Buon principio

Gennaio 1st, 2015 by dumbles

ecofemminismo11con la consapevolezza che se non ci diamo una mossa faremo una triste fine.
Elisabeth Kolbert nel suo libro “La sesta estinzione – una storia innaturale” racconta bene della fine che la specie Homo ha indotto alle altre; così descritto nella scheda del volume: La storia narrata in queste pagine comincia circa duecentomila anni fa quando, in una ristretta porzione dell’Africa orientale, compare una nuova specie animale. È una specie non dotata di grande forza e neanche di alti tassi di fertilità. Tuttavia, i suoi membri attraversano fiumi, altopiani, catene montuose, cacciando altri mammiferi. Arrivano in Europa, si mescolano con creature simili a loro e le sterminano. Incrociano il cammino di altri animali fisicamente più forti ma incapaci di riprodursi con rapidità – enormi felini, orsi giganteschi, tartarughe grosse come elefanti – e li spazzano via. Attraversano i mari, raggiungono isole abitate da creature abituate all’isolamento totale e ne determinano la sparizione. Grazie poi a molteplici fattori, si riproducono con una frequenza così impressionante che la vita del pianeta risulta profondamente alterata: intere foreste vengono abbattute, numerosi organismi vengono trasportati da un continente a un altro. Scoprono, infine, riserve sotterranee di energia, modificando così profondamente la composizione dell’atmosfera e, con essa, gli equilibri climatici e chimici degli oceani, che numerose specie animali e vegetali sono costrette a emigrare verso i poli e numerose altre si ritrovano abbandonate nel deserto. La specie che ha alterato in tal modo la vita del pianeta si è autonominata, a un certo punto della sua storia, «specie dell’homo sapiens» …. e la sua epoca è l’antropocene.
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Ciao Leelah

Dicembre 30th, 2014 by dumbles

integralismi39L’ultima violenza che ci possono fare è quella di quando siamo mort* e allora la famiglia, la società, la chiesa… tutti quelli che fanno le norme alle quali ti devi conformare, vogliono l’ultima parola su quella che è stata la tua vita, cioè che sei stat* tu.
Leelah, prima di suicidarsi ha spiegato bene le violenze subite; l’ultima, che lei non può raccontare è quella dei media che parlando della sua morte: la sua via di uscita da un’identità negata, di ragazza intrappolata in un corpo di ragazzo, continuano a nominarla al maschile; insipienti e ottusi, insensibili rispetto alla sua lettera che pubblicano più sotto e che si chiude con un disperato “sistemate la società. Per favore”.
Sì, sistemiamola perchè il corpo che ci appartiene non può esserci cucito addosso come la nostra peggior prigione.

L’inchiesta

Dicembre 28th, 2014 by dumbles

nostralaterra6Quelli de “La Repubblica” sono andati a Kobane e ne hanno fatto una puntata de L’Inchiesta.
A parte il merito di parlarne quando ormai non se ne parla più, cioè quando la maggior parte dei media hanno spento i riflettori sull’avanzata dell’IS, sulle crudeltà, sui profughi, sulle bellezze curde della resistenza… l’inchiesta, che ha portato fin là giornalisti e osservatori, ci dà l’idea di non essere stata in grado di guardare alle ragioni della resistenza senza la sfocatura tipica di chi parla di qualcosa che non capisce o non ha interesse a capire a fondo.
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Nascita del mostro

Dicembre 24th, 2014 by dumbles

nostralaterra5Questo mese, per la precisione ieri, sono iniziati i lavori di costruzione di una delle più mostruose opere concepite dalla perversione umana: il canale del Nicaragua.
Che cosa è, è presto spiegato: un canale che taglia in due il territorio del paese centroamericano: lungo 280 chilometri, largo 500 più o meno, profondo 30; collegherà l’oceano Pacifico con quello Atlantico, una nuova strada per navi di 400 mila tonnellate.
Concepito dai cinesi che si sono comprati il governo sandinista di Ortega con promesse di grandi affari e grande sviluppo: una zona di libero commercio, alcune fabbriche, depositi di carburanti e un villaggio turistico.
Il Gran Canal, così si chiama, viene generalmente presentato come un grande progetto che sfiderà il canale di Panama. Il gioco è ancora a chi ce l’ha più lungo nella guerra calda o fredda tra potenze economiche; il cortile di casa degli USA comprato dalla Cina all’ombra della Russia.
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Li diamo o non li diamo?

