Marzo 23rd, 2014 by dumbles
Quando leggiamo notizie come questa, abbiamo spesso la sensazione che la musica che si suona intorno alle donne sia sempre stonata. C’è sempre qualcosa fuori, qualcosa che rende insoddisfatte, o perchè non rende giustizia alla vittima ed a chi a lei vicin*, o perchè tratta in modo eccessivo (stonato) in un senso o nell’altro, chi si rende reo di un determinato atto.
Singh chiede alla moglie del cugino un massaggio erotico, lei risponde domandandogli se è impazzito; …così continua la cronaca: “reagendo, aveva fatto cadere parte dell’olio con il quale lui avrebbe voluto essere massaggiato. Per questo, erano scivolati prima lei con il figlio e poi, nel prenderla per i capelli e schiaffeggiarla, anche lui. A quel punto, Singh l’avrebbe nuovamente afferrata, chiedendole di avere rapporti sessuali, ma lei, divincolatasi, era riuscita a scappare in strada e chiedere aiuto”.
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Marzo 21st, 2014 by dumbles
Oppure, carcerate/i e cani/gne.
Leggiamo questo: “Cani dietro le sbarre: cure e cibo in cambio di affetto ai detenuti”.
E’ una notizia di quelle un po’ così, quelle che ti ruffianano i buoni sentimenti, toccano l’emotivo e però allo stesso tempo ti inquietano.
Noi siamo contro le carceri, perchè sono brutte, perchè sono disumane, ma anche se fossero belle saremmo contro uguale perchè sono la risposta sbagliata a problemi reali.
Quale sia la risposta giusta un po’ lo sappiamo, un po’ no perchè la risposta deve venire anche dal lavoro collettivo a partire dalla sottrazione dall’esercizio della violenza istituzionale, da una società “sensibile” in grado di autonormarsi.
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Marzo 18th, 2014 by dumbles
Delle/degli adolescenti. Si intervistano e poi se ne ricavano dei dati, delle collocazioni, delle interpretazioni dentro parametri o schemi a noi consueti e chiari -almeno crediamo- come sesso, genere e via discorrendo.
Questa di Wired è un’inchiesta fra le tante; anch’essa, come spesso accade, con i suoi commenti moralisteggianti… sul sesso per denaro come svalorizzazione del proprio corpo; sulla verginità come valore e sul disvalore di riprendersi nude e mostrare le immagini…
Alla fine sappiamo che l’adolescenza è un momento vertiginoso, ma per chi ne parla da adulto/a, può essere spesso scivoloso.
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Marzo 17th, 2014 by dumbles
Di questi articoli non si capisce mai quanto l’indagine di cui parlano, ed i relativi risultati, ovviamente, certifichino una realtà e quanto la realtà sia alimentata anche da indagini come questa che ripropongono null’altro che stereotipi.
La donna qui è l’unico oggetto di studio e già viene da pensare che per l’uomo (altro elemento del codice binario nel quale si colloca lo studio) non occorre porsi la stessa domanda perchè non c’è query su cose ovvie: se la domanda è “in quale situazione la donna raggiunge più facilmente l’orgasmo?”, l’articolo già suggerisce che “gli amanti occasionali maschi cercano normalmente la propria soddisfazione” ed è ovvio che ce l’hanno.
La donna invece no… l’ orgasmo per lei, è condizionato dalla stabilità della relazione….
Perciò la donna gode di più con partner conosciuti, ai quali vuole bene, e con i quali vorrebbe sviluppare una storia…. Sicchè perfino le vie nervose e psichiche del piacere ci destinerebbero alla vita similmatrimoniale… E che paio di ovaie! Dimostriamo che non è vero; godiamo occasionalmente e anche a tempo pieno.
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Marzo 16th, 2014 by dumbles
Si avvicina la primavera, il periodo della semina, i semi di Fidenato, il Mon della Monsanto, il giudizio del TAR, la probabile invasione degli ultrasemi.
Che fare?
La Regione FriuliVG si arrabatta con una moratoria in attesa che si riesca ad avviare la procedura per la modifica in senso NoOgm della legge che tutt’ora regola la questione.
Anche la Francia ci riprova con l’interdizione al Mon 810 in attesa della legge di stop che dovrebbe essere discussa il 10 aprile.
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Marzo 16th, 2014 by dumbles
Un amico ci segnala questo post dal Messico, terra di Cjudad Jarez, terra dove quest’anno si contano 75 donne uccise, femminicidi impuniti, esecutori spesso protetti e dove se una donna stuprata si difende uccidendo il suo aggressore viene invece pesantemente punita.
Yakiri per questo era stata incarcerata, dopo lo stupro subito il 9 dicembre, con l’accusa di omicidio.
