Archive for Marzo, 2012

Che palle!

mercoledì, Marzo 28th, 2012

Ma che palle le donne con le palle!
Caitlin Moran scrive un libro che si intitola: “Ci vogliono le palle per essere una donna”.
In esso parla del suo cammino di self made woman, invita le donne a rompere con gli stereotipi e lo stampo delle chiappe per il tanga,  suggerisce di essere se stesse: buone o cattive, timide o presuntuose, sciatte oppure pignole all’esasperazione. Esattamente come gli uomini.
E se si ha il coraggio di fare questo in una società condizionata da secoli di misoginia sociale, politica ed economica,… allora, stando al titolo,  ci si è guadagnate le palle; i medaglioni della conquistata parità.
Domanda spocchiosa: ma perché quando si raggiunge, anche con fatica, un valore di autenticità l’unità di misura devono essere le appendici globulari maschili? Titolo ironico? Come il tanga in mezzo ai glutei.

Esercizi spirituali

martedì, Marzo 27th, 2012

Oggi Repubblica li fa fare ad Adriano Sofri il quale parla di femminicidi ovvero dell’uomo che  in casa diventa assassino per cui c’è una donna uccisa ogni due giorni. Poi, per avvalorare l’articolo, del pensatore, che fa bene a pensare anche a questo, subito sotto, ecco l’inesorabile resoconto cronachistico quasi quotidiano della donna uccisa dal suo ex; articolo di quattro righe, tanto per avvalorare lo stile meschino della stampa sui femminicidi.
Infine per avvalorare il fatto che il femminicidio nasce e cresce anche in una certa situazione culturale ecco di seguito l’intervento dei vescovi della CEI, a frenare il divorzio breve perché “infragilisce il matrimonio”; perché si può essere precari e provvisori dove si vuole ma non nell’istituzione dove la donna deve obbedire al marito e se son botte deve star lì a prenderle il più a lungo possibile.
Oggi Repubblica ha contenuto leggermente anche le donne da esposizione nella colonna pruriginosa, quella sulla destra,  dove di piccantino offre solo una manciata di immagini delle Pin Up dei tempi che furono, immagini, potrebbe dire Sofri,  seducenti e sedative per l’uomo cacciatore.

Friulane a-tipiche

lunedì, Marzo 26th, 2012

Per fortuna! Noi non rientriamo, né mai vorremmo rientrare, nella  tipizzazione del friulan* secondo Fontanini.
Il poverino tenta l’ironia e lo sbeffeggio verso gli omosessuali con i compagni di merende in fregola preelettorale.
Già ci faceva schifo la lega di lotta, la lega di fuffa fa propio solo pena.

Six Feet Under

domenica, Marzo 25th, 2012

Punire, punire, punire. Quale altro intento ha la creazione di aree cimiteriali dedicate per la sepoltura dei feti, se non la sepoltura delle donne,  che decidono di abortire, sotto il peso di un giudizio per assassinio che non si formula (ancora) giuridicamente ma intanto moralmente?
Quale altro intento, se già, in caso di aborto volontario o spontaneo,  può essere richiesta la sepoltura secondo il D.P.R. 10/09/1990 n. 285, il quale nell’art. 7, al comma 2 dichiara: “Per la sepoltura dei prodotti abortivi di presunta età di gestazione dalle 20 alle 28 settimane complete e dei feti che abbiano presumibilmente compiuto 28 settimane di età intrauterina e che all’ufficiale di stato civile non siano stati dichiarati come nati morti, i permessi di trasporto e di seppellimento sono rilasciati dall’unità sanitaria locale“.
Ed al comma 3: “A richiesta dei genitori, nel cimitero possono essere raccolti con la stessa procedura anche prodotti del concepimento di presunta età inferiore alle 20 settimane“.
Ed al comma 4: “Nei casi previsti dai commi 2 e 3, i parenti o chi per essi sono tenuti a presentare, entro 24 ore dall’espulsione od estrazione del feto, domanda di seppellimento alla unità sanitaria locale accompagnata da certificato medico che indichi la presunta età di gestazione ed il peso del feto“. ???
Quale intento se non il sancire lo status civile dei “prodotti di concepimento” indipendentemente dal sentire di ognun*;  onde definirli vite mancate per insondabile volere divino o vite soppresse per criminale volere umano, -in questo caso femminile-, e quindi condannare l’aborto, quando scelto volontariamente?
Quale intento se non lo schierare quei sepolcri in un sol blocco contro quella legge che ha legittimato l’aborto e contro le donne che decidono di appellarvisi?
Intorno a questa smania dei cimiteri per feti in giro per lo stivale, quando la norma già esiste, non vediamo altro che la strategia del movimento per la vita, di amministratori e politici associati, che brandiscono come arma  la lapide all’embrione, come un paletto nel cuore del diritto.
L’ultima oscenità in ordine di tempo è della regione Campania.