Dicembre 20th, 2014 by dumbles

mio-il-corpo8La corte di giustizia europea ha stabilito che un ovulo manipolato ma non fecondato può essere brevettato a fini industriali.
Una cosa nuova perchè eravamo rimaste alla sentenza del 2011 quando l’ovulo non fecondato era equivalente ad un embrione e perciò non brevettabile.
Così nel giro di tre anni siamo passate dall’embrione al non embrione, dall’intoccabile al brevettabile.
Dalla morale della chiesa all’interesse dell’industria.
Questo grazie ad un piccolo gioco di prestigio che spiega Giulio Cossu, docente di Medicina rigenerativa all’Università di Manchester: “L’ovulo femminile non può essere brevettato di per sé, così come non potrebbe essere brevettata alcuna altra parte del corpo; la brevettabilità va invece intesa come riferita ai prodotti della ricerca ottenuti utilizzando anche degli ovuli, a patto, come stabilisce la Corte, che non siano fecondati“… ecco, basta farci qualcosa, lavorarci sopra, una scossa elettrica, bzz bzz e diventano di proprietà.
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Our twitter

Dicembre 18th, 2014 by dumbles

lingua9Oggi si riporta di uno studio che individua diversi geni simili fra uccelli ed umani, quelli che permettono agli uni di cantare, agli altri di parlare.
Al di là delle speculazioni sulle similitudini fra specie, questo ci ha riportato alla mente un opuscolo (mai pubblicato) del 1984 o giù di lì, di un nostro amico Franco Fabbro, neurofisiologo, il quale come conclusione di un’esposizione sul canto degli uccelli, in particolare passeriformi, così scriveva: “…All’interno di una specie aviana le lingue, cantate dai diversi gruppi nei loro ecosistemi, rappresentano un sistema di isolamento genetico flessibile e aperto (perchè in certe condizioni, se necessario, è ancora possibile l’accoppiamento fecondo fra individui della stessa specie che cantano lingue diverse).
Le lingue aviane potenziano così, con modalità “culturali”, la riproduzione sessuale: una strategia per produrre diversità genetica.
Possiamo postulare un simile ruolo nella scelta sessuale per le lingue umane?
Vi sono molte somiglianze (chiamate convergenze evolutive, per esempio nella organizzazione neurologica e motoria) e molte diversità (aspetti semantici) fra le lingue aviane e le lingue umane.
Sono propenso a pensare che la diversità fra le lingue umane, similmente al fenomeno delle lingue aviane, sia un espediente evolutivo teso a potenziare, con modalità culturali, lo sviluppo della diversità genetica. Ecco, così stabilirsi un legame tra le diversità linguistiche, la sessualità, la neg-entropia o più in generale la vita.
Una suggestione, ecco.

Chiara, Claudio, Mattia, Niccolò

Dicembre 16th, 2014 by dumbles

Domani la sentenza.   Comunque vada siamo con voi!!!

