Archive for the ‘Antifa-sisters’ Category

La scelta partigiana

venerdì, Aprile 20th, 2012

In prossimità del 25 aprile; un nostro volantino

Raccontava la partigiana Gianna: “…“ (in montagna) i compagni ci hanno accolto felici perché avremmo attaccato i bottoni, li avremmo spidocchiati, avremmo fatto da mangiare”, ma no, loro erano andate in montagna per combattere … non per “fare esclusivamente quello che ci propongono i compagni!”…
Loro, come le tante che da casa aiutavano in tutti i modi possibili la Resistenza,  erano donne “ donne che la Resistenza ce l’avevano dentro come impulso morale, per cui quello che si doveva fare andava fatto senza discutere”; loro,  quelle che “gli uomini nei loro libri per decenni neanche le hanno citate.”; quelli che “ci è voluto un sacco di tempo per fargli capire che la Resistenza non sarebbe stata quello che è stata senza la partecipazione delle donne”; (da “Storia di Gianna-raccontata da Fidalma Garosi Lizzero, A.N.P.I. Udine IFSMI 2007, Publicoop Editore) a loro, la scelta partigiana, lo stare con determinazione da una parte, quella parte, è venuto “naturale”; … quello che si doveva fare andava fatto…
Noi le ricordiamo ad ogni 25 aprile perché per ogni altro giorno che non è il 25 aprile abbiamo con loro un debito che dovremmo onorare, con la nostra, scelta partigiana, con il nostro impulso morale a stare da una parte; da quella antifascista innanzitutto.
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Sfasciati

domenica, Gennaio 1st, 2012

Il console e  l’assessora.
Vattani. Mario figlio di Umberto, neri per convinzione, diplomatici per professione. Incarnazioni istituzionali fasciste da millennio secondo e terzo, punti fedeltà per Alemanno. Il Mario senza veli e fasce da console della repubblica italiana in Giappone, gorgheggia odi all’impero di Roma e alla repubblica di Salò con i camerati di Casa Pound, quella di Cassesi. L’Unità svela il segreto di Pulcinella e La Farnesina  che fa? “si limita in una prima fase a difendere il primogenito di Umberto Vattani (e a definire la sua musica “un fatto di costume”). Poi, nel pomeriggio, rilascia un comunicato più netto: “Il Ministro degli Esteri Terzi, dopo aver preso conoscenza del caso, ha sin da ieri dato istruzioni affinché esso venga immediatamente deferito alla Commissione di disciplina del Ministero degli esteri, del che il funzionario interessato, Mario Vattani, è stato prontamente messo al corrente”. Potevano dargli una tirata d’orecchie senza avvisarlo?
E Ariana l’assessora?  Lei a Sacile provincia di Pordenone osa di più .  Non vorremmo credere che nomen omen, ma il tenere nell’ufficio commercio del comune  il calendario del mascellone e trastullarsi con “buon natale camerata” contraddice la poverina che dice di non essere nostalgica di ideologie di quando lei non era ancora nata.
Non che dobbiamo essere noi a difendere l’onorabilità delle istituzioni… ma queste assomigliano sempre più a covi di fasci, o fasce. Ci serve sapere ancora qualcosa dopo il Console Katanga cantante dei “Sotto fascia semplice?”. Per quanto ci riguarda sotto le fasce la feccia.

Supporti e puntelli

sabato, Dicembre 17th, 2011

dei nazifascisti. Per esempio questo qui: assessore ambiente comune di Varese;
Clerici: la mia solidarietà ai ragazzi di Casa Pound.  Allora, se un* non capisce la  loro strategia di penetrazione, propaganda, diffusione: o è fasci* o è scem*,  tertium non datur.
E poi piccoli Cassesi crescono anche all’ombra delle protezioni istituzionali.
Più che opportuno sapere chi sdogana chi.

