Quello che ci appartiene

Novembre 4th, 2014 by dumbles

mio-il-corpo6Con un tubo nell’intestino e uno in gola …. Ecco come una tragedia autorizza i medici a trasformare il corpo delle donne in un contenitore  “.
Con questa frase secca e netta il gruppo Freedon for birth commenta la vicenda della donna milanese di 36 anni, incinta di 23 settimane, clinicamente morta ma tenuta in vita con le macchine perchè il feto possa continuare a crescere fino a quando avrà speranza di vita fuori dal corpo incubatore.
Il Corriere della Sera per descrivere la situazione usa espressioni come di un corpo che diventa culla, una mamma, il cui corpo si trasforma in incubatrice per proteggere il figlio, di una vita che va e una vita che viene…; usa un’unica frase che rispecchia la realtà di questa operazione: salvare un feto dentro il corpo di una donna morta.
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Il gioco dell’oca

Novembre 4th, 2014 by dumbles

iniziative24Non abbiamo visto l’inchiesta di Report sulla Moncler, l’azienda che produce e vende i giubbotti imbottiti di piuma d’oca. Ne abbiamo letto oggi, con i vari post che parlano dell’indignazione dei social su quanto è emerso nella trasmissione: sulla crudeltà dello spiumaggio, torture che spesso portano gli animali ad atroci sofferenze ed anche alla morte.
Ecco, ieri, con Adriano Fragano redattore di Veganzetta, parlavamo e discutevamo proprio di questo, del dominio che la specie umana esercita quotidianamente sulle altre specie; discutevamo di come se ne può uscire, di quello che ognun* può fare e, se sia possibile, e come, riconsiderare la collocazione della specie che si è messa al di sopra di tutto, nel contesto naturale che è pure la sua matrice.
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Con le combattenti per la libertà

Ottobre 31st, 2014 by dumbles

ecofemminismo9Non mancheremo domani all’appuntamento in solidarietà con le/i combattenti di Kobane, in solidarietà, sostegno, condivisione e amore con chi lotta per la libertà del proprio popolo e per la propria.
Questo e quello, fanno le donne che combattono a Kobane, determinate, autodeterminate e con le idee chiare.
Non c’è libertà per un popolo se non c’è libertà per chi vi si identifica, indipendentemente dal genere al quale ritiene di appartenere.
Difendere Kobane e quel pezzo di Kurdistan che si chiama Rojava è difendere e proclamare quel meglio che si può fare perfino nel mezzo dell’orrore che l’IS rappresenta: la summa del peggio di stato e patriarcato.
Qui una cronaca dai luoghi vicino al fronte
Qui considerazioni interessanti di Paola Rudan.
A domani! A sempre con le combattenti curde nel cuore.

Perversione ad alta velocità

Ottobre 15th, 2014 by dumbles

Antipatie13Prevenzione ad alta velocità” è la campagna di prevenzione dedicata alla salute sostenuta dal Gruppo FS Italiane e dall’associazione IncontraDonna onlus.
L’operazione, che va dal 1 al 17 ottobre, si concretizza con medici e specialisti che sui treni Freccia Rossa offriranno la loro consulenza gratuita alle viaggiatrici, e, su richiesta, una visita senologica.
Presente anche l’Associazione Incontra donna onlus che su tutte le tipologie di Frecce: rossa, argento e club distribuiranno il vademecum della salute. Patrocinanti: il Ministero della salute ed Expo Milano 2015.
La prevenzione va bene; quando è d’èlite è una cosa spudoratamente offensiva; ed è una pubblicità pelosa fatta sfruttando questioni di salute che nella gestione delle strutture pubbliche è sempre più disastrata; infine è vergognosa se si pensa a che cosa rappresenta ed è il TAV in generale: un cancro che si mangerà la carne viva del paese, in termini di ambiente e soldi che devono essere sottratti alle tratte sulle quali viaggiano i/le pendolari che di certo sono assai più numerosi/e.
Per capire e sapere nel dettaglio leggete qui.

