Stefano Cucchi si è picchiato da solo

Giugno 5th, 2013 by dumbles

noisiamoqui274Sì, Stefano Cucchi si è picchiato da solo, la verità è un’opinione e il tempo è galantuomo.
Questo è il messaggio che ci arriva con una prevedibile sentenza che in realtà era già scritta nella perizia a suo tempo svolta su incarico della III Corte d’Assise di Roma. Già allora si stabilì che la causa della morte era lo stato di inanizione, che le lesioni riscontrate  non avrebbero neanche richiesto il ricovero ed avrebbero potuto essere del tutto compatibili sia con un’aggressione, sia con una caduta accidentale. Così, a quanto pare,  l’aggressione scompare, la caduta è accidentale, rimane la morte per fame della quale sono responsabili, in senso colposo, cinque medici distratti.
“La giustizia non è la verità” ha detto Ilaria Cucchi fra le lacrime per quel fratello massacrato un’altra volta.
La verità che esce da questa giustizia, come purtroppo molte altre volte quando si parla di carcere, è solo l’opinione del più forte, quella che rende soddisfatto il Giovanardi di turno per  il quale  «Il tempo è galantuomo e ha fatto giustizia di pregiudiziali ideologiche, enfatizzate dai media, che attribuivano responsabilità agli agenti di custodia per un pestaggio mai avvenuto».
Segue esultanza e brindisi del Sappe.

Infine arriva l’Onu

Giugno 3rd, 2013 by dumbles

noisiamoqui273Ecco, ci mancava solo l’Onu per dare un ultimo giro di volta, per finire di arraffare e devastare quel poco di integro che rimane su questo disastrato pianeta.
L’Onu ha di recente dato l’ok per cavare i fondali oceanici alla ricerca di metalli preziosi.
Una autorizzazione scellerata per continuare una demenziale corsa all’oro a beneficio dei soliti noti; così, tanto per raschiare il fondo del barile, pardon, dell’oceano ed affrettare i disastri prossimi  venturi.

Intorno ai sicomori di Gezi Park

Giugno 2nd, 2013 by dumbles

noisiamoqui272Come dice Dodo Blog, purtroppo ogni nazione ha la sua TAV.
Così, per difendere i sicomori di Gezi Park ad Istanbul, per evitare il loro abbattimento per far spazio all’ennesimo centro commerciale, sono inziate le proteste e le manifestazioni che si sono via via ampliate contro un modello politico e di sviluppo insopportabili.
Qui un’altro reportage da Pessenza-International Press Agency.

Rompere il sistema

Giugno 2nd, 2013 by dumbles

femminicidio64Il post di Barbara Befani e Fabio Sabatini  “Femminicidio: microfisica di un problema sistemico” ripreso da Micromega, non ci dice niente di nuovo ma è un buon riassunto che cita gli ingranaggi del meccanismo; un sistema culturale a ruote dentate che si trasmettono il movimento e la legittimazione l’una con l’altra. Come un orologio le cui lancette poi,  puntano sempre contro le donne. Rompiamo questo meccanismo.
Non si può invertire il corso del tempo, ma è triste ed inutile ritrovarsi a chiedere perdono alle donne uccise, anche perchè  finchè ci saranno telegiornali come il TG2, le rotelle di quel meccanismo bastardo saranno sempre ben lubrificate.

Sabato 1 giugno a Gradisca

Maggio 29th, 2013 by dumbles

noisiamoqui271Sabato 1 giugno a Gradisca, davanti al Cie ci sarà un presidio manifestazione per pretenderne la chiusura. Tutte le informazioni qui.

Quello qui sotto è il nostro contributo per la giornata.

 

Lo Stato dei Cie
L’altra sera abbiamo visto il film “Illegal” di Olivier Masset-Depasse (2010); la storia di una donna di origine russa  che vive in Belgio; la vicenda di una donna senza permesso di soggiorno, una clandestina quindi, individuata e poi rinchiusa in un Cie.
Al di là della storia personale, che poi è collettiva perchè è più o meno la storia di tante e tanti, ciò che si mostra subito davanti agli occhi ed alla mente di chi guarda, è l’assurdità, la disumanità  della condizione di clandestin* e la crudeltà connaturata e direttamente consequenziale della deportazione in quei luoghi di isolamento/confinamento che sono i Cie.
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Brum brum…brum… vroooar

Maggio 27th, 2013 by dumbles

 

femm55La Repubblica è partita in quarta di tanto che è sensibile sull’uso e abuso del corpo femminile.