Canone inverso

domenica, Marzo 25th, 2012

Si dice che se a rimanere incinti fossero gli uomini, l’aborto si farebbe dal barbiere; chissà allora che cosa si farebbe se fossero i maschi ad essere sistematicamente massacrati “per gelosia”; se le femmine della specie si accanissero su di loro con ogni mezzo vessatorio, con ogni arma contundente, con ogni intento distruttivo ed omicida…
Oggi una ragazza è stata accoltellata dal fidanzato che pensava che lei amasse un altro…
E’ il 2012 AC e tutto va bene…

Arriva Simpson

martedì, Marzo 20th, 2012

… e ci mette una croce sopra… Leggete qua: “Simpson(presidente della commissione trasporti dell’europarlamento) è stato accolto ieri a Trieste dalle autorità regionali e locali. «Rappresentate una “croce” nel sistema europeo dei trasporti», ha detto il presidente al numero uno della giunta regionale, Renzo Tondo. Dopo l’inserimento del Corridoio Baltico-Adriatico tra i progetti prioritari, la piattaforma-Friuli Venezia Giulia è di fatto al centro dell’Europa. Non è un caso che la prima questione posta a Simpson dall’assessore ai Trasporti, Riccardo Riccardi, sia stata proprio la necessità di confermare in sede parlamentare la centralità del corridoio…”. Questi ti massacrano la vita e sanno sì e no a far linee, aste e croci su un foglio che poi è la carta geografica del posto dove vivi; contro ogni evidenza economica, sociale, storica, ambientale, financo trasportistica, che almeno quella dovrebbero avere dalla loro, invece no, nemmeno quella … che lo sanno anche i sassi che le linee esistenti sono tutte sottoutilizzate ed alcune dismesse.
Ma i nostri eroi non de-ragliano, il Simpson vuole tutto; alta velocità, alta capacità…e, nel paese che in 560 giorni ha già soppresso 282 treni, vuole pure il trasporto locale non-spazzatura…
Troppo;  a Serracchiani gira la testa, non capisce più se con  il TAV si va da  Lisbona a Kiev o se si gira il triveneto, la Lombardia o l’ Emilia Romagna…

Noi invece parlando di TAV, ricordiamo e rilanciamo la campagna Freedom 4No Tav, perché questa è la realtà,  occultata dalle idiozie che siamo costrett* a sentire ad ogni brainstorming istituzionale.

Torturando imparo

domenica, Marzo 18th, 2012

Quando il vecchio e sempre galileanamente buono “sperimentando imparo” praticato in molti laboratori universitari, centri di ricerca ecc., diventa quello del titolo, il sapere che se ne acquisisce è bacato. E’ ancora  Bacone che sussurra di mettere la natura in ceppi, di strappare i suoi segreti con la tortura…
Ma che cos’è la conoscenza che passa per la tortura e quindi la crudeltà?
A cosa ci sono serviti millenni di evoluzione e la capacità di parola se il linguaggio è l’arma che usiamo per giustificare il nostro diritto alla superiorità ed al causare dolore e morte?
Ieri a Trieste manifestazione  contro l’ampliamento dello stabulario dell’università.
Qui una nota e qui il resoconto.