Intorno a lei però, non ci fu il silenzio ma la sollevazione, le proteste, la ribellione di altre donne che hanno rivendicato il diritto all’autodifesa.
Yakiri è stata scarcerata dopo il pagamento di una cauzione di 423.000 pesos (23.500 euro) e l’imputazione convertita in eccesso di autodifesa.
Ancora un obbrobrio giuridico che si applica alle donne alle quali ancora non viene nemmeno riconosciuta la legittimità piena della propria difesa.
Con Yakiri, per tutte.
Mi cuerpo, mi territorio, dovunque.
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Marzo 12th, 2014 by dumbles
Dal petizionificio Change.org leggiamo che c’è una petizione rivolta a Boldrini, Grasso e Renzi che chiede il divieto della obiezione di coscienza per medici e farmacisti nel rispetto della libertà di coscienza.
Il presidente della Federazione degli ordini dei medici, Amedeo Bianco, si dice invece assolutamente contrario all’abolizione dell’obiezione di coscienza dalla 194, proposta “…. altresì rischiosa, perché potrebbe riaprire un dibattito che rischierebbe di avvitarsi su posizioni ideologiche“; e poi, dice lui: “La legge 194 è stata costruita su una serie di equilibri, “delicati come è delicato il tema”. Se “il bilanciamento di due diritti – quello della donna a scegliere l’interruzione di gravidanza e quello del medico di ricorrere all’obiezione di coscienza – stanno venendo meno, la soluzione non è certo abolire uno dei due diritti. Sarebbe assurdo pensare ad un medico accompagnato in sala operatoria dai carabinieri. E’ un’idea inaccettabile”
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Marzo 10th, 2014 by dumbles
La politica istituzionale in Italia ha un che di grottesco tutto suo, particolare.
Questa delle quote rosa ne è un esempio.
Oggi 90 deputate si sono presentate al lavoro in bianco a sostegno della norma sulle quote rosa che avrebbe dovuto essere inserita nella legge elettorale.
A quanto pare poi, le quote da assegnare non erano nemmeno fifty fifty, ma 60 per lui e 40 per lei!
Quindi, non solo l’umiliazione di dover ammettere che le donne vanno considerate per legge; ma pure per legge che tira al ribasso.
E poi, anche la norma al ribasso, nel segreto dell’urna viene bocciata! A dimostrazione che un conto è il quaqqauraquà su donne democrazia diritti e un altro il culo sulla poltrona.
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Marzo 9th, 2014 by dumbles
Abbiamo rubato questa bella foto dal blog di Chiara Lalli nel punto in cui parla di obiezione di coscienza.
Quindi parliamo di aborto, ed il titolo non si riferisce alla trista vicenda del cartello di Big Pharma contro cui si è data una mossa Lorenzin ma alle operazioncine interpretative della ministra e del suo entourage intorno ai dati sull’interruzione volontaria di gravidanza.
Ieri è stato reso noto il giudizio del Consiglio d’Europa sul fatto che l’obiezione di coscienza in realtà corrisponde ad una obiezione di struttura che rende nei fatti impraticabile un diritto; cosa da sempre denunciata da molti collettivi femministi.
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Marzo 8th, 2014 by dumbles
quante cose ci sarebbero state da dire e da fare questo 8 marzo, giornata nella quale ci si ferma a fare il punto …. i dati del reale ci tengono sempre incollate in una battaglia senza fine; per il lavoro che non c’è, per il lavoro che quando c’è è sfruttamento puro e, per le donne anche di più; per i soprusi: sempre tanti, per i diritti: sempre pochi, per le molestie, la violenza; che anche oggi tre donne sono state uccise; non una ogni tre giorni ma tre in un giorno… tutte uccise dai loro mariti o compagni.
Noi oggi non abbiamo fatto niente, o meglio, niente di protesta e denuncia; ci siamo un po’ fermate a pensare intorno ad una cosa che ci interessava già da tempo; un’iniziativa che vorremmo fare ad aprile intorno a Butler, intorno a “Questioni di genere”, intorno al “genere”, con Sergia Adamo che ne è stata la traduttrice e perciò anche intorno a Sergia ed alla sua interpretazione di un pensiero ricco di pensieri.
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Marzo 5th, 2014 by dumbles
ma anche in Finlandia e Svezia, e poi in giù, in tutti i paesi dell’unione europea dove si arreca violenza alle donne.
Sono i risultati di un’indagine svolta dall’Agenzia europea per i diritti fondamentali. In alto, come peggiori i paesi nordici, poi, via via, tutti gli altri; Italia, dicono, al diciottesimo posto.
Il calcolo è fatto su domande dirette a 42.000 donne; non sulla base di denunce o rilevanze di cronaca.
