8 MARZO DEL NOSTRO TEMPO

Marzo 9th, 2023 by dumbles

Proviamo a dirlo con le parole di Paul Preciado che: “malgrado tutto, questo è il nostro tempo.

Non abbiamo avuto fortuna, ragazzi miei.

E’ il tempo dei resti, delle rovine, degli scarti e dei sopravvissuti del produttivismo, del patriarcato, del binarismo eterosessuale, del razzismo gerarchico, del complesso carcerario, dell’industria farmaceutica, dell’impero digitale pornografico, della sorveglianza internazionale, del viaggio coloniale, in America come nello spazio…

Questo è il nostro tempo, un tempo che è malato, assetato, bruciato, analfabeta, smarrito e quasi morto. Ma è comunque il nostro.(*)

Una sfilza di aggettivi tristi; un tempo malato sì, per una pandemia mal gestita e malcompresa le cui origini gravano sull’incoscienza tutta umana della distruzione degli habitat naturali; un tempo biologicamente malato che abbatte confini interspecifici che vanno rispettati e socialmente malato che innalza confini intraspecifici di terra e di mare per eliminare gli/le esclus* dal banchetto del capitale.

Un tempo assetato; qui da noi, mai come ora, per la prima volta abbiamo visto spegnersi le fontane per mancanza d’acqua nelle falde artesiane… abbiamo visto i raccolti secchi e abbandonati e la stessa ottusa ostinazione nella persistenza dellagricoltura intensiva e degli allevamenti industriali… ma: “acqua in bocca”; la prossima pandemia forse verrà da lì, si chiamerà aviaria, così dice chi osserva le migrazioni virali parlando sottotraccia in un tempo che rimane analfabeta anche se annega in un mare di informazioni e dati convertiti in moneta sonante nel sistema di controllo infocratico in cui anche l’umano è prodotto dissolto nell’algoritmo…

un tempo smarrito, che non ricorda il suo passato, che spesso manipola e riscrive la storia per renderla appetibile ad un presente addomesticato e fascista di ritorno; un tempo smarrito che non sa perché si trova al punto di non ritorno climatico-ambientale… Read the rest of this entry »

Fallo al centro – come scivolare sulla buccia di banana

Agosto 5th, 2022 by dumbles

Albero dei peni (Massa Marittima) Dal Medioevo.

A Monteprato di Nimis c’è stata la Festa degli Uomini.
Uomini, non quelli che, come nel linguaggio corrente, si rappresentano come maschile universale sottointendendo perciò anche le donne (pessimo vizio anche quello), ma uomini-uomini ridotti ai minimi termini della loro fisiologia: un pene, uno scroto, due testicoli.
E si prendono pure sul serio con un tocco di rispettabilità antropologica narrando della ultraquarantennale festa nata da un evento catastrofico come quello del terremoto del ’76 quando negli anni seguenti, a segnare un ritorno alla vita furono nascite di soli maschietti… che se nascevano femmine no maschio no party.
Fatto stà che il fato, amante del cromosoma Y, ha spinto la festa fino ai giorni nostri in cui l’ideona per l’esaltazione dell’organo erettile è stata la simulazione di falli/banana con fellatio praticata da donne bendate e inginocchiate con le mani dietro la schiena.
Guardare il video, probabilmente a molt*, fa schifo, anche a noi, ma a quelli e quelle che erano lì piaceva e si divertivano, e le donne organizzatrici erano convintone. Read the rest of this entry »

SULLA PELLE DEL POPOLO KURDO

Giugno 30th, 2022 by dumbles

Così alla fine, Svezia e Finlandia entreranno nella NATO grazie alla pelle del popolo kurdo venduta ad Erdogan in cambio del suo benestare all’ennesimo allargamento del patto atlantico.

E’ certo che la guerra in Ucraina ha dischiuso alla Turchia diverse opportunità; un occhiolino all’America, un po’ di droni all’Ucraina, nessuna sanzione alla Russia…

il grande mediatore fra Putin e Zelenski può incassare ciò che gli sta più a cuore: la cancellazione del popolo kurdo dalla faccia della terra.