‘O neurone ‘nnamurato

Ottobre 13th, 2014 by dumbles

cervellosessuato2Oggi Repubblica ripesca gli studi di Helen Fisher.
Si tratta di un’intervista dove l’antropologa spiega le sue ricerche sull’”amore romantico” avvalendosi della risonanza magnetica. Niente di nuovo, in realtà, se non che ora, grazie alle tecnologie di neuroimaging riusciamo a vederci dentro,in un dentro localizzato e mappabile, preciso al micrometro. Così lo stato amoroso, a suo tempo, condizione fluttuante fra ormoni ed endorfine trova delle allocazioni precise, certificate, anch’esso è lì, nel sistema che regola il piacere, quello che viene dal cibo, dal sesso e dalle varie droghe, perciò è lì dove nascono le dipendenze…. il che fa dire a Fisher che “l’amore agisce sul cervello come una droga…, …una delle sostanze che crea maggiore dipendenza sulla Terra…
Sarà…
La narrazione di Fischer (qui un video in cui spiega ancora il suo lavoro) ha il pregio di ricordarci che siamo pur sempre “entità” biologiche; poi però abbiamo imparato a parlare e, come scrisse Jeab-Didier Vincent: “…tutte le complessità dell’amore derivano dal fatto che il linguaggio vi mette radici…” e allora tutto diventa un’altra storia ancora.

Viva Rojava!

Ottobre 12th, 2014 by dumbles

noisiamoqui356Le ultime notizie riportano che si combatte ancora e ancora si resiste a Kobanȇ la città a maggioranza curda fra la Siria e la Tuchia.
Qui un appello, sempre urgente, per l’aiuto alla resistenza del popolo curdo.
Qui di seguito, riportiamo un articolo di David Graeber che sta rimbalzando via mail e su diversi blog.
Ci sembra importante e lo condividiamo. Buona lettura.

Nel bel mezzo della zona di guerra siriana
un esperimento democratico sta venendo seriamente minacciato dall’Isis
Che il mondo intero ne sia all’oscuro è uno scandalo!
David Graeber, antropologo e attivista americano.
Nel 1937, mio padre si arruolò volontario per combattere nelle Brigate Internazionali in difesa della Repubblica Spagnola. Quello che sarebbe stato un colpo di Stato fascista era stato temporaneamente fermato da un sollevamento dei lavoratori, condotto da anarchici e socialisti, e nella maggior parte della Spagna ne seguì una genuina rivoluzione sociale, portando intere città sotto il controllo di sistemi di democrazia diretta, le fabbriche sotto la gestione operaia e le donne ad assumere sempre più potere.

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Dalle sentine, updating

Ottobre 8th, 2014 by dumbles

Dunque, dovremmo dire alla nostra compagna che al suo elenco di figurine skifiltor, può ben aggiungere le sentinelle in piedi. Sì, sono comparse anche a Udine, ce lo segnala un nostro amico, che ci segnala anche i coltelli che ad un certo punto, sempre in religioso silenzio, come è d’uso fra i soldati della giusta morale, sono spuntati a Bologna.
Allora per completare il quadro, qui un intressante post per capire meglio il disegno.

Dalle sentine

Ottobre 6th, 2014 by dumbles

Scrive una nostra compagna, con licenza poetica applicata allo scambio di figurine: ….A Udine forzanuova celò, casapound celò, cattolici celò, fascisti generici celò, SentinelleInPiedi mi manca…
Sono, queste ultime,  figurine apparentemente e relativamente nuove emerse dalle sentine cattofasciste ed ultraconservatrici che si presentano sulle piazze deodorate dalla difesa della libertà d’espressione.
Questa diventa importante solo se coniugata con la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra un uomo e una donna, quindi soprattutto in chiave anti-omosessuale.
Ieri le sentinelle si sono schierate in diverse piazze; qui un po’ di cronaca.
In molti casi sono state contestate. Libertà d’espressione.