Perciò questo è… ma se abbiamo la sensazione di essere messe così male qui; che cosa succede in Danimarca e su di là?
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Marzo 4th, 2014 by dumbles
Questo mese la pessimissima legge 40 compie dieci anni.
Di come è stata applicata e di quello che ne è rimasto, se ne parla qui.
E poi ci sono i diversi casi, come questo, che comunque continuano a farci interrogare; al di là e al di fuori di una legge brutta e punitiva, moralista e ipocrita.
L’utero in affitto, per esempio; più correttamente “madre surrogata”. Siamo andate a rileggere uno scritto del 2007 di Agnese Seranis del quale condividiamo alcune incertezze e domande su un processo sempre più governato dalla scienza e da una tecnologia a forte impronta maschile.
Una tecno-pratica sulla quale si incrociano ancora tante cose; una riformulazione esasperata della donna contenitore, un servizio messo a disposizione di desideri ormai concepibili contro i limiti naturali del concepimento, una rivendicazione di diritti o “meta-diritti”, una cessione sull’autogestione del corpo, una delega al potere tecnobiomedico…. insomma, cose ancora da ponderare dove l’unica certezza è quanto la legge 40 sia e rimanga comunque brutta.
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Marzo 1st, 2014 by dumbles
Di questa notizia nell’edizione cartacea c’è scritto qualche dettaglio in più sul come e sul quando la friulana avesse sposato il marocchino, sulla sua presunta “sudditanza psicologica”, sul naso rotto riportato dalle botte… per inquadrare una relazione interetnica, che se lui fosse stato friulano e l’avesse picchiata uguale, forse, sarebbero parse meno importanti. Chissà…
Quello che a noi invece rimane impresso è il gesto di lei di chiamare il 112 chiedendo di un centro antiviolenza e poi, alle domande indagatrici dell’interlocutore, riagganciare. Ma trovarsi identificata, nome cognome e indirizzo, i carabinieri in casa e la procedura d’ufficio della Procura di Udine.
Quando fu approvato il decreto contro la violenza di genere, noi lo disapprovammo anche per il discorso della procedura d’ufficio.
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Febbraio 26th, 2014 by dumbles
Telefono rosa oggi ha presentato i dati su femminicidio e violenza di genere raccolti nel 2013; il risultato è di 128 donne uccise nel corso dell’anno.
Non sappiamo quale sia stato il criterio di numerazione, perchè, come ci ha ragionato sopra Bollettino di guerra nel suo “bollettino di guerra”, (che al 31 dicembre contava 82 donne uccise), occorre anche un criterio soprattutto per capire da chi viene agita la cultura (e la violenza) patriarcale e per analizzare i delitti in base alle motivazioni. Perchè parliamo di delitti di genere ovvero compiuti in base a ruoli di genere attribuiti, assegnati e riconosciuti per cultura patriarcale. Ecco perchè, per la maggior parte gli aggressori sono mariti, compagni, figli, fratelli, nipoti, amici, spasimanti ed ex.
Che si guardi all’uno o all’altro dei bollettini, in ogni caso i femminicidi sono comunque tanti, tantissimi, e con Telefono rosa concordiamo su una cosa: il fattore economico è determinante per riuscire a sottrarsi alla violenza.
Quando incominceremo a vedere meno ipocrisia, speculazione politica, mistica della vittima e più soldi e servizi, saremo tutte più contente.
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Febbraio 24th, 2014 by dumbles
Ieri l’Istat ha diffuso i dati su quanto valgono le rotelline del sistema che dovrebbero far marciare la baracca.
Loro lo chiamano “capitale umano”, e già con questo ti danno l’idea di che cosa sei dentro questo contesto; contabilizzato/a per il reddito che produci, che poi, per loro, corrisponde a quello che vali.
E pure ci dicono che le donne valgono di meno. Sai che sorpresa!
Valgono di meno perchè producono non ‘market’ cioè generano beni e servizi ceduti e fruiti gratuitamente, quello che noi chiamiamo lavoro di cura e lavoro domestico. Nello stock totale di capitale umano perciò le donne valgono metà di un uomo, -e sono dati del 2008-; quando ancora la crisi non ci aveva rispedite a casa a generare ancora di più fuori mercato beni e servizi fondamentali e gratuiti che abbasseranno ancora di più il nostro valore di mercato.
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Febbraio 23rd, 2014 by dumbles
Qualche giorno fa, un nostro amico ci ha segnalato questo breve post da Contropiano dove si riportano poche parole di Giovanna Melandri: queste: “In Ucraina una violenza inaudita verso chi spera nell’Europa. Nadia, che da anni mi aiuta a casa, sogna l’Europa per i suoi figli”.
