il pozzo e l’acqua sgorgava in superficie, ed ancora sgorga, poca o tanta, giorno e notte, ininterrotta.
Il suono dell’acqua che scorre è lì, impresso nelle nostre vie sensoriali, è dentro di noi; toglieteci le fontane e ci avrete fatto violenza.
Una violenza antropologica che periodicamente le varie lobby acquedottistiche, sempre politicamente supportate tentano di perpetrare. Le abbiamo respinte altre volte.
Le respingeremo ancora.
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Celebrare e consumare

mercoledì, Maggio 14th, 2014

Iniziative23ma anche normalizzare, addomesticare, vendere, svendere.
Declinazioni delle manovre intorno alla vita materiale ed ideale delle persone che ci hanno lasciato un’eredità intellettuale etica poetica o politica.
Un dono prezioso da amare, difendere e coltivare nel rispetto e nella continuità.
O materia prima di appropriazione (spesso indebita) da ri-lavorare e risistemare e fagocitare in nome di una divulgazione generalista istituzionale, paraistituzionale, per circoli, circuiti e senza cortocircuiti… per carità, che piaccia a tutt* e non urti nessun*.
Un modo per ricavare quella moneta che si chiama visibilità, per confezionare l’evento, lo spettacolo, la celebrazione che annichilisce, consuma ed uccide ciò che di più vivo lascia la persona che se ne è andata.
Poesia, follia o anarchia.
Federico Tavan lo avevamo salutato qui, immaginando le celebrazioni a venire.
Sono venute e le abbiamo contestate.
Noi continuiamo a ricordarlo e viverlo.

Una giusta resistenza, un bell’incontro

domenica, Maggio 4th, 2014

Iniziative22Oggi abbiamo incontrato Luca Abbà. Lui è in giro in uno dei NoTav Tour e lo abbiamo invitato anche da noi.
Per la solidarietà che dobbiamo alla lotta della Val Susa, per il sostegno e la solidarietà a Chiara, Claudio, Niccolò e Mattia; per ragionare intorno a questo feticcio necropolitico che è il Tav e tutti i suoi sostenitori, non ultimi i suoi inquisitori.
Abbiamo ragionato intorno alla inchiesta  qui, qui e qui; semplici fatti conosciuti e certificati che messi insieme in bell’ordine da qualche NoTav volenteroso, danno un quadro sconcertante sulle entità incaricate di somministrare la giustizia. E poi, in proposito, abbiamo ragionato intorno a questo video, molto importante perchè spiega e prefigura un “diritto” del potere di fare ciò che vuole del “diritto”, cioè di gestirlo come arma letale contro il movimento NoTav adesso, poi, contro le proteste ed i sommovimenti sociali a venire. Basta gestire, come è stata gestita per i NoTav, la parola (e l’imputazione di ) “terrorismo”.
Anche se, come si dice: il NoTav non si arresta.
Il 10 maggio appuntamento a Torino.

Intorno a Sergia, a Judith e a tutt*

giovedì, Aprile 10th, 2014

Iniziative21b“Vogliamo essere all’altezza di un un universo senza risposte”, così scrivevano Carla Lonzi e le sue compagne di Rivolta Femminile nel proprio manifesto e con queste parole abbiamo brindato in conclusione dell’incontro con Sergia Adamo, traduttrice e intercettatrice complice del pensiero della filosofa Judith Butler e del suo Gender Trouble. E infatti dall’incontro non sono scaturite risposte ma una miriade di feconde domande e riflessioni a-venire.
Abbiamo parlato di generi intelligibili, quelli che istituiscono e mantengono relazioni
di coerenza e continuità tra sesso, genere, pratica sessuale e desiderio; e di generi che sembrerebbero condannati dalla norma ad una sorta di morte in vita ma che non accettando questo destino si mettono in atto creando possibilità e pensabilità di esistenza per tutt*.
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Incontro con Sergia Adamo

martedì, Aprile 1st, 2014

Iniziative21Entrà dentri/vegni fur dal tramai dal gjenar
seminario autogestito con Sergia Adamo
traduttrice del libro di JUDITH BUTLER
QUESTIONE DI GENERE
Il femminismo e la sovversione dell’identità
2013 Laterza
Sabato 5 aprile 2014
ore 17.00 San Giorgio di Nogaro tai Gjai

Perchè è interessante per delle anarchiche discutere del pensiero di Judith Butler e del suo “Gender Trouble”?
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NoTav sempre!

domenica, Febbraio 23rd, 2014

L’altro ieri così; ieri abbiamo risposto alla chiamata della ValSusa e domani continueremo comunque ad essere NoTav. Più sotto il volantino che abbiamo distribuito nella manifestazione di Udine.

