Marzo 14th, 2012 by dumbles
Se cerchiamo concussori, per prima cosa dobbiamo guardare nei pubblici uffici, poiché, dice il vocabolario: concussione è “abuso di un pubblico ufficiale dalla sua posizione per costringere o indurre taluno a dare o promettere a sé o ad altri denaro o altra utilità”.
Nel paese di tangentopoli, i concussori operano ognuno nel suo settore; il politico verso l’imprenditore…, , il pubblico ispettore verso l’ispezionato, il funzionario x per il richiedente la pratica y e così via in una catena infinita di ri-scuotimenti e rispettive dazioni.
Sicchè che pensa di fare il poliziotto dell’ufficio immigrazione, dall’altro del suo potere di ricatto sulla concessione dei permessi di soggiorno? Dalle donne pretende in cambio sesso.
L’hanno definita “concussione sessuale”.
Una definizione striminzita per un delitto odioso che va ben al di là della ormai “normale” tangente o bustarella o favore; un delitto che ha più a che fare con lo stupro, cioè con il pretendere sesso da una persona violandone la volontà, con il ricatto. Ed il ricatto è violenza ed il sesso estorto, per quanto ne pensiamo, è stupro.
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Marzo 13th, 2012 by dumbles
Il Fatto di Padellaro ha pubblicato un estratto dalla “divertente” gara di battute a tema ‘approcci moderni’ per utenti Twitter, intendendo per ‘approccio’ l’ammiccamento a sfondo sentimental-sessuale.
Dei venti risultati, nuovi per forma e veicolo tecnologico, la maggior parte sono vecchi per immaginario e sostanza: “Voglio averti tutta in full HD… Ti formatto tutta… Vuoi vedere il mio articolo 18?…. Posso mettere la mia penna USB nella tua porta USB?…Mi stai facendo salire lo spread…” insomma, niente di nuovo; nascost* dal nick name, tradit* dai cinguettii della sociocultura.
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Marzo 11th, 2012 by dumbles
Yes woman. Del resto lo sapevamo già che la CGIL era per il TAV; non ci sorprende. Però è sempre con trista malinconia che osserviamo la patetica dèbacle di personaggi che con loro affondano tutte le lotte possibili, in primis quelle per il lavoro. Lo sappiamo, la CGIL è un sedativo della conflittualità a prescrizione padronale, altrimenti come spiegare l’idea che il TAV sia un investimento per il paese?… Ieri sera in una trasmissione su Telefriuli perfino un ragazzino delle superiori spiegava che c’è più manodopera nella cura costante delle manutenzioni ordinarie che peraltro costerebbero molto meno e perciò non si fanno.
Tutti gli investimenti in grandi opere sono investimenti per il paese mafioso. Camusso ignora?
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Marzo 11th, 2012 by dumbles
8 marzo 2012 – Udine. Eccone un altro. “Mimose “spedite” per posta e il marito geloso la aggredisce Quando ha visto un mazzo di mimose in bella mostra nella sua buca delle lettere ha letteralmente perso la testa e si è scagliato contro la moglie” e le ha lanciato addosso tutto quello che le sue mani sono state in grado di trovare.
Vogliamo fare una domanda? Cosa fa uno così se la moglie decide di denunciarlo?
Vogliamo farne un’altra? Cosa fa uno così se la moglie lo volesse lasciare?
Vogliamo esprimere una curiosità? Ma la mami che lo calma, quali argomentazioni avrà usato? Difesa e sostegno per lei? Appoggio e rassicurazione per lui?
Domande, speculazioni e proiezioni; come quelle degli exit poll che valutando l’andamento delle violenze domestiche prevedono i risultati reali. Poi la realtà può sempre smentire. In meglio o in peggio.
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Marzo 10th, 2012 by dumbles
“…amor dammi quel fazzolettino, vado alla fonte lo vado a lavaaar…”.
Qualcun* forse lo conoscerà; è un pezzo di strofa di un canto popolare (qui ve lo godete tutto), di quando c’era una volta che le donne facevano il bucato, e pure con amore, a mariti e fidanzati.
Sui canti popolari, in particolare quelli contadini, su quello che sono stati come manuali di autoistruzione per donne e uomini all’esercizio dei ruoli prescritti, e soprattutto su come, anche attraverso i canti, si siano costruite la dominanza e la subordinazione, basi strutturali di quello che oggi chiamiamo specismo, anche inteso nella sua declinazione sessista, ne parla Ivan Cavicchi in un interessante articolo.