Si inizia con 33 persone direttamente sacrificabili che verranno mandati alle prigioni ed alle torture turche; si continuerà con forniture di armi ad Ankara, una più severa legge antiterrorismo e zero appoggio alle Ypg curde: le dimenticate eroine ed eroi di ieri che avevano salvato il mondo dall’Isis. Read the rest of this entry »

FETUS FIGHTERS – i/le fetusi/e

Giugno 27th, 2022 by dumbles

Ab orto, si, diciamolo pure in latino, perché proprio dall’alba dei tempi la nostra specie nasce da corpo di donna; e dall’alba dei tempi l’uomo ha cercato di capire, e poi controllare, soprattutto controllare il “potere” generativo di questi corpi sfuggenti.

Il controllo poi, per potersi esercitare liberamente, ha elaborato l’idea di un corpo femminile vuoto, da riempire, un corpo contenitore, un vaso, insomma.

Questo è sembrato appropriato per il sistema messo a punto nei secoli dei secoli, sistema che funziona tutt’ora e che chiamiamo patriarcato.

Dai tempi di Marcocaco disseminati di olle e anfore a forma e metafora di uteri femminili, ai tempi postmoderni di tutt* noi; dall’età della pietra all’età della plastica, quel sistema vorrebbe che ciò che avviene nel corpo della donna fosse controllato dall’uomo o da interposto corpus di leggi da questi creato.

Ed eccoci all’aborto e all’America di questi giorni dove la corte suprema ha depennato il diritto a praticarlo a livello federale (sancito con una sentenza del 1973), lasciando che ogni stato agisca autonomamente nel merito. Se è già illegale abortire in otto stati, presto lo sarà probabilmente in altri dodici… il proibizionismo avanza sul tappeto di velluto steso da Trump con la nomina dell’ultima giudice della corte suprema: donna e giovane: un buon investimento per gli anni a venire visto che la carica è a vita. Read the rest of this entry »

HWV Human War Virus – il virus umano della guerra

Giugno 22nd, 2022 by dumbles

Ci sono domande alle quali forse non si riuscirà a rispondere; tipo se la guerra sia annidata dentro la specie umana, come un virus che ti prende e non ti abbandona più…

Una innata propensione del “Tutti contro tutti”; o una malattia comparsa con l’avvento dell’agricoltura e la formazione della proprietà privata; che segnano uno spartiacque temporale dal quale non si è più riusciti a tornare indietro…

Sia come sia, di questa morbosità antica, pandemica, ricorrente, universale non ci si riesce a liberare, al punto che, nella maggior parte dei dizionari la “pace” viene definita in negativo come “non guerra”.

Intorno agli anni ’50 il prete in processione per i campi cantilenava “A peste, fame et bello, libera nos domine”; liberaci signore dalla peste, dalla fame e dalla guerra. Da allora il nostro mondo è radicalmente cambiato, ma il tris da paura persiste; la peste si chiama covid ed è favorita dalla distruzione degli ecosistemi, la fame ci viene e verrà dal cambiamento climatico e la guerra è sempre quella se pur tecnologicamente implementata dal crescente armamentario che va dalla clava, ai droni, alla bomba termobarica, per tacere di quella nucleare.

Trasformazioni in negativo quindi, guidate da quei principi di predazione e dominio economicamente organizzati nel sistema capitalista con prefisso neo-necro-turbo, quello che si vuole; architrave degli stati che si avvalgono della forza armata e dell’esercito per controllare i conflitti interni che questo genera e quelli esterni inevitabili. Guerra. Read the rest of this entry »

Alpin jò mame… La penna sul cappello, l’inchiostro nel cervello

Maggio 11th, 2022 by dumbles

I fatti sono questi: a tutt’oggi 11 maggio, almeno 200 denunce di donne molestate in vario modo alla 93esima adunata degli alpini del 5-8 maggio a Rimini.

Non una di meno Rimini sta raccogliendo le testimonianze e rilancia con una contro adunata.

L’ANA dice che alle forze dell’ordine non è stata presentata alcuna denuncia, come dire che perciò il fatto non sussiste. Stop.

