Gennaio 4th, 2013 by dumbles
Ci ha seguito negli anni, reale, virtuale, grande o piccolo; al centro del piazzale del centro sociale quando c’era o davanti al suo cancello quando è stato sgomberato, o in altro luogo che avremmo voluto fruire e adesso nel luogo in cui siamo riuscit* ad accedere. Il fuoco dell’epifania. Una costante. Non c’entra niente con remagi, gesù bambini e compagnia cantante, questa liturgia del fuoco viene prima con tutta la sua sovrapposizione di miti e riti che la religione ha saputo solo deformare con befane caricaturali tanto per non dimenticare la misoginia che l’ha sempre nutrita e i roghi delle streghe che l’hanno preceduta.Perciò il nostro pignarûl brucia prima di tutto ciò che la religione ha fatto e fa delle donne, poi brucia tante altre cose; come abbiamo scritto, ce ne sono cose da bruciare…
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Gennaio 3rd, 2013 by dumbles
nella regione dove, stando alle mappe ricostruite dal Fatto Quotidiano sulla base dei dati emanati dal ministero della salute, vi sono meno obiettori, più consultori e maggior rilascio di RU486; tutto il resto è più o meno un disastro.
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Gennaio 2nd, 2013 by dumbles
Le parole di cui si rivestono i sentimenti, si sà, sono in alta percentuale verbalismo affettivo, l’amore poi, non ne parliamo, ne usa tutte le sfumature, dalle più idiote, modaiole, stereotipate e vuote, alle più pesanti e infine ricattatorie.
Soprattutto quando minacciano (e attuano) gesti come quello di quel tale che si è dato fuoco sotto la finestra della ex fidanzata perchè lei non ne voleva più sapere di rimettersi con lui.
Poi, al solito, i giornali, dopo il 25 novembre, tanto sensibilizzati (sic!) alle violenze contro le donne, sono pronti a riprendere e rilanciare la frase clou dell’abbandonato pentito dell’estremo gesto e cioè che è stato un errore perchè “… lei non vale tanto”.
Così il Corriere mette nel titolo questa frase che oltre che essere l’esplicitazione di un palese ricatto, è anche misogina e sessista.
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Gennaio 1st, 2013 by dumbles
Gridando Libere tutte, liberi tutti contro le gabbie materiali e mentali in cui imprigionano il dominio, il potere, la morale, gli stereotipi, il sessismo. Buon proseguimento!



Immagini dal presidio davanti al carcere di Tolmezzo
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Dicembre 30th, 2012 by dumbles
l’ultimo di quest’anno.
Noi ne faremo uno spunto di libertà. Per tutt*

Buon anno!
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Dicembre 29th, 2012 by dumbles
…orrendo. Lasciamo stare tutte le nostalgie e le amenità sul periodo patriarcale longobardo, medioevale quantaltro; per una volta, almeno in parte, diamo ragione a Gianni Barbacetto: la nuova sede della banca popolare di Cividale è veramente di un brutto tra il buffo, l’orrido e il malriuscito; un pugno in un occhio insomma; un’immensa casa dei Puffi davanti a cui è atterrata una stravagante astronave di Star Trek. Solo architettonicamente brutto? Non solo; il manufatto è brutto dentro, proprio per l’essere nato per volontà dei potenti del posto, per l’incarnazione del potere del denaro e della smania di consumismo. Non se ne può più di questi scempi del territorio che ci fanno rimpiangere perfino il vecchio cementificio. E li chiamano “cittadelle del futuro”…. alla faccia del bicarbonato di sodio!
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Dicembre 26th, 2012 by dumbles
C’è il sito Pontifex che è specializzato in provocazioni, ne spara a manetta su gay, lesbiche, aborto, donne, femminicio e tutto ciò che attiene alla sfera delle scelte individuali che si collocano fuori dal dictat divino di cui esso si fa interprete. Poi c’è sempre qualche prete assatanato che coglie, ripete, provoca anche lui e viavanti. Non che siano battute tanto così per dire eh! Tipo quest’ultima sulle donne che provocano gli istinti e vanno a cercare guai (leggi femminicidio)… beh, questa è pesante perchè indicando le donne come causa del loro male rasenta gli estremi della istigazione a delinquere (di stampo religioso?), perchè: ci dovrà pur essere un mezzo per far fare alle donne quello che non vogliono?! E se una donna pratica usi e costumi non ammissibili; ze âtu di fa, copâle?