Le donne contestano la pubblicità schifida che reclamizza un motoraduno e il quotidiano ne pubblica per intero il comunicato. Bene.

Ovviamente trattandosi di moto, la cosa la trovate su Repubblica Motori.

Se mi lasci ti cancello

Maggio 26th, 2013 by dumbles

femminicidio63Deve esser questa la logica dell’uccidere e poi bruciare, forse.
Punire una persona perchè i suoi sentimenti o le sue azioni non sono quelle desiderate e previste, poi cancellare lei, cancellare i segni della punizione, cancellare la storia e guardare al futuro, ad altre persone, ad altre storie.
Tutto questo a sedici anni. La cronaca è questa. Lei si chiamava Fabiana e i sedici anni li avrebbe compiuti il 13 giugno.
E c’è sempre da chiedersi da dove vengono gli input.
Perchè in un’età così breve c’è stato poco tempo per elaborare, tutto si assorbe, fluisce, si fruisce, si consuma; facile, come in un gioco che si pensa possa durare.
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Illegal

Maggio 22nd, 2013 by dumbles

iniziative6

“Illegal” è un film di Olivier Masset-Depasse (2010) ambientato in Belgio e parla dell’arresto, della detenzione in un CIE, del tentato rimpatrio di una donna russa priva di documenti regolari. Il film ci parla dei CIE, veri e propri lager delle democrazie occidentali e delle perverse politiche sull’immigrazione degli stati europei, ma la sua forza sta nel fatto che ci parla dell’istinto di rivolta che le persone imprigionate ed oppresse possono sviluppare anche nelle situazioni più estreme e disperate e fa vedere quali possono essre leforme di solidarietà e di resistenza che si vengono a creare nelle strutture totalitarie, i CIE, come le carceri.   Lo proietteremo Venerdì 24 maggio a Udine al nuovo spazio sociale della ex caserma Osoppo di Via Natisone.

 

Vegetali criminali

Maggio 17th, 2013 by dumbles

noisiamoqui270Noi paesane, ma anche le cittadine, tutte o quasi, se possiamo coltiviamo l’orto. Lo coltivano o coltivavano i nostri genitori, i nostri nonni e le nostre nonne, e se loro non lo facevano per via della vita in città, qualcuna di noi, potendo trovare lo spazio ed il tempo, avrebbe voglia di farlo.
Nei paesi, soprattutto nelle aree più vecchie, non c’è casa senza orto.
Il perchè è ovvio; l’autoproduzione di cibo, almeno di qualche ortaggio è sempre una gran cosa, da molti punti di vista.
Chiaramente, e c’era da aspettarselo, il moloch multinazionale delle sementi brevettate e privatizzate  non poteva lasciare scoperto nemmeno uno spicchio di terra dalla monetizzazione, nemmeno un semino di pisello, di microscopica lattuga, nemmeno mezza patata deve sfuggire alla normalizzazione.
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Il vizietto

Maggio 15th, 2013 by dumbles

violsess93Alfano: “La legge contro lo stalking ha funzionato alla grande, ci sono state migliaia di denunce….”, così disse recentemente il padre del lodo per Silvio; poi sulla violenza contro le donne disse anche altre cose…, ma lasciamo stare e fermiamoci a guardare la questione denunce ed il loro destino ovvero: l’archiviazione “de plano” cioè senza che sia svolto alcun atto di indagine.
E’ spiegato tutto, con dati alla mano nella relazione del Cadmi, Casa di accoglienza delle donne maltrattate di Milano.
Ci mostra il quadro di una triste realtà dove la violenza contro le donne continua ad esistere perchè persiste il loro disconoscimento a tutti i livelli compreso quello istituzionale, ed in quello della amministrazione della giustizia poi, si concentrano e si amplificano tutti i peggiori aspetti del patriarcato e dello Stato messi assieme.
Perciò un processo per stupro è ancora un processo alla donna, la violenza alla donna  spesso non esiste e se esiste può essere che sia un’autodifesa dell’uomo in un normale caso di conflittualità famigliare.  Tutto sommato una giustizia viziata che dovrebbe giudicare sul suo stesso vizio. Spesso non può, infatti archivia.