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Marzo 9th, 2012 by dumbles
Ieri, 8 marzo, oltre allo sfoggio di mimose negli occhielli delle giacche di governo, i persuasori dell’etica sacrificale hanno prodotto un dossier con le ragioni del Tav, con i perché, perciò, percui si deve fare.
Qui il dossierino governativo con le sue 14 domande/risposte che se le suonano e se le cantano, qui una prima sbugiardata e qui le 150 ragioni del NoTav. Non c’è partita.
Poi, per vincere facile ricorrono ai manganelli, ai gas, all’intimidazione, agli arresti…
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Marzo 6th, 2012 by dumbles
Scrive oggi Michele Serra: “Fa male sentire che qualche tiggì chiama ancora “delitto passionale” mattanze come quelle di Brescia, dove un maschio reso feroce dalla sua demenza o reso demente dalla sua ferocia, uccide una donna che considera “sua” e non lo vuole più…. Perchè gratificare di “passione” questo nazismo maschile che ogni anno produce, solo qui in Italia, un vero e proprio olocausto di femmine soppresse solo perchè non vogliono più appartenere (come bestie, o come cose) a un padrone, e per giunta un padrone violento? “O mia o di nessuno” dice il boia di turno, ed è la perfetta sintesi di una cultura arcaica e mostruosa che -esattamente come il movente razziale- dovrebbe costituire un’aggravante, in un paese civile. Mentre l’aggettivo “passionale” rimanda, purtroppo, a una sorte di attenuante, quasi di “spiegazione”; e fino a una generazione fa, qui in Italia, era di fatto un’attenuante giuridica. Levato dai codici quell’infame eufemismo che erano le “ragioni di onore”, rendiamo onesto, veridico anche il linguaggio giornalistico. Passione e amore non c’entrano, c’entrano il potere, il terrore di perderlo, l’odio per la libertà”
Peccato che Michele Serra usi per questa illuminazione, la rubrica che tiene su Repubblica: “L’amaca” , spazio piccino piccino, in genere dedicato a commenti satirici. E peccato che il linguaggio giornalistico intorno, su Repubblica e oltre, resti tutt’altro che onesto e veridico.
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Marzo 6th, 2012 by dumbles
Che poi, chi fornisce la materia prima per questi articoli non è la realtà, è il potere delle mafie e delle cricche che mai come ora nell’imporre democraticamente il TAV, ha bisogno di cattiv* per l’operazione di criminalizzazione della resistenza. Operazioni meschine costruite sul genere femminile della protesta, attingendo a piene mani dal catalogo squisitamente maschile degli stereotipi. E poi li chiamano giornalisti.
Due puntuali analisi in merito da Sguardi sui generis e da MeDea.
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Marzo 4th, 2012 by dumbles
Il fatto è questo: Strage a Brescia, uccide l’ex moglie e altre tre persone: “Si era drogato”L’uomo, un camionista di 34 anni, ha prima sparato in strada alla donna all’amico che si trovava con lei poi, a casa della ex, ha ucciso la figlia ventenne di lei, avuta da una precedente relazione, e il fidanzato.
Risparmiati dalla violenza i bimbi della coppia: hanno dieci, sette e cinque anni e vivevano con la madre”. La notizia qui è ripresa da Repubblica, ma, con tutta probabilità, da qualsiasi altro quotidiano, le argomentazioni addotte negli articoli per spiegare la carneficina sarebbero le stesse: follia, gelosia, raptus, alcol, droga.
Punti di partenza per un’analisi dall’esito scontato: quello ha perso la testa perché assumeva droghe o perché l’ha persa punto e basta. Non c’è via di uscita ed il “fenomeno”, sempre individuale, può ripetersi all’infinito.
Quando questa cronaca incomincerà a parlare di uomini -al plurale- che uccidono le donne, si incomincerà forse a ragionare da una prospettiva diversa.
