Il Podestà e il podere

Gennaio 14th, 2014 by dumbles

 

noisiamoqui332Se vuole, Fidenato può venire a coltivare qui” dice il sindaco di Porpetto come se fosse il proprietario di tutto il territorio amministrato.
Poi il sindaco, nonché consigliere provinciale pidiellino nonché -si dice- ciellino, nonché proTav, precisa che no, non ci sono agganci con multinazionali e compagnia briscola, che la sua è una posizione indipendente.
Che gli si creda o no, comunque si sa che le lobby ci sono, che ognuno gioca per i propri interessi e che la politica, -come il Tav sempre ben dimostra-, è ormai puro esercizio affaristico.
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CIE e complicità delle organizzazioni umanitarie

Gennaio 9th, 2014 by dumbles

Iniziative20Quello qui sopra  è il titolo del libro di Davide Cadeddu. Ne avevamo accennato qui e qui. Sabato Davide sarà con noi a presentarlo. Di seguito riportiamo la quarta di copertina:

In Italia, in tredici Centri di Identificazione ed Espulsione sono recluse oggi migliaia di persone – nel 2012, 7.012 uomini e 932 donne – che hanno la sola colpa di essere migranti. Miliardi di euro vengono spesi per trattenere queste persone e poi espellerle, verso i Paesi dai quali erano  faticosamente ed onerosamente partite. Molti di questi soldi pubblici finiscono nelle tasche delle organizzazioni “umanitarie” che hanno accettato di gestire i CIE, ben sapendo che i dispositivi fondamentali sui quali questi non-luoghi sono costruiti sono gli stessi che hanno caratterizzato i campi di internamento storici, compresi i lager nazisti. Le frequenti manifestazioni di disagio dei reclusi nei Centri non lasciano dubbio alcuno sulle condizioni di vita al loro interno. E, d’altra parte, chiudere in gabbia delle persone che si spostano nel mondo non sembra in ogni caso una risposta accettabile. Questo libro vuole aprire una riflessione seria e non ideologica sull’istituzione CIE e invita ciascuno di noi a confrontarsi con la propria personale responsabilità riguardo alla loro esistenza.

“Il tricolore sulla schiena”, il prosciutto sugli occhi

Gennaio 8th, 2014 by dumbles

noisiamoqui331Per scelta, come collettivo non siamo su fb, quindi i commenti al nostro post “Il tricolore sulla schiena” che qualcuno ha girato lì, ci sono stati inoltrati. Nessun* ci azzecca, purtroppo!
Non consideriamo le offese di chi non sa argomentare altro.
– Il nucleo centrale del post, che nessun* ha commentato,  voleva evidenziare la contraddizione del parlare “a nome dei cittadini friulani” cioè del mettere una identità etno-culturale sotto un simbolo, la bandiera italiana, che per il Friuli ha rappresentato, negli anni, una realtà di colonizzazione economica, culturale ed ambientale; abbiamo fatto l’esempio della cancellazione linguistica; possiamo aggiungere la devastazione territoriale per esempio delle cave, delle discariche, degli elettrodotti, del progetto TAV, di infrastrutture invadenti ed inutili ecc.;  Read the rest of this entry »

CroCIE Rossa ed altre vergogne

Gennaio 7th, 2014 by dumbles

Iniziative19Della gestione dei CIE da parte della Croce Rossa, delle cooperative sociali e di consorzi delle stesse parla Davide Cadeddu nel suo libro “CIE e complicità delle organizzazioni umanitarie” ed. Sensibili alle foglie.
Davide sarà con noi a presentarlo ed a discuterne, sabato 11 gennaio a S.Giorgio di Nogaro, alle 17,00.
Intanto ascoltate una sua intervista qui, in fondo all’articolo; leggete anche quello; è importante.
Occorre saputo.