EFSA va veloce

Dicembre 14th, 2014 by dumbles

OGM-e-cose-che-fanno-specie9Parliamo di European Food Safety Authority che, nel mentre indice pubblica consultazione per la messa a punto delle linee guida in base alle quali valutare le richieste di rinnovo delle autorizzazioni per gli alimenti e i mangimi geneticamente modificati, manda avanti gli scienziati di cui si avvale a discutere intorno alle valutazioni di sicurezza circa gli ogm di nuova generazione.
Anzi il convegno sui “nuovi” ogm è di questa estate, la pubblica consultazione si chiuderà il 16 dicembre e, a quanto pare, non si farà in tempo a mettere a punto la valutazione di un rischio che già bisogna studiarne un’altra, e così via.
L’ultimo giocattolino biomolecolare è l’RNA interference; ne avevamo detto qualcosa qui a proposito della patata dei miracoli, quella con meno acrilamide e quindi con meno rischio cancerogeno, quella che si avvale di questa trovata epigenetica che l’industria biotech sta già mettendo a frutto e a mercato.
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Le pubbliche esecuzioni ed il loro indotto

Dicembre 11th, 2014 by dumbles

noisiamoqui358Terribile ed insopportabile, come sempre oramai, nei casi di certi delitti, la gestione mediatica intorno all’uccisione del bambino Loris.
Terribile la folla che ha bisogno di purificarsi attraverso la crocifissione di qualcun* ed ancora peggio i telegiornali che amplificano, quasi a reti unificate, sospetti, illazioni, giudizi… la materia prima, le assi con le quali il pubblico realizza il patibolo.
Osceno lo sguardo vojeuristico dentro la vita di una persona rivoltata come un calzino.
Da vomitare tutto l’indotto degli speciali televisivi con sfilate di esperti, criminologi, opinionisti e sullo sfondo, dappertutto, sempre, in casi come questo, la retorica intorno all’essere madre.
Che, in questo cristianissimo paese è status a sé rispetto all’essere donna, che a sua volta è status a sé rispetto all’essere uman*.
E così tutt* inchiodat* nella piazza della pubblica esecuzione di mamma orca, spregevole donna, e mostro disumano. La madre santa sul piedistallo, la madre “fallita” all’inferno. Nel mezzo, se c’è qualcosa, c’è solo speculazione da intrattenimento.
Il processo mediatico fa l’audience e viceversa; l’uno alimenta l’altro e tutt* lì a ragionare per stereotipi e condanne. Oggi,come secoli addietro.

Il centro della violenza

Dicembre 8th, 2014 by dumbles

violsess112La notizia di minacce ed azioni violente nei confronti di donne e bambini ospiti in un centro antiviolenza per le donne, sul quale la procura di Udine avrebbe aperto un’indagine, ci sollecita alcuni pensieri, indipendentemente dal centro in questione, del quale non sappiamo, se non dalla stampa, di come siano andate e come stiano le cose.
I centri contro la violenza sulle donne sono dei punti fermi nella strategia di lotta contro questi abusi perchè offrono rifugio, sicurezza, consulenza legale, appoggio psicologico, punto di partenza e ripartenza per una vita migliore ecc. ecc.
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Maria nella terra di sotto

Dicembre 7th, 2014 by dumbles

noisiamoqui357Ormai sappiamo tutt* qual’è il mondo di mezzo: il sistema di malaffare, mafia e corruzione endemico del paese più corrotto d’Europa; interscambi sinistra/destra-destra/sinistra dove per davanti si manifesta contro il nero, l’immigrato, il rom e per dietro ben vengano che rendono più della droga … alleluhia!
Di che stupirsi… dalla loro origine avevamo denunciato i CIE, tanto per mantenerci ad un esempio minimo di casa, come truffe a tutti i livelli, dalla realizzazione, alla gestione ecc. ecc.
Sappiamo da sempre che cos’è la terra di sopra; quella della politica delle promesse e delle manovre, del deficit che sale, della declassazione e poi ancora di ulteriori manovre e promesse in un gioco ricorrente che inizia sempre da capo.
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Di ritorno dal Rojava