Pensiamo solo se Maria avesse detto: “NO” o se avesse abortito…. niente Natale e niente messa speciale di Don Pietro.
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Dicembre 23rd, 2012 by dumbles

Immagine dal sito della Provincia.
Brutta iconografia della vittima perenne.
C’è una petizione sul sito della Provincia di Udine che si chiama “STOP FEMMINICIDI: BASTA VIOLENZE SULLE DONNE” e che noi non firmeremo.Qui il testo, più sotto alcune nostre considerazioni.
Appello a tutte le Istituzioni, alla Procura della Repubblica di Udine, al Tribunale di Udine
Lisa Puzzoli sia l’ultima vittima di femminicidio in Friuli.
Quasi ogni giorno la cronaca ci racconta di crimini contro le donne. Un lungo elenco di delitti contraddistinti dalla ferocia con la quale gli assassini, spesso legati alle vittime da vincoli relazionali o famigliari, si accaniscono su donne e ragazze. Un fenomeno allarmante per le Nazioni Unite: il “femminicidio” è la prima causa di morte in Italia per le donne tra i 16 e i 44 anni. Eppure il femminicidio è trattato come un delitto di scarsa pericolosità sociale, quasi fisiologico e inevitabile. Basti pensare che violenze e percosse alle donne, spesso preludio dell’omicidio, sono reati contro la persona perseguiti solo con querela della vittima. Read the rest of this entry »
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Dicembre 21st, 2012 by dumbles
Siamo state via dal web una settimana e quando vi torniamo, chi troviamo ? Ancora lui! Papa che parla e spara un’altra raffica a distanza di poco tempo contro gay e lesbiche e anche di più, contro chiunque non si trovi bene nel sesso biologico, chiunque pensi che i ruoli sessuali sono anche e forse soprattutto attribuzioni culturali, chiunque osi scostarsi dal dato naturale, che poi sarebbe quello che dice lui vox dei. Ma perchè tanta acrimonia, tanto livore, tanta malevolenza?
… La chiesa non ha pagato neanche l’imu, che altro vuole? Certo, quando ci sono periodi traballanti come questo, si alza il tiro; in periodo pre-elettorale poi, assisteremo alla recrudescenza delle guerre combattute sui corpi di tutti i soggetti non inquadrabili e dalle rivendicazioni non ammissibili.
Tanto per cominciare oggi la questura di Trieste ha negato all’ArciGay il permesso di manifestare davanti alla Curia. Una cosa gravissima perchè viene negata la possibilità di replica ad affermazioni gratuite, offensive e pesanti come bestemmie contro la libertà di ognun* di stare nel genere che crede.
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Dicembre 15th, 2012 by dumbles
Avessimo dovuto inventare un paradosso, non saremmo arrivate a tanto.
Oggi, Giornata mondiale della pace il papa ha reiterato la guerra ai matrimoni gay e come prologo ieri, ha incontrato e benedetto la presidente del parlamento ugandese Rebecca Kadaga la quale ha da poco proposto una legge contro l’omossesualità per la quale prevede anche la pena di morte.
Alla faccia! Non che la giornata per la pace rivesta per noi un qualche significato di credibilità, non che per noi il matrimonio, gay o non gay sia un’istituzione auspicabile…. ma insomma…. un pò di logica… cose così starebbero bene nella Giornata mondiale della crudeltà, magari della perversione integralista, perchè no, della teocrazia e così sia.
Poi ce n’è anche per l’aborto e l’eutanasia. Tutt* quell* che li chiedono sono contro la pace. Chissà perchè.
Ma non era la guerra ad essere contro la pace? Insomma quella che ha questa definizione, …tipo prima guerra mondiale, seconda guerra mondiale, guerra di religione tipo crociate ecc. ecc.?
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Dicembre 13th, 2012 by dumbles
C’è qualcuno che è sempre più toccabile di qualcun’altro, anzi molto di più, così tanto da essere fracassato a calci e pugni.
Stefano Cucchi deve essere stato uno di questi.
Leggiamo le conclusioni della perizia svolta su incarico della III Corte d’assise di Roma: morto per malnutrizione. Stefano Cucchi è morto di fame!
Ci hanno fatto abituare a tutto, soprattutto a certe verità che, anche se sono evidenti, palesi, provate, non importa, non si possono dire.