NoTav2

CON CHIARA, CLAUDIO, MATTIA E NICCOLO’
con i/le NoTav incarcerat*, indagat*, multat*, molestat*, stalkizzat*… perchè l’azione della crew del Tav, sostanzialmente dello Stato e delle lobby che la sostengono, stampa al seguito, è un po’ come l’azione di un maniaco persecutore nei confronti di una donna quando dice “NO”.
Qui un’intera valle, un’intero popolo, dice “NO!” ma loro continuano, senza uno straccio di ragione, infieriscono, sempre più voraci, sempre più feroci.
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CIE e complicità delle organizzazioni umanitarie

giovedì, Gennaio 9th, 2014

Iniziative20Quello qui sopra  è il titolo del libro di Davide Cadeddu. Ne avevamo accennato qui e qui. Sabato Davide sarà con noi a presentarlo. Di seguito riportiamo la quarta di copertina:

In Italia, in tredici Centri di Identificazione ed Espulsione sono recluse oggi migliaia di persone – nel 2012, 7.012 uomini e 932 donne – che hanno la sola colpa di essere migranti. Miliardi di euro vengono spesi per trattenere queste persone e poi espellerle, verso i Paesi dai quali erano  faticosamente ed onerosamente partite. Molti di questi soldi pubblici finiscono nelle tasche delle organizzazioni “umanitarie” che hanno accettato di gestire i CIE, ben sapendo che i dispositivi fondamentali sui quali questi non-luoghi sono costruiti sono gli stessi che hanno caratterizzato i campi di internamento storici, compresi i lager nazisti. Le frequenti manifestazioni di disagio dei reclusi nei Centri non lasciano dubbio alcuno sulle condizioni di vita al loro interno. E, d’altra parte, chiudere in gabbia delle persone che si spostano nel mondo non sembra in ogni caso una risposta accettabile. Questo libro vuole aprire una riflessione seria e non ideologica sull’istituzione CIE e invita ciascuno di noi a confrontarsi con la propria personale responsabilità riguardo alla loro esistenza.

CroCIE Rossa ed altre vergogne

martedì, Gennaio 7th, 2014

Iniziative19Della gestione dei CIE da parte della Croce Rossa, delle cooperative sociali e di consorzi delle stesse parla Davide Cadeddu nel suo libro “CIE e complicità delle organizzazioni umanitarie” ed. Sensibili alle foglie.
Davide sarà con noi a presentarlo ed a discuterne, sabato 11 gennaio a S.Giorgio di Nogaro, alle 17,00.
Intanto ascoltate una sua intervista qui, in fondo all’articolo; leggete anche quello; è importante.
Occorre saputo.

Fûc a dùt

domenica, Gennaio 5th, 2014

Iniziative18Sì, sì, bruciamo questo orribile anno appena passato, l’esaltazione della donna vittima per controllarla meglio e per reprimere tutti e di più; questa repressione sempre più cruda verso chi combatte per il proprio ambiente; questa devastazione ambientale supportata da mafia e politica delle grandi opere; questa politica che ciurla nel manico della  crisi per la ristrutturazione del kapitale  che ha come unica via d’uscita forca e fascio; sfasciamo il nuovo ordine sociale sessista; bruciamo il moralismo che vuol bruciare la nostra autodeterminazione, perchè è di questo che arde la nostra lotta.
E non si spegne.
Domani 6 gennaio Pignarûl Libertaro Antifascista dalle 18,00 – Parcheggio ex frigorifero di Piazzale Cella – Udine

aBATTIAMO il carcere!

martedì, Dicembre 3rd, 2013

Iniziative17La Cancellieri, se stesse in cella, avrebbe paura di cadere dal letto.
Ma, oltre a quella, se stesse in cella, dovrebbe avere ben altre paure, per esempio quella di subire torture e privazioni e punizioni gratuite come quelle narrate dalle detenute dei Nuovi Giunti alle Vallette di Torino.
Le parole della Cancellieri sono provocazioni e velleitario rumore di fondo; le parole delle detenute sono un urlo, un grido che raccogliamo perchè, con loro, vogliamo diventi collettivo.
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/ Federico Federico /

venerdì, Novembre 29th, 2013

Iniziative16

Mentre Tavan sta navigando sulla sua nàf spaziàl fuori dalle celebrazioni e dalle glorificazioni postume, lo ricordiamo nella sua visionaria e poetica sensibilità, quando un po’ è stato con noi e noi con lui negli anni di Usmis e del CSA di Via Volturno, lontano dalla cannibalizzazione dello spettacolo che verrà.
Letture/musica/video/parole/festa

Il 23 prima del 25

sabato, Novembre 23rd, 2013

 

Iniziative15aOggi c’è stata la manifestazione di cui avevamo parlato qui.  Abbiamo partecipato pensando anche al 25 novembre ricordando a tutt* quanto la repressione si sia nascosta nelle norme contro il femminicidio. Qui sotto il volantino che abbiamo distribuito corredato delle foto della giornata.