Dicembre 5th, 2014 by dumbles

nostralaterra4Comunicato della delegazione internazionale di donne in Rojava

Siamo appena tornate dal Rojava, la regione liberata del Kurdistan nel nord della Siria, e vogliamo innanzitutto dirvi che le donne e gli uomini hanno fatto e stanno facendo la rivoluzione femminista. Le donne hanno assunto un ruolo centrale nella costruzione della nuova società democratica radicale, che è basata sulla liberazione delle donne e sulla costruzione di nuovi soggetti liberi. Questa rivoluzione sta realizzando nella pratica un’elaborazione teorica molto avanzata di messa in discussione in modo profondo tutte le forme di oppressione di genere, classe, provenienza culturale ed etnica, in collegamento con un’analisi radicale degli ultimi 5000 anni di civiltà e di storia delle donne e con una prospettiva di autorganizzazione contro gli interessi del potere colonialista, imperialista e guerrafondaio. Read the rest of this entry »

Notizie a lunga conservazione

Novembre 30th, 2014 by dumbles

violsess111e ad alto rendimento. Se c’è una cosa che ci fa incazzare dopo la violenza contro le donne, è la sua strumentalizzazione.

C’è il Messaggero Veneto che dal 26 novembre, giorno x della notizia; di una donna segregata in casa, maltrattata e picchiata dal marito in quel di S. Daniele, non fa passare giorno senza un articolo nel merito, una locandina di amplificazione, un video di illustrazione, un commento e via discorrendo.

Perchè il reo è un marocchino. Fosse stato un friulano, ne siamo certe, non ci sarebbe stato tutto questo accanimento visivo e discorsivo.

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Da qualche parte c’è

Novembre 19th, 2014 by dumbles

lingua8La lingua: quella prima ascoltata o prima parlata; anche se poi non praticata, rimane.
In qualche parte del cervello lascia come un’impronta, una presenza, una traccia.
La mania contemporanea di visionare tutti i plissè cerebrali l’ha trovata nascosta nella regione del giro temporale, ma non è importante sapere dov’è ma che non viene cancellata, sovrascritta e annullata. Rimane. Anche se per il soggetto è impossibile accedervi perchè pur avendola ascoltata non l’ha usata.
Questo ci sembra interessante.
L’ontologia dei soggetti è sempre più di quello che si vede.

No Credit

Novembre 18th, 2014 by dumbles

NoTav6In questi giorni abbiamo saputo che il credito è esaurito. #creditoEsaurito. Si parla di TAV e si valuta che i soldi non ci sono, né da parte europea, né italiana; che non c’è nemmeno un progetto definitivo, e, per il progetto che non c’è (ma si fa finta di sì) è meglio non sapere di quanto lievita.
Tanto per dire una banalità, i tempi da lupi in cui stiamo vivendo, suggerirebbero un riutilizzo dei soldi più utile per le persone e l’ambiente… ma tant’è, il TAV non si molla.
Oggi Lupi e Serracchiani in missione a Roma, se la cantano e se la suonano ancora con la velocizzazione della linea esistente secondo un progetto che, sia pure nel lungo termine, non sia incompatibile con l’Alta Velocità.
Patetici

Unità di misura

Novembre 16th, 2014 by dumbles

ecofemminismo10L’attrezzo qui a fianco potrebbe essere lo stumentino da tenere in tasca per ricordarci quanta energia globale si sta accumulando, secondo per secondo, dal 1998. Il conto ci dice che ogni secondo viene aggiunta una quantità pari a quella sprigionata nell’esplosione di quattro bombe atomiche come quella sganciata su Hiroshima. A piacere si possono usare i tasti relativi anche all’energia sprigionati nei terremoti di 6.o Richter o negli uragani come Sandy ecc. … Una curiosità per ricordarci che questo è un altro anno record nelle temperature globali, anzi, gli ultimi 12 mesi, ottobre 2013-settembre 2014, sono stati il periodo di 12 mesi più caldo tra tutti i mesi da quando sono cominciate le registrazioni nel 1880… e perciò, sappiamolo che tutta l’energia accumulata in un modo o nell’altro, ci ricade sulla testa anche con le bombe d’acqua e tutti i fenomeni estremi cui stiamo assistendo da osservatrici o da allagate.
Ecco, per tentare di rimediare a questa tragedia collettiva che comunque ha le sue origini nella dissennatezza umana e soprattutto politica, questa, che cosa fa oltre al classico rimpallo di responsabilità sui condoni edilizi che ha sempre fatto qualcun altro e noi no, noi, noi no?: sblocca le trivelle che possano financo in mare trapanare per cercare l’ultima goccia di petrolio e blocca le rinnovabili che si possa ancora andare di carbone; CO2 su CO2, onda su onda, frana su frana, mort* su mort*.