Post hoc

Maggio 15th, 2013 by dumbles

noisiamoqui269eh già, l’avevamo segnalato ieri che mancava la quadra delle Caselle. Così Repubblica ha provveduto subito a rimuovere dal portale le dichiarazioni balenghe, che se si deve fare quadrato si fa quadrato, e già che si è, si toglie una cosa scomoda e si aggiunge un’invenzione più consona. Così funziona più meglio.

Oops… manca una Casella

Maggio 14th, 2013 by dumbles

noisiamoqui269Di tutte le dichiarazioni dei politici di oggi sulla nottata agitata al cantiere di Chiomonte, la più originale è stata quella di Caselli  che,  dopo essersi unito al coro dei Cota e dei Fassino e compagnia cantante, pronti a sventolare l’etichetta dell’eversione e dell’azione di guerra,ha concluso la sua requisitoria ai giornali con un: “ma  i politici devono prendere coscienza di quel che sta accadendo in Val di Susa e decidere se quest’opera si deve fare oppure no”.
Ecco, sì, una presa di coscienza sul fatto che il TAV è un’opera che la maggioranza delle persone della Val di Susa proprio non vuole, sarebbe sempre auspicabile; il problema è che da quando si sono inventati l’opera, i politici hanno deciso che si deve fare, caro Caselli, a tutti i costi, che si sa sono altissimi. Sennò che vi agitate tanto a fare?
Qui una nota su ieri notte, qui un articolo di cronaca e qui la lettera di un NoTav stufo (al quale ci associamo).

Tutto in un giorno

Maggio 13th, 2013 by dumbles

aborto38Ieri era la festa della mamma, quel giorno carico oltre che di consumismo, di enfasi sul dare la vita, sul figliare, sull’accudire; e quale giornata migliore per marciare all’imperativo di non abortire?!
Poi ieri era anche la giornata in cui 36 anni fa veniva uccisa Giorgiana Masi e la giornata in cui la si voleva commemorare; lei, uccisa da un regime che voleva cancellare la libertà di espressione (che è libertà di vita). Allora la manifestazione non era autorizzata, e nemmeno quella di ieri.
Cionostante è stata fatta lostesso.
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Maria Teresa Novara ovunque

Maggio 12th, 2013 by dumbles

violsess92Tramite giri di mail abbiamo letto l’appello affinchè si insista sul Comune di Torino contro la revoca  della dedicazione di un giardino in quella città alla memoria di Maria Teresa Novara.
Non sapevamo chi fosse, né la storia di  Maria Teresa Novara, perciò ci siamo lette il materiale trovato che brevissimamente riassumiamo così: dicembre 1968, Maria Teresa 13 anni, viene rapita a Canale d’Alba (fra Asti e Cuneo)  segregata e venduta, fatta prostituire ai facoltosi della zona.
Le ricerche della bambina rapita non danno esito,  fino ad agosto quando viene ritrovata in una cantina, appena morta.
In quei mesi molti stuprarono Maria Teresa, molti la usarono, molti sapevano, nessuno parlò.
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Neuro gadget per neuro gnogni

Maggio 11th, 2013 by dumbles

noisiamoqui268Un gnogno in friulano si potrebbe tradurre come colui o colei che è un po’ credulone/a, tonto/a, babbeo/a  fino al peggiorativo imbecille.
E’ la parola che ci è venuta in mente leggendo di questo Necomimi neurogadget da indossare che in sostanza, come è spiegato nell’articolo, permetterebbe di rendere visibili le emozioni esternalizzandole nelle sembianze e nei movimenti di orecchie la cui foggia può essere scelta a piacere. Loro ti propongono  quelle del gatto ma sono disponibili anche altri felini a seconda del livello di dominanza o aggressività che un* si attribuisce.
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Bracciali & manette