Oppure, se proprio proprio, c’è sempre la teoria dell’infiltrato: quelli che , approfittando del mega assembramento si sono mescolati con un cappello d’alpino posticcio per allungare mani, lingue e quant’altro in libertà…

Che la fallocrazia come governo dei sogni appartenga a tutte le classi professionali e sociali come scrive Giulio Cavalli su Left, è pur vero, ma è ancora più vero che: metti insieme un mega assembramento di divise, ornamenti e simboli di corpo, e avrai stimoli di rinforzo e garanzia di protezione per l’azione molesta. E’ la logica del branco, una logica che ha sempre trovato casa nella realtà militarista. Read the rest of this entry »

Psicopatologia del patriarca

Marzo 18th, 2022 by dumbles

Disse il patriarca della chiesa ortodossa Kirill, fedelissimo di Putin, che la guerra in corso è una guerra metafisica.

Nel suo sermone l’operazione militare in Ucraina è una guerra del bene contro il male, male rappresentato dall’occidente ormai preda della corruzione incarnata nei gay pride a sottintendere tutto ciò che, come questo, è opera del demonio, un segnale dell’apocalisse.

Il diavolo ha riso di noi” disse, sempre lui, dieci anni fa alla performance ‘indemoniata’ delle Pussy Riot nella chiesa di Cristo salvatore.

Era il 2012 e il gruppo punk femminista tentò di intonare una preghiera punk contro la rielezione di Putin e contro il patriarca Kirill che credeva più in Putin che in Dio.

Dieci anni dopo eccoli qua, l’uno a benedire e a dare spessore morale alla guerra dell’altro. Read the rest of this entry »

Arrivederci alla prossima

Maggio 24th, 2021 by dumbles

Israele- Gaza: regge la tregua, dopo 11 giorni, dalla notte di giovedì 20 maggio.

L’“Operazione guardiano delle mura” è si è fermata dopo 230 morti palestinesi e 12 israeliani; 20 per ogni uno, più o meno.

Stop per il momento; fino alla prossima.

Israele ama dare titoli alle sue operazioni guerresche; una volta avevano nomi tipo “Arcobaleno” (2004), “Prime piogge” (2005) o “Piogge estive” (2006) oppure “Nuvole d’autunno” (2006) oppure ancora “Inverno caldo” (2008)… nomi da foto paesaggistiche con orizzonti di distruzione e morti invece che montagne e tramonti; cinismo e crudeltà allucinanti.

Poi c’è stata la più punitiva tipo “Piombo fuso” (2008-2009) e successivamente, è iniziata le sequenza di quelle con titolo difensivo tipo “Pilastro di difesa” (2012), o “Margine protettivo” (2014)… fino al “Guardiano delle mura” di questi giorni.

I nomi sono una sintesi, un significato, conferiscono un senso alla cosa. Read the rest of this entry »

Anno 35 D.C. – mettere al mondo mostri

Aprile 30th, 2021 by dumbles

Un recente studio pubblicato su Science ci informa che nei figli e nelle figlie dei sopravvissuti all’incidente nucleare di Chernobyl 35 anni fa, non si riscontrano mutazioni nuove, geneticamente trasmissibili, attribuibili alla quantità di radiazioni dalle quali furono colpiti i genitori che a quel tempo abitavano nel raggio di 70 km dalla centrale.

Lo studio ha riguardato figli e figlie nati/e qualche mese dopo o molto tempo dopo quel 26 aprile 1986.

Altri furono invece i dati raccolti dall’OMS nel periodo dal ‘91 al ‘97; lì si riscontrava che i bambini con neoplasie aumentarono del 46%, con anomalie congenite del 37%, con malattie del sangue del 97%. Altri dati ancora, riportati l’anno scorso su bambini/e nati/e dal 2007 a oggi registravano 1.442 nuovi casi di tumore, di cui 313 di leucemia, 136 del sistema nervoso, 71 di linfoma di Hodgkin, 71 di linfoma di Wilms, 24 di linfoma di Burkitt, 23 di Retinoblastoma.