L’ideologia e la sua messa in opera

giovedì, Dicembre 15th, 2011

…E, per favore, non venitemi a dire che quello è un individuo isolato, che era depresso e pazzo. Andate prima a leggere i manifesti e le parole d’ordine di Casa Pound, ovvero dei fascisti del terzo millennio, e poi ne riparliamo. Ciò che Casseri ha fatto non è che la messa in opera dell’ideologia fascista. Quella stessa ideologia che hanno contribuito a diffondere in tanti, grazie all’appoggio diretto o indiretto di Casa Pound.” Così  ieri scriveva  Iside Gjergji; concordiamo ed aggiungiamo la riflessione di una compagna su nazifascisti, razzisti e affini, simpatizzanti ma anche ignoranti; quelli che protetti nella loro ipocrisia perbenista non realizzano quanto sia scivolosa la via dalla negazione dell’altro al razzismo, dai cie alla complicità.

Italiani: brava gente?

Riflessioni all’indomani della strage di Firenze

Come tante altre compagne e altri compagni antirazzisti o immigrati, sono profondamente ferita dalla strage avvenuta a Firenze il 13 dicembre. Una strage in cui ci hanno lasciato la pelle due uomini di origine senegalese – Diop Mor e Samb Modou – e altri tre rischiano di lasciarcela nelle prossime ore – Dieng Moustapha, Mbengue Cheikh e Soucou Mor. Una strage il cui autore, Gianluca Casseri, ha un perfetto pedigree fascista: ideologo razzista, antisemita e negazionista, frequentatore di Casa Pound, … (altro…)

Italia: il paese dell’accoglienza

domenica, Settembre 18th, 2011

Figli di NN (NeoNazisti) alloggiati in Comune di Roma.       Roma, «Blood & Honour» apre una sede
Il movimento neonazista arriva nella Capitale
in una casa occupata da Casa Pound

Antifascismo

martedì, Luglio 26th, 2011

Molto spesso è una discriminante che viene adottata nlla sua versione ideologica più annacquata e compromessa: antifascismo come “padre della patria” (democratica!), cioè come generatore della democrazia parlamentare che si fonda sulla costituzione considerata alla stregua di un feticcio. Questa operazione (revisionista) ultimamente si porta dietro la retorica di sinistra della bandiera (mai visto tanti tricolori come negli ultimi due anni), cosicchè l’antifascismo viene piegato alle esigenze di un nazionalismo da unità nazionale e da pace sociale a tutti i costi, quando invece è stato storicamente ed è intrinsecamente internazionalista e nazionalitario, saldandosi o coincidendo con le lotte di liberazione nazionale. L’antifascismo viene così considerato nella sua componente di stabilizzazione di potere costituito piuttosto che come una lotta per un cambiamento radicale della società e per la rivoluzione sociale. Ma invece la Resistenza aprì una cesura nel tempo storico, spalancò una specie di terra di nessuno in cui un mondo diverso poteva essere immaginato e costruito. Nella Resistenza le azioni delle donne e dei giovanissimi si qualificano come comportamenti sovvertitori dell’esistente. Relativamente alla retorica della bandiera e dell’unità nazionale, non ossiamo nemmeno dimenticare ciò che hanno fatto le SNOQ, quando hanno usato la delirante metafora del corpo della donna come corpo della nazione, dicendo che chi offende le donne (attraverso immagini sessualizzate, mercificanti,…) tradisce lo stato (la nazione non è una escort, ma una madre di famiglia!), mettendo così in atto una grave forma di sessismo democratico mentre affermavano, al contrario, di voler combattere il sessismo. In realtà mi sembra non abbiano mai usato questo concetto, limitandosi a stigmatizzare i comportamenti sessuali delle escort e dei loro “illustri” clienti anche in quanto portatori di un’immagine offensiva della donna. Del resto anche la divisione in donne per bene e donne per male, sempre portata avanti da SNOQ, ha un’impostazione chiaramente sessista, perchè denigra dei soggetti denigrando i loro comportamenti sessuali.