Anna Simone

sabato, Marzo 17th, 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

Stupro. Al di là di ogni ragionevole patrocinio

venerdì, Marzo 16th, 2012

L’obiettivo è ovvio, la modalità per raggiungerlo è tristemente nota e palese: rendere la vittima causa del suo male, trasformare il carnefice in vittima di adescamento, seduzione, inganno, infine trasformare la vittima in carnefice sicchè il carnefice cioè l’imputato (o gli imputati) per stupro, possano godere del minimo della pena o dell’assoluzione.
Questa è la strategia adottata dalla maggior parte dei difensori nei processi per stupro.
Questa è invariabilmente anche la strategia adottata dal difensore del militare di stanza all’Aquila imputato per lo stupro di una  ragazza a Pizzoli (AQ).
La vicenda narrata dai quotidiani di circa un mese fa è questa: all’uscita da una discoteca una ragazza viene stuprata, in maniera estremamente violenta, probabilmente, come ha osservato successivamente  il chirurgo che l’ha operata,  anche con una sbarra di metallo, dato le profonde e forse permanenti lesioni all’apparato digerente; viene abbandonata nel retro della discoteca, nella neve dove rischia la morte per ipotermia. Solo l’uscita del titolare della discoteca nel giro esterno prima di chiudere, le salva la vita.
(altro…)

Il concussore dell’ufficio immigrazione

mercoledì, Marzo 14th, 2012

Se cerchiamo concussori, per prima cosa dobbiamo guardare nei pubblici uffici, poiché, dice il vocabolario: concussione è “abuso di un pubblico ufficiale dalla sua posizione per costringere o indurre taluno a dare o promettere a sé o ad altri denaro o altra utilità”.
Nel paese di tangentopoli, i concussori operano ognuno nel suo settore; il politico verso l’imprenditore…, , il pubblico ispettore verso l’ispezionato,  il funzionario x per il richiedente la pratica y e così via in una catena infinita di ri-scuotimenti e rispettive dazioni.
Sicchè che pensa di fare il poliziotto dell’ufficio immigrazione, dall’altro del suo potere di ricatto sulla concessione dei permessi di soggiorno? Dalle donne pretende in cambio sesso.
L’hanno definita “concussione sessuale”.
Una definizione striminzita per un delitto odioso che va ben al di là della ormai “normale” tangente o bustarella o favore; un delitto che ha più a che fare con lo stupro, cioè con il pretendere sesso da una persona violandone la volontà, con il ricatto. Ed il ricatto è violenza ed il sesso estorto, per quanto ne pensiamo, è stupro.

Uccellini di rovo

martedì, Marzo 13th, 2012

Il Fatto di Padellaro ha pubblicato un estratto dalla “divertente” gara di battute a tema ‘approcci moderni’ per utenti Twitter, intendendo per ‘approccio’ l’ammiccamento a sfondo sentimental-sessuale.
Dei venti risultati, nuovi per forma e veicolo tecnologico, la maggior parte sono vecchi per immaginario e sostanza: “Voglio averti tutta in full HDTi formatto tuttaVuoi vedere il mio articolo 18?…. Posso mettere la mia penna USB nella tua porta USB?Mi stai facendo salire lo spread…” insomma, niente di nuovo; nascost* dal nick name, tradit* dai cinguettii della sociocultura.

Camusso prende il TAVor

domenica, Marzo 11th, 2012

Yes woman. Del resto lo sapevamo già che la CGIL era per il TAV; non ci sorprende. Però è sempre con trista malinconia che osserviamo la patetica dèbacle di personaggi che con loro affondano tutte le lotte possibili, in primis quelle per il lavoro. Lo sappiamo, la CGIL è un sedativo della conflittualità a prescrizione padronale, altrimenti come spiegare l’idea che il TAV sia un investimento per il paese?… Ieri sera in una trasmissione su Telefriuli perfino un ragazzino delle superiori spiegava che c’è più manodopera nella cura costante delle manutenzioni ordinarie che peraltro costerebbero molto meno e perciò non si fanno.
Tutti gli investimenti in grandi opere sono investimenti per il paese mafioso. Camusso ignora?