L’abstract dello studio pubblicato su Science suggerisce, a conclusione, che mancano prove per un effetto sostanziale delle radiazioni sui DNM (mutazioni de novo) germinali nell’uomo, suggerendo un impatto minimo, trasmissibile geneticamente, sulla salute delle generazioni successive.

Che dire? I/le figli* si ammalano, talvolta muoiono, ma con le cellule germinali intatte.  Read the rest of this entry »

Comica finale

Aprile 20th, 2021 by dumbles

Oggi giornata di puntualizzazioni morali e precisazioni giudiziarie.

Si inizia di prima mattina con lo spottazzo di Beppe Grillo in difesa del figlio Ciro, denunciato per stupro.

Il comico è da un pezzo che non fa ridere; da un pezzo che fa pena (la politica consuma) e da ieri fa pure evacuare, tanto per non usare il suo slang.

Poi si continua con la notizia dell’archiviazione per gli otto ragazzi di Udine e S.Daniele che esibivano magliette con scritto “cento stupri”, se ne vantavano sui social e lo usavano come biglietto da visita per prenotazione al ristorante.

Padri e figli, supposti stupri e supposte patriarcali.

In sintesi sempre quelle: per Grillo i pulzelli sono “ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande e saltellano con il pisello, così… perchè sono quattro coglioni…” che un padre può dirlo al figlio dandogli una pataffa dietro la nuca, ecco, “non è vero niente che c’è stato uno stupro…” e in sottofondo sibila l’arietta del consenso della donna che, malevola, ha denunciato.

Poi ci sono gli otto per i quali, per carità, il processo alle magliette non può essere un processo alle intenzioni, non c’è stata nessuna azione in tal senso, anzi … “alla luce del contesto complessivo, … delle reazioni registrate e del generale clima goliardico in cui si calano… ecc. ecc.”

Ecco, “goliardia” è la parola della giornata; per goliardia si possono indicare le donne come oggetti da stuprare, per goliardia le donne possono continuare ad essere configurate, percepite, psicologicamente sentite e socialmente indicate come oggetti che si possono usare ed abusare.

Sono certo più di mille anni che i ragazzi si divertono così.

Segnali dal futuro?

Nisba

Più Tav, più Tir, più tiri di CS

Aprile 19th, 2021 by dumbles

Alla ValSusa non fanno mancare proprio niente!

Le ricordano anche gli amministratori della ValSusa le farlocche argomentazioni del caso: il Tav avrebbe eliminato i tir dalle strade!

Infatti, per coerenza, si dà il via al progetto di un nuovo autoporto collegato all’autostrada nonostante a meno di 30 minuti da quel sito ci sia l’Autoporto di Orbassano e a meno di 10 un’analogo a Susa. Ma quello sarà smantellato perché vecchio.

Nuovo è più bello, più green e più lucroso; greenoso insomma, in linea con il nuovo corso della transizione ecologica.

Peccato che lì, dove si è progettato il parcheggio tir, ci fosse un’acciaieria, chiusa nel 2014 che in 54 anni di attività ha inquinato per bene gli strati superficiali del terreno, diossine e soprattutto Policlorobifenili (PCB), sostanze cancerogene e teratogene, che potrebbero risorgere a nuova luce grazie al movimento terra ed appassire immantinente la nuova ottica verde così carina.

Nulla vale, si procede, e chi protesta si prende lacrimogeni sparati ad alzo zero.

I risultati si vedono sul volto devastato di Giovanna e si sentono nell’indignazione e nella rabbia di tutt* quelle persone che hanno a cuore la lotta NoTav.

Forza Giovanna! Siamo con te e con tutt* i NoTav che resistono nonostante tutto.

Variante ecofemminista

Marzo 8th, 2021 by dumbles

Se non fosse una tragedia, questo sarebbe il momento buono per seguire in tempo reale l’evoluzione delle specie.

Con Sars-cov2 è così; la replicazione veloce, quantitativa e globale, la pressione selettiva, generano mutazioni e varianti; molte insignificanti, alcune viralmente vantaggiose.