Fûc a dùt

Gennaio 5th, 2014 by dumbles

Iniziative18Sì, sì, bruciamo questo orribile anno appena passato, l’esaltazione della donna vittima per controllarla meglio e per reprimere tutti e di più; questa repressione sempre più cruda verso chi combatte per il proprio ambiente; questa devastazione ambientale supportata da mafia e politica delle grandi opere; questa politica che ciurla nel manico della  crisi per la ristrutturazione del kapitale  che ha come unica via d’uscita forca e fascio; sfasciamo il nuovo ordine sociale sessista; bruciamo il moralismo che vuol bruciare la nostra autodeterminazione, perchè è di questo che arde la nostra lotta.
E non si spegne.
Domani 6 gennaio Pignarûl Libertaro Antifascista dalle 18,00 – Parcheggio ex frigorifero di Piazzale Cella – Udine

Poverini

Gennaio 3rd, 2014 by dumbles

noisiamoqui330C’è chi lo chiama “Il Corriere della Serva”.
Nulla di nuovo eh, vale solo la pena di segnalare, come fa Giornalettismo, un altro articolo, che avvalora la suddetta propensione, un articolo a firma Giovanni Bianconi sui poliziotti arrestati per i fatti del G8 di Genova del 2001.
Un articolo confezionato in modo servile appunto, orientato a dar voce  e farci partecipi dell’amarezza dei poliziotti andati ai domiciliari; loro, uomini che arrestarono Provenzano e il killer di Brindisi, loro uomini dell’antimafia, loro che di quanto stava accadendo alla scuola Diaz non sapevano, loro che disposero gli arresti dei manifestanti su prove falsificate  delle quali non sapevano nulla,…. loro innocenti. Poverini.
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Lo stupro degli altri

Gennaio 2nd, 2014 by dumbles

violsess101Come a capodanno dell’anno scorso, dall’India si racconta di un altro stupro di gruppo, una storia atroce che in sé porta tutti i contenuti che uno stupro ha sempre ed in più anche l’orrore di una morte data per punizione, per la ribellione al silenzio ed alla sottomissione, per una denuncia che si è tentato di sottovalutare.
Da capodanno a capodanno tanti altri stupri sono stati commessi, in India ma anche in Italia.
Però in Italia ci si indignerà molto per gli stupri di laggiù, con un sottile gusto di stile neocoloniale del tipo “loro sono assai peggio di noi”. Annie Zaidi citata dal “Fatto quotidiano” dice di come in India la violenza sessuale in realtà non sia un fenomeno legato all’attualità ma  sia la “conseguenza più estrema di una cultura che reprime la sessualità elevando a valori assoluti l’obbedienza al marito e la totale sottomissione della donna all’autorità maschile”.
….Insomma, il programma della Miriano italica.
Nella foto: le “Red brigades”, loro sono passate all’azione, all’autodifesa organizzata contro le molestie, gli stupri e le prepotenze. Combattono. Qui, nella nostra emancipata cultura occidentale, le combattenti non sono viste di buon occhio, meglio le vittime.

Bad and mad

Dicembre 29th, 2013 by dumbles

 

femminicidio75Dunque Nicola Garbino che il 17 settembre uccise Silvia Gobbato mentre faceva joggin all’ippovia del Cormor, non è pazzo e cattivo, non è folle, è normalmente normale.
Così, stando alla perizia di Vittorino Andreoli quello che viene ogni tanto in televisione a spiegare come e dove si annida la follia.
Dunque la follia non ci protegge, non avrà la funzione di rassicurare un corpo sociale che per contrapposizione può sentirsi e dirsi sano, guardando all’assassino come ad un corpo estraneo, un alienato e quindi un alieno venuto da un altro pianeta.
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Nazionalità e genere

Dicembre 27th, 2013 by dumbles

violsess100Come affrontare la violenza di genere se è sempre associata a quella razzista e xenofoba?
Perchè se una donna è di nazionalità romena, prima è di nazionalità romena e poi è una donna?
Perchè la nazionalità è un filtro inevitabile per la cronaca e non un semplice dato fra i tanti?
Perchè compare sempre nei titoli o nei sottotitoli di modo che si possa inquadrare subito il contesto di provenienza de* singol*?
La risposta viene dal commento a questo articolo del Messaggero Veneto di oggi.
Una donna viene aggredita dall’ex marito ed il commento dei mentecatti di turno è che “Non abbiamo bisogno di importare delinquenti in Friuli.
Alla declinazione della nazionalità della donna, questi vanno in automatico.
Ci sono articoli che sono culo e camicia con i propri commenti.
E finchè continuano a titillarsi gli uni con gli altri, neanche pensare di iniziare a ragionare intorno alla violenza di genere; oscurata, e, se possibile, anche aggravata da chi parla da uno Stato confusionale credendolo la miglior nazione al mondo.