Balla con Lupi

Settembre 30th, 2014 by dumbles

NoTav5Balla con Lupi il partito delle grandi opere.
Il TAV balla con Lupi in una girandola di bugie, ipocrisie, antieconomie…. truffe, anzi, truffa continua.
Ieri eravamo qui a riceverlo.
Qualche giorno fa abbiamo letto le dichiarazioni di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò dall’aula bunker dove si tiene il processo per l’attacco al cantiere di Chiomonte del maggio 2013.
Parole semplici, belle, vere, come solo possono essere quelle di chi lotta per non farsi sbranare vita e territorio dal famelico branco del treno veloce.
Ma quello che non vogliono mollare in Valsusa è l’osso di un‘asse strategico, di uno scheletro, che non esiste.
Ma fanno finta di sì e ululano alla luna.

Spagna: abortita la legge che proibiva l’aborto

Settembre 23rd, 2014 by dumbles

aborto53… e Gallardon va a casa. Nel vero senso della parola: si dimette da ministro della giustizia e molla la politica.
Bene. Una vittoria per le donne che quell’orribile norma l’hanno sempre contestata.
Non che con questo la strada dell’autodeterminazione sia comunque spianata, no, ma almeno non è riuscita la manovra “indietro tutta” tentata dall’armata integralista. Evviva.
A suo tempo, ne avevamo parlato qui.

Nostre amate fonti

Settembre 18th, 2014 by dumbles

ecofemminismo8Fonte sorgente e fonte riferimento, fonti di natura e fonti di cultura.
Le fontane sono le nostre fonti, sorgenti d’acqua, di storia e di futuro.
Noi siamo parte del popolo delle fontane.
In ogni casa, giardino, orto, c’è una fontana. Ce ne sono anche di pubbliche lungo le strade, quelle più vecchie che al di sotto della linea delle risorgive si “batteva” il pozzo e l’acqua sgorgava in superficie, ed ancora sgorga, poca o tanta, giorno e notte, ininterrotta.
Il suono dell’acqua che scorre è lì, impresso nelle nostre vie sensoriali, è dentro di noi; toglieteci le fontane e ci avrete fatto violenza.
Una violenza antropologica che periodicamente le varie lobby acquedottistiche, sempre politicamente supportate tentano di perpetrare. Le abbiamo respinte altre volte.
Le respingeremo ancora.
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Dal settimo cielo al settimo piano, e giù.

Settembre 17th, 2014 by dumbles

femminicidio82Non ci piace l’esibizione pubblica della copia della lettera scritta da Pietro M. Di Paola prima di buttare dal settimo piano Alessandra, la sua ex fidanzata, per poi seguirla. Ci sembra una delle frequenti ostentazioni voyeuristiche che i media accompagnano a questi casi con l’unico scopo di titillare una inutile e malsana curiosità.
I contenuti di quella lettera sono comunque noti perchè riportati e commentati da molt*. Fra i tanti leggiamo di Don Mazzi che sul sito Vita dice che quella lettera è bestiale, indegna di un uomo.
Certo, Don Mazzi è un prete ed ha la sua visione del mondo nella quale colloca uomini e bestie, non importa, è un esempio per dire che a noi invece sembra che in quello scritto emerga molto di quello che gli uomini che uccidono le donne agiscono ma non dicono.
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Pelli animali