Appena ieri si ricordava il quarantatreesimo anniversario della strage di Piazza Fontana, strage di cui ormai si dice “strage senza colpevoli”, e poi c’è chi dice: “strage di stato” e allora si capisce.
Viviamo nel paese dei rimbalzi, dove a un* può capitare di morire per le fatalità più inverosimili che trascolorano in verosomiglianti, poi in quasivere e poi diventano vere come la bugia ripetuta tante volte. Ecco, Stefano Cucchi può aver battuto la testa contro il muro, contro un mobile poi è caduto e così lo spazio fra le vertebre, fino al canale midollare si sono riempiti di sangue… Basta un niente… un “malore attivo” ecco, come quello che buttò giù dalla finestra Giuseppe Pinelli. Ci pensavamo ieri ricordando alcune considerazioni che avevamo fatto sul libro in cui parla la moglie Licia: “Una storia quasi solo mia”, lei ad un certo punto dice più o meno che la giustizia che non c’è mai stata sarebbe semplicemente che tutti potessero conoscere la verità. La verità: i mandanti, gli esecutori, i beneficiari, nomi, cognomi, la verità insomma. A lei non piaceva il carcere, non lo invocava perchè la verità per affermarsi non ha bisogno di essere sostanziata dalla punizione di qualcun*. La verità parla da sè ed a tutt*.
Quando poi un carcere ti restituisce un corpo straziato come quello di Stefano Cucchi dicendo che è morto per malnutrizione hai già capito perchè sul versante di quell’altra tragedia collettiva sono passati quarantatre anni “senza colpevoli”. Qui, è colpa dei medici, hanno detto, come a suo tempo fu colpa di un calcinaccio.
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Dicembre 10th, 2012 by dumbles
Ad ottobre, quando era il suo giorno, l’abbiamo saltato, ci rifacciamo oggi al suo 197esimo compleanno.
Parliamo di Ada Lovelace “madre dell’informatica” come la definisce oggi Wired.
Chi era lo leggiamo brevemente da lì e più dettagliatamente sul sito Finding Ada, sito che si occupa della partecipazione delle donne nella scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.
Così nella famiglia della scienza, pullulante di padri, oggi spunta incredibilmente una “madre” cui perfino Google dedica un doodle. Evviva! Ada parlava la lingua dei numeri, quella che da sempre viene usata per formalizzare e descrivere anche la natura e le sue leggi, quella che schiere di padri della fisica, della cosmologia, della meccanica quantistica, dell’ingegneria, della biochimica, della genetica usano… e, mentre i sistemi naturali collassano per ipersfruttamento, c’è chi guarda all’universo come ad un supercomputer che computa se stesso. Interessante? Stridente?
Molta strada ha fatto l’intuizione di Ada; ha fatto la strada giusta? o è sbilanciata, come il resto delle discipline scientifiche, dall’impronta del cromosoma Y? Le “madri” della scienza fanno meglio dei “padri”? E le figlie geek appassionate di tecnologia, di questa tecnologia, per che cosa la usano?
Domande, così, per ricordare Ada ed il suo fecondo lascito.
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Dicembre 9th, 2012 by dumbles
La storia è presto detta: una madre con la figlia provano a rubare in un supermercato di Campoformido qualche scatoletta di tonno, due tazzine, un paio di mutande, il tutto per un valore di trenta euro. La figlia scappando, da una spinta alla cassiera che la rincorre, le due vengono poi catturate dai carabinieri che le inseguono. C’è il processo per rapina; la pm, chiede una condanna di anni 3 di reclusione; praticamente un anno per ogni dieci euro di merce trafugata.
Il collegio giudicante condanna la madre ad un anno e 300 euro di multa e la figlia ha patteggiato una pena a dieci mesi e venti giorni e risarcito la somma di quindi euro.
Trova l’orrore: perchè se si possono invocare tre anni di carcere per qualche scatoletta di tonno e poche cose le unità di misura della giustizia e di chi in questo caso la amministra sono fuori calibro di brutto anche nella logica del chi ruba paga.
Lasciamo stare la banalità, non per questo meno vera, che c’è chi ruba alla grande ma sta in posti protetti dai quali può accedere ai nostri soldi, alla nostra salute, alle nostre vite, non bazzica nei supermercati.
Ecco un altro orrore: che chi ha uno straccio di lavoro, es. da commess* di supermercato, debba diventare vigilante e guardia antitaccheggio.