Lo sclerato dell’otto

domenica, Marzo 11th, 2012

8 marzo 2012 – Udine. Eccone un altro. “Mimose “spedite” per posta e il marito geloso la aggredisce Quando ha visto un mazzo di mimose in bella mostra nella sua buca delle lettere ha letteralmente perso la testa e si è scagliato contro la moglie” e le ha lanciato addosso tutto quello che le sue mani sono state in grado di trovare.
Vogliamo fare una domanda? Cosa fa uno così se la moglie decide di denunciarlo?
Vogliamo farne un’altra? Cosa fa uno così se la moglie lo volesse lasciare?
Vogliamo esprimere una curiosità? Ma la mami che lo calma, quali argomentazioni avrà usato? Difesa e sostegno per lei? Appoggio e rassicurazione per lui?
Domande, speculazioni e proiezioni; come quelle degli exit poll che valutando l’andamento delle violenze domestiche prevedono i risultati reali. Poi la realtà può sempre smentire. In meglio o in peggio.

Gli infeltriti

sabato, Marzo 10th, 2012

“…amor dammi quel fazzolettino, vado alla fonte lo vado a lavaaar…”.
Qualcun*  forse lo conoscerà; è un pezzo di strofa di un canto popolare (qui ve lo godete tutto), di quando c’era una volta che le donne facevano il bucato, e pure con amore, a mariti e fidanzati.
Sui canti popolari, in particolare quelli contadini,  su quello che sono stati come manuali di autoistruzione per donne e uomini all’esercizio dei ruoli prescritti, e soprattutto su come, anche attraverso i canti, si siano costruite la dominanza e la subordinazione, basi strutturali di quello che oggi chiamiamo specismo, anche inteso nella sua declinazione sessista,  ne parla Ivan Cavicchi in un interessante articolo.
(altro…)

150 a 14

venerdì, Marzo 9th, 2012

Ieri, 8 marzo, oltre allo sfoggio di mimose negli occhielli delle giacche di governo, i persuasori dell’etica sacrificale hanno prodotto un dossier con le ragioni del Tav, con i perché, perciò, percui si deve fare.
Qui il dossierino governativo con le sue 14 domande/risposte che se le suonano e se le cantano, qui una prima sbugiardata e qui le 150 ragioni del NoTav. Non c’è partita.
Poi, per vincere facile ricorrono ai manganelli, ai gas, all’intimidazione, agli arresti…

Piccola autocoscienza giornalistica

martedì, Marzo 6th, 2012

Scrive oggi Michele Serra: “Fa male sentire che qualche tiggì chiama ancora “delitto passionale” mattanze come quelle di Brescia, dove un maschio reso feroce dalla sua demenza o reso demente dalla sua ferocia, uccide una donna che considera “sua” e non lo vuole più….  Perchè gratificare di “passione” questo nazismo maschile che ogni anno produce, solo qui in Italia, un vero e proprio olocausto di femmine soppresse solo perchè non vogliono più appartenere (come bestie, o come cose) a un padrone, e per giunta un padrone violento? “O mia o di nessuno” dice il boia di turno, ed è la perfetta sintesi di una cultura arcaica e mostruosa che -esattamente come il movente razziale- dovrebbe costituire un’aggravante, in un paese civile. Mentre l’aggettivo “passionale” rimanda, purtroppo, a una sorte di attenuante, quasi di “spiegazione”; e fino a una generazione fa, qui in Italia, era di fatto un’attenuante giuridica.  Levato dai codici quell’infame eufemismo che erano le “ragioni di onore”, rendiamo onesto, veridico anche il linguaggio giornalistico.  Passione e amore non c’entrano, c’entrano il potere,  il terrore di perderlo, l’odio per la libertà

Peccato che Michele Serra usi per questa illuminazione, la rubrica che tiene su Repubblica: “L’amaca” , spazio piccino piccino, in genere dedicato a commenti satirici.  E peccato che il linguaggio giornalistico intorno, su  Repubblica e oltre, resti tutt’altro che onesto e veridico.