Settembre 14th, 2014 by dumbles

ecofemminismo7Non è un paese per orsi, decisamente, anzi, non è nemmeno un paese per animali selvatici in generale, ed in generale non è un paese per animali; … forse per animali da compagnia, quando non li si abbandona e non sono gadgets modaioli o rivestiti di umana demente ipocrisia.
Ecco, in morte dell’orsa Daniza ne abbiamo sentita e letta a chili.
In termini aggiornati, si potrebbe definire una grossa e grossolana operazione di bear washing: ne fa una puntuale rassegna Daniela Ranieri sul Fatto Quotidiano di ieri: Gasparri: “Pagina di orrore”. Grillo: # giustiziaperdaniza (ma non voleva ammazzare Dudù?). Brambilla: “Ucciso animale innocente” (come se un animale potesse essere colpevole). Frattini (!): “Uccisa una madre”. Una di FI fa piangere i bambini: “Hanno ucciso Mamma Orsa”. Salvini: “Qualcuno deve pagare”, chissà se in euro o in lire, e se anche un orso debba fermarsi all’alt…. Salvini: sì, quello della Lega che in Trentino gli orsi non li voleva e se li mangiava nelle grigliate organizzate per festa e protesta.
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Una ogni due settimane

Settembre 9th, 2014 by dumbles

lingua7Ogni due settimane scompare una lingua.
Ogni due settimane si perde un modo unico di guardare, pensare, immaginare e dire il mondo.
Si perde biodiversità intelligente in cambio di omologazione ed uguaglianza uniforme e piatta.
Riporta questo studio citato da LeScienze; il tutto sta nell’introduzione: Ogni due settimane circa scompare una lingua, con la morte dell’ultima persona che sapeva parlarla in modo fluente. Il rischio di estinzione – che interessa un quarto delle quasi settemila lingue esistenti – è correlato alla crescita economica dei paesi in cui vivono i gruppi che le parlano, che rinunciano alla lingua madre in favore di quella dominante per non essere esclusi dai miglioramenti sociali ….
Comprensibile e logico; ma se i miglioramenti sociali comportano la scomparsa della ricchezza linguistica, che è ricchezza di esistenza ed esperienza umana, semplicemente non sono veri miglioramenti.
Il vero miglioramento dà qualcosa in più e in meglio e non lascia con molto in meno; solo corde vocali con i suoni monotòni della lingua dominante, quella economicamente vincente.

Nè con l’Ucraina né con la Russia e Yankee Go Home, sempre.

Settembre 7th, 2014 by dumbles

antimilitarismo15Abbiamo sempre odiato, e contestato Aviano; non il paese, ma la base militare americana che lì si è incistata ed ingrandita con il suo carico di armi, atomiche e varie, pronte per ogni operazione di peacekeeping, che adesso la guerra si chiama così…
Da Aviano ora, gli F16 vanno verso la Polonia per i wargames periodici … e che fortuna che sono vicini all’Ucraina…
Poi ci sono le caverne della Norvegia che nella regione di Tromsdal custodiscono gli arsenali del Pentagono.
Poi ci sono i russi a presidiare l’Artico per l’ennesima guerra per le risorse energetiche… e tutto da riassestare di nuovo intorno alla “crisi” ucraina fra istanze indipendentiste filorusse e destrorse istanze filoeuropee.
Nel caos dove il riassestamento di poteri, commerci e sfere di influenza ha già iniziato a costare il suo carico di morti, per tentare di capire quello che effettivamente accade e che non viene narrato dai media embedded, rilanciamo un documento curato da un gruppo di compagn* cechi pubblicato su Informa-azione: Nè con l’Ucraina, né con la Russia.
Buona lettura.

Elefanti nella stanza…

Settembre 5th, 2014 by dumbles

ecofemminismo6Ci portiamo il maalox per spruzzarlo negli occhi irritati dai lacrimogeni, ma le irritazioni che sfuggono alla vista non sono meno dannose.
E’ una frase che estrapoliamo da questo bel post di Frantic, letto su Intersezioni.
Sono considerazioni scritte anche sulla sensazione di dolore e di rabbia intorno al suicidio di un compagno, Leonardo – Chucky – incarcerato ed imputato di accuse pesantissime per la manifestazione del 15 ottobre 2011 di Roma. Riconosciuto poi innocente, ma tant’è, così funziona il terrorismo di stato…
Terrorizzare togliendo la libertà, annullando l’identità, umiliando il corpo e la mente.
Il carcere è una gabbia fatta per quello.
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Ultimo viene il TTIP