Le perversioni dell’antifascismo istituzionale.
L’antifascismo bisogna ricrearlo ogni giorno, altrimenti anche le/gli antifasciste/i possono cadere nell’autoritarismo e nella legittimazione dell’autoritarismo. Le/gli attivisti notav della Val Susa sono stati capaci di fare questo. Mentre l’ANPI nazionale, depositario dell’antifascismo istituzionale ha preso posizioni regressive cercando così di indebolire la lotta di persone che hanno deciso di non rinunciare in nessun modo alla propria forza e di utilizzarla per resistere all’annientamento e alla sopraffazione.

La nostra esperienza di partecipazione come anarchiche/i ad un coordinamento antifascista ci ha posto di fronte alla cecità di molt* antifascist* di fronte all’emergere di gruppi neo-fasci e neo-nazi in nome di una malconcepita idea di libertà di espressione.

Esemplare a questo proposito è ciò che è successo a Udine nel 2008, quando il coordinamento antifascista aveva organizzato una proiezione pubblica di Nazi Rock. In questa occasione il coordinamento si è spaccato perchè molte componenti, in nome della libertà di espressione, non ritenevano importante tenere fuori eventuali fasci dall’iniziativa e avrebbero accettato di dare loro la parola. Il risultato è stato che gli/le anarchic* sono rimasti fuori dall’auditorium a presidiare la zona per dissuadere preventivamente i fascisti di forza nuova dal presentarsi e sono stati emarginati dalle altre componenti del coordinamento.  Specificamente non possiamo dimenticare che l’ANPI locale, in quella occasione, era più preoccupata dell’eventuale impulsività degli/delle anarchichi/e che indignata dall’idea che venisse data la parola a dei fascisti in una iniziativa antifa.

International Antifascist Feminist Working camp Uckermark 2011

sabato, Giugno 18th, 2011

Ne avevamo parlato qui e qui

Il campo avrà luogo anche quest’anno dal 9 al 23 agosto 2011 tutte le informazioni nelle immagini a seguire (per ingrandirle basta cliccarci su!).
Il termine per far sapere che avete voglia di partecipare all’intero campo è il 1°Luglio, mentre se vi interessa partecipare all’Open Weekend avete un po’ piu’ di tempo.

Contatti: uckermarkcamp@riseup.net
maggiori info in tedesco e in inglese http://www.maedchen-kz-uckermark.de/htm/leit.htm

 

 

 

Azione Antisessista a Ljubljana

giovedì, Giugno 16th, 2011

LFU: Graffiti contro il sessismo sui cartelloni pubblicitari di una compagnia assicurativa slovena a Ljubljana il 27 maggio 2011.

Lesbian Feminist University: Grafiti proti seksizmu na oglasih Zavarovalnice Maribor/Graffiti on Sexist Billboards of Zavarovalnica Maribor

 

 

“…e questo è il fiore della partigiana…”

domenica, Aprile 24th, 2011

Fidalma Garosi "Gianna"

Anche così si potrebbe cantare “Bella ciao”, per ricordare tutte le donne della Resistenza; quelle ignorate dalla storiografia ufficiale, quelle considerate solo marginalmente, quelle “… morte per la libertà” appunto, e quelle che nella loro vita hanno continuato ad essere testimoni di una storia che il revisionismo vuole riscrivere, falsificare, dissipare … il neofascismo cancellare.
Esempio: accade sempre più spesso che indicare una persona come antifascista sia come identificarla con un’attributo negativo; lo fanno le forze dell’ordine, lo fanno i solleciti cittadini quando mafiosamente sibilano all’orecchio del tuo datore di lavoro: “ehi,…guarda che quella è antifascista…” ; come se fosse una minaccia di sovversione delle tanto decantate “istituzioni democratiche”… Scusate, ma non era l’inverso?
Che è successo? Chi ha rovesciato il tavolo?
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Poveraccia

lunedì, Aprile 4th, 2011

Polverini, battuta-gaffe sui tunisini

Vergogne umane si aggirano per lo stivale.  Le auguriamo di non naufragare col suo acquascooter che è certo più sicuro dei barconi dei disperati cui lei si permette di rivolgere vigliacche battute. In ogni caso, lei  galleggerebbe.