Il venditore di stereotipi

martedì, Marzo 6th, 2012

Che poi, chi fornisce la materia prima per questi articoli non è la realtà, è il potere delle mafie e delle cricche che mai come ora nell’imporre democraticamente il TAV, ha bisogno di cattiv* per l’operazione di criminalizzazione della resistenza. Operazioni meschine costruite sul genere femminile della protesta, attingendo a piene mani dal catalogo squisitamente maschile degli stereotipi. E poi li chiamano giornalisti.

Due puntuali analisi in merito da Sguardi sui generis e da MeDea.

Lo stragista e il suo contorno

domenica, Marzo 4th, 2012

Il fatto è questo: Strage a Brescia, uccide l’ex moglie e altre tre persone: “Si era drogato”L’uomo, un camionista di 34 anni, ha prima sparato in strada alla donna all’amico che si trovava con lei poi, a casa della ex, ha ucciso la figlia ventenne di lei, avuta da una precedente relazione, e il fidanzato.
Risparmiati dalla violenza i bimbi della coppia: hanno dieci, sette e cinque anni e vivevano con la madre
”. La notizia qui è ripresa da Repubblica, ma, con tutta probabilità, da qualsiasi altro quotidiano, le argomentazioni addotte negli articoli per spiegare la carneficina sarebbero le stesse: follia, gelosia, raptus, alcol, droga.

Punti di partenza per un’analisi dall’esito scontato: quello ha perso la testa perché assumeva droghe o perché l’ha persa punto e basta. Non c’è via di uscita ed il “fenomeno”, sempre individuale, può ripetersi all’infinito.

Quando questa cronaca incomincerà a parlare di uomini -al plurale- che uccidono le donne, si incomincerà forse a ragionare da una prospettiva diversa.

Fino ad allora, questa cronaca resterà omertosa, implicitamente giustificante quando al delitto vi aggiunge le motivazioni di cui sopra e perciò, dal nostro punto di vista, moralmente complice

Il nostro 8 marzo è NO TAV

venerdì, Marzo 2nd, 2012

Abbiamo sempre pensato che la nostra battaglia per l’autodeterminazione, la rivendicazione di quello che riteniamo ci debba essere riconosciuto come libere soggettività, la libertà di scelta su cose che riguardano la nostra vita, ancor meglio i nostri corpi… insomma il nostro modo di essere femministe (ancora? Eh sì…), anzi ecofemministe,  non possa essere disincarnato dal luogo che abitiamo….
In esso, che è luogo di enunciazione, nostra cartografia ed ontologia, ragioniamo contro il sessismo, contro la violenza, contro le prevaricazioni, contro ciò che colpisce noi ma anche il luogo intorno a noi.
Quando diciamo che “non vogliamo essere colonia di nessuno” lo diciamo in senso di rivendicazione individuale ma anche territoriale; per noi le due cose sono inscindibili.
(altro…)

#NoTav/ Agnello di Dio…

giovedì, Marzo 1st, 2012

… pecorella … Quante volte lo avremo sentito e visto tra ieri e oggi il refrain del manifestante vs carabiniere?  La grande prova della violenza del movimento, la madre di tutte le dimostrazioni, ripresa urbi et orbi tante volte quante occorre nascondere la brutale violenza dell’agnello venuto a togliere i peccati da questa valle di peccatori. Di fatti le abbiamo viste le pecorelle in azione, con idranti, manganelli, lacrimogeni, inseguire le persone per un chilometro e poi fin dentro le abitazioni, bastonarle, sfondare vetrine e terrorizzare il più possibile; scene dalle peggiori dittature mentre serenamente pacatamente ti raccontano che bisogna isolare i violenti se si vuole il dialogo.
Ci chiediamo dove sono stati quelli del dialogo in questi ultimi vent’anni quando i No Tav presentavano dati, studi, dimostrazioni sulle ragioni del No mentre il giudice Imposimato scriveva il suo “Corruzione ad alta velocità” con nomi, cognomi, trame, mafie, sistemi di predazione della più grande rapina di uno stato a danno dei suoi cittadini.
In solidarietà con la ValSusa:  Oggi Udine volantinaggio h. 18.00
Sabato pomeriggio presidio Loggia del Lionello, dalle 16,00