Fino ad allora, questa cronaca resterà omertosa, implicitamente giustificante quando al delitto vi aggiunge le motivazioni di cui sopra e perciò, dal nostro punto di vista, moralmente complice
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Marzo 2nd, 2012 by dumbles
Abbiamo sempre pensato che la nostra battaglia per l’autodeterminazione, la rivendicazione di quello che riteniamo ci debba essere riconosciuto come libere soggettività, la libertà di scelta su cose che riguardano la nostra vita, ancor meglio i nostri corpi… insomma il nostro modo di essere femministe (ancora? Eh sì…), anzi ecofemministe, non possa essere disincarnato dal luogo che abitiamo….
In esso, che è luogo di enunciazione, nostra cartografia ed ontologia, ragioniamo contro il sessismo, contro la violenza, contro le prevaricazioni, contro ciò che colpisce noi ma anche il luogo intorno a noi.
Quando diciamo che “non vogliamo essere colonia di nessuno” lo diciamo in senso di rivendicazione individuale ma anche territoriale; per noi le due cose sono inscindibili.
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Marzo 1st, 2012 by dumbles
… pecorella … Quante volte lo avremo sentito e visto tra ieri e oggi il refrain del manifestante vs carabiniere? La grande prova della violenza del movimento, la madre di tutte le dimostrazioni, ripresa urbi et orbi tante volte quante occorre nascondere la brutale violenza dell’agnello venuto a togliere i peccati da questa valle di peccatori. Di fatti le abbiamo viste le pecorelle in azione, con idranti, manganelli, lacrimogeni, inseguire le persone per un chilometro e poi fin dentro le abitazioni, bastonarle, sfondare vetrine e terrorizzare il più possibile; scene dalle peggiori dittature mentre serenamente pacatamente ti raccontano che bisogna isolare i violenti se si vuole il dialogo.
Ci chiediamo dove sono stati quelli del dialogo in questi ultimi vent’anni quando i No Tav presentavano dati, studi, dimostrazioni sulle ragioni del No mentre il giudice Imposimato scriveva il suo “Corruzione ad alta velocità” con nomi, cognomi, trame, mafie, sistemi di predazione della più grande rapina di uno stato a danno dei suoi cittadini.
In solidarietà con la ValSusa: Oggi Udine volantinaggio h. 18.00
Sabato pomeriggio presidio Loggia del Lionello, dalle 16,00
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Febbraio 29th, 2012 by dumbles
Succede lunedì che da un treno frecciargento sparato in galleria a 250 km/h se ne vola via una porta, dall’ottava carrozza, sbatte sulla fiancata di quella in coda e poi vola sui binari.
Poteva esserci un morto o più, caro Manganelli…; per fortuna no, ma, anche questa diventa un’occasione, se non bastasse tutto il resto, per dar giù ai No Tav: sentite come Repubblica conclude il pezzo: “…Per Ferrovie – che sull’episodio ha aperto un’inchiesta interna – non si sono mai verificati incidenti simili su questo tipo di treni, denominati come Etr 485 e in circolazione da prima del 2005. “E’ un fatto che sottolineano dal gruppo il Frecciargento sia proprio quello imbrattato dai manifestanti No Tav durante la protesta di lunedì alla stazione di Roma“.!!!
Pensiamo di non aver mai visto tanto accanimento, tanta falsificazione, tante schifezze da parte dei politici e dei media come questa volta contro il movimento No Tav.
Come si dice, nella Valle che resiste per tutt* noi, a sarà düra!
*Comunque oggi lo è stata anche per Moretti (ad di Ferrovie) che a Trieste ha dovuto scappare di nascosto e con uno scamuffo, per non farsi intercettare dai No Tav ed ovviamente evitare di rispondere sulla vergogna dello sfacelo ferroviario che il Tav non può che aumentare.
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Febbraio 27th, 2012 by dumbles
Abbiamo capito, se ce ne fosse stato bisogno: quanto più i NO TAV dimostrano con dati, cifre, calcoli, studi che il tav non serve, quanto più hanno ragione, quanto più lottano per difendere la propria ragione ed il proprio territorio, quanto più sono in tanti… tanto più saranno censurati, picchiati, criminalizzati… perché il vero crimine sta dietro il TAV ed è quello che il potere politico-economico vuole difendere.