L’embrione dimezzato e la donna cosificata

Dicembre 23rd, 2013 by dumbles

aborto45La cosa è presto detta: il governo spagnolo ha approvato un disegno di legge che prevede la possibilità di abortire solo in caso di stupro o di grave rischio per la salute fisica o psichica della donna; le minorenni dovranno avere il permesso dei genitori  e dovranno essere accompagnate.
Al di fuori di queste condizioni l’aborto torna ad essere proibito per le donne e reato per i medici.
L’approvazione del parlamento arriverà a ruota perchè lì il Pp di Raioy ha la maggioranza assoluta.
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Norina ed Elena

Dicembre 22nd, 2013 by dumbles

noisiamoqui329Il cognome ci identifica amministrativamente ma anche di più, talvolta dà un nome al nostro spazio di provenienza; così quando sentiamo di quella donna uccisa dal figlio a Latina, sappiamo, prima di leggere il dettaglio della cronaca, che era friulana di Gemona.
E poi la cronaca ti dice il resto; Norina era immigrata, da Gemona a Latina, in coda a quel flusso dell’immigrazione dal Friuli verso l’agro pontino iniziato negli anni in cui fascismo si glorificava e si propagandava attraverso la “grande opera” per la quale reclutava lavoratori dalle regioni pi povere del paese.
Anche Elena, l’altra donna uccisa dal figlio di Norina era immigrata; lei dalla Romania a seguito di quel flusso infinito che fa sempre muovere chi spera qualcosa di meglio.
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Supercalifragilistichespiralidoso

Dicembre 20th, 2013 by dumbles

 

noisiamoqui328Mentre ad un capo della nazione i creativi del TAV per gli auguri fanno la location della grotta della naTAVità nel buco geognostico col trivellone rotante al posto del bue e dell’asino; qua, all’altro capo, si ragliano progetti a manetta per non sapere né da che parte prenderlo, né dove metterlo, il TAV.

L’ultimo è quello del tunnel sottomarino.

… dopo tanti lacrimogeni, fateci ridere!

Sotto l’altar maggiore

Dicembre 19th, 2013 by dumbles

aborto44le femministe del collettivo XXX nella chiesa di S.Petronio hanno esposto uno striscione con scritto: “Voi occupate i consultori, noi invadiamo le chiese”. Ci sembra giusto.

Tanto per far capire quanto sia fuori posto il rosario al consultorio.

Il tricolore sulla schiena

Dicembre 17th, 2013 by dumbles

noisiamoqui327Abbiamo scaricato questa foto da un servizio del Messaggero Veneto.
L’abbiamo messa in evidenza perchè questa immagine esprime un ossimoro, un assurdo, una contraddizione vivente e manifesta: la signora che a nome dei cittadini friulani  indossa la bandiera dello stato italiano e ne invoca la costituzione.
Per ogni buon autonomista friulano/a questa foto dovrebbe rappresentare la perfetta sintesi del compimento dell’ultima colonizzazione culturale e politica del popolo friulano.
Siamo a Udine, alle manifestazioni dei forconi, che sappiamo rutilanti di tricolori, unica identificazione ammessa sotto la quale esprimere la propria rabbia, disperazione, rivendicazioni, istanze.
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Contributo per la Coordinamenta

Dicembre 16th, 2013 by dumbles

 

femm59Nell’impossibilità di essere presenti all’incontro “Questioni di genere nella sinistra di classe” organizzato da Coordinamenta Femminista e Lesbica a Roma sabato 14 dicembre, abbiamo pensato un  contributo di riflessione e discussione che abbiamo mandato alle Coordinamente proponendo una specie di percorso di lettura in quattro tappe da problematizzare, disarticolare, decostruire insieme a tutte le donne presenti.
Il filo conduttore di questo percorso è la condizione di prigionia ma anche ciò che è possibile sviluppare in questa condizione per resistere alla reificazione, all’annullamento, alla morte in vita e addirittura le forme evolute di relazione, di solidarietà e di condivisione che proprio vivendo questa condizione si possono inventare e praticare (forme spesso più evolute che nella vita “libera” di fuori).
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Culicidi

Dicembre 13th, 2013 by dumbles

femm58Sarebbe Culicidae, la famiglia delle zanzare, ma ci va bene italianizzato per via di un’altra assonanza per accennare ad una trasmissione, quella di Radio24 “La zanzara” che sembra essere specializzata nell’estrapolare il peggio possibile dalle persone che intervista. Oppure è specializzata nel trovare persone che hanno soltanto il peggio da dire sicchè si ascolta, si polemizza, si discute a livello di culicide; tre gangli nervosi sì e no.
Oggi leggiamo delle esternazioni di quella meraviglia di Mirigliano,giornalista del Tg3 quella di “Sposati e sii sottomessa” che aggiunge altre perle programmatiche per la vita delle donne, tipo: se sei incinta devi essere costretta a partorire.
Come si eserciterà la costrizione, non è dato sapere; in ogni caso abortire deve essere proibito e non parliamo poi delle relazioni omosessuali; -sia lode a Putin- perchè i gay sono geneticamente modificati.
Parole di donna dop. Punture di zanzara: o ti gratti o tiri il flit.