Ma poi, di che taccheggio parliamo? Il furto per fame.
Ah, caro De Andrè: ….Ci hanno insegnato la meraviglia/verso la gente che ruba il pane/ora sappiamo che è un delitto/il non rubare quando si ha fame.
….ora sappiamo che è un delitto/il non rubare quando si ha fame.
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Dicembre 8th, 2012 by dumbles
Ieri sera non abbiamo avuto parole, se non un: Ancora?! Il suono uscito da un pugno nello stomaco tanto più forte quanto più il fatto è vicino nel tempo e nello spazio.
Ancora? Ma non potevamo mica pensare che dopo il 25 novembre giornata internazionale contro la violenza sulle donne, dopo che i giornali e i telegiornali ne hanno parlato, dopo che hanno perfino adottato il termine “femminicidio, questo fosse finito? No. Il bollettino di guerra si aggiorna sempre; oggi ci parla di Lisa che da ieri sera non c’è più perchè accoltellata a morte dall’ex convivente che lei aveva già denunciato tre volte.
All’articolo di cronaca del MV di ieri c’era questo commento: Risulta che la ragazza aveva denunciato molte volte il suo carnefice. Tragedia quindi annunciata! Finche’ non uccidono nessuno fa nulla. Questo e’ un grosso problema che andrebbe risolto, anzi che bisogna risolvere!!!
Domanda: come?
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Dicembre 4th, 2012 by dumbles
Ecco, facciamo uno più uno; mentre leggiamo del summit Montillande, delle fantastiche iperboli sui finanziamenti al TAV, ci siamo ricordate -ma poi chi lo sapeva?- che era, ed è ancora in corso, a Doha capitale del Qatar l’incontro fra 119 paesi per negoziare gli impegni post Kyoto sulla riduzione delle emissioni di CO2.
Quello che ci balza agli occhi è che per il 2013 i governi hanno già preannunciato che non ci sono soldi per l’ambiente e il clima.
Così, nemmeno l’Unione Europea si impegna a rinnovare il finanziamento del Fondo per il Clima che si esaurisce a fine anno. Però, però, secondo Monti ci saranno soldi per il TAV.
Alluvioni, frane, tornadi,… conseguenze dirette del cambiamento climatico? In friulano si dice: rangjaisi! -arrangiatevi-
Ah, ieri Monti è anche stato eletto all’Accademia delle scienze morali e politiche.
Soprattutto morali.
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Dicembre 3rd, 2012 by dumbles
Incontro Monti-Hollande. A proposito di TAV, dice Monti che non gli sarà difficile spiegare i benefici di questa opera in Italia ed in Europa e poi dice anche che …”riusciremo a superare vari tipi di ostacoli nazionali che ancora si frappongono alla realizzazione di queste opere, e questo richiede determinazione e capacità di persuasione, più sarà forte la nostra posizione nel sostenere che adeguati mezzi finanziari nel bilancio europeo siano messi a disposizione dell’opera...”
Bene, qua stiamo aspettando ancora che riesca a spiegarceli questi fantomatici benefici, mentre assaggiamo ad ogni piè sospinto i tentativi di persuasione del manganello, del gas urticante e lacrimogeno. Tra ieri e oggi ci hanno provato anche con il sequestro di persona su bus.
Quella dei finanziamenti europei poi, è una vita che la sentiamo e non ci crede nessuno, primo perchè in ogni caso sarebbero solo una piccola parte e solo per le tratte transfrontaliere, secondo perchè la tratta transfrontaliera qui da noi frana e si perde nelle grotte carsiche, terzo perchè il TAV come grande progetto europeo a suo tempo chiamato corridoio 5 è morto e sepolto.
Però nonostante questo Monti, il grande uomo, ci mette tutt* nel tunnel del debito infinito. Anche lui nella banda del buco.
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Dicembre 2nd, 2012 by dumbles
Se mai ci fosse stato bisogno di una prova sul fatto che in Italia se non sei subalterno ai dictat vaticani non vai da nessuna parte, sono arrivati i dati del Censis sull’approvazione o meno, da parte de* italian* , dell’aborto e della RU486.
Il 60% è favorevole al primo, il 54% alla seconda; solo un 26 % vi si oppone dichiaratamente, eppure… eppure in tutti gli ospedali e cliniche italiani, tra il personale sanitario dei reparti ginecologici ecc. ormai, quasi il 100% è obiettore di coscienza. La statistica è ribaltata, la realtà rivoltata, le proporzioni sproporzionate.