Iniziò la variante 20A.EU1 identificata in Spagna e poi diventata prevalente in Europa; poi la variante inglese, la variante sudafricana, la variante brasiliana; mutazioni della proteina spike attraverso la quale il virus si lega alle cellule e che lo rendono più infettivo, più capace di penetrazione, delle volte più difficile da bloccare per gli anticorpi.

D’altra parte, ogni persona infetta è un’occasione per il virus di reinventarsi, migliorare fitness, aumentare il proprio successo.

Così per i virus e per tanta parte della natura; le specie si evolvono così; Darwin lo aveva intuito, osservato e descritto. Il 12 febbraio, Darwin Day, una delle tante iniziative celebrative aveva il titolo: “la bellezza maledetta dei virus”. Appunto.

Circa un anno fa pandemia ha fatto rima con infodemia; valanghe di informazioni caotiche sul virus, il suo funzionamento, la sua origine, la sua persistenza, il suo evitamento, il nostro comportamento… (ne abbiamo parlato qui); ora lo stesso con la questione vaccini; infodemia vaccinale; vaccinemia, potremmo dire; che sembra pure una malattia del sangue… Comunque è caos.

Effettivamente non sappiamo di che cosa dovremmo preoccuparci di più: se per il vaccino che non ce n’è abbastanza, che quindi non si riesce a vaccinare tutt*; che non si riesce a fare i richiami o che i richiami si fanno troppo tardi; che di due se ne può fare uno, ma che poi il vaccino non dà immunità a lunga scadenza e nemmeno serve contro le varianti, anzi, il vaccino non serve proprio, poi ti fa ammalare, poi in realtà è un grande esperimento biopolitico su scala di massa, infine siamo tutti cavie; diventeremo tutti ogm e il vaccino è un veicolo di controllo per il nuovo ordine mondiale. Read the rest of this entry »

PARLA CON LUI

Gennaio 8th, 2021 by dumbles

Ragionando intorno alla pandemia in relazione con il virus. – E con chi sennò?

E’ stato chiamato Sars-cov2 per dire che non è il primo della sua specie ma, pur essendo il secondo è comunque    nuovo per noi.
Esiste una versione abbastanza condivisa di come si sia presentato sulla scena umana; in ogni caso, che ci si creda o no, il fatto è che c’è    e che procura quella malattia chiamata Covid e che in molti casi provoca, direttamente o indirettamente (per la reazione del sistema immunitario) la morte delle persone.
Dunque abbiamo    a che fare con lui, la cui mission, come del resto di tutti i virus, è quella di moltiplicarsi dentro il corpo di qualcun altro. Adesso, dopo il presunto pangolino, gli ospiti siamo noi.
Noi, che dai tempi di Marco Caco (Neanderthal?) siamo una specie aggressiva e belligerante, gli abbiamo schierato contro tutto il nostro migliore arsenale linguistico militaresco parlando di nemico invisibile (alla stregua degli stealth), armi specifiche, difese mirate, guerra globale ecc.
In contemporanea con un florilegio di briefing massmediatici che tanto hanno titillato la vanità di esperti/e chiamati/e a dissertare nella società dello spettacolo, delle news e delle fake-news, della post verità nell’ecosistema della disinformazione.
Alla fine si capiva poco e niente e anche le poche analisi epidemiologiche serie si perdevano in un mare di numeri spesso sparati a caso dentro un  magma contraddittorio.
Certo, non era facile, anche per modo di viaggiare del SarsCov2: con le nostre emissioni respiratorie.
Ritorna in mente il suo compare retrovirale HIV che debuttò all’epoca in cui i virus erano più comprensibili in termini tecnologici (quelli che infettavano i computer) che biologici; in ogni caso, quello viaggiava per via fluido-sessuale perciò, nonostante la difficoltà ad accettare l’irruzione del dictat biologico nella vita sociale e intima, le cose erano chiare: per evitarlo occorreva (occorre), oltre ai controlli trasfusionali, soprattutto il profilattico.
Ma come si fa ad evitare o contenere il respiro, la parola, il grido, il canto?…
La mascherina è diventato il nostro condom, il lockdown la nostra astinenza.