Coisptipazioni

Dicembre 13th, 2013 by dumbles

noisiamoqui326Dunque leggiamo che il Coisp, quel sindacato di polizia resosi noto per quell’atto di viltà che fu il sit-in sotto le finestre del comune dove lavora la madre di Federico Aldrovandi assassinato dai colleghi condannati in via definitiva; per azione di un suo rappresentante, ha denunciato per violenza sessuale la ragazza NoTav che nella manifestazione del 16 novembre aveva baciato il casco di un poliziotto come atto simbolico-provocatorio.
Sicchè i poliziotti ti spaccano il naso, talvolta la testa, se possono ti palpeggiano, ti gasano, ti sbattono a terra e tu non puoi neanche fargli un buffetto sulla visiera per significargli in modo ironico che sono “cattivi”.
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Diritti indietro

Dicembre 11th, 2013 by dumbles

aborto43Il Parlamento europeo non approva una risoluzione sulla “salute e diritti sessuali e riproduttivi” nella quale si stabiliva, tra le altre cose, il diritto “all’aborto sicuro e legale” in Europa.
Vince il fronte cristiano integralista, quello della proposta di legge popolare “Uno di noi”; i fanatici del feto über alles.
Vince di poco, per sette voti,  ma,  come ci fa notare il sito UAAR, con la fattiva collaborazione astensionista,
ed assenteista ma anche di chi non ha seguito le indicazioni del capogruppo contrario alla mozione clericale; i magnifici piddini: Silvia Costa, Franco Frigo, Mario Pirillo, Vittorio Prodi, David Sassoli e Patrizia Toia; altri 5 del Pd, non pervenuti, cioè astenuti.

Il fattore antifa

Dicembre 11th, 2013 by dumbles

antifasisters45O discriminante antifascista o strumentalizzazioni neofasciste; è questo il titolo di un comunicato del Collettivo studentesco Makhno che qui di seguito riportiamo.

Udine, 9 dicembre 2013, fascisti in piazza: senza discriminante
antifascista è l’unica cosa che i forconi possono ottenere
10.12.2013
Strilli e populismi (e nuovi vecchi fascismi) sono arrivati anche a Udine, cercando di strumentalizzare già da tempo, ma senza molto successo, tematiche di movimento, come il diritto allo studio, l’ambientalismo, l’animalismo (con i neofascisti di CasaPound e della Foresta che Avanza in Piazza Libertà il 23 marzo 2013, davanti al silenzio complice della “sinistra” bene che siede in comune e poi si fa viva il 25 aprile), disuguaglianza sociale… (Recentemente ci hanno provato anche col Muos in Sicilia, ricevendo un calcio in faccia dalle/dai compagn* del Movimento No Muos).
Perché è di questo che parliamo. Di chi nasconde razzismo dietro tricolori, antisemitismo dietro discorsi contro le banche, fasci littori dietro… forconi.
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La rinvoluzione dei forconi

Dicembre 10th, 2013 by dumbles

antifasisters44Difficile fare un’analisi puntuale di quanto successo ieri, anche perchè probabilmente ogni territorio ha avuto la sua particolare contestualizzazione, le sue componenti, le sue storie di disoccupazione e disperazione, ma, al di là dei particolari, che la rabbia espressa da chi è sces* in piazza sia un piatto appetitoso per i fascisti del terzo millennio è indubbio.
L’unico dubbio è su quanto effettivamente abbiano cavalcato la protesta o di quanto ne siano stati il motore o quanto sia solo uno delle tante prove di mimetizzazione per incistarsi e parassitare i vari movimenti.
Per quanto riguarda Udine, a dire il vero, non ci sono molti dubbi; il corteo era aperto da uno striscione in puro stile forcone littorio-terzo millennio, frase e font inconfondibili. Mancava la firma, ma essendo l’ingaggio di mostrarsi mimetizzandosi, questo è stato. Solo i/le babbei/e non ci arrivano. In buona o cattiva fede, ovviamente.
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