Misteri della fede.
Altra ipotesi: solo persone sottilmente perverse scelgono di praticare il mestiere di ginecolog*, come se la maggior parte dei testimoni di Geova fossero addetti alle trasfusioni.
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Novembre 30th, 2012 by dumbles
Oggi il Governo Monti ha scelto di sospendere per due anni la decisione sul futuro del progetto di costruzione del Ponte sullo Stretto, nell’attesa di verificarne la fattibilità tecnica e la sostenibilità finanziaria, -incredibile!- come se, in particolare quest’ultima, fosse ancora (e mai stata) possibile a fronte della situazione disastrosa che ci si trova intorno.
Su questa vicenda dello stretto è chiaro come il sole che, come sostiene la Rete No Ponte, importante è l’iter, non necessariamente la realizzazione. L’iter è già di per sè una bella macchina mangia soldi. Altrochè!
Lo stesso è per il TAV; tutt* sanno che il corridoio 5 è morto e sepolto eppure continuano a smenarci sopra. Che ci fa tutta la prosopopea sul futuro dei trasporti e sui grandi traffici transeuropei quando all’estremo opposto, cioè da noi il prosieguo del TAV non si sà ancora dove metterlo, più giù, più sù, sopra o sotto il Carso, vicino alla laguna, sulla ferrovia esistente… è da ridere, nessuno ci crede… eppure… eppure l’importante è l’iter; mandare avanti che, come dice Ciucci ad dello Stretto di Messina: con il supporto indispensabile del Governo possiamo avviare tavoli di trattativa ed individuare le fonti di finanziamento…
Così lunedì Monti incontrerà Hollande e si diranno quello che si sono già anticipati a settembre cioè che La TAV si farà.
Si mandano avanti le trivelle per fare buchi che non si sa ancora che cosa collegheranno.
Intanto non avendo ragioni proprie, si continua a censurare e criminalizzare quelle de* altr*.
Denunce, arresti, avvisi di garanzia… consolidata strategia .
Sul bliz di ieri, qui un’analisi da Sguardi sui generis.
Siamo con loro: Liberi/e tutti/e!
Arrestate l’iter.
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Novembre 28th, 2012 by dumbles
Sembra che tutto il peggio converga su Taranto. Tutte le cose più dissennate che la sfrenata società capitalista nel corso della sua storia sia riuscita a produrre.
Lo sfruttamento del lavoro, la lunga impunità per i padroni e i loro protettori, l’inquinamento, l’avvelenamento ambientale, le morti conseguenti, il cambiamento climatico e i suoi fenomeni.
Ieri stavamo per scrivere che a Taranto possono scegliere di che morte morire, se di fame o di tumore, poi abbiamo lasciato perdere perchè ci venivano aggettivi troppo pesanti, soprattutto nel leggere della pensata governativa di usare la “soluzione Acerra” cioè di dichiarare l’Ilva sito di interesse strategico, come si fece nel caso dell’inceneritore sottraendolo alla normativa ordinaria; uno scacco all’inchiesta in corso, alle bonifiche ambientali, ai morti, alle morte.
Clini oggi ha detto che è la chiusura ad impedire le bonifiche e che chiudere fa male all’ambiente.
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Novembre 26th, 2012 by dumbles
L’altro ieri, 24 novembre, sabato, giornata dedicata a diverse iniziative contro la violenza sulle donne, noi eravamo a manifestare in un presidio contro il carcere sotto le mura del carcere -maschile- di Tolmezzo.
Il giorno prima, a Udine c’era stata una flash mob di “se non ora quando?” che con gran fantasia, ha raccolto in un cesto rose bianche, una per ogni donna che quest’anno è morta per mano di un uomo.
Il giorno dopo, 25 novembre, il giornale locale, il Messaggero Veneto, della giornata internazionale contro la violenza sulle donne non ha fato parola, ma in prima pagina ha messo una foto bella grande delle “Pin Up udinesi”, ritratte sui calendari secondo i canoni in uso per il tradizionale sguardo maschile.
Questa più o meno una panoramica veloce del 25 novembre intorno a noi.
Noi abbiamo aderito alla manifestazione davanti al carcere più che volentieri, perchè, come abbiamo già scritto, riteniamo il carcere una delle espressioni più brutali della società del dominio al cui interno sono iscritti anche i codici del patriarcato.
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