… intanto nella distrazione generale…

lunedì, Aprile 4th, 2011

Proposta di legge, per il Pdl di nuovo legale il partito fascista

Eccoli quà: tre del PdL (Cristiano De Eccher,  Fabrizio di Stefano, Francesco Bevilacqua e Achille Totaro), e un nostalgico del Fli:  Egidio Digilio, insieme appassionatamente ciccicoccò a chidere l’abolizione del divieto di ricostituzione del partito fascista. Un passetto alla volta sotto le protettive ali di Silvio la chioccia.

Queer Beograd Collective presenta il manuale: Antifascismo e azione diretta

sabato, Marzo 12th, 2011

All’interno del festival Internazionale Femminista e Queer di Ljubljana Rdece zore/Red dawns, di cui abbiamo parlato brevemente nel post precedente è stato presentato il manuale (aggiornato nella sua prima versione del 2008) Antifašizam i direktna akcija (Antifascism and direct action) a cura del Kolectiv Queer Beograd.
Questo collettivo si è formato nel 2005 con l’aiuto di una forte community transnazionale. La sua principale attività include l’organizzazione del Queer Belgrade Festival (performance, discussioni, concerti e workshops) oltre che la pubblicazione e la partecipazione a diverse azioni dirette e progetti in collaborazione con altri gruppi femministi e LGBT.
Il manuale edito in bilingue (serbo/inglese) sotto Creatives Commons, documenta e rispecchia la discussione nata durante l’edizione del Queer Belgrade Festival nel 2008, quando omofobi fascisti (membri del gruppo Obraz) hanno attaccato i partecipanti e gli organizzatori, facendo emergere la necessità di un movimento queer fortemente antifascista. (altro…)

Gaspacho

lunedì, Dicembre 20th, 2010

La realtà si rivela sempre più forte delle suggestioni! Se contestate la Gelmini siete potenziali assassini. Così suggerisce Gasparri. Risultato: 1-non si parla dello schifo della riforma, 2-si legittima la repressione, 3-si manganella di più, 4-l’intimidazione è più efficace. Vecchia zuppa fascista.

(immagine da “Il manifesto sardo“)

Bella ciao!Un saluto alla partigiana Gianna

venerdì, Dicembre 10th, 2010

Abbiamo incontrato Gianna nel 2007, con lei al CSA di Udine abbiamo parlato di lotta partigiana e di antifascismo.
Oggi abbiamo appreso con dolore che stanotte Gianna è morta. Ci è venuto da pensare che il 9 dicembre del 1944 a Palcoda, in combattimento, moriva Paola (Jole de Cillia) grande amica e compagna di Gianna.Erano andate in clandestinità insieme il 10 ottobre del 1943, il giorno dopo il ventiduesimo compleanno di Gianna, lasciando l’ospedale di Udine dove erano infermiere ed avevano fatto la notte, per raggiungere le bande partigiane a Canebola, sopra Faedis. Quando Gianna raccontava di Paola, non si perdonava di non essere riuscita ad evitarle la morte insistendo affinchè anche lei, Battisti e pochi altri accettassero di fuggire e non rimanessero lassù ad aspettare la decima mas. Diceva, nel suo stile bisbetico, che avrebbero dovuto dargli un colpo in testa, legarli e portarli via.
Oggi speriamo che Gianna e Paola si incontrino di nuovo in montagna, l’una ultra ottuagenaria, l’altra poco più che ventenne.
La ricordiamo con questo rammarico sincero e schietto, mai sopito, per aver dovuto lasciare la sua amica alla sua drammatica sorte.

A Gianna,a Paola a tutte le donne resistenti.