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L’alba del giorno dopo. 26 novembre

Novembre 26th, 2020 by dumbles

Ieri 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, avevamo scritto che “…quest’anno una donna ogni tre giorni è stata uccisa da marito, convivente o conoscente; 91 a tutt’oggi, 95 l’anno scorso, ma siamo in tempo a recuperare (sic!) …”

Oggi 26 novembre ne contiamo 3 in più; siamo a 94.

Orribile contabilità che porta i nomi di Aycha ammazzata a coltellate dal marito mentre dormiva, di Loredana trovata cadavere fra gli scogli a Stalettì – indagato il marito, di

Aurelia ammazzata dal marito che si consegna ai carabinieri con le mani ancora lorde di sangue.

Veneto, Calabria, e oggi Friuli. Su e giù per lo stivale, la violenza contro le donne trascende lo spazio ed il tempo; è quasi ovunque ed è antica. Dentro le culture di tanti popoli e perciò dentro il cervello di tante persone.

Come un virus trova sempre degli ospiti nei quali riprodursi. Read the rest of this entry »

InFELTRIti del 25 novembre

Novembre 25th, 2020 by dumbles

Eh si, anche la provocazione stufa e anche il gioco delle parti che ne consegue.

Il solito Feltri naturalmente se la gioca alla vigilia della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Si butta a pesce sul caso Genovese, l’imprenditore accusato di sequestro e stupro durante un party nella sua casa al centro di Milano; per capirci: quello che ha detto che si coca da anni e perciò: ”perdonalo perché non sa quello che fa”…

Ecco; sull’incapace di intendere e di volere ma capace di agire (leggi stuprare), l’editorialista sbrodola la sua opinione che, guarda un po’, è su di lui, ma attraverso lei cioè la ragazza che ha denunciato la violenza.

In primis, “…è stata ingenua” perché “i cocainomani vanno evitati”; un analogo del “non uscire da sola di notte”, “non vestirti provocante”, non fare questo, non fare quello ecc. La sequenza dei divieti.

In secundis segue tutto il catalogo delle attenuanti per lui ed aggravanti per lei, perché è lei a non aver rispettato i ‘divieti’ e perciò “se l’è cercata” e via di seguito… risparmiamo il vomitevole dettaglio che peraltro conosciamo bene in tutte le sue formulazioni… infine c’è la tirata d’orecchi ai genitori (che non hanno tenuto a casa una diciottenne! Hiii hiii).

Ce maraveis! Feltri vive sul Pianeta Patriarcato, che altro? Read the rest of this entry »

I fondamentali

Novembre 19th, 2020 by dumbles

Non recentissimo ma interessante dialogo intorno alla pandemia fra Sara Campanella ed Elena Gagliasso. Ripresa da qui.

Buona e proficua lettura.

Di prospezioni sul futuro se ne parla molto. E a buon diritto: siamo entrati in una nuova fase per Covid-19. Gli scenari filosofici messi in campo da tutto questo, invece, lavorano in sordina, con tempi diversi.

Implicazioni tra ecologia, microbiologia, medicina, impatto antropico, teoria evoluzionistica, esigenze di governances locali e planetarie, sono un banco di prova per la ricerca, per la politica e la psiche umana.

Abbiamo provato a ragionarci su con Elena Gagliasso epistemologa, docente di Filosofia e scienze del vivente della Sapienza Università di Roma.

Lavorando sulla metodologia e sulla storia dell’evoluzionismo, dell’ecologia, sul ruolo delle metafore scientifiche e dei loro contesti socioculturali, Gagliasso da tempo indaga il modo in cui tali ricerche reagiscono su certi criteri demarcativi della filosofia della scienza, come ad esempio la separazione tra le regole del metodo e i valori, tra l’universalità degli invarianti e le unicità individuali.

Alla luce di ciò che sta accadendo – o meglio ri-accadendo – tra umani e virus, è tempo di rimettere a tema, e con urgenza, il discorso scientifico standard e i suoi ampliamenti? Come muoversi (e con efficacia) su tanti piani di incertezze, di bassa prevedibilità, sul collegamento tra scienza e società e come affrontare a livello soggettivo l’‘impensato’ di tutto ciò?  Read the rest of this entry »

Seppellire e punire

Ottobre 2nd, 2020 by dumbles

Abbiamo letto della denuncia di una donna che dopo un aborto terapeutico ha scoperto al cimitero Flaminio di Roma il suo nome e cognome su una croce piantata nel punto dove il feto era stato sepolto.