Settembre 3rd, 2014 by dumbles

Si stà a discutere di ambiente, ecosistemi, decrescita, cambiamento climatico…. si stà a lottare contro gli ogm, la devastazione capillare del territorio, per l’autodeterminazione individuale e per i diritti dei popoli… poi arriva il Transatlantic Trade and Investment Partnership: il TTIP , e ti mangia in un tic e tac.
Il trattato di liberalizzazione commerciale, attualmente in forma di trattativa pressochè segreta fra Europa ed America punta alla tutela esclusiva degli investitori (leggi lobby e multinazionali) surclassando qualsiasi regolamentazione pubblica di tutela dei diritti sociali, pubblici ed ambientali…
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Questa è bella,

Settembre 2nd, 2014 by dumbles

mio-il-corpo5sì, questa locandina è bella, a noi piace.
Piace l’espressione orgogliosa e di sfida della donna, una “obesa nuda” come la definisce Maurizio Marrone capogruppo in consiglio comunale a Torino per Fratelli d’Italia che forse se fosse stata una pin up ammiccante si sarebbe indignato meno, se non per il gesto di tenere sotto il piede le immagini sacre…. che sì, certo è una provocazione che dice quanto immagini, dogmi, dictat clericali tengano sotto i piedi costantemente le nostre vite. Ed un* credente onesto dovrebbe essere conscio di questo ed ess* pure schierarsi per la libertà di ognun* di essere quello che ritiene di essere, senza interferenze religiose soprattutto se non richieste.
Le cose che non ci piacciono sono i patrocinii. Li tolgano. Senza è meglio.

Questa è bella

Settembre 1st, 2014 by dumbles

antimilitarismo14C’è il quotidiano locale che, insieme ad un’azienda di imbottigliamento e vendita di acqua, (bene comune per non sbagliare) lancia un concorso artistico-fotografico sull’estate 2014 fotografata dai lettori; il titolo è: “Unico, puro, buono: fotografa il tuo Fvg”.
Ogni giorno una foto da vedere; tramonti, paesaggi, arcobaleni ecc; oggi questa di lato.
Aerei militari in volo. Unico puro buono? Cosa?
Sono le frecce tricolori in addestramento? Restano sempre aerei militari. Pattuglia acrobatica nazionale: che cosa ha di friulano? E di puro? E di buono? E’ unica, forse, perchè ce n’è una sola, ma anche di questa ne faremmo volentieri a meno: inquinante, rumoroso, costoso simbolo di retorica patriottica e militarista.
Il concorso è una trovata pubblicitaria e può valere una visita in più al giornale o una bottiglia di acqua a gratis, ma, a volerli prendere sul serio: o si esclude chi va fuori tema o si conviene di cambiare i significati degli aggettivi qualificativi.

Plus ultra

Agosto 31st, 2014 by dumbles

nostralaterra3Sembra una presa in giro il nome “Frontex Plus”.
Una cinica denominazione da prodotto di consumo domestico tipo nettacessi con quel “plus” che lo fa più meglio.
Alfano, quello senza il quid, qualche giorno fa, ha spiegato, raggiante, questa nuova soluzione còl plus per il controllo delle frontiere dell’Italia e dell’Europa. Lo ha spiegato con la solita retorica falsificante della lotta agli scafisti; come se eliminati i traghettatori e distrutte le loro barche non esistesse altro.
Un “altro” che invece non si arrende né si arresta; qui l’aggiornamento tenuto da Gabriele del Grande su vivi e morti e qui invece le considerazioni di Massimo Marnetto su quello che, con tutta probabilità, sarà realmente Frontex Plus.
E a proposito di Plus, a Gradisca, tanto per non sapere quando chiuderlo, stanno ripristinando il CIE distrutto nelle precedenti rivolte, si suppone con offendicula plus…. che nessun* osi più cercare la libertà.