Udine tappezzata di manifesti antisessisti

giovedì, Novembre 25th, 2010

25 novembre 2010
Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne

“Donne contro il Femminicidio” tappezzano la città di Udine di manifesti antisessisti!

ecco il comunicato delle Donne contro il Femminicidio

“In concomitanza con la giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne, il prossimo 25 novembre, abbiamo tappezzato Udine di immagini antisessiste per piantare in ogni angolo della città il seme della ribellione contro il patriarcato, culla del femminicidio, contro i ruoli imposti alle donne di martiri del focolare o di deboli vittime inermi che subiscono un destino a cui non possono sottrarsi. Invece NO, NOI NON CI STIAMO PIU’!L’ AUTODETERMINAZIONE primo passo verso la LIBERAZIONE!

Il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne,
non una giornata da vittime ma da RESISTENTI!

DONNE CONTRO IL FEMMINICIDIO

antisessiste, antifasciste, antirazziste e libere…”

da http://nordest.indy.ortiche.net/node/2033
e http://nordest.indy.ortiche.net/node/2034

Programma protezione

martedì, Novembre 16th, 2010

Schifo non stupore. Nessuna sorpresa per uno stato che ha sempre dato copertura e protezione a fascisti, neofascisti e riciclati. Il segreto di stato è lì per quello. Perché la feccia nera possa rimanere in circolo protetta e intoccabile, allora come ora, 36 anni dopo.

E’ nato un mostro

venerdì, Settembre 24th, 2010

Che altro poteva nascere dall’incontro Gelmini-LaRussa? La scuola in via di veloce demolizione si sta riconfigurando sull’impronta ideologica dei loro creatori; bigotta e fascista, appunto. Fra un pò si potrà pure togliere il libro;  resterà moschetto e crocifisso … e il sole delle alpi a splendere sulle intelligenze delle trote padane.

A lezione di armi e primo soccorso e a scuola entra la “cultura militare” Il progetto è riservato ai ragazzi delle superiori della Lombardia. Presentato per la prima volta col benestare dei ministri La Russa e Gelmini: una seduta anche al poligono di tiro.

Uckermark Antifascist Feminist Working Camp 2010: Invitation!

mercoledì, Luglio 7th, 2010

Abbiamo parlato del International Antifascist Feminist Working Camp at the Site of the former Youth Concentration Camp Uckermark 2009 qui e abbiamo segnalato invece il "concept" per il momento ancora in inglese qui
…Presto provvederemo a una traduzione, intanto facciamo girare l’invito a partecipare al working camp che si terra’ dal 5 al 15 agosto 2010
Per chi non potesse partecipare all’intero periodo,ma fosse in zona berlinese in concomitanza con l’ultimo fine settimana del working camp al termine dei lavori si tiene l’open week-end, una due giorni aperta ai non partecipant* di incontri con le sopravvisute di Uckermark, tavole rotonde e giro guidato del sito.
Prossimamente i dettagli su questo per il resto leggere avanti…

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La LaD.I.Y.fest di Berlino cerca proprio te!

mercoledì, Luglio 7th, 2010

LaD.I.Y.fest Berlino cerca TE!

Suoni, canti o balli in
una Grrrl Band o sei un* dj? Ti piace mostrare a qualcuno come dare vita
a una fanzine, scrivere haiku o riparare la gomma bucata di una
bicicletta? Vuoi mostrare i tuoi quadri o un film girato da te? Dare una
lezione/ workshop/ performance su un argomento che ti appassiona? Ami
esibirti con il tuo gruppo di teatro o come comic* solista? Oppure hai
un talento che ancora non conosciamo e che è indispensabile condividere?

La LaD.I.Y.fest è il posto per te! LaD.I.Y.fest sta
cercando persone creative che hanno voglia di far parte dell’evento
D.I.Y. femminista che si svolgerà dal 16 al 19 Settembre 2010 a Berlino. (altro…)

Noi non la beviamo!

martedì, Maggio 25th, 2010
Non la beviamo la storia di questa storia che non è mai apologia.
Tutta simpatia?
Il piscio del fascio.
Il fascio littorio sulla Peroni: "non è apologia".