Ci è venuta in mente la colonna della berlina. In Friuli ne è rimasta qualcuna in vari paesi; una a Moggio Udinese con data 1653 e l’incisione “supplicio dei malfattori”. E’ collocata tra l’abbazia e quelle che erano le carceri; a significare da chi era esercitato il potere. La gente che vi passava davanti, insultava, derideva e sputacchiava il reo incatenato alla colonna e poteva andare alle funzioni religiose con la coscienza a posto.

Già… che ci dice il nome della donna scritto a sua insaputa sulla croce posta a segnalare la sepoltura del feto abortito?

Una sepoltura non richiesta, una croce non voluta, un nome rubato, una condanna inflitta. Read the rest of this entry »

Dimmi come racconti e ti dirò chi sei – a proposito di femminicidio

Settembre 26th, 2020 by dumbles

Un’altra donna uccisa. Il fatto è orribile ed il modo in cui i media raccontano non smette di essere brutto.
Scrive il Messaggero Veneto del 24 settembre: “Litigano, poi la uccide per motivi economici”. Detta così, ha il sapore di una delle tante narrazioni tossiche che si fanno intorno al femminicidio; cioè quel modo di raccontare i fatti guardandoli dalla parte di chi agisce la violenza; cercando delle motivazioni che spesso scivolano verso la giustificazione.
Quante ne abbiamo lette sui “raptus”, sull’aver agito in preda all’alcol, alle droghe, per un deluso amore, per paura dell’abbandono… per tutte quelle motivazioni che spiegano rispondendo ad un perchè che chiude il capitolo, si ferma lì e non indaga oltre.
Perchè, per esempio, un “raptus”, l’alcol, la droga, l’amore o l’abbandono… portano invariabilmente all’ammazzamento delle donne? Perchè il signore di Aquileia, ossessionato dal fisco, depresso dal lockdown, al culmine di una lite, taglia la gola alla moglie? Perchè non se la è presa con il fisco, origine dei suoi incubi? Read the rest of this entry »

Fame di giustizia, grido di libertà

Settembre 1st, 2020 by dumbles

Ebru Timtik è morta dopo 238 giorni di sciopero della fame.

 Lei, avvocata che combatteva per i diritti umani, che difendeva le donne curde dai soprusi del potere turco e difendeva i condannati delle proteste di Gizi Park era stata condannata a più di tredici anni per terrorismo. Questo è il modo in cui il potere si libera dei suoi oppositori; li condanna con processi sommari, senza prove provate, negando la possibilità di una difesa che non sia di facciata. Lei chiedeva un processo equo, ma nella Turchia di Erdogan ci si accanisce anche sugli avvocati perchè così si colpiscono due persone, il legale e l’assistito. Lo spiega bene Chiara Cruciati sul Manifesto del 29 agosto: “… Sono atti di terrorismo giudiziario: si limita il diritto alla difesa degli oppositori se i legali hanno paura di difenderli…. come se ci fosse concorso di reato… definendo il legale non neutro ma ‘organico’ al reato…”. Read the rest of this entry »

Acqua in bocca

Agosto 25th, 2020 by dumbles

Alle 15,41 del 17 agosto 2020 c’erano 54,4 gradi C°, questo nella Death Valley in California; la più alta temperatura mai registrata sulla Terra da cento anni a questa parte.

Sul Corriere che riporta la notizia, c’è la foto di una turista che ride raggiante davanti al termometro che arrotonda a 56 C°.

Al’è pûc ce ridi, c’è poco da ridere.

Neanche una settimana dopo, abbiamo notizia che in Groenlandia lo scioglimento dei ghiacciai è arrivato al punto di non ritorno.

Per capire bene cosa questo significhi basta leggere l’articolo del Corriere → qui. Read the rest of this entry »