Parliamo del carcere di cui non si parla

Novembre 14th, 2014 by dumbles

iniziative25Parliamo di chi è sottoposto a regime di 41 bis, di chi deve scegliere se essere un morto civile seppellito a vita nella cancellazione di ogni diritto umano o se accedere ad altri livelli di carcerazione mettendo qualcun altro al suo posto, cioè fornendo nomi, indicando indirizzi e dati di altre persone che hanno commesso reati; trasferendo su di loro la sofferenza indotta da un sistema che fa della delazione il modo per evitare la tortura.
Perchè sì, nella sua funzione fondamentale, il 41 bis si accosta alla tortura, infatti “il fine ultimo della tortura non è, in sé, ottenere informazioni, bensì distruggere l’identità personale del torturato per sostituirla, sia pur provvisoriamente, con un’altra identità, plasmata allo scopo di servire la causa dei torturatori”.
Se ne parlerà
SABATO 15 NOVEMBRE 2014 – ore 17.30 presso la Sala A dell’ ERDISU  viale Ungheria 43  UDINE con Maria Rita Prette autrice del libro “41bis il carcere di cui non si parla” – Sensibili alle foglie 2012

Patate bollenti

Novembre 14th, 2014 by dumbles

NoOGM-e-cose-che-fanno-specie8tizie dalla commissione ambiente dell’europarlamento in materia di ogm: i 28 stati membri saranno liberi di decidere se aprire o meno, ed in che termini ed a quali condizioni, ai transgenici. La motivazione del no potrà essere argomentata con motivi socieconomici, di pianificazione, ed ora anche ambientali.
Adesso il via ai negoziati che dovrebbero portare al risultato finale. Con buone speranze per i fautori del no perchè, stando all’ultima votazione ( 53 voti a favore, 11 contrari e due astensioni), probabilmente si manterrà quel tipo di soluzione.
Ammesso che sia una soluzione, in quanto, se pur sarà divieto la coltivazione di piante gm, non lo sarà (potenza del WTO! ) l’importazione di mangimi derivanti da ogm.
E, se, come suggerisce chi è del mestiere, parlando di mais, il costo di coltivazione di quello no ogm è leggermente superiore rispetto all’altro, i coltivatori, non potendolo coltivare, riprenderanno la protesta e, scenario probabile, è che si prema di nuovo per la revisione della norma, a meno che non si pensi all’etichettatura degli alimenti derivati…. e allora sarà chi consuma a scegliere e fare la differenza.
Differenza informata, per quanto possibile. Sempre più difficile.
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Lezione di femminismo, … e molto di più

Novembre 9th, 2014 by dumbles

fonte: http://www.retekurdistan.it/

Tattica delle tette

Novembre 5th, 2014 by dumbles

mio-il-corpo7La divulgazione scientifica fatta con le tette.
Di nuovo, c’è il messaggio più che il mezzo, perchè con le tette ed altre parti del corpo ormai si promuove e comunica un po’ tutto; contestazione politica, campagne di prevenzione, dichiarazioni di autodeterminazione, di sostegno e di disappunto e via discorrendo nel senso che il corpo è come la carta che si lascia scrivere…. e niente da dire sul fatto che ognun* ci faccia quello che crede, ad altr* essendo giustamente un territorio interdetto.
A farne un supporto per diffondere il sapere ci ha pensato Lara Tait nel blog da lei ideato: Tette per la scienza dove c’è la foto tettuta con cartello che lancia l’argomento, argomentato più sotto con corredo di link di approfondimento e validazione.
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