Giovanna Melandri (ricordiamo chi è). Parole poche ma significative che giustamente vengono classificate come “indignazione coloniale”.
Magari, sarà pur vero che la colf ucraina di lady Giovanna sogna l’Europa, ma lei, Giovanna, che cosa sogna?
Davvero lei vede l’Europa, con i suoi retrobottega di manodopera semi schiava come il migliore dei mondi possibili? Certo che sì, se lei ne è una fruitrice.
Per carità… è solo un tweet… ma testimonia di una petulanza politica veramente odiosa.
E poi è pura cointeressenza o ignoranza circa la violenza inaudita che in quel momento regnava in Ucraina?
Qui un’analisi e di Giulietto Chiesa. Qui una foto della situazione attuale ripresa da Zeroviolenzadonne.
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Febbraio 23rd, 2014 by dumbles
L’altro ieri così; ieri abbiamo risposto alla chiamata della ValSusa e domani continueremo comunque ad essere NoTav. Più sotto il volantino che abbiamo distribuito nella manifestazione di Udine.

CON CHIARA, CLAUDIO, MATTIA E NICCOLO’
con i/le NoTav incarcerat*, indagat*, multat*, molestat*, stalkizzat*… perchè l’azione della crew del Tav, sostanzialmente dello Stato e delle lobby che la sostengono, stampa al seguito, è un po’ come l’azione di un maniaco persecutore nei confronti di una donna quando dice “NO”.
Qui un’intera valle, un’intero popolo, dice “NO!” ma loro continuano, senza uno straccio di ragione, infieriscono, sempre più voraci, sempre più feroci.
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Febbraio 19th, 2014 by dumbles
Per prima cosa con i/le NoTav in carcere, con l’accusa assurda e pesantissima di terrorismo; rompiamo il loro isolamento!
Poi accogliamo e diffondiamo l’appello dei loro famigliari.
Poi prendiamo nota che un carabiniere -uno!- è stato citato in giudizio per lesioni e danni a un dimostrante durante la manifestazione del 3 luglio 2011. Riconosciuto grazie ad un tatuaggio, perchè chi ha il monopolio della violenza deve restare anonimo. Per gli stessi scontri i/le No Tav sono andati a processo già nel 2012, ovviamente.
Poi ricordiamo che stasera qui da noi si farà il punto della situazione sul Tav, la linea che non trova i punti per cui passare, ma che vuole passare lostesso.
E poi avvisiamo che sabato nella giornata della mobilitazione nazionale ci saranno manifestazioni a Udine e Trieste a sostegno dei No Tav della Val Susa.
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Febbraio 18th, 2014 by dumbles
come sono belle le persone che vogliono essere normali rispetto a loro stesse!
Oggi abbiamo incontrato Harnaam Kaur, cioè la sua storia. La riportiamo da qui dove la collocazione dell’articolo è leggermente, ma solo leggermente meno odioso che in altri siti o blog anche italiani.
Non c’è nessuno che comunque abbia collocato la “notizia” fuori da un contesto di “casistiche” e “fenomenologie” o con inserti “See also”, “Leggi anche”… su altre donne barbute, uomini che si infilano cose nella barba, e “curiosità” varie. Naturalmente c’è tutto un prologo di comprensione verso la ragazza che deve difendersi dai bulli, che trova copertura nella religione Sikh…ecc., ma la conclusione con le parole di Harnaam sono magnifiche: “Tutto quello che conta in questo momento è che io ami me stessa, la mia barba, i mieiti tatuaggi, le mie cicatrici e le mie smagliature, le mie imperfezioni. Voglio che le altre donne trovino la forza che ho trovato io». E sono parole belle, per tutte.
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Febbraio 17th, 2014 by dumbles
Navigando troviamo questa notizia: “Gay si nasce? Lo studio: “L’omosessualità è influenzata dai geni 3 volte su 10“, poi vediamo che l’ha commentata anche Monica Pepe qui.
Insomma si tratta della ricorrente voglia di determinare il “meccanismo” in azione per l’omosessualità: sono i geni, non sono affatto i geni, è una questione epigenetica, ormonale, ambientale e via discorrendo.
Siamo convinte che se in questa società le diversità di ognun* invece che essere la devianza dalla normalità fossero “normalità”, non ci sarebbero tanti studi in merito, e quelli intrapresi per un genuino gusto di capire chi siamo e da dove veniamo, non susciterebbero consequenziali strumentalizzazioni, programmi aberranti di diagnosi e cura, schedature e odio; sarebbero il gustoso piacere del sapere che fuori dai moralismi, dai pregiudizi, dalla normalizzazione non può far male.
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