CHI SEMINA REPRESSIONE RACCOGLIE RIBELLIONE

In una tranquilla notte infrasettimanale a Udine succede che passa una volante, un ragazzo estrae quell’arma potentissima che è il dito medio; quelli si fermano, chiedono i documenti ed alla risposta “non li ho”, scendono, lo sbattono a terra, gli saltano addosso, in cinque e più, lo picchiano e lo minacciano, lo arrestano per resistenza e aggressione, un’altra ragazza è spinta a terra, uno si prende un calcio, un’altro che filma la scena, viene arrestato pure lui; altri, un ragazzo e una ragazza vengono denunciati per resistenza senza aver opposto resistenza alcuna, schedati con foto ed impronte.

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La repressione delle larghe intese

lunedì, Novembre 18th, 2013

noisiamoqui319La fotografia della situazione attuale è presto fatta:
dopo che la finanza che si è divertita con capitali virtuali e ha scaricato le voragini di debito sul capitale reale, il capitale reale si riassesta, come è d’uso, su maggiore sfruttamento di tutto ciò che è sfruttabile e colonizzabile fino alla schiavitù: donne, uomini, ambiente.
La politica istituzionale, per sua natura, appoggia, difende ed alimenta questo processo perchè da questo derivano anche i benefici che riesce ad ottenere come casta;
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CIE: Chiuso In Eterno

venerdì, Novembre 8th, 2013

noisiamoqui316… e così sia.
Serena Pellegrino Sel, ieri, rispondendo al personale della Connecting People preoccuato per il posto di lavoro adesso che il CIE è temporaneamente chiuso, è riuscita a dire qualcosa di condivisibile, ovvero che «Tenere in cattività delle persone perché generano posti di lavoro non è giustificabile»… figurarsi tenerle in cattività per una cosa decisamente più assurda ed inventata come il reato di clandestinità.
Invece, la gabbia è lì in attesa di essere rinforzata nelle sue strutture di contenimento e quelli che volevano sottrarsi alla cattività sono rinchiusi nel carcere di Gorizia.
E allora domani 9 novembre ci sarà un presidio davanti a quel carcere ed a quel tribunale.
Alle ore 17.00 via Barzellini Gorizia
QUANTO L’INGIUSTIZIA DIVENTA LEGGE, LA RIVOLTA DIVENTA DIRITTO

/ Federico Federico /

venerdì, Novembre 8th, 2013

Iniziative14Stoi perdent ce che soi / e che ch’i passa pa la strada / i u clame / Federico Federico / spetant sempre da jode / la me vecja musa”
Mentre Federico Tavan sta navigando sulla sua nave spaziale, fuori dalle celebrazioni e dalle glorificazioni postume, lo ricordiamo nella sua visionaria e poetica sensibilità di fâsi ta chei âtris; lo ricordiamo quando un poco è stato con noi e noi con lui, negli anni di Usmis e del CSA di Via Volturno, lontano dalla cannibalizzazione dello spettacolo che verrà e dalla voracità della psichiatrizzazione.
Lo ricordiamo, Mestre, come lui con noi, ricordava Pasolini (vedi la poesia più sotto)… e si diceva:” Nuie santificazions par un eretic.” (Usmis n.5)
Era l’anno 1995; la foto che abbiamo messo qui è del 1993, Federico è assieme ad alcune persone del centro di accoglienza per gli immigrati che in piena autogestione avevamo messo in piedi al Centro Sociale Autogestito a Udine. Anche Maurizio, il compagno che scattò quella foto non c’è più; anche lui da qualche parte… tutti nel pulsare del nostro cuore.

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Con gli/le ingovernabili!

mercoledì, Ottobre 9th, 2013

Iniziative13Sono stati un paio di giorni di iniziative intense, alle quali abbiamo collaborato e partecipato: i presidi di solidarietà con Maurizio Alfieri e la commemorazione di Romano il Manzìn, (anche qui) e poi c’è oggi, le considerazioni intorno allo sfoggio di retorica e ipocrisia politica nel cinquantenario della strage di stato del Vajont (anche qui).
Qui sotto una raccolta di emozioni, sensazioni e pensieri che sono pienamente anche i nostri.

CON I RIBELLI DI TUTTI I TEMPI NEL CUORE!

Lunedì sera, 7 ottobre, abbiamo festeggiato il centesimo compleanno di Gelindo Citossi, nome di battaglia “Romano il Manzin”, rivoluzionario, coraggioso, iracondo, fantasioso e generoso partigiano gappista, comandante “anarchico” della tribù selvaggia dei Diavoli Rossi, artefice dell’assalto alle carceri di Udine del 7 febbraio 1945, grazie al quale furono liberati da via Spalato 70-80 prigionieri tra politici e comuni, compresi i torturati, perchè i partigiani non abbandonano mai i feriti al nemico, anche a costo della propria morte. Purtroppo le donne prigioniere non riuscirono a fuggire perchè trattenute dalle monache (siano maledette quelle monache)!
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Intorno al tepee

martedì, Agosto 27th, 2013

Iniziative11

Le abbiamo lasciate fluttuare sugli alberi intorno al tepee le immagini che ci sono affini e con le quali volevamo dare corpo alla “festa degli indiani” di quest’anno. Qui sopra un collage di sintesi; qui altre immagini della festa.

Tepee tal parco – Trame indiane