Maggio 10th, 2013 by dumbles

femminicidio62Dunque, c’è Bongiorno che vorrebbe mettere in carcere subito tutti gli stalker, Angelino che vorrebbe si procedesse e magari incarcerasse anche senza denuncia e c’è Cancellieri che dovrà pensare ad amnistiare per svuotare le carceri che altri con leggi grottesche hanno riempito.
In friulano: dùt un gjave e met.
In un sistema geneticamente sclerato che ruotando intorno al carcere, cioè agendo sempre a valle con la modulazione del dispositivo della pena, non potrà mai risolvere alcunchè se non peggiorare le cose.
Soprattutto se parliamo di violenza contro le donne. Se si riconosce che in Italia è una questione strutturale, proviamo ad andare alle fondamenta della struttura; incominciamo a demolire quelle, e già che ci siamo, contestiamo anche il carcere.
Domani saremo qui.

Contro il carcere

Maggio 9th, 2013 by dumbles

iniziative5

E il braccialetto dove lo metto, dove lo metto?

Maggio 9th, 2013 by dumbles

femminicidio61Che potrà fare Idem a proposito di violenza contro le donne nel governo Letta nato per eliminare Grillo e grillin* e soprattutto per togliere dagli impicci Berlusconi?
Abbiamo la brutta e non nuova impressione che ancora una volta le donne siano il paravento utile a mascherare contrattazioni e inciuci, e che il  tocco di nuova presunta sensibilità sia platealmente strumentale.
Thò, neanche finito di concepire il pensiero che arriva l’ex delfino di Berlusconi a garantire che non esiste un limite di spesa che possa fermare un governo che voglia difendere le donne dalle aggressioni violente”. .. Evviva; si vede che per gli altri governi potevano pure andare al massacro….; comunque poi c’è anche quella della Cancellieri con i suoi bracciali da riciclare. La vicenda ce la ricorda Simona Lanzoni dell’associazione Pangea in un commento per gran parte condivisibile. Ah, e poi all’orizzonte si profila il mostro il procedimento d’ufficio,  dove si presuppone che la vittima sia incapace di intendere volere e decidere; alla faccia della nuova sensibilità.

 

Siamo tutte sorelle

Maggio 7th, 2013 by dumbles

 

lingua6… e fratelli. Almeno per la lingua. Una parola ha il 50% di probabilità di essere sostituita da un’altra non imparentata ogni 2000 – 4000 anni; un avverbio dura 10.000 – 20.000 anni ed anche più. Tutto nello studio di Mark Pagel riassunto qui.

Parole antenate occhieggiano dall’era glaciale sul meraviglioso albero della diversità linguistica.

Test

Maggio 7th, 2013 by dumbles

noisiamoqui267La notizia è tutto sommato banale; una rissa fra extracomunitari che continua anche al pronto soccorso dove i contendenti sono arrivati per la medicazione delle ferite…. ma leggete i commenti: tutti a senso unico, tutti più o meno pesantemente razzisti.
Chi ci tiene ad intervenire in coda a queste notizie, riportate un po’ anche con il gusto di “dare il la” a questi sfoghi, probabilmente non è granchè rappresentativo (si spera) della popolazione; e probabilmente non necessariamente è un’espressività di persone di dichiarato pensiero nazista o fascista: c’è anche quello che scrive in marilenghe… ciononostante, quello che suscita interesse  è quell’espressività infantile di un odio quasi assoluto tipo Lasciare che si infettino le ferite e lasciarli a morire in qualche cella …; di idiozie irreali tipo Ecco, così se riescono a sopravvivere si trovando anche la pensione di invalidità e magari anche l’accompagnatoria… Per carità… ; e di autoaffermazioni nel senso “saprei io come fare” perchè Non sopravvivono se si fanno le cose per bene…
Tempo fa abbiamo citato uno studio che (detto in estrema sintesi) configurava  l’essere o non essere razzist* come il risultato  di un serrato dialogo fra strutture sottocorticali e neocorteccia prefrontale.
Perchè no? Il razzismo è pur sempre sintomo di involuzione individuale, biologica e di specie.