Oggi presidio a Udine in solidarietà con Luca e con la valle che non si arresta! –Aggiornamento–
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Febbraio 25th, 2012 by dumbles
C’è un delitto che si chiama matricidio; ha un nome perché la vittima viene riconosciuta per il suo ruolo di madre, a differenza del femminicidio, parola che mai ancora è usata dai media ed in generale dal parlato sociale, delitto dell’uccidere una donna in quanto donna. Ieri sera, a Maniago, un figlio ha ucciso la madre con più e più coltellate, in casa, in famiglia; un’altra donna morta bel luogo in cui, stando ai registi delle politiche securitarie, dovrebbe essere stata più al sicuro.
Poi, a proposito di genitori e figli, oggi il papa ha esternato che «Il matrimonio è l’ unico luogo degno per generare figli»; lo sappiano i nati in luogo indegno, in Friuli, uno su due (da annuario statistico “Regione in cifre 2011”).
Infine oggi anche Facebook ha detto la sua sul contegno da tenere nel social network: niente foto di madri che allattano, sono o-scene.
Però, sempre oggi, ci giunge notizia che se una donna vuole lasciare il proprio cognome alla discendenza invece che rivolgersi al prefetto ed al ministero dell’interno, potrà rivolgersi solo al prefetto. Questo è quanto; nel nome del padre, del figlio….
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Febbraio 24th, 2012 by dumbles
…paga, e anche bene, stando a quanto guadagna Manganelli, capo della polizia.
621.253, 75 euro per dipingere il movimento NoTav come nemico pubblico, gli anarchici come assassini e la difesa del territorio un sinistro crogiolo “anti sistema”.
Qui il resoconto su quanto fa per guadagnarsi la paghetta.
Qui un commento da NoTav.info
Qui un nostro volantino, per ricordare che il 25 c’è la manifestazione in Val Susa!
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Febbraio 19th, 2012 by dumbles
Cioè quella del cesso dei maschi; se fate assieme la stessa cosa, sesso, o quello che altro volete, sarete punite più voi ragazze, che loro ragazzi, che, come dice il commentatore, “giocano in casa”.
A quest’ultimo poi che si interroga su “…dov’è finito il maschietto di una volta, pronto, lui sì, a «giocare in trasferta» pur di conquistare l’oggetto del desiderio? …”, possiamo abbozzare una prima risposta: forse non c’è più solo il maschio cacciatore; pure le femmine si permettono … con buona pace dei presidi punitori e dei nostalgici del pisello dominante.
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Febbraio 15th, 2012 by dumbles
Così ci pare la campagna Miss Patata di Amica Chips che ti propone il concorso per essere votata reginetta del tubero con uno spot dove si esibiscono due ragazze, l’una parzialmente cellophanata nel logo del prodotto, graziosa, silenziosa, ammiccante e sculettante cui fa da contraltare l’altra vestita e goffa, perché come dice la voce fuori campo: “non serve essere bella per diventare Miss Patata 2012”, solo che te lo dice mentre vanno a tutto schermo le chiappe della prima, evidente prototipo di “Miss Patata 2012 croccante dentro salata fuori”. Vomito.
La “gnocca“ che appare ancora più gnocca perché comparata con la brutta; questo è lo schema della modellistica maschile cui poi, le donne, qualora volessero essere scelte dal Siffredi del caso, si dovrebbero conformare. Che merda! Scusate la parola, ma delle volte, certi pubblicitari verrebbe veramente voglia di mandarli in purea.
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Febbraio 14th, 2012 by dumbles
Fiorella resta in carcere con l’imputazione di omicidio volontario.
Il giudice ha respinto la richiesta dei domiciliari.
Quella misura che la cassazione ha recentemente ammesso anche per il branco di stupratori, come garanzia di equità per tutt*, a lei che ha ammesso il fatto, che ha lasciato lì l’arma, che ha chiamato subito i soccorsi, che a loro ha aperto la porta vestita dei lividi freschi e del naso tumefatto, che ha raccontato una vita di percosse tanto evidenti da indurla a lasciare il lavoro perché non erano più compatibili con gli spigoli delle porte… lei che non ha prove da confondere né complicità su cui contare… lei resta in carcere, come quell’altra categoria di persone per le quali non sono ammesse misura alternative al carcere: i mafiosi.
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Febbraio 14th, 2012 by dumbles
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Febbraio 13th, 2012 by dumbles
Giovanardi a Radio 24 in piena confusione di organi: “Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere…”; è con questi ultimi che deve aver esternato il suo pensiero sul baciare e l’orinare…; qui il plin plin integrale.
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