Fame di giustizia, grido di libertà
martedì, Settembre 1st, 2020
Ebru Timtik è morta dopo 238 giorni di sciopero della fame.
Lei, avvocata che combatteva per i diritti umani, che difendeva le donne curde dai soprusi del potere turco e difendeva i condannati delle proteste di Gizi Park era stata condannata a più di tredici anni per terrorismo. Questo è il modo in cui il potere si libera dei suoi oppositori; li condanna con processi sommari, senza prove provate, negando la possibilità di una difesa che non sia di facciata. Lei chiedeva un processo equo, ma nella Turchia di Erdogan ci si accanisce anche sugli avvocati perchè così si colpiscono due persone, il legale e l’assistito. Lo spiega bene Chiara Cruciati sul Manifesto del 29 agosto: “… Sono atti di terrorismo giudiziario: si limita il diritto alla difesa degli oppositori se i legali hanno paura di difenderli…. come se ci fosse concorso di reato… definendo il legale non neutro ma ‘organico’ al reato…”. (altro…)











Il seguente scritto era stato pensato per il numero 128 di “Germinal – giornale anarchico e libertario”. La redazione ha sollevato problemi di spazio relativamente alla sua pubblicazione perciò l’articolo è stato ritirato.






